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inviato il 16 Settembre 2015 ore 9:44
Tutto bello e fantastico. Ma questa situazione si può avere solo con file di piccole dimensioni. Quindi documenti, presentazioni, immaginette e poco altro. Nessuno nega la comodità del cloud, ma non è (né lo sarà a breve termine) una soluzione adeguata a tutte le esigenze lavorative. |
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inviato il 16 Settembre 2015 ore 10:13
I file che lavoro sono mediamente intorno ai 30 MB l'uno, non sono immaginette... utilizzo quotidianamente Autodesk Fusion360 che è praticamente on-line e la suite Adobe lavora costantemente in sincronia su due cloud. Utilizziamo linee normalissime o la fibra con contratti normali e ti assicuro che è raro avere dei rallentamenti I vari snodi del nostro network sono su Italia, Gran Bretagna, Hong Kong, India e Cina. La maggior parte delle aziende con cui tratto ha una gestione cloud... ti assicuro che nelle aziende con più sedi il cloud è stato implementato ed ha sostituito i vecchi sistemi. di reti dedicate. Comunque ritornando all'argomento di base è interessante questa analisi: 9to5mac.com/2015/09/15/ipad-pro-versus-macbook-opinion/ |
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inviato il 16 Settembre 2015 ore 10:17
Filo anche io in ambito lavorativo lavoro in cloud, ma come tu ben sai i contratti business telecom sono una cosa, quelli domestici un'altra, come paragonare l'oro al ferro Ci vedono tutti un grande futuro in questo ipad pro, io per ora lo vedo come un bell'esercizio di stile, figoso per designer e facoltosi fancazzisti, in futuro si vedrà, dipende da quali e quante app verranno sviluppate per questo ennesimo iCoso. Ad oggi mancano quindi si può solo sperare, vediamo quanti lo compreranno al day one, ne riparliamo tra qualche mesetto, soprattutto nell'attesa che escano i vari tablet pompati di microsoft, dell, lenovo e altri agguerriti concorrenti senza scordare i Chromebook di google. |
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inviato il 16 Settembre 2015 ore 10:39
Bene, con una 20 mega (fasulla) Telecom, l'upload non arriva al mega. Caricare 30mb richiede tempo, smorza la linea e quindi rallenta il lavoro. Non a tutti conviene. Uno che lavora a Sant'Angelo del Pesco, non può avere che belle speranze future nel cloud. Non pensa neanche lontanamente di utilizzarlo. Come già detto, non è una soluzione adeguata a tutte le esigenze lavorative. |
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inviato il 16 Settembre 2015 ore 10:52
“ Per quanto riguarda la sicurezza... non dico che sia a prova di guerra nucleare ma sicuramente in campo probabilistico è sicuramente più sicuro e certificato di qualsiasi soluzione home. „ Ma anche di molte gestioni firewall aziendali se non sono strutturate e configurate da Veri esperti e non dai vari consulenti della domenica. Io sinceramente se itinerando trovo un buon WIFI non ho problemi a tirare giù anche file in piena risoluzione perche il mio NAS in UP su fibra mi fa uscire 8-9 MB/s, provato e funziona bene. Ma questo è come se fosse un cloud personale. Se debbo trasferire grosse quantità su un cloud X pubblico, li dipende dalla banda che mi mette a disposizione il cloud sia in UP che Down, se faccio un back up su onedrive il collo di bottiglia è one drive perchè è un cloud economico, con 100€/anno ho 10+1+1+1 TB e Office per vari computers/Tablet/Telefoni poi ovviamente so che se debbo fare il back up di un po di schede ci mette una vita, ma lo faccio fare in background al NAS e non mi pongo il problema. Per le mie esigenze amatoriali va bene, per professionisti che chiedono maggiori performance dal cloud...basta pagare di più e considerarlo fra i costi dell'attività in funzione del giro d'affari. Comunque concordo che se la connessione casalinga è a bassa velocità uno è fuori, ma in futuro l'infrastruttura dovrebbe continuare ad espandersi come sta succedendo oggi. |
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inviato il 16 Settembre 2015 ore 11:58
Certo, Arci, il problema si presenta quando esegui un'attività di trasferimento di archivi di dati... io mi riferivo ad una logica di sincronizzazione in cui la quantità di dati che vai a scrivere è quella relativa al file lavorato. Ovviamente questa è la mia esperienza e ad oggi non so se sostituirei il portatile con un iPad Pro. Anche perché è ancora frequente che ti venga richiesto di passare il file sulla chiavetta del cliente o che ti trovi a dover stampare un file e non credo che tutti abbiano stampanti wireless... lo so che il file lo posso inviare tramite mail o altro come pure il file da stampare ma è indubbio che non tutti i responsabili prodotto hanno la mente aperta e vedrebbero queste richieste come una scocciatura! Comunque il tutto è in sintonia con un mondo in evoluzione e non sappiamo, nei piani Apple, quante unità in vendita sono previste. Nell'articolo che ho postato, il fotografo non viene individuato come utilizzatore di questo device. |
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inviato il 16 Settembre 2015 ore 12:19
“ I file che lavoro sono mediamente intorno ai 30 MB l'uno, non sono immaginette... utilizzo quotidianamente Autodesk Fusion360 che è praticamente on-line e la suite Adobe lavora costantemente in sincronia su due cloud. Utilizziamo linee normalissime o la fibra con contratti normali e ti assicuro che è raro avere dei rallentamenti „ 30 mega di file richiedono 1 minuto per l'upload con Alice 7 mega, saturando oltretutto la banda. A me sembra un tempo biblico, altro che rallentamento E' vero che la maggior parte delle aziende hanno connessioni più veloci, ma è anche vero che la maggior parte delle abitazioni NON hanno linee più veloci, anzi. |
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inviato il 16 Settembre 2015 ore 12:25
“ 30 mega di file richiedono 1 minuto per l'upload con Alice 7 mega, saturando oltretutto la banda. A me sembra un tempo biblico, altro che rallentamento Sorriso E' vero che la maggior parte delle aziende hanno connessioni più veloci, ma è anche vero che la maggior parte delle abitazioni NON hanno linee più veloci, anzi. „ Direi anche 5 minuti, dato che si parla di bit e non byte per secondo e ne dichiarano (massimi) 780k tipo. Giusto per puntualizzare che chi utilizza linee normali fuori città spesso deve stare ore a caricare file invece che un paio di minuti necessari a trasferirli in chiavetta. |
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inviato il 16 Settembre 2015 ore 12:30
Più che altro... anche il primo Macbook Air era in prima versione un "esercizio" di stile, ma poi sappiamo tutti come sia diventato quasi uno standard.. Le cose abbisognano di tempo per maturare, ma se non parti mai ..e se tutti dicono "aspetto che...", mi chiedo come si progredisca.. Ho l'impressione che vanga pure le infrastrutture: il motore che muove tutto dovrebbe essere la richiesta da parte dell'utenza.. Boh...sarò io... |
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inviato il 16 Settembre 2015 ore 12:30
“ 30 mega di file richiedono 1 minuto per l'upload con Alice 7 mega, saturando oltretutto la banda. A me sembra un tempo biblico, altro che rallentamento „ Con Fusion 360 avviene tutto in background, per il resto usiamo dei software di sincronizzazione per cui, immagino, il tutto avviene sempre sotto... i computer non ne risentono e internet è fluida. L'unico inconveniente che talvolta riscontro è un decadimento prestazionale di Skype. |
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inviato il 16 Settembre 2015 ore 12:34
“ Direi anche 5 minuti, dato che si parla di bit e non byte per secondo e ne dichiarano (massimi) 780k tipo. „ l'upload di Alice 7 mega è 50 KB/s... sono 10 minuti, quindi, non 1 - peggio ancora. “ Con Fusion 360 avviene tutto in background, per il resto usiamo dei software di sincronizzazione per cui, immagino, il tutto avviene sempre sotto... i computer non ne risentono e internet è fluida. „ ok, ma non tutti lavorano su file che vengono uploadati in background. “ Più che altro... anche il primo Macbook Air era in prima versione un "esercizio" di stile, ma poi sappiamo tutti come sia diventato quasi uno standard.. „ quasi standard de che? Degli ultrabook? Non direi proprio che è diventato lo standard (per fortuna). |
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inviato il 16 Settembre 2015 ore 12:38
@Perbo Ah beh...che ti devo dire... Opinioni! Se per te non è così, va bene, ma...io vedo una realtà diversa. E non è un confronto di alcunché...non è un "A meglio di B", ma la constatazione che ogni innovazione abbisogna di tempi e aggiustamenti...e di sicuro ciò non avviene se nessuno prova a spingere verso il nuovo a scapito del vecchio, pagando inizialmente qualche scotto. |
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inviato il 16 Settembre 2015 ore 12:42
“ Ah beh...che ti devo dire... Opinioni! Se per te non è così, va bene, ma...io vedo una realtà diversa. „ ok, ma non è meglio scrivere "secondo me è diventato quasi lo standard" invece di dire "sappiamo tutti come sia diventato quasi uno standard.."? |
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inviato il 16 Settembre 2015 ore 12:45
Perbo...fermo restando che qui ogni affermazione è una opinione... la frase "io vedo una realtà diversa", significa che la reputo la realtà dei fatti! Per inciso, non mi sembra di essere io quello che molto spesso parla per assoluti... |
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inviato il 16 Settembre 2015 ore 12:48
“ Perbo...fermo restando che qui ogni affermazione è una opinione... la frase "io vedo una realtà diversa", significa che la reputo la realtà dei fatti! „ senza giustificazioni, però. Il fatto che ci siano gli ultrabook, e che siano fatti in un certo modo, non è da imputare ad apple: è evoluzione tecnologica. “ Per inciso, non mi sembra di essere io quello che molto spesso parla per assoluti... „ quando parlo per assoluti li giustifico |
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