user19058
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inviato il 14 Settembre 2015 ore 11:40
Mario, certo che no, il contrario mi pare una follia logistica: "seduto nel taxi fermo al semaforo, il nostro vede aggirarsi tra le mille persone una madre con bimba in braccio, gli occhi che lui sognava di fotografare e quel sari rosso della sua tonalità preferita. Abbassa il finestrino e le urla in inglese di avvicinarsi per farsi fotografare" poi proseguite voi che ho già le lacrime agli occhi.... A parte le battute e se posso esternare un mio pensiero trovo un piccolo vizio in questo scatto: gli occhioni del bambino devono combattere con il rosso del sari per poter avere visibilità (per me il soggetto principale è il bambino, che ti fissa così intensamente dicendoti che al mondo c'è anche lui, mentre la madre chiede solo una moneta (che naturalmente avrà avuto ) e 'fa il suo lavoro'. A seguire poi possiamo inserire tutti i pensieri relativi alla condizione di tanta umanità, la mancanza di futuro, le disparità sociali, ecc. ecc. Ma hai pienamente ragione, funziona, questa, altro che no! GG |
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inviato il 14 Settembre 2015 ore 11:53
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inviato il 14 Settembre 2015 ore 11:58
Trovo interessante il fatto che si ritenga di cattivo gusto questa foto, addirittura si arriva ad offese pesanti, quando poi una quantità smodata di persone fotografa i clochard. |
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inviato il 14 Settembre 2015 ore 12:01
Io adoro Mc Curry perchè adoro il suo genere, il reportage di viaggi. ...e chissene frega se qualche foto è più o meno preparata, la cosa importante nella fotografia è che passi un emozione o un concetto. Quasi la totalità dei fotografi che noi conosciamo e ammiriamo hanno scattato foto "preparate" e non vedo il problema...probabilmente queste foto sono state preparate ma preparate bene, il soggetto o i soggetti non sono snaturati bensì inseriti nel LORO contento proprio per renderli più naturali possibili...ed è questo che in fondo ci piace. Quindi la foto nel taxi, per quanto mi riguarda, è una di quelle che preferisco...e sinceramente non so quanto possa essere stata preparata...e non me ne fregherebbe nulla |
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inviato il 14 Settembre 2015 ore 12:01
“ Non si può pretendere che un essere umano spari capolavori a raffica dall'infanzia alla senilità. „ Anche Meyerowitz è altalenante. Purtroppo. |
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inviato il 14 Settembre 2015 ore 12:16
Aggiungo un link ad una sua intervista: fotoup.net/000Intervista/747/steve-mccurry-il-fotografo-dei-colori Di cui cito questa parte: “ Le tue foto sono "puro reportage"? Voglio dire, generalmente le scatti istintivamente o le pianifichi? Istintivamente. Non puoi reagire alla persona o a quello che hai di fronte a te. Spesso non ti aspetta, quindi devi scattare istintivamente, ma con metodo, a proposito di quello che dicevamo prima. La vita è di fronte alla tua macchina fotografica e non la puoi pianificare. Qualche volta è possibile con i ritratti, ma quelli fatti d'istinto sono sempre più naturali e, oserei dire, reali. „ |
user19058
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inviato il 14 Settembre 2015 ore 12:17
D'accordo, Matteo. E pensa che la relatrice di un incontro sul portfolio - una giovane donna molto decisa al limite dell'aggressività, benché molto preparata - ci ha VIETATO di fotografare barboni e persone in situazioni di mancata dignità: unica eccezione "fatelo solo se avete prima condiviso con il soggetto un po' della sua situazione e avete speso del tempo con lui". |
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inviato il 14 Settembre 2015 ore 12:28
Per me non è sbagliato fotografare i barboni o chi vive in situazioni di disagio, io lo faccio spesso in giro per il mondo e non mi sento mai a disagio perchè quello che conta è il rispetto della persona e della sua dignità. e per questo si deve anche fare anche attenzione all' utilizzo di certe immagini che a volte, se non c'è una finalità o un giusto contesto, è meglio rinunciare a mostrare..... |
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inviato il 14 Settembre 2015 ore 12:48
La foto è spiacevole, cioè non crea nessun godimento a vederla. Perchè genera fastidio, disagio. A me ha molto colpito, un bimbo che piange nel dover fare una cosa che non lo compete, è costretto, chi guarda la foto è l'aguzzino chi guarda la foto gli ha messo la pistola in mano. Mi fa sentire colpevole, colpevole forse di non essere troppo attento a certe cose che accadono al mondo, a relegarle solo a notizie da telegiornale a cena e a lavarmi la coscienza con un post del ca**o su fb...ecco quello che provo vedendo la foto. Mi ha scosso? Si, e molto. Lo so ...forse il McCurry cattivo e diabolico gli ha detto che non arriverà a fine giornata per farlo piangere, oppure dietro di lui c'erano coloro hanno armato il bimbo e lo incitavano come si fa con i cani a questa posa, ridendo denigrandolo, magari McCurry non voleva scattare, non lo so e non so neanche se ci sono risposte a queste domande e sinceramente le ricercherò o fra le pagine del topic che non ho letto tutto, o altrove. Diciamo che comunque non è una foto che va ignorata. Ciao LC |
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inviato il 14 Settembre 2015 ore 12:54
Cosa stai dicendo? McCurry ha sempre detto: i bambini giocavano e per dispetti degli altri questo bimbo ha pianto facendo per un'attimo quel gesto. Fotografo ha colto attimo del gesto. |
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inviato il 14 Settembre 2015 ore 12:57
Chiunque abbia 'navigato' per paesi poveri (Asia, Africa, America del Sud) ha scoperto scene di crudeltà, povertà e orrore che non vorrebbe aver mai visto. Nei miei viaggi, (purtroppo) scene come quella del bambino peruviano, ne ho viste parecchie e se devo dirla tutta, ne ho viste anche di peggio. Per me queste foto sono un documento che fa capire ai 'ricchi' occidentali che esiste anche un altro mondo dove i bambini ( e non solo), muiono di fame o non hanno un tetto sotto cui dormire e questo anche dove non ci sono guerre.... Per cui per me quella è foto è un documento prezioso che serve a far ragionare le persone sul significato di tragedia e povertà presente in molti paesi. Che poi possa essere scioccante per molti di noi lo capisco. Pensare che un bambino non possa prendere un pistola in mano e puntarsela alla tempia è un ragionamento da occidentale che non ha mai visto o per sua fortuna vissuto, la povertà totale. Nei miei viaggi ho visto bambine di 8 10 anni, noleggiare giornalmente neonati per darli a chi chiedeva l'elemosina ai semafori, in maniera di impietosire i passanti e fare più soldi. Ragazzini (sotto ai 10 anni) cercare di prostuirsi (con adulti) per di guadagnare qualche soldo. Potrei andare avanti ma purtroppo questa è realtà; io personalmente, foto di quel genere non ne ho fatte, il disgusto per quello che vedevo era troppo forte. Ma se qualcuno mi facesse vedere una foto di quel genere, non avrei nulla da eccepire. Mc Curry mi piace molto come foto realizzate, sicuramente molto sono preparate; già alla mostra a Monza dell'anno scorso era facilmente capibile, resta il fatto che molte, a mio modo di vedere, siano capolavori. |
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inviato il 14 Settembre 2015 ore 12:59
Stai rispondendo a me Labirinth? pechè non si capisce. Ad ogni modo, non conosco la storia della foto e le mie "dietrologie" erano solo supposizioni, speculazioni sul perchè e per come, perchè leggendo qualcosa mi sembra di aver capito che alcuni hanno "ipotizzato" che lo avesse fatto piangere lui e altre cose del genere. Si è creata solo molta confusione con il mio post. Scusa. Azi grazie di aver chiarito il "behind the scenes" Ciao LC |
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inviato il 14 Settembre 2015 ore 13:05
Si McCurry non ha minacciato o fatto piangere nessuno. Solo colto un momento p.s. dal cellulare forse mio tono sembrava polemico era solo per precisare, ma tuo discorso è verissimo Lordcasco |
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inviato il 14 Settembre 2015 ore 13:19
Scene di "crudeltà, povertà e orrore" o "situazioni di disagio", sono sotto i nostri occhi ogni giorno e potenzialmente inquadrabili nei mirini delle nostre costose reflex ... "fatelo solo se avete prima condiviso con il soggetto un po' della sua situazione e avete speso del tempo con lui". è questo il punto per quel che mi riguarda: paura, pudore, imbarazzo, timidezza sono gli ingredienti per i quali spesso non ho scattato. Il rispetto certo... ma poi rimane il rammarico di non averlo fatto. Ho immagini fisse nella mia memoria mai "registrate", che avrei voluto realizzare ma non ci sono riuscito. Ciò che sconvolge nello scatto di M.C. è proprio l'apparente mancanza di pudore e rispetto. Per questo un fotografo, che sa in coscienza che non avrebbe potuto fare una foto così, non riesce a vederla e giudicarla senza pensare da fotografo, senza immedesimarsi nella "scena di scatto". Sono combattuto quando vedo foto così, fra l'invidia e la vergogna, per gli stessi motivi: non avrei il coraggio di scattarla e pubblicarla ma prima ancora non avrei la capacità di condividere ed entrare veramente nella scena. Questa capacità è l'essenza di un grande fotografo di reportage. E lui lo è senza alcun dubbio! |
user46920
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inviato il 14 Settembre 2015 ore 13:23
“ Ciò che sconvolge nello scatto di M.C. è proprio l'apparente mancanza di pudore e rispetto. Per questo un fotografo, che sa in coscienza che non avrebbe potuto fare una foto così, non riesce a vederla e giudicarla senza pensare da fotografo, senza immedesimarsi nella "scena di scatto". „ ottimo !!! è proprio il pudore e il rispetto (qui, la mancanza). “ Sono combattuto quando vedo foto così, fra l'invidia e la vergogna, per gli stessi motivi: non avrei il coraggio di scattarla e pubblicarla ma prima ancora non avrei la capacità di condividere ed entrare veramente nella scena. Questa capacità è l'essenza di un grande fotografo di reportage. E lui lo è senza alcun dubbio! „ non invidio nessuno, ma so che ci vuole un gran becco di ferro a fare certe cose e lui ne ha la capacità !!! [edit] ho corretto, Giulian |
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