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inviato il 24 Aprile 2026 ore 15:01
.....O sotto la guida degli atlantidei |
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inviato il 24 Aprile 2026 ore 17:57
Gli ingegneri egizi per costruire le piramidi facevano ricorso alla semplicità. Per avere la disposizione di un angolo retto impiegavano il metodo 3, 4 e 5 in modo che unendo i punti si potesse ottenere un perfetto triangolo rettangolo. Lo stesso sistema per chi non lo sapesse viene tuttora utilizzato dai contadini in campagna per piantare gli alberi da frutto perfettamente allineati. |
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inviato il 24 Aprile 2026 ore 19:54
Articolo appena pubblicato: "RISCOPERTA LA CITTÀ DELL'ERA GLACIALE Una recente analisi riapre il caso di una delle città più enigmatiche del pianeta. Nan Madol, sperduta nel mezzo dell'Oceano Pacifico lungo la costa orientale dell'isola di Pohnpei (Micronesia), a oltre 1.000 km dalla terra più vicina, è formata da circa 100 isolotti artificiali collegati da canali, edificati su una barriera corallina con enormi blocchi di basalto colonnare. Per la sua architettura viene spesso chiamata "la Venezia del Pacifico". Ma proprio questa definizione, oggi, comincia a vacillare. … La domanda che sta facendo discutere è semplice e spiazzante: noi li chiamiamo "isolotti" perché ora lì c'è il mare. Ma come li chiameremmo se il mare non ci fosse? Senza l'acqua, quelle non sarebbero isole artificiali costruite in laguna, ma costruzioni sopraelevate rispetto al terreno — simili nel principio alle palafitte o ad alcune strutture mesoamericane rialzate su piattaforme. La stessa pianta, letta senza il mare, diventa quella di una normale città antica, con edifici sollevati dal suolo e separati da spazi aperti o canali. … È la deduzione a cui è arrivato recentemente il ricercatore Carlos Alberto Bisceglia. Negli ultimi 14.000 anni, con lo scioglimento dei ghiacci dell'ultima glaciazione, il livello degli oceani si è alzato di circa 130 metri. Quelli che oggi chiamiamo "isolotti" di Nan Madol, un tempo, erano tutt'altro: quartieri di una città costruita sulla terraferma, oggi resi irriconoscibili dal mare che li circonda. … Ma Nan Madol esisteva già quando il mare cominciò a salire? Oggi la città è parzialmente sommersa, eppure gli studi geologici escludono che l'isola di Pohnpei si sia abbassata: non c'è bradisismo, non c'è subsidenza. Se l'isola è ferma, è il mare a essere cresciuto. Questo significa che, al momento della costruzione, il livello dell'oceano era molto più basso di oggi. Il grande innalzamento dei mari, noto come disgelo post-glaciale, iniziò circa 14.000 anni fa con lo scioglimento delle calotte dell'ultima era glaciale. La città, almeno nella sua parte più antica, doveva quindi già esistere quando quel fenomeno cominciò. L'alternativa sarebbe ipotizzare che i costruttori abbiano gettato le fondamenta sotto il livello del mare: cosa semplicemente impossibile. … La conclusione a cui arriva Bisceglia è netta: anche se le datazioni ufficiali della parte emersa di Nan Madol risalgono ad alcuni secoli fa, la parte più antica della città — le sue fondamenta — appartiene a un'epoca molto anteriore. Un'epoca precedente all'inizio della deglaciazione, e quindi anteriore a 14.000 anni fa. Una datazione che, se confermata, cambierebbe radicalmente la storia del Pacifico e, forse, non solo del Pacifico." … L'analisi completa di Nan Madol, insieme ad altri siti che raccontano la stessa storia sommersa, è nel nuovo libro di Carlos Alberto Bisceglia Atlantide 2021 — Il Continente ritrovato. |
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inviato il 25 Aprile 2026 ore 8:25
Io Musk non l'ho simpatico, perché è cattivo nelle relazioni umane e tende a fare troppo gli affari suoi, per dirla in due parole, è un escremento cilindrico. Ma di Musk sul pianeta Terra ce ne vorrebbero milioni, è estremamente intelligente, è estremamente innovativo, è estremamente sintetico, vede le cose dall'alto, pensa in grande ed ha una mente aperta a tutto, se ce ne fossero milioni, oggi saremmo a spasso tra i pianeti, ma soprattutto senza farci le guerrette per il petrolio ed altre beghe di paese. Anche gli st...zi possono essere bravissimi ed utilissimi! E.....per fare questa constatazione, ci vuole, appunto,....una mente aperta, una mente chiusa è la morte della civiltà. Einstein arrivò a fare la Teoria della Relatività partendo, sua dichiarazione, da un concetto semplicissimo: - non do per vero tutto quello che riteniamo vero da millenni, lo devo riprovare che sia vero. E rimise in discussione tutto, compresa l'immutabilità del tempo. Da millenni riteniamo che il tempo sia un invariante, che un minuto sia lungo uguale ovunque: è solo una bellissima bufala, la durata del tempo cambia con la posizione sulla Terra, con l'altezza dal suolo, etc, la durata del tempo cambia, è una variabile come la lunghezza dello spazio. In certe condizioni il tempo addirittura si ferma, ed ora di recente, hanno anche trovato che, a livello atomico, è possibile anche tornare indietro nel tempo. Einstein aveva una mente apertissima: grazie a lui abbiamo il GPS, e tutto il resto, un sacco di roba utilissima, ma anche mortale, a noi la scelta su come usare la conoscenza, ma senza la conoscenza (che viene da mente aperta) si resta al palo. |
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inviato il 25 Aprile 2026 ore 12:16
Appunto! |
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inviato il 25 Aprile 2026 ore 22:25
avete un concetto strano di scienza, a la carte, prendete dal menu solo i piatti che vi aggradano, ma la scienza non funziona cosi |
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inviato il 25 Aprile 2026 ore 23:19
Se hai delle idee e vuoi argomentarle non c'è problema.... |
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inviato il 26 Aprile 2026 ore 6:36
" Per avere la disposizione di un angolo retto impiegavano il metodo 3, 4 e 5 in modo che unendo i punti si potesse ottenere un perfetto triangolo rettangolo" Il problema di fare un angolo retto praticamente perfetto non è come farlo con dei pezzettini di legno. Il problema è come farlo perfetto su dimensione di 230,3 m e con la somma delle tolleranze di lavorazione di 2.300.000 (duemilionitrecentomila) massi di pietra dura pesanti ciascuno diverse tonnellate e lunghi anche dei metri, il problema è come farlo perfetto con 6 milioni di tonnellate di pietre squadrate alla perfezione e montate con cumulo di tolleranze. Arrivi a capire la precisione quasi perfetta con la quale è assolutamente necessario lavorarle per ottenere quell'angolo retto perfetto? Io l'ho misurata e nella parte che ho misurato io era di 0,15 mm di planarità su pietre pesanti tante tonnellate e con superfici di metri quadri. Se ne sbagli 1, una sola, come planarità, e questa sta sulla base, disallinei tutto il complessivo fatto da milioni di pietre, la piramide ti viene "storta". E storta non lo è. Con le mani e gli scalpelli, quel lavoro lì è, semplicemente, impossibile farlo, e poi bisogna pensare alla lentezza della lavorazione manuale, sono oltre 2 milioni di massi lavorati: hanno usato, come ha trovato Musk, fior di macchine utensili, trapani e tagliatrici di dimensioni enormi, e si parla di circa 5.000 anni fa, quando, secondo la scienza ufficiale, non esistevano nemmeno utensili in ferro, e quella è pietra durissima, è ancora intatta dopo 5.000 anni di venti sabbiosi. |
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inviato il 26 Aprile 2026 ore 7:42
non potrebbero aver messo un picchetto con una corda tesa come fanno pure i muratori? metti la corda e appoggi i sassi, quando arrivi in fondo l'ultimo lo fai a misura ma degli altri 100 che hai posato prima una volta che aderiscono alla linea della corda che problemi danno? C'è da dire che poi io non me ne intendo di astrologia però a me sembrano un gran putt@naio, tipo qua: www.alamy.it/foto-immagine-un-angolo-della-grande-piramide-di-giza-aka |
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inviato il 26 Aprile 2026 ore 8:08
"..non potrebbero aver messo un picchetto con una corda tesa come fanno pure i muratori?" Ancora! Il problema non è misurargli gli angoli retti precisi, il problema è realizzarli a somma di pietre singole su quelle dimensioni enormi! Se non capisci, mi dispiace veramente per te. |
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inviato il 26 Aprile 2026 ore 8:13
Infatti il problema è stata la realizzazione con margini di errore molto ridotti. E ogni errore avrebbe comportato ritardi nella costruzione o addirittura il fallimento del progetto come pare sia successo per la piramide a rombo si Snefru Gli archeologi parlano anche di rampe e/o di sabbia aggiunte per sollevare i blocchi fino in cima, il che però avrebbe richiesto ancora più tempo e più manodopera |
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inviato il 26 Aprile 2026 ore 8:23
ma scusa le pietre mica sono tutte uguali. È l'ultima sola che stabilisce la misura precisa, se sbagli di 3 metri in più o meno seghi o aggiungi ed hai la misura ne più ne meno. Discorso diverso se mi dicessero che dovevano essere 100 pietre tutte uguali identiche non una di più ne una di meno, allora si che sarei rimasto stupito dalle tolleranze. Qua non c'è una regola prestabilita, ogni pietra è messa all'occorrenza per raggiungere i 230 metri. |
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inviato il 26 Aprile 2026 ore 8:26
E tu pensi che senza un progetto preciso hanno realizzato le piramidi mettendo pietre ad cacchium? A sto punto tra le due è più plausibile l'ipotesi alieni Altro punto controverso giusto per mettere altri dubbi: se le tre piramidi sono successive alle altre allora nulla questio sulla evoluzione tecnica del progetto, ma se le tre piramidi fossero in realtà le più antiche di Giza vuol dire che le altre, quelle più piccole e sbagliate, sono state fatte dopo a imitazione di quelle perfette, ma senza usare le stesse conoscenze. E chi aveva conoscenze per realizzare piramidi già fatte e finite molto prima, che nessuno dopo di lui è riuscito a replicare? |
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inviato il 26 Aprile 2026 ore 8:42
senza progetto preciso? pietre a cacchio? l'ho detto io? Comunque non voglio inquinare ulteriormente il vostro topic con le mie supposizioni e quindi vi lascio tranquilli. Buona Donenica |
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inviato il 26 Aprile 2026 ore 8:59
"Qua non c'è una regola prestabilita, ogni pietra è messa all'occorrenza per raggiungere i 230 metri." Da come lo hai scritto si capisce questo Sarebbe già un offesa per gli artichtetti egizi |
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