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Iperfocale







avatarsenior
inviato il 18 Giugno 2026 ore 15:19    

@enrico f/22 si dovrebbe usare molto raramente perché ...


Sì insomma f/22 è un po' pesantino come requisito per evitarsi la pena di focheggiare...

In questi giorni mi arriva dall'estero "In the American West" di Avedon.


E' vero è tornato disponibile! per adesso lo metto in carrello, comunque è una notiziona perché era introvabile - come tanti altri capolavori della fotografia.

avatarsenior
inviato il 18 Giugno 2026 ore 15:39    

Sì insomma f/22 è un po' pesantino come requisito per evitarsi la pena di focheggiare...

Il motivo non è quello; hai letto bene tutto il thread?

avatarsenior
inviato il 18 Giugno 2026 ore 21:25    

Il motivo non è quello; hai letto bene tutto il thread?


Enrico, appoggio incondizionatamente la tua sete di conoscenza e la sapienza di Valgrassi, davvero, ma se mi chiedi fin dove arrivano gli obiettivi che ho nel cassetto, non lo so nemmeno, e probabilmente non f/22... che mi fa venire in mente una frase di Celine: je ne suis pas un enculeur de mouches, moi ;-)

avatarsenior
inviato il 19 Giugno 2026 ore 0:15    

@Canti OT Toscani ammirava Avedon piu di qualsiasi altro fotografo. La ristampa su Amazon viene €100, in una libreria di Monza €105. Sono andato su eBay e ho speso in tutto €76. Ottima carta e stampa.
Soddisfatto, mi sarebbe piaciuto pagarlo meno!;-)

avatarsenior
inviato il 19 Giugno 2026 ore 8:42    

Avendon è certamente un grande, anche se non è il suo esattamente il genere fotografico che preferisco. Ma di fronte al genio, forse, i generi sbiadiscono.
Invece recentemente ho ri-letto alcuni libri che consiglio: di Mimmo Iodice ( con la I, la J gli fu attribuita per caso e poi adottata) "Saldamente sulle nuvole", che mi fece impressione perché sembrava una sorta di testamento, di lascito spirituale ed artistico di chi sa che presto non ci sarebbe stato più ,e di là a pochi mesi lui se ne è andato; e "La Camera incantata", con le ragioni delle sue scelte artistiche, della sua poetica. E poi, come ho già detto, ho ritrovato in una scatola sul soppalco Pentti Sammalahti con un libretto edito da Contrasto con molte delle sue opere e "Des Oiseaux", per chi ama le atmosfere intime, senza tempo, degli inverni del nord quasi eterni e senza ombre, non tristi ma malinconici e riflessivi
Scusate ancora l'OT

avatarsenior
inviato il 20 Giugno 2026 ore 2:53    

Merklinger nelle sue pubblicazioni non cita il principio di Fermat.
Secondo Gemini si appella soltanto all'ottica geometrica che non è da sottovalutare perché ancora oggi i progettisti di obiettivi fotografici partono da essa.
Per qualche anno, quando era studente Ph.D., Brandon Dube aveva informato il mondo fotografico dei suoi studi. Ottenuto il Ph.D., l'ha assunto la NASA. È scomparso da allora dal Forum tecnico di DPR dove era stato attivo come Airy Discus.
Si sa che aveva collaborato alla progettazione di alcuni obiettivi imbarcati sul Rover marziano.
Il suo lascito è il sistema ottico OLAF che è ancora attivo. Se uno legge Cicala che parlava di duplicatori di focale si accorge che va a spanne. Questo non toglie che sia un genio commerciale perché LensRentals è un'impresa di successo.;-)

avatarsenior
inviato il 20 Giugno 2026 ore 10:51    

Comunque per me il discorso è terminato: per non andare molto lontano da casa mia ( una cinquantina di Km) andrò ad Atrani, piazzerò il cavalletto sulla spiaggetta vicino agli scogli e userò i due metodi, iperfocale e Merklinger per poi verificare cosa va meglio in stampa per la resa del primissimo piano ( sabbia vulcanica, pietre e scogli) , del piano intermedio ( il borgo visto dal basso con il campanile) e l'infinito ( il resto della costiera amalfitana fino a Vietri e il cielo). E poi, forse, dovrei rifare lo stesso questa estate a Campo Imperatore con il laghetto Pietranzoni delimitato da massi e pietre e...mucche MrGreen in primo piano e via via la pianura di Campo Imperatore e, in fondo, il Corno Grande del Gran Sasso. Verificherò cosa conviene di più sul campo a monitor e poi, ritornato a settembre, in stampa con le varie combinazioni: il 15 mm Voigtlander Super Wide Heliar, il 28 mm Zeiss Batis e il 24-105 Sony a 24-35 mm. Vedrò cosa conviene mi più.
P.S. come tutti sapranno il Batis ha un display luminodo che, in manuale, indica già l'iperfocale e i limiti massimi e minimi a fuoco

avatarsenior
inviato il 20 Giugno 2026 ore 12:25    

il Batis ha un display luminodo che, in manuale, indica già l'iperfocale e i limiti massimi e minimi a fuoco

Ma indica l’iperfocale o la profondità di campo? …perché sono due concetti diversi.
A occhio direi che indica la PdC (come il mirino delle Fuji).

avatarsenior
inviato il 20 Giugno 2026 ore 14:36    

Scusami, ho semplificato il concetto. Ti faccio un esempio. Diaframma F11 ti dà il punto in cui tu hai messo a fuoco in grande, o dove mettere a fuoco, 2.6 m. E ti indica la pdc da 1.3 all'infinito. F5.6 ti indica di mettere a fuoco a 5 m per avere una pdc massims da 2.4 a infinito. Molto comodo anche se non so quanto preciso: ma è pur sempre uno Zeiss
Oltretutto la cosa piacevole è che è un display illuminato sull'obiettivo e ti agevola perché ben leggibile di notte

avatarsenior
inviato il 20 Giugno 2026 ore 20:12    

Provate a sottoporre a diverse AI il seguente prompt:
Feynman stated that only the light points that reach the focus at the same time are in focus on a sensor according to Fermat's principle

Ho interrogato solo Gemini, interrogatene anche altre.
Al giorno d'oggi non è pensabile non farsi aiutare da AI...;-)

avatarsenior
inviato il 20 Giugno 2026 ore 20:53    

www.trenholm.org/hmmerk/DOFR.html

avatarsenior
inviato il 21 Giugno 2026 ore 8:14    

F5.6 ti indica di mettere a fuoco a 5 m per avere una pdc massims da 2.4 a infinito. Molto comodo anche se non so quanto preciso:


Preciso è preciso, ma…

Con 28 mm e f/5,6, i valori 5 m, 2,4 m, infinito, sono compatibili con un circolo di confusione di circa 0,03 mm, che è anche il valore tradizionalmente adottato per il formato FF nelle tabelle classiche di profondità di campo.

E si sa purtroppo che è un valore di CdC troppo "permissivo". Sorriso

avatarsenior
inviato il 21 Giugno 2026 ore 9:31    

Ale Z stavo parlando, però, del mio Zeiss Batis 18 mm , non 28.

L'articolo citato da Valgrassi è interessante e vale la pena di fare qualche prova. Però, se non vado errato, anche lì si ammette che il fuoco in primo piano sui cannoni, nella fotografia di esempio, non sia perfetto. Sembrerebbe quello che sapevo io in modo empirico ( non certo matematico che lascio ad altri perché noiosissimo) ; e cioè che il metodo M. pecca un po' sui primissimi piani. E a me spesso la resa del primissimo piano interessa di più. E poi non saprei dire visto che è riferito sempre alla pellicola e non al sensore. Probabilmente sarà lo stesso o quasi. Ma comunque val la pena di fare qualche prova sul campo. Oppure dedicarsi definitivamente allo stackMrGreen :in fondo, non mi risulta che i grandi fotografi paesaggisti siano laureati in matematica, anzi la fotografia l'ho sempre considerata un'arte umanisticaMrGreen

avatarsenior
inviato il 21 Giugno 2026 ore 10:59    

Ale Z stavo parlando, però, del mio Zeiss Batis 18 mm , non 28.


Ok. Ma prima hai scritto 28…

il 15 mm Voigtlander Super Wide Heliar, il 28 mm Zeiss Batis e il 24-105 Sony a 24-35 mm



Comunque il concetto non cambia: il CdC delle tabelle standard è troppo grande se si fanno ingrandimenti significativi. Anche solo un A2.

avatarsenior
inviato il 21 Giugno 2026 ore 11:59    

Comunque il concetto non cambia: il CdC delle tabelle standard è troppo grande se si fanno ingrandimenti significativi. Anche solo un A2.
*****************************************

E perché sarebbe troppo grande un CdC di 0.03 mm?


Che cosa ne pensi di questo argomento?


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