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Caccia


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avatarsenior
inviato il 27 Febbraio 2012 ore 21:12    

quando un torero viene incornato o un cacciatore viene impallinato io apllaudo.
dei cacciatori, per precisare, mi riferisco a quelli che mal si comportano nel sistema e loro lo sanno bene quindi stiano zitti e non mi facciano la morale.
spero che qui non ce ne siano sarerbbe un bel controsenso.

Davide
" Un uccello quando gli spari una cartuccia di pallini, l'uccello lo massacri, cosa trovi da mangiare "

ma che stai a dì ???

Davide???????? sei un controsenso?




avatarsupporter
inviato il 27 Febbraio 2012 ore 21:45    

Un vecchio saggio mi disse un giorno,"Il cacciatore è colui con il simbolo fallico sulla spalla" Meditate gente meditate....

avatarjunior
inviato il 28 Febbraio 2012 ore 9:20    

A parte commenti assurdi tipo questo:
,Un uccello quando gli spari una cartuccia di pallini, l'uccello lo massacri, cosa trovi da mangiare


Sono favorevole alla caccia, a patto che non venga praticata per puro divertimento.
Un conto è uscire la mattina presto, sparare ad una lepre, mettersi sul tavolo, pulirla, metterla in ammollo e poi in freezer (in attesa di fare un bel ragù o di metterla in pentola), un altro conto è uscire con il fucile e sparare a qualsiasi forma di vita che incroci il cacciatore.
Quest'ultima non può e non deve essere chiamata caccia, è solo sadismo, che porta spesso ad uccidere animali protetti, utili o di cui non ci si potrebbe nemmeno cibare, visto che non sarebbero sufficienti nemmeno per mezza persona.
La vera caccia, invece, quella che mi è stata tramandata ed insegnata dai miei nonni e dalla mia famiglia, è anche infinitamente piacevole e utile ad imparare che cosa significa mangiare un pezzo di carne.
Insegna il rigore, l'attenzione ed il rispetto dei valori passati: scommetto che una microscopica percentuale della popolazione (tralasciando chiaramente gli anziani che, tempi indietro, venivano educati in base a tali valori) sarebbe in grado di pulire una lepre o un fagiano, pronta per essere messa in congelatore.
Non che sia una colpa, ci mancherebbe :) .

user1802
avatar
inviato il 28 Febbraio 2012 ore 9:50    

Carlo, condivido quanto dici!

Ad altri rispondo che è facile generalizzare...
... come se tutti i fotografi fossero santi... vi piacerebbe essere paragonati ai paparazzi???
Ok non uccidono direttamente... ma possono veramente rovinare la vita alla gente!

Anche un obiettivo simbolicamente può essere "fallico"...

cerchiamo di risollevare il livello di questo thread

Alvise... vuoi risollevare il livello del 3d postando off topic?
Si parla di caccia, non di infrazioni, incidenti, bracconaggio, maleducazione...

avatarjunior
inviato il 28 Febbraio 2012 ore 12:27    

Io non sono contrario alla caccia, l'homo sapiens probabilmente era un cacciatore-raccoglitore e poi ha scoperto che era meglio fare l'allevatore-agricoltore per procurarsi il cibo, e da quì e nata la cosiddetta "civiltà". (riflettete: la civiltà è nata quando abbiamo smesso di cacciare)
Quindi in termini di puro istinto quei circa 7000-8.000 anni che ci separano dai nostri antenati cacciatori per esigenza, sono pochini per essere repressi dall'evoluzione della specie.

Premetto che non ho letto tutto il topic (è lunghissimo!!!Sorriso), ma oggettivamente lepri, fagiani, caprioli... spesso sono immessi nell'ambiente dai cacciatori per essere cacciati.

Personalmente ammetto la caccia solo per quelle specie prive di antagonisti naturali, tipo i cinghiali, ma svolta ad armi pari.
Quindi cacciatori se avete coraggio, andate per cinghiali armati di un coltello MrGreenMrGreenMrGreen

avatarsupporter
inviato il 28 Febbraio 2012 ore 21:04    

Cervo batte cacciatore per K.O. tecnico
La vittoria per TKO (KO TECNICO) è stata decretata dall'arbitro dato che uno dei due contendenti non è stato in grado di proseguire il match dopo 3 KNOCKDOWN ( atterramenti senza che si arrivi al 10 dell'arbitro ) nella stessa ripresaEeeek!!!. ...


avatarjunior
inviato il 28 Febbraio 2012 ore 22:30    

Mi inserisco nel 3D. In tutta la mia vita ho sempre amato la natura in ogni sua forma e rispettata al massimo possibile. Adoro girare per i boschi e per le montagne sperando di fare qualche incontro fortunato con qualche bell'animale, e mai e poi mai ucciderei un animale, ne gli farei del male in nessun modo. Ma mangio carne, e sono consapevole di quello che scelgo (e quant'è buona!MrGreen). Sono uno studente di Scienze del territorio e dell'ambiente agro-forestale. Prima di intraprendere questo percorso di studi anch'io ero assolutamente contrario alla caccia (parliamo di caccia assolutamente legale), ma strada facendo con gli insegnamenti ricevuti mi sono reso conto che in realtà non avevo presente il quadro generale per mia ignoranza in merito. La caccia serve, mi dispiace perchè adoro gli animali ma purtroppo serve. Negli ultimi 10 anni il numero di selvatici è aumentato dell'80%, (se volete i dati di agenzie internazionali ve li posto), con conseguenti squilibri per gli animali e per l'uomo. Per quanto riguarda l'uomo siamo arrivati ad un punto che sull'autostrada del sole ci sono cartelli con pericolo di attraversamento selvatici, e quando accadrà (non manca molto a detta di esperti nazionali come i docenti universitari che tengono i corsi di Laurea) non sarà sicuramente simpatico. Notizia di qualche settimana fa : un cervo adulto ha "abbattuto" due persone in motorino attraversando la strada; le sole provincia di Brescia e Bergamo registrano danni all'agricoltura da selvatici per centinaia di migliaia di euro l'anno. Per quanto riguarda gli animali, aspetto secondo me ancora più importante, la sovrappopolazione crea danni enormi. E' bellissimo avere un ungulato a 300m da casa, ma non sempre è indice di salute dell'animale. La sovrappopolazione in popolazioni chiuse provoca poca variabilità genetica, fatto che implica la minore tolleranza alle malattie delle specie, aumenta la probabilità di deformità, diminuisce la capacità riproduttiva dell'animale e provoca gravi squilibri per l'intero ecosistema.
Io amo la natura, dico sul serio.
Il prelievo dell'animale fatto da professionisti quali mi auguro che siano la maggior parte dei cacciatori è molto meno dannoso per l'animale che una morte di stenti per insufficienza di cibo o per una malattia. Addirittura metodi alternativi di abbattimanto dei selvatici adottati negli anni scorsi(soprattutto per le nutrie) sono molto più dannosi per l'animale che un preciso abbattimento, dove è provato che l'animale non si accorge di nulla. La cattura dell'animale provoca all'animale stesso un danno e dolore molto superiore al classico abbattimento. Anche se sono molto forti e poco digeribili porto le parole di esperti nazionali : un colpo in testa preciso è molto più dignitoso per l'animale rispetto alla cattura (come si è fatto per motivi di tutela faunistica).
Il problema della lobby dei cacciatori c'è, ed è bello grosso, come è grosso il problema della regionalità delle leggi che dettano le prescrizioni, e il problema dei bracconieri e dei cacciatori irrispettosi della natura.
La fauna selvatica è una grande risorsa statale, una risorsa male gestita ed importantissima e fantastica.
Spero di non essermi dilungato troppo! MrGreen
Vi lascio con un esempio di gestione consapevole della fauna: Il presidente della Repubblica ogni anno o due organizza un prelievo dalle foreste dei giardini presidenziali delle specie in eccesso per preservare il giusto numero di capi ed organizza un banchetto per i senzatetto di ogni religione.

Scusate per la lunghezza dell'intervento!!

avatarjunior
inviato il 29 Febbraio 2012 ore 8:18    

Vieni sul mio discorso ma ti sei fatto influenzare dai tuoi insegnanti...(non è che le famose lobbies pagano convegni, consulenze....)
1) se i selvatici sono aumentati (solo) del 10% è "merito" di un'agricoltura molto più pulita ed ahimè di un progressivo abbandono delle campagne.
2) forse il 10% di aumento non è ancora indice di una ripopolazione sufficiente a sostenere anche i predatori naturali (e perchè no anche dei parassiti) che svolgono come ben sai la funzione di selezionare gli esemplari migliori, con calma e lasciando aperti varchi per permettere lo scambio genetico, verrà anche quella variabilità che auspichi
3) I danni provocati all'agricoltura sono in genere risarciti dalle Provincie (è una delle poche funzioni che hanno MrGreen) per esempio vedi la tua citata Brescia www.bresciagov.it/portal/page/portal/bresciagov/gas/provincia?idscheda e spesso per l'agricoltore conviene il risarcimento piuttosto che regalare i propri prodotti alla grande distribuzione
4) se il problema è investire gli animali, significa che andremo più piano (magari anche in bici) ed eviteremo di investire anche gli umani

Ciao Phil!!!! Sorriso

@elleemme bel video anche se mi sembra più probabile che si tratti di un guardiacaccia che deve anestetizzare il cervo, troppo confidente per essere in natura, sarebbe interessante vedere quello che è successo qualche secondo prima.

Ps Sono un Agrotecnico e lavoro per una organizzazione di categoria agricola

avatarjunior
inviato il 29 Febbraio 2012 ore 8:47    

Quoto Phil.
Non sono un esperto, quindi mi limito a dire che ad oggi vi sono dei rigorosi programmi di ripopolamento e di controllo del numero di fauna selvatica e la caccia rientra proprio tra questi programmi, chiaramente se praticata nel modo giusto e nelle stagioni venatorie.
Per quanto riguarda la sofferenza degli animali, confermo che la rapidità della morte dovuta ad una fucilata non è assolutamente paragonabile ai metodi che vengono utilizzati costantemente per ridurre il numero di animali dannosi, come ad esempio le nutrie.
Infatti, il metodo che viene utilizzato è l'annegamento: vengono piazzate trappole in cui la nutria si trova rinchiusa, dopodichè, la gabbia viene immersa completamente in acqua, fino alla morte per annegamento.
Per quanto riguarda i danni all'agricoltura, è evidente come determinate specie siano altamente dannose: non so se avete mai visto che cosa può combinare un gruppo di nutrie, seppur ristretto, ad un campo di frumento ed agli argini dei canali.

Quindi rimango favorevole alla caccia in quanto attività utile per mantenere la fauna caratteristica di una certa zona, mentre naturalmente sono contrario a qualsiasi forma di caccia per divertimento o, ancora peggio, al bracconaggio.
Tempo fa, a striscia la notizia, Edoardo Stoppa fece un servizio sulla cattura di pettirossi e altre specie innocue (e magnifiche) da parte di un ...: davvero un servizio che faceva accapponare la pelle, molto triste.
Questa è la "caccia" sbagliata, a cui tutti dovrebbero essere contrari.

Tornando alla vera caccia, trovo infine che chiunque sia contrario alla caccia di un leprotto, rimanendo però favorevole ad una bella cena a base di una bella fiorentina al sangue, é un ×.

avatarjunior
inviato il 29 Febbraio 2012 ore 9:18    

Sono onnivoro, non sono contrario alla caccia in se, sono contrario alle armi
Se il leprotto riesci a catturarlo con le mani, allora è sport, sei bravo e meriti di cucinarlo come meglio credi
Per inciso non sopporto il fatto che se vado per boschi in bici in autunno, devo sempre cantare ad alta voce "NON SONO UN CINGHIALE!!!"

avatarsenior
inviato il 29 Febbraio 2012 ore 10:28    

Capperi i cacciatori aumenteranno ora che il titolo è stato cambiato da "Juza NATURE..." a "Juzaphoto" ;-)

Per chi si è perso le puntate precedenti c'è da ripassare l'intervento di subcomandante.

avatarsenior
inviato il 29 Febbraio 2012 ore 10:47    

Circa un mese fa ho saputo che 4 cacciatori sono riusciti (che bravi) ad uccidere 600 alzavole in una sola giornata, restando codardamente e vigliaccamente appostati in botti di una valle da pesca della Laguna Veneta (info ricevuta direttamente da chi ha affittato le botti..).
Non si può pensare ad una caccia sostenibile e ricca di valori ecc. perchè la realtà dei fatti è SEMPRE la stessa, un massacro incontrollato di poveri animali indifesi.
Se fosse per me, farei correre i cacciatori a piedi fino in Siberia e lì li aspetterei nascosto in una botte... è così che si sentono quei poveri uccelletti migratori Cool
Ciao

user1802
avatar
inviato il 29 Febbraio 2012 ore 11:06    

A parte il fatto che un cacciatore, patentato e coscienzioso non spara senza essere sicuro del bersaglio bisogna dire che non si spara alla testa ma al cuore!
(ndr: non si spara in testa nemmeno in guerra secondo le convenzioni di ginevra!)
Mettersi alla pari con la natura? Cacciare senza fucile? Sarebbe solo peggio!
Nessuno ha mai sentito parlare di trappole? Facilmente costruibili con i mezzi che offre la natura?
Peccato che siano severamente vietate per molteplici e ovvie ragioni!

Nessuno di noi si mette alla pari con la natura, il solo fatto di mettersi gli scarponi ci pone su un'altro piano.

avatarjunior
inviato il 29 Febbraio 2012 ore 11:09    

Non sono sfavorevole alla caccia se praticata nel modo corretto,ma giustificarla anche per evitare incidenti stradali secondo me ha poco senso,prima di uccidere l'animale magari bisognerebbe evitare di andare a 90 km/h su strade con limite di 50 e tenere gli occhi aperti,cosa che spesso non si fa.Ciao ciao.

avatarsenior
inviato il 29 Febbraio 2012 ore 11:42    

Per inciso non sopporto il fatto che se vado per boschi in bici in autunno, devo sempre cantare ad alta voce "NON SONO UN CINGHIALE!!!"

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