user62173
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inviato il 18 Ottobre 2015 ore 21:14
Vado OT totalmente ( intanto che aspetto il goal di Icardi o il rigore inesistente dato alla Juve ). Una società dove non esiste di fatto il diritto al lavoro è solo l'anticamera della fine di tutto. Credo davvero che quelli che tirano le fila.... stiano rischiando sul serio di tirare troppo fino a rompere la corda. Non c'è futuro per noi quasi cinquantenni, che futuro vuoi che possa esserci per i nostri figli e nipoti !!! Se avessi 20 anni di meno, andrei via di corsa, Germania, Belgio, Scandinavia, ma anche Sudafrica e Australia. E pazienza se di Italia nel mondo ce n'è una sola... |
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inviato il 18 Ottobre 2015 ore 21:15
“ Mi sa che tra non molto....sarò costretto a cambiarlo. E questo pensiero, dopo tanti anni di serenità lavorativa... mi assilla. Dopotutto io ho lasciato tanti anni fà la mia terra per poter avere il diritto a lavorare. Sarebbe davvero paradossale. Ma non voglio pensarci...spero che non succeda... l'importante è la salute. ;-) E stasera pure l'Inter MrGreen;-) „ Io ormai sono in pensione, ma ti capisco.... per lavoro ho lasciato Genova e ho vissuto in diverse città italiane. Tutto questo però mi ha arricchito spiritualmente, mi ha aperto la mente, mi ha fatto capire che tutto il mondo è paese.... Ovviamente c'è il pro e il contro su tutto, ma è la vita |
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inviato il 18 Ottobre 2015 ore 21:18
No l inter nooooooooo !!! Quindi siamo arrivati al punto che tutto questo è sorto dal tuo lavoro. Si hai ragione. Una volta sentii un intervista al cardinale Scola (che purtroppo non ammiro molto...) Pero ricordo che disse una frase che mi rimase in mente : " un uomo se gli si toglie il lavoro è un uomo senza dignità. E potrebbe suo malgrado fare scelte sbagliate e inusuali per il tipo di persona che è ) |
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inviato il 18 Ottobre 2015 ore 21:21
“ Vedi e questo che intendo ! Viviamo in una brutta realtà !! Guardi la TV , un TG , prima notizia un morto ammazzato , seconda notizia una rapina , terza notizia un uomo travolto da un auto , quarta notizia un decesso in ospedale ,quinta ma non ultima un camicazze ad amas.... Per fortuna durante l ora di cena mia figlia di 5 anni vuol vedere i cartoni..... I giovani d oggi cosa vuoi che capiscono : Che la vita e tutta un x factor ? Un grande fratello ? Un master chef ?? Ma se questa nostra società sta andando a rotoli e solo colpa nostra e dei nostri genitori che non trovano la "voglia o il tempo" di insegnarci che quando incontri una persona al mattino ti rivolgo a lui con un buon giorno e non un "ciao" , che se entri in un negozio quando chiedi informazioni ti rivilgi al commesso/a con "buongiorno scusi vorrei...." non con "ciao ho visto esposto..." E dopo che hai pagato "prego arrivederci...." Questo è il vero problema , non l ultima reflex da 250mpx o l ottica da 10000€ !!!!! „ Ziojack, ti appoggio nella tua risposta... io per fortuna ho avuto una educazione buona (ok, sono nato nel '66 ed era differente!), il ciao lo dico agli amici o comunque ai conoscenti... Il buongiorno, il per favore, il grazie mi vengono spontanei, tanto che qualcuno pensi che sto recitando... ma vedo che l'educazione e il rispetto pagano la maggior parte delle volte! Mi piace stare a mio agio e mettere, se possibile, gli altri a loro agio... mi "accendo" su certe discussioni (come questa! ) perchè sono così, cerco di dire sempre quello che penso e se ho detto a I-Felix che sembrava all'inizio un capriccio di un bambino... beh, come aveva impostato la discussione così sembrava, d'altronde, come dici tu, se guardi un tg vedi che ci sono tante cose tristi e il problema che il web o la fotografia ti stressa non è sicuro un probelma grave! p.s. il tg lo guardo per lavoro, sono un agente di commercio e quindi devo avere una "cultura" di informazione per poter interagire con gli altri... ma poi, visto che abbiamo un bimbo picco, mettiamo subito su un canale di cartoni anche se certi mi fanno un poco rabbrividire!!!! Altro che i classici Tom e Jerry Scusate il fuori discorso.... |
user62173
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inviato il 18 Ottobre 2015 ore 21:21
Ovviamente tutto il mondo è paese..... e i fara.butti che tirano le fila delle nostre vite sono simili e uguali in tutto il mondo. Non siamo padroni delle nostre vite, e questo è un dato di fatto comprovato dalla realtà di dover lavorare 5 / 6 giorni alla settimana per vivere. Ma non essere padroni della propria vita è ancora accettabile, l'inaccettabile è non essere nemmeno più liberi di accettare questa forma di schiavitù imposta... perchè ci viene negata anche la possibilità di lavorare. Nella mia prossima vita... mi ricorderò che devo fare ASSOLUTAMENTE il sindacalista. Ma il vero sindacalista. __ Si Ziojack... ho iniziato a fotografare per smorzare la tensione e lo stress insopportabile che il lavoro mi creava. |
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inviato il 18 Ottobre 2015 ore 21:23
Scappare non è la soluzione e non deve esserlo !!!!! Giustamente parli che una persona di 50 non ha futuro lavorativo perche troppo vecchio , e uno di 20 non un lavoro perche inesperto.... Forse è stata tutta colpa nostra se siamo giunti a questa realtà. Se aziende italiane portano la produzione alla estero e se i sindacati o i politici non si ribellano. Se un datore di lavoro assume tramite agenzie 5 lavoratori a tempo indeterminato e ne licenzia uno con 30anni di esperienza... Uno stato che permette ad aziende o fornitori o clienti di chiudere l attività dall oggi al domani e lasciare creditori alla asciutto che non saranno mai pagati questo non è uno stato civile! |
user62173
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inviato il 18 Ottobre 2015 ore 21:48
Qualcuno che conosco bene, un pò di tempo fà ha detto che Internet è lo specchio nel quale vediamo e viviamo i nostri peggiori difetti. Io ti scuso, ci mancherebbe... Più scrivo dentro i forum e più mi rendo conto che qualsiasi cosa scrivi, bella o brutta, troverai sempre qualcuno che specchiandosi finirà per darti addosso. Stanno per scattare le 15 pagine. Spero di non avervi annoiato o disturbato troppo. Finisce sempre che mi devo scusare....ma non capisco mai di cosa dovrei scusarmi. Notte a tutti |
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inviato il 18 Ottobre 2015 ore 22:17
Paolo 747 Nessun fuori discorso.... Forse tutta la discussione si è un po distaccata dalla fotografia e dalle suoe solite discussioni , Ma ne è comunque scaturita una discussione molto intetessante. Frustrazioni indecisioni perplessità problematiche di tutti i giorni. Guardo spesso le fiction di canale 5 e mi piacerebbe che un giorno facessero una fiction di come vivono con i loro problemi e le loro gioie giornaliere di problematiche relative al lavoro discussioni tra marito e moglie i problemi che hanno i genitori con i figli insomma la vita quotidiana di tutti. Questa per me sarebbe una fiction veritiera. Non GF. Oppure amici piuttosto che c è posta per te.... |
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inviato il 18 Ottobre 2015 ore 22:42
Matef Io ero come te....notti insonni e girate a vuoto da clienti per portare a casa 100 euro che mi erano dovuti per lavori svolti.... Questi sono veri problemi , non l ottica che non aggancia l ad perche è un ottica di terze parti.... Comunque giustamente uno si cerca l hobby che più sente suo con il quale vuole viverci bene. |
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inviato il 18 Ottobre 2015 ore 22:42
Matef Io ero come te....notti insonni e girate a vuoto da clienti per portare a casa 100 euro che mi erano dovuti per lavori svolti.... Questi sono veri problemi , non l ottica che non aggancia l ad perche è un ottica di terze parti.... Comunque giustamente uno si cerca l hobby che più sente suo con il quale vuole viverci bene. |
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inviato il 19 Ottobre 2015 ore 14:12
Ciao Felix,continua a fotografare,ma sta a te,capitano le delusioni,c'è un percorso nel quale ad un certo punto ci si ferma ed è inevitabile porsi qualche domanda.Una fotografia di uomini di mezza eta',giovani, anziani che parlano di doppia esposizione e meno male perchè non si direbbe,con novanta commenti che spesso non vanno oltre un un solo aggettivo,puo' essre divertente per qualcuno, irritante e deludente,per altri, ormai tutto o quasi diventa un clichè, gia visto gia fatto uno stile imperante. In un attimo di presa di coscienza sembra il concetto per cui parafrasando un noto titolo,tutto torna sempre alla natura,a ripristinare un certo equilibrio e se c'è stato un fiorire,seguira' inevitabilmente il declino. Si pone la stessa domanda lo studioso dei media e se da un lato arriva ad ipotizzare, una realta',prossima alla playstation,appiccica poi un finale,con la speranza del futuro,ma nel quale essere in qualche modo,comunque piu' consapevoli.Del libro non si parla ancora sul forum e le recensioni non sono quaranta.Ad un certo punto la fotografia finisce(si riprendera' piu avanti) e si torna a casa,o continua il viaggio,ma ognuno rimane se stesso. |
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inviato il 19 Ottobre 2015 ore 15:14
Io non la vivo affatto come competizione, gara o aspirazione professionale. Per me la fotografia è anzitutto RICORDO, lieto istante di vita congelato per sempre, reso immortale e refrattario ai cambiamenti del tempo. In una vita che scorre veloce tra mille inutilità e affanni, l'unica cosa che alla fine ci rimane e dá senso alla nostra esistenza, che rende tangibile quella strana ed effimera dimensione che è il tempo, è la nostra MEMORIA, testimone fedele del nostro univoco passaggio su questa terra. Ecco perché fotografo. Se poi tra un ricordo e l'altro ci scappa anche lo scatto universale, più ponderato e condivisibile meglio, altrimenti... sto bene così. |
user62173
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inviato il 19 Ottobre 2015 ore 18:49
Caputo...la prima parte l'ho capita la seconda un pò meno. Ma sto facendo progressi. |
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inviato il 19 Ottobre 2015 ore 19:50
Mah....! Per me rimane poco da capire. |
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inviato il 19 Ottobre 2015 ore 23:26
iFelix ti riferisci al mio intervento? Non credo fosse così ermetico, ho soltanto detto che scatto principalmente per me, per immortalare i miei giorni e i miei affetti, dando quindi la precedenza ai miei ricordi personali, non penso mai a stupire qualcuno ricercando lo scatto ad effetto, qualcosa che una volta eventualmente pubblicato sulla rete possa o debba trovare consensi e dimostrare chissà cosa. Mi piace ricordare luoghi, momenti, persone esattamente come li ho vissuti e percepiti, l'effetto WoW lo lascio agli altri. Ce ne sono fin troppi di effetti speciali e caricaturiali in giro sui social. Preferisco ancora la tradizionale mostra fotografica di quartiere o del piccolo borgo locale, la saggezza fotografica dell'artigiano, la semplicità e genuinità del fotografo vecchia maniera tutto occhio, cuore ed esperienza al fanboy tutto digitale e fullframe che scatta 10mila foto al giorno tutte uguali per poi seppellirle sotto una tonnellata di trucco post-prodotto nella speranza che lo squallido vicolo storico del paesino locale si trasformi nello scatto del secolo. |
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