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Medio formato, banco ottico, pellicola, digitale


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avatarsenior
inviato il 16 Maggio 2023 ore 20:16    

@Paolo "..O mi devo per forza genuflettere.."

Non era questo l'intento, andando a prendere questo o quel video, di questo o quell'altro fotografo famoso. Autori affermati che espongono hanno piu' facilita' di adottare ancora la pellicola, un po' come noi amatori della domenica in fondo, meno o per nulla vincolati a tempi di consegna. Massimo Crivellari ha testimoniato come oggi per ottimi professionisti che lavorano per l'industria, la moda, architettura, riviste, il digitale sia una scelta praticamente obbligata.
Forse qualcuno ricomincia ad offrire "servizi particolari" con l'analogico, ovviamente e giustamente facendosi ben pagare, ma si tratta comunque di qualcosa in aggiunta non certo in alternativa, rispetto al grosso del lavoro digitale.

avatarsenior
inviato il 16 Maggio 2023 ore 20:41    

@Nicodemo e @Paolo: credo che sia un po' difficile anche per un esperto stampatore in camera oscura avere le stesse infinite possibilità, la stessa versatilità ottenute da un altrettanto esperto stampatore digitale. Io credo che tutte queste discussioni siano, come sempre un po' sterili: da un lato, un bravo fotografo adatta i suoi mezzi ai risultati che desidera ottenere ,anzi, i suoi mezzi sono o dovrebbero essere scelti in funzione della sua visione e infatti, alcuni sembrano letteralmente "cucirsi addosso" la propria tecnica in funzione del risultato ( penso ad esempio, all'uso della camera oscura di Michael Kenna, ma anche fi alcuni grossi professionisti); dall'altro, per tanti ( e soprattutto per i fotoamatori)conta ancora e in larga misura il "tragitto" che conduce dallo scatto alla fotografia finita. Contro quest'ultimo aspetto, come è possibile oggettivamente stabilire cosa sia meglio, se scattare in digitale o in pellicola?

avatarsenior
inviato il 16 Maggio 2023 ore 21:47    

Il problema del digitale è poi passare su carta: con gli inchiostri su carta lucida passa ancora, su opaca non ci siamo.
Con i pigmenti, beh... passa solo per chi non è abituato alla camera oscura. Anche nelle migliori stampe ci sono tracce di charcoaling e/o bronzing e/o cambi di colore cambiando angolo di visione. E mi urtano tanto.

avatarsenior
inviato il 16 Maggio 2023 ore 23:14    

... ecco, un "memento" che vorrei comunque ricordare è che i "grandi fotografi" (eccetto Ansel Adams, ovviamente!) quasi mai si occupano della PP dei proprii scatti. In epoca analogica andava per la maggiore, per le stampe, Pierre Gassman a Parigi; oggi non "vedo" proprio Annie Liebovitz seduta al PC. Al massimo sovrintenderà (pure "da lontano") l'opera dei suoi "impiegati" addetti a quelle operazioni. Così, tanto per sentirmi meno solo nel detestare la PP digitale!MrGreenMrGreenMrGreen Oh, senza polemica, eh! Mi raccomando! GL

avatarsenior
inviato il 16 Maggio 2023 ore 23:26    

Mah, postproduziine digitale, postproduzione in camera oscura, postproduzione xyz che verrà tra 20/30 anni, ci sarà sempre qualche bravo "artigiano" che permetterà ad un bravo "artista" di essere un bravo "artista": se si potesse solo pensare un'opera d'arte senza tradurla in qualcosa di sensibile....

avatarsenior
inviato il 17 Maggio 2023 ore 7:14    

Onestamente faccio fatica, anche se so benissimo che accade, a pensare ad un bravo fotografo che fa fare la post (digitale od analogica che sia) a terzi, secondo me fa parte del suo lavoro, della sua arte, a meno che non sia un processo meramente standard (es sviluppo dia).
Va anche detto che
- con l'analogico stampare a colori non è nè facile nè immediato ed occorre una attrezzatura non da poco
- con il digitale è tutto infinitamente più facile, anche questo dovrebbe favorirlo infatti se uno governa tutto il processo, dallo scatto al risultato finale postprodotto, può ottenere veramente quello che vuole, se invece la seconda parte la fa fare a terzi dipende inesorabilmente un po' da loro...

avatarsenior
inviato il 17 Maggio 2023 ore 7:55    

Onestamente faccio fatica, anche se so benissimo che accade, a pensare ad un bravo fotografo che fa fare la post


in analogico era la prassi, anche la maggior parte dei più grandi aveva il suo stampatore di fiducia
e questo nulla toglie al valore delle loro opere.

- con il digitale è tutto infinitamente più facile,


come tutte le cose se si hanno competenze, gusto e cultura, altrimenti escono solo porcherie e pacchianate.


avatarsenior
inviato il 17 Maggio 2023 ore 8:48    

in analogico era la prassi, anche la maggior parte dei più grandi aveva il suo stampatore di fiducia
e questo nulla toglie al valore delle loro opere.


si, lì l'aspetto tecnico e le attrezzature necessarie per il colore non erano banali... con il BN si poteva fare...


avatarsenior
inviato il 17 Maggio 2023 ore 9:03    

Diciamo che il soft proifing in digitale semplifica enormemente il processo per arrivare a una stampa decente. Per arrivare a una eccellente la quantità di lavoro si complica, e tanto.

avatarsenior
inviato il 17 Maggio 2023 ore 10:26    

Ho cercato di spiegarti il senso del video e delle foto.
Senza esito. Evidentemente. 
*****************************

Bene.
Allora i casi sono due: o io non capisco o tu non sai spiegarti Triste

avatarsenior
inviato il 17 Maggio 2023 ore 10:26    

Un "maestro" fotografo ha le idee e l'occhio e con quelle sa dove vuole arrivare. Per la postproduzione è sufficiente che sieda a fianco di un operatore ed indichi cosa vuole, non è necessario che sia un esperto conoscitore dei comandi di un Photoshop o similia.

avatarsenior
inviato il 17 Maggio 2023 ore 10:28    

D'accordissimo con Gian Carlo. Il mio problema per quasi 20 anni, è stata proprio la stampa a colori in proprio con pellicola: complessa, costosa, difficile ottenere i risultati voluti. Quanfo uscì il Cibachrome qualcosina si poteva fare ma con difficoltà comunque ad ottenere esattamente le sfumature volute. Finalmente, da quasi 20 anni col digitale riesco ad ottenere le stampe come le voglie; certo, non al primo tentativo, magari facendo anche più provini e sprecando carta e consumando più inchiostro, ma ottenendo quello che mi piace.
Non darei mai i miei file ad altri per farli sviluppare e stampare,: la fase artigianale e successiva allo scatto mi piace quasi altrettanto di quella della ripresa, esattamente come quando mi divertiva stampare il bianconero in camera oscura: solo che oggi posso farlo col colore che spesso preferisco.

avatarsenior
inviato il 17 Maggio 2023 ore 10:29    

Quanfo uscì il Cibachrome qualcosina si poteva fare ma con difficoltà comunque ad ottenere esattamente le sfumature volute.
e costava un occhio!!Eeeek!!!
Qualità eccelsa però, ho ancora stampe appese al muro perfette e ne sono passati di decenni...

la fase artigianale e successiva allo scatto mi piace quasi altrettanto di quella della ripresa, esattamente come quando mi divertiva stampare il bianconero in camera oscura: solo che oggi posso farlo col colore che spesso preferisco.


tu mi leggi nel pensiero Claudio!!;-)

avatarsenior
inviato il 17 Maggio 2023 ore 10:35    

Sì, è vero Gian Carlo. Costava molto e comunque, non c'erano nemmeno lontanamente le possibilità di controllo di oggi.
Anche io ho stampe Cibachrome ancora perfette dopo 40 anni

avatarsenior
inviato il 17 Maggio 2023 ore 10:45    

"la fase artigianale e successiva allo scatto mi piace quasi altrettanto di quella della ripresa, esattamente come quando mi divertiva stampare il bianconero in camera oscura: solo che oggi posso farlo col colore che spesso preferisco"
È così anche per me. Io mi reputo un modesto fotografo, per me è un hobby, conosco Photoshop per averlo usato per anni in ambito tessile dove per il vero si seguono procedure ed usano funzioni che magari non servono per la fotografia e viceversa. Capitava a volte che il cliente sedesse accanto a me o un altro operatore e desse indicazioni su cosa voleva esattamente, io ero il braccio che eseguiva (sposta un motivo, qui fai lavorare del rosso, là aumenta il contrasto ecc).
È la stessa cosa che si vede fare alla Leibovitz in un filmato che appare su Youtube. Scusate se batto sempre il chiodo della Leibovitz ma quel filmato appare spesso a pubblicizzare delle lezioni on line della stessa. Allo stesso modo esistono però dei filmati girati alla Steidl dove si vede discutere il sig. Steidl stesso con questo o quel fotografo (Baltz, Adams, Sternfeld, Epstein e altri) che dà delle indicazioni e si confronta con i pareri tecnici dello stampatore, un cromista ma non solo.

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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