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inviato il 28 Marzo 2026 ore 9:29
Devin Oktar Yalkin www.devinyalkin.com Nelle fotografie di Devin Oktar Yalkın, elementi minimali in bianco e nero, uniti a un intenso contrasto, creano uno stile sorprendente, trasformando stati d'animo, soggetti o scene in immagini mistiche. Attraverso le sue opere, incoraggia lo spettatore a porsi domande, anziché fornirgli risposte immediate. Distaccandosi dalla sua percezione abituale di tempo e spazio, cerca di catturare situazioni ed eventi con un'energia primordiale. Evita qualsiasi manipolazione, limitandosi a semplici ritocchi. Una delle sue serie più significative, "Nemesis", è composta da fotografie in cui tenta di trasmettere, attraverso le immagini, i deboli residui dei sogni. www.evin-art.com/sanatcilar/eserler/devin-oktar-yalkin?lang=en |
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inviato il 28 Marzo 2026 ore 10:55
Mi piacciono molto la maggior parte delle foto di Nemesis e le trovo quasi tutte azzeccate (altre non c'entrano una pippa, ad esempio la foto del gatto, è messa lì senza senso, io l'avrei tolta senza dubbi). Mi piace lo stile delle foto di Hades ma lo trovo più un esercizio di stile che un progetto Le altre foto/progetti mi sembrano un po' debolucci, ma la cosa buona è che riesce a dare la sua impronta in qualsiasi foto |
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inviato il 28 Marzo 2026 ore 12:02
anche per me Nemesis è tra le serie più riuscite, ho scoperto questo autore per il suo nuovo libro Alone Together e di cui ne sto valutando l' acquisto. Mi piacciono le sottili connessioni presenti tra le foto delle sue serie, ci trovo sempre qualche elemento anche nelle foto che singolarmente mi lasciano indifferente, ad esempio nella foto del gatto ci trovo una spiccata somiglianza fisiognomica nei tratti del viso con il ritratto della ragazza con il piano americano: se guardo gli occhi o l' espressione della bocca c'è un evidente connessione come una pareidolia che una volta trovata non si riesce più a fare a meno di osservare. Ma le sue serie sono piene di accostamenti visivi nelle forme e volumi, a volte anche nei significati che si vuole cercare, guarda la foto della coppia che si abbraccia: due etnie diverse, personalità diverse, atteggiamenti diversi accostate alla foto di un unica ombra proiettata su due tronchi simili e che in apparenza pare strapparsi come un sottile foglio di carta, generalmente sono gli altri a vedere la propria ombra. Oppure la postura del braccio della ragazzina con quella della donna semistesa sullo sfondo del mare e mi crea un flashback mentale che rievoca preponderantemente un evento passato, la foto dei corvi neri svolazzanti sui rami spogli che evocano un cattivo presagio con la foto della mano infestata di sassolini neri che pare voglia redimersi, la foto di quei tronchi d' albero intrecciati che sembrano radici dove una figura umana pare essersi persa e la foto di quell' espressione smarrita di un uomo affacciato da un buco sul muro ricco di simbologie...etc etc... Queste sono superficiali e personali letture, ognuno può trovare accostamenti e significati diversi se vuole, ma era tanto per far capire che di questo autore le sue foto vanno viste tutte assieme e interconnesse l' un l' altra, non come singole immagini. |
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inviato il 28 Marzo 2026 ore 19:26
Per chi soffre di ansia, attacchi di panico, agorafobia, ecc. questa è molto significativa:
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inviato il 30 Marzo 2026 ore 8:45
Bellissima |
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inviato il 30 Marzo 2026 ore 9:00
devo dire che mi piace Devin Oktar Yalkin, si nota la differenza tra i lavori personali e quelli commissionati dove lima certi aspetti del suo stile, ma io lo trovo bravo e molto coerente nei suoi lavori. Ho fatto scorrere con calma anche una delle gallerie che è più "patinata" che è portraits e ci sono cose moltoe buone |
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inviato il 05 Aprile 2026 ore 11:10
JULIA WIMMERLIN juliawimmerlin.com Fotografa autodidatta con un background nel marketing e nell'arte, Julia esplora l'incessante citazione e reinterpretazione delle "grandi narrazioni" del postmodernismo. I suoi soggetti, che spaziano dai viaggi agli animali, fino al lavoro in studio, sono rappresentazioni simboliche che sfiorano il sogno. Proprio come i sogni racchiudono le nostre preoccupazioni quotidiane, le paure per il futuro e i ricordi del passato, le opere di Julia possiedono simultaneamente qualità retrospettive, contemporanee e futuristiche. www.lensculture.com/julia-wimmerlin mi ha colpito la serie Reverie per l' accostamento cromatico dei suoi soggetti, in particola modo le 4 foto presentate qui. |
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inviato il 05 Aprile 2026 ore 11:17
@Novebis è bravissima, grazie per la segnalazione. Adoro questi artisti che sperimentano una narrazione quasi onirica negli scatti. Infatti un'altra autrice che personalmente adoro è Susan Burnstine (qui forse è un po' più marcato perché il suo scopo è proprio "riprodurre" i sogni con la fotografia) La Wimmerlin mi sembra ci dia parecchio dentro anche col simbolismo, azzeccatissimo fra l'altro. |
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inviato il 09 Aprile 2026 ore 13:38
Da oggi al 2 giugno a Torino: exposed.to.it/ |
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inviato il 09 Aprile 2026 ore 17:56
Si mi devo registrare con la moglie, se mi accompagna .... Non ho visto ancora tutte le proposte. Di solito c'erano cose interessanti. |
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inviato il 09 Aprile 2026 ore 22:56
grazie Rombro, proverò a venire con un aliante... |
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inviato il 09 Aprile 2026 ore 23:09
Carlos Folgoso Sueiro www.carlosfolgoso.com/ Beyond the lake è un viaggio visivo nella Galizia rurale e al confine con il Portogallo, un territorio sospeso tra leggenda e realtà. Il progetto intreccia storie di emigrazione, alcolismo, abbandono e resistenza, restituendo l’impatto dello spopolamento, del cambiamento climatico e di modelli economici predatori. Figlio e nipote di emigranti, segnato da esperienze personali che rispecchiano le stesse ferite sociali e culturali della sua terra, Carlos Folgoso Sueiro con un linguaggio potente e al tempo stesso delicato costruisce un racconto poetico e politico, dove il paesaggio diventa specchio della memoria e delle contraddizioni della Galizia contemporanea. The Shining Land è un progetto che parte da un’area della Siberia che deve la sua esistenza alla scoperta di depositi di diamanti. Un territorio dal futuro incerto, legato alle decisioni di una società – Alrosa – controllata dal governo russo e per cui lavora oltre il 50% degli abitanti. Durante il socialismo impegnata nella costruzione di ospedali, teatri e alloggi economici per i lavoratori, dal 2011 Alrosa è entrata nel mercato azionario, decisione che probabilmente spingerà gli investitori privati alla riduzione dei costi. Gli investimenti di Alrosa nei servizi sociali locali, in passato molto onerosi, stanno diminuendo, contribuendo a un sempre più difficile stile di vita per gli abitanti, costretti a fare i conti con isolamento, dure condizioni climatiche, imprevedibilità del commercio dei diamanti e desiderio di trasferirsi.
 www.thisispaper.com/mag/beyond-the-lake-carlos-folgoso-sueiro |
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