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inviato il 25 Gennaio 2023 ore 15:47
Le piante, gli erbusti, gli animali, consumano acqua. La trattengono a monte e la rilasciano a poca per volta. È una grande e importante riserva di acqua dolce, forse tra le più importante perchè una grossa quantità di quest'acqua viene rilasciata sottoforma di vapore acqueo. Aiuta a riformarsi delle piogge. Laghi e mare, evaporano ma Quello che non aiuta è incanalare l'acqua, quindi canali tombini, fiumi artificiali. Questi trasportano l'acqua a valle ad una velocità molto superiore al normale corso naturale che dovrebbe fare l'acqua. Strade, asfalto... non è nessuna riserva d'acqua, non aiutano a regolare il clima. Annzi, l'asfalto con il colore nero lo scalda. Anche i terreni senza vegetazione (terra) non aiutano, anche se meglio che l'asfalto. Queste cose possono creare siccità, proprio perchè non consumano o assorbono acqua. Così è come l'ho studiata e per me ha un senso logico. |
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inviato il 25 Gennaio 2023 ore 16:43
se vogliamo estremizzare... la centrale idroelettrica di Susa preleva acqua (10 mtcubi/sec) a 2000 mt, la infila in condotta e la risputa fuori a 500 mt di quota. L'acqua e' intatta. Ma lungo tutto il tragitto della condotta, la montagna e' secca. Non ci sono piu' i ruscelli che portavano quei 10 mcbi/sec a valle. |
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inviato il 25 Gennaio 2023 ore 17:00
“ se hai una buona argomentazione a quello che dici sono pronto a cambiare idea ovviamente. „ Qui c'e' la direttiva europea relativa alla protezione delle acque dell'inquinamento provocato dai nitrati provenienti da fonti agricole. Se hanno fatto una direttiva è c'e' una regolamentazione un motivo ci sarà. Se la stalla che mi dista 100 metri ha dovuto installare un impianto di depurazione, un motivo ci sarà. E l'acqua comunque quando la si consuma, la si sottrae. Che la quantità sulla faccia della terra rimanga sempre la stessa è risaputo ed è la solita solfa che si sente ripetere da chiunque è un po a digiuno in materia di acqua "DOLCE", cioè usabile dall'uomo per uso personale sanitario, alimentare e non per attività che concernono la produzione. eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX%3A31991L0676 |
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inviato il 25 Gennaio 2023 ore 17:30
Da noi (Svizzera) l'impianto di depurazione delle acque non mi risulta ce ne siano. Quando il letame è sufficiente e il tempo lo consente viene spruzzato sui pascoli. È uso comune e lo fanno a 10 m da casa mia. Ripeto in Svizzera dove le regole di depurazione delle acque sono molto severe. Si stà discutendo come togliere gli ormoni sintetici dell'acqua di scarico delle fogne, che le donne assumono per non avere figli e/o mestruazioni. Ed è una cosa impossibile, non c'è ancora un sistema per farlo. Che ci sia una regolamentazione può essere, mi sfugge il motivo. Come mi sfugge anche il motivo, per esempio, per cui in Svizzera è vietato ai animali selvatici di morire nella foresta, infatti uno dei compiti dei guardiacaccia è raccogliere le carcasse. Ok, non è bello da vedere, ma è la natura ed ha funzionato tutto prima che l'uomo ci mettesse mano. |
user203495
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inviato il 25 Gennaio 2023 ore 18:30
“ E aspetto ancora la proposta di Nitigisius su cosa farci coi 60 miliardi della transizione ecologica: Le compriamo o no queste siringhe? Altre idee per farci vivere meglio con 60 miliardi una tantum? „ Stai ciurlando nel manico.Ti ho già risposto elencando i disservizi da sistemare. “ Poi vabbè, sarà tutto un complotto. „ Io non ho mai richiamato complotti.Altresì sono stato additato come uno che li vede ovunque. “ Dalle ideologie egologiste o da quelle economiche? „ simul stabunt vel simul cadent Mannaggia altra citazione. “ Io per esempio darei gli assorbenti gratis a tutte le donne. Ma non credo che con 60 miliardi si possa andare avanti per molti anni. „ Questa non la capisco.Par di intendere che per i prossimi 100anni non vi saranno più stanziamenti.Beccatevi questi perché altri non ne avrete. “ Si pensa a far soldi anche quando si IMPONGONO misure (apparentemente) di carattare ecologista. Se c'e' un ideologia che domina su tutte è proprio quella capitalistica. „ Ti stai convertendo? “ Tutto il resto è un deriva. „ No.Checché se ne dica il capitalismo ha creato benessere e libertà. Io leggo: Le mucche sono responsabili di circa il 40 per cento dei gas che riscaldano il Pianeta a livello globale, principalmente attraverso le loro flatulenze. Nel tentativo di diminuire queste nocive emissioni di gas serra, il governo della Nuova Zelanda multerà gli allevatori che non seguono le norme. La tassa punta a migliorare le condizioni di vita degli animali allevati, cambiando la loro dieta per far sì che le fuoriuscite diminuiscano. Mucche al gabinetto. Ed ecco uno dei più sorprendenti modi per salvare il Pianeta: insegnare alle mucche ad andare alla toilette! Ci è riuscito un team guidato da Lindsay Matthews (University of Auckland, NZ). Con un sistema di ricompense ha insegnato a un gruppo di vitelli a urinare in un apposito "bagno" al momento del bisogno: 11 vitelli su 16 hanno imparato. Il motivo di inventarsi una toilette per bovini? La loro pipì, mescolata con le feci, si trasforma in ammoniaca, che per l'azione di microbi del suolo può poi diventare ossido di diazoto. Invece, nella toilette, l'urina delle mucche può essere raccolta e trattata. Secondo uno studio del WWF, ogni giorno una mucca è in grado di rilasciare nell'atmosfera, dal naso e dalla bocca, tra i trecento e i cinquecento litri di metano a causa dei microorganismi coinvolti nel processo di digestione che caratterizza i ruminanti. Il metano è un gas a effetto serra fino a trenta volte più potente dell'anidride carbonica, sebbene permanga in atmosfera per minor tempo rispetto al biossido di carbonio. Sante Roperto Docente e divulgatore Ambiente & Veleni - 6 Agosto 2022 Gas serra, i bovini di per sé c'entrano poco: l'eccesso di anidride carbonica si deve ad altro Tra le tante bufale e false leggende ormai di pubblico dominio, c'è quella che i bovini siano tra i maggiori responsabili dell'effetto serra. In realtà ad aver indotto nell'errore ha contribuito uno studio della Fao (l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura) che oltre un decennio fa dichiarò che il 18% delle emissioni di gas (su tutti anidride carbonica e metano) derivasse dagli allevamenti zootecnici. Negli anni queste informazioni sono state corrette e soprattutto i valori ridimensionati, ma ormai i buoi erano scappati dal recinto e la fake news era dilagata! Ma sappiamo bene che la vera impennata nella produzione di anidride carbonica è conseguente all'enorme sviluppo demografico e all'industrializzazione che hanno richiesto un forte incremento dei combustibili derivati dal petrolio, per attività produttive e trasporti (il surriscaldamento globale è iniziato proprio con l'avvento dell'era industriale). Un secolo fa, ad esempio, in Italia c'era un numero di ruminanti decisamente superiore a quello attuale e certo non era un paese più inquinato rispetto ad oggi. Tra l'altro, in merito alla responsabilità nella produzione di gas serra, recenti studi scientifici hanno evidenziato che la CO2eq (CO2 equivalente) prodotta dagli animali allevati in Italia (respirazione, CH4 emesso dai ruminanti e dal letame) e quella delle lavorazioni necessarie per la coltivazione dei foraggi è inferiore del 10% rispetto alla CO2eq fissata nei vegetali (italiani e importati) utilizzati per l'alimentazione. Percentuale che sale al 26-30% nel caso degli ovicaprini, perché i foraggi utilizzati da questi non producono CO2eq perché non sempre necessitano di lavorazioni. In definitiva, la CO2eq prodotta dagli allevamenti e immessa in atmosfera viene riassorbita dai foraggi utilizzati. Quindi anche il settore agricolo genera le emissioni di gas serra che possono, tuttavia, essere riassorbite grazie all'attività di fotosintesi e biodiversità del suolo che rappresentano un importante dissipatore di carbonio. «Ogni titolare di carta di credito Vancity Visa sarà in grado di monitorare le emissioni di carbonio stimate per i propri acquisti con carta di credito. I soci potranno vedere come il loro conteggio mensile si confronta con la media nazionale, o quali acquisti con carta di credito hanno il costo ambientale più alto. Il Carbon Counter aiuterà i titolari di carta Vancity a capire l'impronta di carbonio dei loro acquisti e fornirà consigli su cosa fare per ridurre la propria impronta di emissioni». Doconomy is now launching the world's first credit card with a carbon footprint limit, DO Black. The launch of this premium card marks the first milestone in the support that Doconomy provides to the UN Climate Change secretariat (UNFCCC) to encourage global climate action. DO Black not only helps users track and measure CO2 emissions associated with their purchases, but also puts a limit to the climate impact of their spending. Users can now sign-up to register interest for DO Black. «Un sistema di Pca prevede che tutti gli adulti ricevano un'uguale quota di carbonio negoziabile che si riduce nel tempo in linea con gli obiettivi nazionali. Nella sua concezione originale, la quota potrebbe coprire circa il 40% delle emissioni di carbonio legate all'energia nei Paesi ad alto reddito, comprendendo le emissioni di carbonio degli individui relative a viaggi, riscaldamento degli ambienti, riscaldamento dell'acqua ed elettricità»/B] Fridays for Future:Programma “convertire l'intero parco auto nazionale ridurrebbe le emissioni, ma non risolverebbe molti altri problemi legati alla mobilità, oltre a necessitare di un'enorme quantità di batterie” “Per questo la soluzione non è semplicemente l'auto elettrica: si devono avere molte meno auto, ma elettriche. Si deve ripensare il modello della mobilità in Italia, al momento fondato sul possesso di un'automobile personale, per lo più spesso utilizzata da una persona alla volta” “I voli privati rappresentano un privilegio per pochi e una fonte inutile di emissioni (…) Vietarli, a eccezione dei casi in cui sono utilizzati a scopi sanitari, diminuirebbe l'inquinamento senza conseguenze sostanziali sulla grandissima maggioranza della società” “tassazione crescente all'aumento del numero di voli effettuati da una persona”. “Treni regionali e trasporto pubblico locale gratuiti. Sconto del 75% sul costo dei biglietti Intercity. Sconto del 50% sul costo dei biglietti Alta Velocità Frecciarossa e Frecciabianca” “Se il treno o l'autobus non passa o arriva in forte ritardo, l'automobile resterà l'unica soluzione per spostarsi. Per questo sono necessari forti investimenti, per creare una rete più capillare, affidabile, efficiente e sicura” “è necessario costruire un nuovo modello energetico basato sulle energie rinnovabili, in gran parte decentralizzato, flessibile e di proprietà della comunità (…) Con l'energia nelle mani delle persone e delle comunità possiamo affrontare le sfide climatiche, ecologiche e sociali collettivamente e in modo complementare. L'energia comunitaria rivitalizza l'economia locale, facilitando il raggiungimento di questo obiettivo. Al centro della nostra proposta si colloca la CERS (comunità energetica rinnovabile solidale). Se ne dovranno creare una per ogni Comune nei prossimi 6 anni, con una potenza media di 10 MW” Bene non vado oltre.Potete scaricare il programma completo. Ah.Questi Gretini non sono vox clamantis in deserto.No.Vengono ricevuti all'ONU in pompa magna. A me non preoccupano le elettriche.Non mi incaponisco sui dettagli.E'l'ideologia che vi sta dietro e che veicola le imposizioni che mi angoscia. |
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inviato il 25 Gennaio 2023 ore 19:50
Pero' scusate.. a me questa pare una strumentalizzazione. Voglio dire.. stiamo parlando di erba che viene digerita. Piu' o meno il processo che segue l'erba falciata del prato. O i vegetali che marciscono nelle paludi o nei boschi umidi. Anche le alghe del mare sono grandi produttrici di ossigeno e di metano. greenreport.it/news/aree-protette-e-biodiversita/le-praterie-di-posido Mi sembra di nuovo che si stia puntando il dito contro il soggetto sbagliato. Se lasci un mucchio d'erba a marcire su un prato d'estate e' probabile che aumenti spontaneamente di temperatura e cominci a fermentare. In alcuni casi prende pure fuoco per autocombustione. tanto che vendono appositi termomentri che danno l'allarme se la temperatura nel fienile sale troppo. Voglio dire, il metano e' prodotto ovunque ci sia una fermentazione. Non credo che le mucche siano cosi pericolose per l'ambiente. Anche il discorso della toilette per mucche... mi pare folle. Le vacche stabulano e le deiezioni vengono asportate continuamente con dei nastri trasportatori. Risulterebbe facile separare il liquido dal solido. Di solito non lo si fa, perche' l'ammoniaca e' un ottimo fertilizzante. |
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inviato il 25 Gennaio 2023 ore 20:57
domanda che può sembrare banale: ma i grilli, le locuste e tutti gli insetti erbivori, non scoreggiano metano? |
user203495
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inviato il 25 Gennaio 2023 ore 21:28
“ Mi sembra di nuovo che si stia puntando il dito contro il soggetto sbagliato. „ Io non sto puntando il dito contro nessun soggetto in natura.Questi sono i programmi,le intenzioni.E non è un complotto stante che tutto è dichiarato senza infingimenti. Lo ripeto io sono per una ecologia che sia umana.Dove il cavallo,l'auto,la mucca,sono parte del mio mondo e non sono nemici da abbattere.A qualunque costo. Ma scusate,quel programma dei Fridays pensate che lo abbia scritto la Greta? “ Anche il discorso della toilette per mucche... mi pare folle „ Andate a vedere i programmi di Bill Gates e company e poi ditemi.Supermucche e carne"vegetale". La mucca è diventata un nemico del pianeta. “La Toscana è in prima linea per difendere gli agricoltori, gli allevatori e soprattutto i consumatori, dalla deriva del cibo artificiale che alcune multinazionali vorrebbero introdurre sul mercato giustificando la produzione in fabbrica di carne, latte, uova, miele e chissà quali altri prodotti come necessari per salvare il pianeta o contrastare i cambiamenti climatici. Ma è una grande balla. Un grandissimo inganno che rischia di sconvolgere in maniera irreversibile il sistema agroalimentare globale imponendo l'omologazione dei cibi e spingendo i consumatori verso un modello di dieta artificiale. – rilancia Fabrizio Filippi, Presidente Coldiretti Toscana – Consentire la commercializzazione del cibo prodotto in laboratorio significa decretare la fine dell'agricoltura e degli agricoltori, dei nostri allevamenti, della biodiversità, delle tradizioni locali e della cura del territorio che i contadini garantiscono attraverso il loro operato quotidiano. Ci stiamo spingendo troppo in là. E' in atto una strategia per tagliare il millenario filo conduttore che esiste tra gli agricoltori e la terra, tra piccole e medie imprese e produzione di cibo naturale. La tecnologia dovrebbe aiutare l'agricoltura a produrre meglio, con più sostenibilità nel rispetto della qualità e della sicurezza alimentare garantendo reddito alle imprese, non sostituire l'agricoltore con lo scienziato”. Vedo che sono in buona compagnia.Abbiamo trovato un altro "gomblottista". Vedremo poi chi si prenderà cura dell'ambiente quando tutto verrà prodotto in fabbrica.Da apprendisti stregoni. Mangimi anti emissioni di gas dei bovini Bill Gates, Jeff Bezos e Jack Ma, fondatori rispettivamente di Microsoft, Amazon e Alibaba credono nella startup australiana Rumin8 che progetta soluzioni per ridurre radicalmente le emissioni di metano in agricoltura. In particolare quello prodotto dai bovini con la fermentazione del cibo nello stomaco ed emesso con le eruttazioni. Il metano è uno dei gas serra con effetto riscaldante molto più alto dell'anidride carbonica (CO2). I bovini sono le specie animali responsabili della maggior parte delle emissioni (circa il 65% di quelle del settore zootecnico secondo la Fao), qualche cosa come 3,1 miliardi di tonnellate di CO2: se fossero una nazione si piazzerebbero dietro Cina e Usa come principali produttori di gas serra. Questi metteranno i tappi anche ai crateri attivi. Verrà un giorno che l C02 la rimpiangeremo. Bene.Non interverrò più.Il dado è tratto.Chi vuo intendere intenda.Con affetto e rispetto. ps Mi è stato chiesto cosa farei con quei 60miliardi di euro.Io mi preoccuperei di cosa ne stanno facendo "loro". |
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inviato il 25 Gennaio 2023 ore 23:28
Io continuo invece ad essere curioso su cosa ne faresti tu. La transizione ecologica è una boiata ideologica. Ok. Hai 60 miliardi, cosa ne faresti per un futuro migliore? Concreto però. Non un generico "li investirei nella sanità". Come? Cosa? Perché siamo tutti capaci a criticare i progetti altrui. Dacci il tuo programma e ti facciamo nero |
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inviato il 26 Gennaio 2023 ore 8:13
A me pare che si sta cercando di sostituirsi a madre natura . E di norma quando l'uomo fa sti giochetti, finisce male . Cioè ... hanno lanciato migliaia di bombe atomiche per fare guerra a chi ce l'ha più lungo, circolano migliaia di aerei i più dei quali sarebbero evitabili , circolano migliaia di navi merci che inquinano a dismisura solo per globalizzazione e comodità di noi viziati ... e fanno sti discorsi sul mangiare carne sintetica ed insetti ? Ma non gli scappa da ridere quando dicono ste cose ? |
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inviato il 26 Gennaio 2023 ore 9:22
Le auto elettriche temo che siano il problema della nostra esistenza futura, non la soluzione. - tanto per cominciare l'elettricità che usano bisogna produrla, non mi si venga a dire che sole e vento basteranno... - poi bisognerà pensare a smaltire le batterie quando inesorabilmente perderanno efficacia, a quanto sento i costi sono elevatissimi - infine ci sono i tempi di ricarica ai "distributori", menata mica da poco soprattutto se uno è in viaggio |
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inviato il 26 Gennaio 2023 ore 9:27
Tutto quel che posso fare è cercare di stare alla larga più possibile da questo nemico elettrico . Però è imposto dai potenti di Davos e cosi sarà (a meno che trovino un nuovo business più divertente per loro) Certo che tra carne di plastica e lavatrici con 4 ruote ... siam messi bene |
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inviato il 26 Gennaio 2023 ore 9:31
E' la transizione bellezza! Io comunque mi tengo stretto il mio Rav 4 del 2001 |
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inviato il 26 Gennaio 2023 ore 11:18
“ Hai 60 miliardi, cosa ne faresti per un futuro migliore? „ ti dico la mia. Io abbasserei da subito le tasse ai cittadini (e solo a loro) per 60 miliardi. Meno soldi ha a disposizione la macchina statale e meno se ne sprecano. Nessun euro di quei 60 miliardi lo metterei in incentivi o sussidi o aiuti. Lasciare a chi guadagna e paga le tasse più soldi in tasca e che decidesse lui cosa farne dei suoi sudati soldi. |
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inviato il 26 Gennaio 2023 ore 11:31
uhm...in italia lavorano 18milioni di persone... quindi verrebbero 3000€ a testa in tasca... però se li prende anche chi evade e chi guadagna già tanto...non va bene. poi 3000€ in tasca in più oggi, non cambiano la vita a nessuno, al massimo respiri di più per un paio di mesi poi se eri nella merda torni nella merda uguale. Io voto no, meglio l'uovo domani |
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