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“ potrebbe non essere molto salutare attraversare i pianeti o le stelle che si incontrano "sulla strada" „
che se all'incrocio non guardi bene a destra e a sinistra ti arriva il solito pistola col suv galattico e ti stira perché non si era accorto che il sole era diventato rosso!
“ che se all'incrocio non guardi bene a destra e a sinistra ti arriva il solito pistola col suv galattico e ti stira perché non si era accorto che il sole era diventato rosso! „
Oppure, sbadatamente, sei passato troppo vicino all'esplosione di una supernova, la quale ti spazza via con un soffio di gas e radiazioni gamma e ti rilascia una quantità di energia pari a quella che il nostro sole ti da nella sua intera e benefica esistenza.
Siamo quasi arrivati al limite delle 15 pagine e mi sembra che molti, per non passare per creduloni, scrivono post ironici. E' molto facile fare dell'ironia su argomenti (ad esempio la religione, la vita dopo la morte, telepatia etc..) che sfuggono alle normali conoscenze scientifiche Io invece credo che qualunque argomento dovrebbe essere trattato con mente aperta.
Evito malintesi: sugli alieni intelligenti io non ho opinioni, non so se ci sono , se ci sono stati e se ci saranno.
e...sono sempre in attesa del secondo motivo che ha spinto Luigi T . a iniziare questo thread.
Cesaregiancarlo, torno allora su una tua precedente riflessione dove scrivevi:
“ Non c'è differenza di valore pratico tra teorie che rimangono nell'ambito dell'astrazione.
Quelle mistiche non vengono accettate semplicemente poiché presuppongono un soggetto creatore che ovviamente toglierebbe alla teoria una cospicua libertà "operativa". „
In realtà, quelle mistiche non vengono accettate perché sono le uniche che rimangono sempre nell'ambito dell'astrazione, cioè non cercano di indagare i "meccanismi" con cui i fenomeni si svolgono, accontentandosi di un Dio che avrebbe agito con la bacchetta magica o materializzando dal nulla, con uno schiocco di dita, il proprio pensiero senza utilizzare quelle Leggi di Natura che la scienza tenta di capire. Il problema dell'incompatibilità tra scienza e religione sta proprio nel fatto che l'estremismo religioso tende a non riconoscere l'esistenza delle Leggi Naturali del mondo materiale, mentre la scienza, una volta riconosciuta la presenza di queste Leggi, non ammette che il "campo fenomenologico" (ciò che vediamo e tocchiamo) si possa muovere al di fuori di queste Leggi. Per quale motivo un Dio creatore non potrebbe aver creato e utilizzato le regole dell'evoluzione biologica per mettere al mondo tutti gli esseri viventi? Cambierebbe qualcosa, per un credente, se le cose stessero così? La scienza non è di per sé né religiosa né atea e, probabilmente, basterebbe che gli uomidi di fede accettassero l'idea che il loro Dio abbia creato prima le Leggi Naturali e poi le abbia applicate per procedere a far sviluppare il mondo che conosciamo, per eliminare gran parte degli attriti tra le due fazioni. Finché la religione rimarrà legata ad una interpretazione "letterale" del concetto biblico dei famosi "sette giorni della creazione", anziché rendersi conto che il termine "sette giorni", nelle antiche lingue mesopotamiche e non solo, indicava il semplice concetto astratto di "tempo indefinito", non ne verremo a capo. Perché le teorie scientifiche non sono astratte? Perché si basano, se possibile, su verifiche reali; se non è possibile al momento, si procede con modelli matematici, ma sempre con riserva di verifica quando la tecnologia lo permetterà. Se poi si vuol parlare del "finalismo" che i credenti accettano e gli atei no, non si tratta, a rigore, di un problema scientifico, perché la scienza è deputata a indagare i meccanismi con cui avvengono i fenomeni, non le loro "cause ultime" ed escatologiche.
in realtà la Chiesa moderna ha superato da tempo il dualismo fra scienza e fede, solo alcune minoranze bigotte restano su posizioni estremiste, tanto è vero che molti scienziati sono anche chierici e molti di loro sono astronomi (Specola Vaticana) e sono i primi a sostenere la presenza di altre forme di vita nell'universo. La Chiesa sulla questione oggi asserisce, come già un tempo Giordano Bruno ma con meno fortuna, che se la rivelazione di Dio si è avuta sulla terra lo stesso è accaduto su altri mondi. Inoltre l'evoluzionismo non esclude affatto anche un iniziale atto creativo extraterrestre in senso lato
Infatti il problema riguarda gli "irriducibili"; anche tra i paleontologi evoluzionisti (anche di una certa fama) ci sono credenti e persino sacerdoti. Il vero problema, al giorno d'oggi, è che la scienza si sta avvicinando a livelli di indagine, e con una tale velocità d'aggiornamento, che è sempre più difficile supportare con un'adeguata strumentazione di verifica. Se poi ci si mettono certi "divulgatori" (giornalisti ecc.) che per smania di sensazionalismo spacciano per verità assodate quelle che, in realtà, la scienza stessa considera teorie "in divenire" e quindi ancora passibili di modifiche e aggiustamenti ...
Guarda nei miei modesti anni di studio l'unica cosa che ho imparato è che la storia (e quindi anche la scienza) è fatta per essere riscritta da nuove scoperte, e da nuove scoperte ancora e così via. Quello che era considerato verità assoluta un tempo oggi è radicalmente messo in discussione da nuove teorie e nuove prove. Se l'Universo non è infinito di sicuro lo è la ricerca della conoscenza, o della verità se preferite. Ho tanti dubbi, di questo sono certo
La Sacra Bibbia afferma questo (e ne fa molte altre riguardo alla "scienza"):
“ Il timore del Signore è il principio della scienza; gli stolti disprezzano la sapienza e l'istruzione - Proverbi 1 - 7
«Fino a quando, o inesperti, amerete l'inesperienza e i beffardi si compiaceranno delle loro beffe e gli sciocchi avranno in odio la scienza? - Proverbi 1 - 22
Accettate la mia istruzione e non l'argento, la scienza anziché l'oro fino, perché la scienza vale più delle perle e nessuna cosa preziosa l'uguaglia - Proverbi 8 -10/11
Sulle labbra dell'assennato si trova la sapienza, per la schiena di chi è privo di senno il bastone. I saggi fanno tesoro della scienza, ma la bocca dello stolto è un pericolo imminente. - Proverbi 10 - 13/14 „
Ma, senza andare così lontano, nel 1998, è stata pubblicata una enciclica "circa i rapporti tra fede e ragione":
A me sembra che più della Chiesa come istituzione, siano proprio certi supposti fedeli che, non avendo proprio la minima idea di cosa si stia discutendo, non avendo conoscenze scientifiche adeguate e, purtroppo per loro, nemmeno adeguate conoscenze dei loro testi sacri, fanno affermazioni (sono più giudizi tranchant che affermazioni, ma vabbé ...) che non stanno "né in Cielo né in Terra".
Edit: ho visto che avete scritto le mie stesse cose
user86191
inviato il 29 Novembre 2017 ore 12:53
Perché continuate a parlare della chiesa, è palese che il Dio che professa è inadeguato sulle dimensioni del cosmo, sono rimasti fregati dall'evoluzione astronomica, se poi ci spostiamo al micro cosmo con la meccanica quantistica la sua inadeguatezza e da funerale, per lei c'è un Dio creatore, quindi un soggetto esterno che crea la realtà, mentre per la MQ la realtà è opera dell'osservatore. posizioni che sono agli antipodi, una delle due sbaglia, ma per una ci sono almeno 70 anni di prove
“ per lei c'è un Dio creatore, quindi un soggetto esterno che crea la realtà, mentre per la MQ la realtà è opera dell'osservatore. „
bisogna mettersi d'accordo su chi sia l'osservatore in questo caso non credi? a me non sembrano concetti così inconciliabili. Se l'universo, come pare, è infinito ed è costtuito da materia impalpabile (materia oscura di cui ignoriamo la natura) che da forma e ordine al cosmo e che ci pervade e ci circonda (come la Forza!), tale concetto non somiglia a quello di un Dio (o altra entità indefinita) creatore onniscente e onnipresente?
Se vogliamo, possiamo andare all'origine prima di ciò che incasina o rende inaccessibile a una soluzione, quando si discetta su questioni che concernono l'asistenza. Infatti quando si parla di alieni o di altre vite, è inevitabile che sorga la questione... perché dovrebbero starci altre vite (abbastanza coscienti da porsi le stesse domande...) nell'universo?
Noi siamo l'esito di un assurdo logico! Non dovremmo esistere.
Le due ipotesi, la vita iniziata dal nulla e la vita esistita da sempre, sono ambiti che la mente umana non può sondare, in quanto non vive l'ambiente di origine e non ne riceve gli stimoli ponderali, di conseguenza siamo soltanto obbligati ad accettare che "l'esistenza esiste" e confezionarci ipotesi illimitate, ma senza speranza di soluzione.
Da qui ne scaturisce che la scienza, sebbene riesca a dimostrare con i numeri anche l'assurdo, di fatto ha le stesse possibilità del mistico, sintando si rimane marginati nella pura discettazione, sebbene avallata da mirabolanti dimostrazioni matematiche. Peraltro la scienza dovrebbe attenersi a definirsi così soltanto per le cose dimostrabili, perché una teoria che rimane confinata nei numeri e nelle supposizioni, di scientifico ha nulla, casomai parascientifica...
E' qui che l'ipotesi di un creatore viene in auge, in quanto si inserisce una figura che ha un interesse a creare i suoi specchi, ovvero esseri intelligenti a lui compatibili e quindi farli evolvere ovunque gli è possibile...
Essendo gli umani figli di un assurdo logico, perché dovrebbero escludere questa possibilità?
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