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inviato il 19 Gennaio 2026 ore 17:36
“ Ma riguardo al passaggio alla s5d o S5ii, vale la pena o è uno spreco di denaro? „ Tu hai la S5II o vuoi venderla per prendere la S5D oppure non hai nessuna delle 2 e stai valutando una o l'altra? In quest'ultimo caso la risposta è sempre la stessa: dipende da cosa devi farci visto che la più grande differenza tra le 2 è il sistema di autofocus (poi ovviamente ci sono altre migliorie che però per alcuni possono essere tralasciate). |
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inviato il 19 Gennaio 2026 ore 17:59
Sono decisioni estremamente soggettive. Se una costa il doppio dell'altra un motivo c’è. Per me la II vale la differenza solo per come si impugna, quindi un fattore ergonomico, per altri autofocus, relative funzioni o mirino possono valere molto. Per altri nulla. Dipende molto dal budget. Se non hai problemi la II altrimenti la liscia. Dal punto di vista immagini sono identiche e cadi bene comunque. Sicuramente la S5D in kit a 799 è un best buy. |
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inviato il 19 Gennaio 2026 ore 21:09
Aspettate, se il problema è la messa a fuoco manuale, la cosa ce la si porta dietro con praticamente tutte le panasonic. In panasonic se usate un diaframma più chiuso e cercate di mettere a fuoco manualmente, in automatico la fotocamera appena si ruota la ghiera del fuoco spalanca il diaframma, questo su tutti gli obiettivi dotati di chip. Il discorso è che se si imposta il diaframma a 5.6, l'apertura massima dell'obiettivo è 1.8, l'obiettivo ha un diaframma elettronico (quindi senza ghiera e si comanda solo dalla macchina), durante la messa a fuoco manuale l'esposizione è sballata di 3 stop abbondanti. Ovvio che risulti tutto bianco e il peaking in quel caso non funzioni. |
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inviato il 19 Gennaio 2026 ore 22:58
@Samuel parlava di ottiche Zeiss con anello adattatore, dunque ottiche manuali con diaframma meccanico. |
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inviato il 19 Gennaio 2026 ore 23:10
Mi dispiace, le ultime zeiss ef, parliamo dal 2005 in poi, quindi le ultime zeiss che si possono adattare su di un 4/3 (a meno che non sia stata adattata la versione nikon o vecchi zeiss con attacchi precedenti) hanno il diaframma elettronico. Solo la versione nikon aveva mantenuto la ghiera meccanica dei diaframmi. Se parliamo che impostando un diaframma diverso da quello di massima apertura, la schermata è quasi completamente bianca usando il fuoco manuale è che il diaframma è a controllo elettronico e non meccanico tramite ghiera. |
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inviato il 19 Gennaio 2026 ore 23:40
Panasonic ha un grosso difetto, almeno fino alle s1II dove mi sembra aver capito la cosa sia stata in qualche modo aggirata e i possessori potranno dire se è vero oppure no. Panasonic lavora, qualcuno lo ha definito cosi, in stop down. Quando si imposta un diaframma, la fotocamera lavora a quel diaframma. Quindi un obiettivo f 1.8, impostato ad f 8, si chiude ad f8 durante tutta la procedura di scatto, insomma da quando girate la ghiera per spostare il valore. Questo ha un beneficio ed una pecca, che in panasonic sono 2. Il beneficio è che si compensano eventuali errori di focus shift, la pecca è che entra meno luce e l'autofocus fa più fatica. A questo si somma la pessima gestione delle anteprime panasonic che per usare tempi lunghi ti costringe a disattivare completamente l'anteprima in tempo reale e ad affidarti all'indicatore dell'esposimetro. La cosa però si inverte se si usa il focus manuale, la fotocamera apre completamente il diaframma se questo è a controllo elettronico, quindi l'esposizione durante le operazione di messa a fuoco manuale è sbagliata di n stop in base a quanto si è chiuso il diaframma. (provate pure a fotografare la luna con un diaframma diverso da quello di massima apertura e a mettere a fuoco manualmente, vedrete che divertimento) Ragione in modo completamente contrario a canon. Canon lavora sempre a massima apertura ed il diaframma si chiude solo al momento dello scatto (in canon è un continuo apri-chiudi quindi il diaframma è anche più sollecitato). Ha il vantaggio di riuscire a mettere a fuoco più rapidamente in condizioni di scarsa illuminazione, ma di contro se si lavora con obiettivi molto aperti (1.2, 1.4), ma a diaframmi un po' chiusi, può arrivare il focus shift (andate a vedere la discussione sul 45 1.2). Nelle nuove fotocamere hanno introdotto una voce che permette di lavorare con anteprima del diaframma. |
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inviato il 20 Gennaio 2026 ore 8:10
Samuel facciamoci dire se sono le Zeiss EF o piuttosto le Zeiss Contax. Le Zeiss ZF per Canon, io li chiamo Cosina e non Zeiss, ho avuto il 35 f 2, mantengono i contatti e su micto 4/3 possono essere usati solo con un adattatore Viltrox EF micro 4/3 che mantiene l'elettronica, altrimenti operano a tutta apertura o con adattatore con diaframma a iride. Onestamente non credo che siano gli ultimi modelli che sono anche piuttosto costosi e non troppo comuni, credo che possano essere ottiche Contax. Se fossero gli ZF tanto vale usare una Canon. |
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