|
|
inviato il 12 Aprile 2026 ore 10:52
@Goatto “ ma può bastare migliorare l'esperienza di utilizzo, e ho fatto l'esempio delle impugnature, tutto qua. Il discorso era chiarissimo, quindi confermo quello che scrivi: non hai capito che stavo seguendo proprio il tuo ragionamento „ Temo sia tu che non hai capito il mio ragionamento, per me acquistare un corpo con tre impugnature diverse di cui ne userò solo una è solo un inutile aggravio di costi non un miglioramento dell'esperienza di utilizzo. Detto questo mi sento anche di dirti che la KP era una fotocamera fantastica penalizzata dalla presenza della K3 II e da alcune inspiegabili limitazioni come la batteria della serie entry level Pentax. Aggiungo che il sistema delle impugnature intercambiabili non nasce con la KP ma con la LX e prima ancora con al 67 quindi con la KP Pentax ha innovato ben poco anche a livello di esperienza d'uso. Purtroppo pure come miglioramento dell'esperienza d'uso nelle reflex c'è ben poco da innovare stiamo parlando di un progetto base che iniziò circa 90 anni fa e che, a mio parere, ha raggiunto il culmine. |
|
|
inviato il 12 Aprile 2026 ore 11:04
In vari settori della produzione industriale, quando compaiono delle innovazioni tecniche importanti, che possono modificare significativamente l'utilizzo dei dispositivi o la qualità dei risultati, le industrie le sfruttano per rilanciare le vendite. Quando invece non c'è nulla di significativo, si limitano a proporre dei modesti restyling. Gli apparecchi reflex credo che ormai abbiano detto tutto quello c'era da dire, già diversi decenni fa, con l'uso del pentaprisma e l'introduzione dell'esposimetro TTL. L'unica innovazione che si potrebbe tentare, sarebbe lo specchio fisso semiriflettente, ma si tratta di un tentativo (abbondantemente fallito) di molti anni fa, effettuato con la Canon Pellix: specchio che si sporcava e spreco di luminosità, che non controbilanciavano l'eliminazione delle vibrazioni e la complessità del ribaltamento. Non menziono innovazioni che sono legate alla tecnica fotografica in genere e non alla tipologia degli apparecchi. Le tre impugnature rientrano nelle piccole trovate, semplicemente un'idea, magari carina ma che non cambierà il futuro della fotografia e la vita dei fotografi. Poi, certo, ognuno è libero di considerare fondamentale il piacere di guardare in un mirino reflex ottico, come pure può scegliere l'apparecchio perché gli piace al tatto il rivestimento del corpo macchina, per carità. |
|
|
inviato il 12 Aprile 2026 ore 11:05
“ Purtroppo pure come miglioramento dell'esperienza d'uso nelle reflex c'è ben poco da innovare stiamo parlando di un progetto base che iniziò circa 90 anni fa e che, a mio parere, ha raggiunto il culmine. „ Si, è proprio così, oggi ritengo non ci sia nulla da innovare sulle reflex, sulle quali si è fatto proprio di tutto. L' unica cosa che potrebbe fare Pentax è quella di produrre una reflex con prestazioni almeno pari alle ammiraglie reflex dismesse da Canikon, ma la vedo dura. I due brand principali che producevano reflex hanno fatto un passaggio graduale, mantenedo il prodotto reflex (di alta fascia), finchè le ML non le hanno raggiunte e superate in prestazioni, AF, EVF, sensori stacked, velocità operative, prebuffer...... Nel fare questo passaggio si sono avvalse anche e sopratutto dei professionisti che normalmente "stressano" i prodotti ed esigono prestazioni a 360°. |
|
|
inviato il 12 Aprile 2026 ore 11:11
“ Temo sia tu che non hai capito il mio ragionamento, per me acquistare un corpo con tre impugnature diverse di cui ne userò solo una è solo un inutile aggravio di costi non un miglioramento dell'esperienza di utilizzo. „ Ma infatti non ho detto che ci deve essere un aggravio di costi Ho scritto che le nuove reflex - dato che questa tecnologia come scrivi è arrivata quasi al limite - possono "innovarsi" offrendo delle migliori comodità di utilizzo, e ho fatto l'esempio delle impugnature, ma possono inventarsi un mirino migliore, delle dimensioni inferiori, la possibilità di scaldare le mani |
|
|
inviato il 12 Aprile 2026 ore 11:16
A livello di qualità pura delle immagini, al massimo si potrebbe implementare sulla futura K1, un sensore più performante, ma non è una cosa banale, nel senso che si tratta di riprogettare la scheda madre, cosa che mi sembra in conflitto con i numeri di produzione. Viceversa, le prestazioni pure di una ML di pari rango, sono comunque superiori, perché dipendono dal sistema. Poi possiamo benissimo dire, e mi trovo d'accordo, che nel 99% delle situazioni, le prestazioni di una buon apparecchio progettato un po' di anni fa, come la K1, sono più che sufficienti. Per questo motivo, 8 anni fa ho comprato una A7II e non ho nessuna intenzione di cambiarla, visto che per le foto che devo fare, la ritengo più che adeguata. |
|
|
inviato il 12 Aprile 2026 ore 11:20
Per il mirino la K3 III è stata la Pentax APSC con mirino più grande (da 0,9x a 1,05x), è stata la seconda caratteristica principale della nuova macchina dopo l'autofocus molto più reattivo (che da quanto letto dovrebbe essere all'incirca ai livelli di quello della Nikon D500, poi va detto che attualmente sono pochi gli obiettivi Pentax con motori autofocus particolarmente rapidi), è anche la prima Pentax ad avere introdotto il riconoscimento facciale nelle foto da mirino. |
|
|
inviato il 12 Aprile 2026 ore 11:24
“ Ma infatti non ho detto che ci deve essere un aggravio di costi „ Ecco, parlando di produzione industriale, quando si fanno modifiche, c'è sempre un aggravio dei costi. Modificare una linea di produzione industriale, comporta sempre una spesa, che costringe il produttore a fare una stima di quanti pezzi verranno prodotti e quanto si potrà tenere in produzione il nuovo modello. Se fosse una produzione artigianale, dove ci sono degli "omini" che realizzano ed assemblano i pezzi, sarebbe diverso. |
|
|
inviato il 12 Aprile 2026 ore 11:25
Premesso che ho avuto k1ii e k3iii, la seconda ha un po’ di migliorie, menù fatto meglio, autofocus in primis, lato live view si potrebbe migliorare tantissimo infatti erano scandalose rispetto ad una canon 5dmkiv. Nonostante questo le fotocamere ormai sono come gli smartphone, le tv, in pratica che vuoi migliorare più, per fare le fotografie va benissimo una qualsiasi fotocamera di 10 anni fa, ovviamente avere il 97% di cose inutili su un oggetto ci fa sentire appagati |
|
|
inviato il 12 Aprile 2026 ore 11:38
“ A livello di qualità pura delle immagini, al massimo si potrebbe implementare sulla futura K1, un sensore più performante, ma non è una cosa banale, nel senso che si tratta di riprogettare la scheda madre, cosa che mi sembra in conflitto con i numeri di produzione. „ Se parliamo di pura qualità di immagine lo stesso vale per le mirrorless, diverso è il fatto di poter avere caratteristiche impossibili per una reflex (quantomeno usata come reflex), come la preraffica, la velocità estrema della raffica (queste 2 per la presenza dello specchio), le prestazioni dell'autofocus (questa per la possibilità di lavorare con il sensore della macchina invece che un sensorino per il fuoco su cui viene deviata una piccola parte della luce) e lo scatto con bassa/bassissima luce o con obiettivi in stop down (in cui il mirino essendo uno schermo non diventa più buio con minore luce che entra). |
|
|
inviato il 12 Aprile 2026 ore 11:50
@Goatto “ ma possono inventarsi un mirino migliore „ E l'avevano fatto! La Pentax K3 III a detta di molti, io non ho avuto l'opportunità di provarlo, aveva il miglior mirino su reflex di sempre ma quanto l'hanno tenuta in produzione? Quale fotocamera l'ha sostituita? |
|
|
inviato il 12 Aprile 2026 ore 12:02
Diciamo che una volta superato il problema della scarsa risoluzione dei primi EVF, le ML hanno avuto la strada spianata. Diversi anni prima di passare al digitale per la fotografia, avevo comprato una videocamera miniDV. Il mirino elettronico di cui era dotata, era una vera e propria fetenzia, con una risoluzione così bassa che, provare a mettere a fuoco manualmente, era un'impresa. Una volta migliorata la qualità degli EVF si è potuto evitare di affidarsi esclusivamente allo schermo posteriore, con tutti i problemi che comportava. Questo significa che molto difficilmente l'industria fotografica continuerà a investire sulle reflex, che offrono prestazioni inferiori ed una maggiore complicazione rispetto alle ML. Siccome nel caso delle macchine fotografiche, si tratta di oggetti tecnologici particolarmente complessi, non producibili in piccole quantità, non è pensabile una produzione di nicchia, come sta avvenendo oggi con quel che resta dell'HiFi. Significa che chi non vuole rinunciare al mirino reflex, deve continuare ad usare gli apparecchi rimasti in produzione e, una volta cessata totalmente la vendita del nuovo, fidare nell'esistenza dei pezzi di ricambio e dei riparatori. |
|
|
inviato il 12 Aprile 2026 ore 12:07
Forse una nicchia potrebbe formarsi ma poi visti i piccoli numeri temo i prezzi salgano parecchio come attualmente per le telemetro (che pure superate da molti punti di vista dalle reflex continuano ad esistere per chi si trova bene con queste ma a prezzi molto più alti delle reflex ed ora delle mirrorless). |
|
|
inviato il 12 Aprile 2026 ore 12:41
“ Siccome nel caso delle macchine fotografiche, si tratta di oggetti tecnologici particolarmente complessi, non producibili in piccole quantità, non è pensabile una produzione di nicchia, come sta avvenendo oggi con quel che resta dell'HiFi. Significa che chi non vuole rinunciare al mirino reflex, deve continuare ad usare gli apparecchi rimasti in produzione e, una volta cessata totalmente la vendita del nuovo, fidare nell'esistenza dei pezzi di ricambio e dei riparatori. „ Proprio questo si spera di scongiurare, volendo lo spazio per creare una nicchia c'è, dipende da Ricoh se vuole percorrere questa strada, che deve andare oltre la vecchia utenza Pentax. I prezzi saliranno, è inevitabile, ma è il destino di tutto il mercato fotografico. |
|
|
inviato il 12 Aprile 2026 ore 12:50
Sinceramente provo simpatia per alcuni appassionati che si illudono che l'industria prenda in considerazione i desideri espressi da una nicchia di mercato, ma purtroppo non è così che si muovono gli interessi dell'imprenditoria mondiale. Già è tanto che Ricoh, proprietaria del marchio Pentax, continui a tenere in piedi un settore marginale rispetto al suo core business (fotocopiatrici e stampanti da ufficio), figuriamoci se mette in cantiere nuovi progetti su un tipo di apparecchi che tutti stanno dismettendo, per sostenere un marchio che detiene una piccola quota di mercato. Ricordo che sono un ex pentaxiano e mi spiace vedere la fine di questo storico marchio, ma le cose a volte non vanno come vorremmo. |
|
|
inviato il 12 Aprile 2026 ore 13:00
“ Già è tanto che Ricoh, proprietaria del marchio Pentax, continui a tenere in piedi un settore marginale rispetto al suo core business (fotocopiatrici e stampanti da ufficio), figuriamoci se mette in cantiere nuovi progetti su un tipo di apparecchi che tutti stanno dismettendo, per sostenere un marchio che detiene una piccola quota di mercato. Ricordo che sono un ex pentaxiano e mi spiace vedere la fine di questo storico marchio, ma le cose a volte non vanno come vorremmo. „ Se non vogliono investirci neanche un euro, allora dovrebbero venderlo. Ma credo che, almeno a livello di prestigio, gli faccia piacere tenerlo |
|

Metti la tua pubblicità su JuzaPhoto (info) |