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inviato il 31 Marzo 2026 ore 16:05
Tendenzialmente la fama va in parallelo con l'istituzionalizzazione dell'artista o presunto tale. Questo vuol dire che anche gli addetti alla critica e alla divulgazione devono svolgere un lavoro di mediazione dell'opera. Viene da sé che, supercàzzola o meno, difficilmente la fama dell'artista arriva senza che venga fatta una determinata narrazione dello stesso. Questo non impedisce ovviamente di avere una visione interpretativa sganciata e personale del lavoro di qualcuno. |
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inviato il 31 Marzo 2026 ore 16:24
A proposito del significato
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inviato il 31 Marzo 2026 ore 16:33
Non so cosa sia peggio tra "significato" e "messaggio". |
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inviato il 31 Marzo 2026 ore 16:36
Basta fare come Picasso |
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inviato il 31 Marzo 2026 ore 16:53
beh qui si blocca per molto meno... Che e' poi piu o meno la stessa cosa. |
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inviato il 31 Marzo 2026 ore 16:54
Non so cosa sia peggio tra "significato" e "messaggio". ______ Perché? |
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inviato il 31 Marzo 2026 ore 16:59
Comunque, io penso che una fotografia sia come un buon vino. Se chi assaggia capisce qualcosa, sa che e' buono anche se non distingue tutte le caratteristiche. Chi e' esperto trova le note nascoste. Tutti gli altri hanno bisogno del sommelier di turno che li informi e ne spieghi le peculiarita'. |
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inviato il 31 Marzo 2026 ore 17:01
Perché sono termini usati solitamente in maniera approssimativa e svogliata da chi vorrebbe una cosa perfettamente inquadrabile, circoscrivibile e comprensibile senza alcun margine di dubbio o complessità. |
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inviato il 31 Marzo 2026 ore 17:01
Cmq le foto di apertura hanno un bouquet di cuoio, con note di cioccolato, caffè, tabacco, ribes, e un retrogusto di sughero |
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inviato il 31 Marzo 2026 ore 17:01
Si salt mi sembra centrata come affermazione. Io del vino ho una conoscenza basica ma ho un amico sommelier e a volte parlandone e guidando l'assaggio e l'abbinamento giuro mi ha proprio cambiato tutto e ho notato cose diverse Credo che con certe foto sia lo stesso |
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inviato il 31 Marzo 2026 ore 17:03
I messaggi, poi, lasciamo che li recapitino i postini |
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inviato il 31 Marzo 2026 ore 18:02
Dici che Yalkin volesse essere ambiguo? Ambiguo indica che esistono uno o più significati e che l'osservatore non riesce a determinare univocamente quale è quello giusto. Questa impostazione prevede che i significati esistano e che sia intrinseci nell'immagine. Sarò noioso, ma insisto nel sostenere che le immagini non includano alcuno significato, se non quello esplicitato dai metadati associati (titolo, descrizione, titolo del progetto, data...). L'esempio del vino è interessante perché ha un parallelo con le immagini, ma con la loro osservazione, non con la loro lettura. Le fasi dell'esame gustativo sono codificate: attacco, struttura, persistenza, armonia, aromi retronasali e si potrebbero trovare facilmente le corrispondenti fasi nell'osservazione. Quando si va su "sensazioni tattili" e "amonia tattile" già la faccenda si complica ed entrano in gioco le suggestioni. E' difficile pensare che un vino porti anche un significato, tipo "manifesta nel gusto il degrado sociale e il conflitto di classe...". Ammetto però che le etichette e i sommelier siano bravi a costruirci intorno anche le suggestioni che possono somigliare ai significati. Quindi, se parliamo dell'utilità della lettura, sono d'accordo al 100%. Per chi vuole fare foto è ancora più importante perché, senza avere previsualizzazione e lettura critica, è impossibile svolgere la parte correttiva nel processo di produzione fotografica. Sono anche d'accordo al 100% sul diritto dell'autore di far presente quello che voleva dire. Ci mancherebbe. Penso però che resti nella liberta di chi osserva giudicare la coerenza o, in manca di spiegazioni, vederci quello che gli pare. Una volta feci vedere ad un amico una foto che avevo fatto ad una ragazza nuda su un letto. A me piaceva molto ed ero soddisfattissimo. Il suo commento fu un lapidario: "sembra che stia scoreggiando". Ci rimasi male, non tanto per il commento, ma perché...era vero. Era una interpretazione possibile. Anche avessi messo il titolo per forzare il significato, non avrebbe cambiato la sua interpretazione istintiva. Potevo dirgli che era ignorante e che non coglieva i simboli dell'erotismo, ma non avrei cambiato la sua narrazione personale, che è sempre inevitabile con le immagini. Ti potrei citare anche la foto di un meraviglioso transito di mercurio davanti al sole che mi era costata molta fatica: un disco bianco su fondo nero, con un pallino nero in mezzo. Commento critico altri: "te la rifaccio in 10 secondi con Photoshop". Da queste esperienze personali ho tratto la conclusione che sui significati della foto da sole, è meglio andarci cauti. |
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inviato il 31 Marzo 2026 ore 18:07
Infatti in genere hanno bisogno di un contesto E non ho mai detto che le sue foto sono ambigue ho scritto una frase più articolata |
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inviato il 31 Marzo 2026 ore 18:16
Sì, non volevo essere critico rispetto al tuo commento. Dico solo che anche il titolo del progetto non sempre aiuta a vincolare la lettura (es.: Acoustic Movement) . |
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inviato il 31 Marzo 2026 ore 22:44
Beh... un amico sommelier certamente può aiutare a comprender meglio cosa si beve, perchè ha studiato la materia e conosce le differenze tra i vitigni, il risultato che deriva a seconda della composizione chimica del terreno, dell'esposizione a sole e vento. Ma uno che mi spieghi quale significato abbiano le tre foto esibite all'inizio della discussione, non credo che riuscirei ad accettarlo. |
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