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inviato il 16 Giugno 2015 ore 15:16
Lassù la stellata dev'essere eccezionale, peccato che per me è lontano (Milano) e non ho voglia di fare tanta strada a notte fonda. |
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inviato il 16 Giugno 2015 ore 16:30
Francy mi fai sapere come è la situazione neve e freddo su al Nivolet... avevo anch'io intenzione di salire per lo stesso motivo... |
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inviato il 16 Giugno 2015 ore 17:12
Non ho capito, Alebrio, puoi ripetere? |
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inviato il 16 Giugno 2015 ore 18:38
Francy, informati prima di salire...magari non l'hanno ancora sgomberata dalla neve!!! ale, ci hai la raffica da 10 fotogrammi nel dito??!! chissà quando scatti cosa combini!! sabato son salito in val Maira ma non volava nulla. Meteo schifoso. Oggi, tornando dal lavoro, credo di aver visto un nibbio reale e...non avevo la macchina foto...che culo eh??... |
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inviato il 16 Giugno 2015 ore 20:55
La zona dove si posizionano gli astrofili è dopo il rifugio Savoia, proseguendo lungo la strada asfaltata fino alla sbarra. Ora non sono più tanti quelli che vanno, ma un mio amico, ex astrofilo, mi diceva che negli anni novanta la strada era tutta piena di telescopi amatoriali per più di un chilometro. (Francy, è il Mauro che conosci anche tu) Quella è la zona migliore perché è meno influenzata dall'inquinamento luminoso. |
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inviato il 16 Giugno 2015 ore 21:19
visto il connubio astrofili-gipetofili di Ceresole...vi segnalo un ottimo sito in valle maira, al colle di Sampeyre. Li si possono vedere i gipeti di giorno (magari qualcuno che è sonnambulo anche di notte...) e tante, tante stelle di notte. Luogo rinomato per gli astrofili cuneesi per l'assenza di luce dalle valli. |
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inviato il 20 Giugno 2015 ore 9:35
Ciao la strada è ora aperta fino al nivolet. Per le foto alla via lattea è uno dei posti migliori, e come diceva giorgio tantissimi vanno al nivolet. Se a qualcuno può interessare Decathlon di settimo sta organizzando un'uscita per il 4 in notturna, se riesco vi posto il link ;-) |
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inviato il 29 Giugno 2015 ore 0:57
ciao, sono appena ritornato da un'esperienza veramente unica e, dato che sono rientrato sporco come un lume e qui hanno tolto l'acqua e non posso nemmeno farmi una doccia...ne approfitto per raccontarvela!! L'anno scorso ero stato invitato a partecipare al monitoraggio della riproduzione in natura di una delle coppie di gipeti francesi. Ne avevo subito approfittato (approfittando anche del fatto che mia moglie e mia figlia erano via per due giorni...) e mi ero organizzato un trekking di 3 giorni con tappa presso il sito di riproduzione. L'emozione nel vedere il piccolo nel nido e di vedere arrivare entrambi i genitori al nido era stata talmente forte che avevo deciso che dovevo assolutamente ripetere l'esperienza con moglie e figlia!! quest'anno ho colto l'occasione al balzo, ho fatto un veloce conto per decidere in quali giorni andare (che non fosse troppo presto o troppo tardi per l'involo del pullo) ed ho contattato il coordinatore del monitoraggio. Lui è stato ben contento della nostra disponibilità e così abbiamo organizzato il tutto. Venerdì mi son preso mezza giornata di ferie e siamo partiti alla volta della Francia. 4 ore d'auto e quasi altrettanto a piedi...siamo arrivati in loco che era buio. Un mazzo che non vi dico con 30 e passa kg di zaino...montiamo la tenda e, al mattino, esco e piazzo il cannocchiale sul nido. Era l'alba...dopo 2 minuti esce mia figlia già vestita e con il notes in mano e comincia a guardare nel lungo e a scrivere...si liscia le penne, mangia qualcosa, due battiti di ali, poi 6 ecc...vi immaginate la mia (nostra, ovviamente!!) soddisfazione?? ha 10 anni la mia piccola osservatrice di gipeti...!! La mattinata è passata tranquilla, senza fatti salienti ma, nel primo pomeriggio, è cominciato un va e vieni di adulti che sembrava un'autostrada!! i genitori hanno cominciato a portargli cibo, a fare dimostrazioni di volo, a lisciarlo e a stimolarlo a involarsi, a difenderlo dal passaggio di un'aquila, insomma, uno spettacolo!! verso sera gli adulti si allontanano. Io e mia figlia siamo seduti su di un masso a fare quattro chiacchiere sulla giornata, credendo che tutto sia finito li...ad un tratto lei dice: "c'è qualcosa di grande che viene in qua!!" ...mi giro ed era uno dei due adulti che era tornato per vedere chi eravamo...ci ha puntati dritto dritto e ci è passato proprio sopra un paio di volte, abbastanza vicino. Fantastico!! comincia a fare fresco e rientriamo in tenda a farci una cenetta caldina prima che faccia buio. Appena finito, sempre mia figlia, dice che c'è qualcosa che vola in coppia...a quest'ora..le dico..non vola più nulla!!..ma esco ugualmente a dare un'occhiata...il cielo all'orizzonte era tinto di giallo e arancio, gli ultimi raggi di sole, e, in mezzo a nuvolette e strisce di aerei, vedo la coppia di gipeti che termica e che sale..sale...e sale ancora...un'atmosfera magica, indimenticabile!! hanno volato fino a notte fonda...riuscivo a distinguerli appena appena, e poi si son posati tutti e due sullo stesso picco. Oggi la giornata è stata quasi la copia della precedente. L'unico neo è stato il dover rientrare proprio mentre entravano in attività gli adulti...una lunga discesa ci aspettava e ancora tante ore di auto...cotti dal sole e dalla stanchezza siamo rientrati raccontandoci le impressioni e le emozioni di questi due MAGNIFICI giorni!!! un solo fatto ha rovinato un pò questa nostra avventura...la presenza di un fotografo, durante tutta la mattina di sabato, a poche decine di metri dal nido...avessi avuto una buona carabina e un buon cannocchiale montato sopra...avrei alimentato la dispensa dei gipeti...ma io mi chiedo...ma come c...o si fa a mettere a repentaglio una covata di un animale così raro e così complicato in riproduzione, solo per fare quattro foto??!! egoismo, incoscienza, stupidità...non ho parole...so che questo è un argomento scottante e di cui su questo sito si è già molto parlato e discusso...ma ci tenevo a dirlo perchè mi sembra giusto, nei confronti di tutti quelli che per mesi hanno svolto un lavoro estenuante (pensate che quasi ogni giorno, da dicembre ad oggi, qualcuno è salito a monitorare il nido, anche con la neve...e siamo a 2500mt...non so se rendo l'idea...4 ore di marcia con freddo e neve...), nella speranza che tutto andasse per il verso giusto e, adesso, per colpa di un fenomeno, si rischia di mandare tutto all'aria...! tutto quello che ho potuto fare è stato fargli una foto ma, dalla distanza di rispetto del nido, non è venuta un granchè...il telefono non prendeva e tornare giù...non se ne parla nemmeno!!spero che qualche francese riesca a riconoscerlo. Per fortuna non vedendo nulla volare in mattinata, si è scoraggiato ed è sceso a valle prima che arrivassero gli adulti. Adesso vado a vedere se hanno rimesso l'acqua per farmi la doccia...!!! domani guarderò le foto che ho fatto e, se meritano, ne inserirò qualcuna in galleria. Un abbraccio a tutti voi amanti e rispettosi dei gipeti!!! ciao, marco. |
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inviato il 29 Giugno 2015 ore 1:26
Wow!!! Che racconto, che esperienza, che passione! Grazie per averla condivisa e complimenti anche per avere "allevato" così una bambina. Aspettiamo eventuali foto e speriamo che il "fotografo" cambi genere. Ciao |
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inviato il 29 Giugno 2015 ore 10:18
Complimenti Marco davvero un'esperienza fantastica |
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inviato il 29 Giugno 2015 ore 11:41
Il miglior posto dove fotografare la via lattea in Piemonte non è il Nivolet, troppo inquinamento luminoso per colpa delle due dighe Serrù ed Agnel che sono illuminate. Posto fantastico invece il colle dell'Agnello 2740 mt dopo Saluzzo al confine con la Francia. Bye Luca Casale |
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inviato il 29 Giugno 2015 ore 12:52
ooooh sì, anche quello è un bel posto!! e ci sono pure i gipet!! ma solo di giorno!!! |
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inviato il 29 Giugno 2015 ore 23:08
“ ooooh sì, anche quello è un bel posto!! e ci sono pure i gipet!! ma solo di giorno!!! „ Perché di notte sono probabilmente a "veder le stelle!"  Giorgio B. P.S. Marco, oggi quelli del PNGP mi hanno ricontattato chiedendomi qualche foto dell'avvistamento del grifone sopra il Serrù, perché vogliono approfondire. |
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inviato il 29 Giugno 2015 ore 23:46
che bello!! la cosa si fa sempre più interessante...non credi? noi ne abbiamo visti una decina tra sabato e domenica ma erano tremendamente alti. Son contento che ti abbiano risposto...vedrai che tra qualche tempo sarai anche tu coinvolto nel monitoraggio!!! un avvistamento...poi una foto...poi...sei talmente attratto che diventa una dipendenza!! per noi è stato così e siamo ancora intrippati adesso. Cadl: si, nostra figlia è cresciuta con degli "strani" principi, strane idee, strani interessi. Mentre i suoi compagni di scuola passavano la giornata a giocare nei centri commerciali, lei andava a ciaspolare in un metro e mezzo di neve con 15° sotto zero, in cerca di gipeti, caprioli, cervi...luuupi!! non ti nascondo che è difficile far "collimare" due mondi così differenti...la cosa che ci riempie più di soddisfazione e che ci fa capire di essere sulla strada giusta è la soddisfazione che appare sul suo viso quando vive esperienze come questa...quando "entra" nell'altro mondo è sicuramente felice, ma mai come in queste occasioni. E' una soddisfazione diversa, che brucia in un attimo...questa le resterà dentro parecchi anni!! La cosa che ci dà ancor più soddisfazione è che alcune delle sue compagne adesso cominciano a chiederci di portarle con noi...solo che è difficile fargli accettare 4 ore di cammino, 15° sotto zero, ore accovacciati sotto ad un telo mimetico ecc...alle volte ci si riesce...altre no...e poi...vai a spiegare ai genitori cosa gli abbiamo fatto fare...!!! prima o poi ci becchiamo una denuncia per maltrattamenti |
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