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“ Se devi fare un safari ti servono 16-35, 70-200 e 200-600. Fine. Alla fine e' preferibile il 200-600 al 400 f.2.8 + 1.4, io li porto tutte e due ma il 400 lo uso raramente, sempre liscio e solo in condizioni di luce veramente scarsa (rarissime) e quando serve lo sfocato estremo (situazioni rarissime). Spesso ti fa sbagliare le foto rispetto ad uno zoom perché magari la foto e' meglio più larga e tu non hai tempo di cambiare macchina. Spesso il 400 e molto spesso il 600 fissi li ho lasciati a casa „
Ni. Per mia esperienza nel Safari conta più la luminosità che la lunghezza visto che le ore migliori per fare le foto sono all'alba e al tramonto: - in Zambia, Kenya e Botswana il 300 f2.8 e' la lente migliore (una mia cara amica con il 400 f2.8 era lunga); - in Tanzania una lente da 600mm e oltre e', invece, la benvenuta.
Un 70-200 f2.8 a lato e' sempre il benvenuto per animali che si avvicinino alla Jeep.
Piccola chicca: una parte della scocca della Z8 è prodotta dalla giapponese Teijin. Il materiale utilizzato si chiama Seerebo cfrtp. Il materiale usato è il 40% più leggero dell'acciaio e 10 volte più resistente agli urti rispetto all'acciao stesso ed è pure più resistente alla corrosione. È un materiale termoplastico rinforzato con fibra di carbonio che viene usato x realizzare, ad esempio, il telaio di alcuni modelli di pickup dell'americana GM
“ Piccola chicca: una parte della scocca della Z8 è prodotta dalla giapponese Teijin. Il materiale utilizzato si chiama Seerebo cfrtp. Il materiale usato è il 40% più leggero dell'acciaio e 10 volte più resistente agli urti rispetto all'acciao stesso ed è pure più resistente alla corrosione. È un materiale termoplastico rinforzato con fibra di carbonio che viene usato x realizzare, ad esempio, il telaio di alcuni modelli di pickup dell'americana GM „
leggendo la scheda tecnica a me sembra tanto un "vile" policarbonato caricato fibra carbonio (normale polimero industriale un po' nobilitato). E se non sbaglio è pure riciclato. Ora mi documento meglio.
Meglio che su questo aspetto Nikon non punti troppo perche di sicuro non è un plus della macchina. A me spiace molto che su una macchina del genere usino della plastica come scocca, sebbene si tratti indubbiamente di un buon tecnopolimero.
“ - in Zambia, Kenya e Botswana il 300 f2.8 e' la lente migliore (una mia cara amica con il 400 f2.8 era lunga); - in Tanzania una lente da 600mm e oltre e', invece, la benvenuta. „
Al laghetto dell'EUR un 500 F4 Anche li meglio all'alba quando la papera si sveglia
Però ragazzi la scienza dei materiali ha fatto passi che solo gli addetti ai lavori conoscono bene. Industria aeronautica e aerospaziale, la F1 etc ne fanno un uso massiccio. Sempre alla ricerca delle massime prestazioni con il minor peso. Se questo fosse un sito di appassionati di F1 qualcuno vorrebbe il metallo al posto della fibra di carbonio. Poi, riutilizzare materiali, a parte l'aspetto ecologico, direi molto marginale e d'immagine, non fa nessuna differenza. Una molecola quello è indipendentemente da dove arriva. Invito tutti noi a superare questo luogo comune
Se la usano x 1 pickup credo che sia molto vicino all'indistruttibilita'. Poi non conosco la materia e taccio. Io però vi ho fornito una spunto di discussione. Io a malapena riesco a distinguere il vetro dall'allumino
Maxam ti posso dire qs dall'alto della mia totale ignoranza in tema di materiali. La mia gloriosa d5300 super UV/IR cut ho scoperto che utilizza termoplastiche rinforzate con fibra di carbonio ad alta rigidità (chiaramente di qualità più infima) e posso dirti qs: ha preso tanta di quella umidità che al confronto la foresta amazzonica è un luogo fresco ed asciutto, ha lavorato al freddo ed al gelo ininterrottamente x circa 6 ore a notte x circa 5 anni x circa 1 settimana al mese o giù di lì e, l'unico problema riscontrato è stata una batteria patona che si è rigonfiata. Mai bloccata o dato segnali di malfunzionamento: esteticamente perfetta. Al contrario del mio "ex socio fotografico" che scattava (prima di passare ad 1 vera astrocamera) con un noto brand rivale di cui non faccio il nome x evitare flame, che registrava blocchi improvvisi durante le lunghe esposizioni ed, in svariati casi, formazione di condensa. In più le vernici sui pulsanti erano diventate bianco fantasma La mia costava nuova all'epoca circa 600 euro mentre la sua circa 3000 se la memoria non mi inganna. Aveva un bellissimo sensore da 12 mpx ma capisci bene che la differenza di prezzo non era assolutamente giustificata soprattutto considerando la sua tenuta sul campo. Eppure è 1 macchina che ancora oggi viene esaltata qui sul forum, costruita con un body in lega di magnesio, x la usa resa ad alti iso. Sì vero, quando non si pianta
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