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inviato il 09 Gennaio 2023 ore 6:53
Non credo che l'istruzione/formazione renda così liberi. L'istruzione è un metodo e come tale prepara, abilita le persone ad affrontare situazioni e problemi con un certo approccio logico, ma fuori da quelle casistiche quel metodo, quel parametro, non è più applicabile o lo è solo in parte. Quindi è l'intelligenza del singolo individuo a fare la differenza, e quella mica te la fornisce la scuola. Al massimo può aiutarti a svilupparla, a potenziarla, ma se sei un cretìno in origine, anche se prendi due lauree resti un cretìno. Quella che rende davvero liberi è l'informazione. Più si è informati e più si è capaci di operare delle scelte, senza le quali si è vincolati a qualcosa di ignoto, di oscuro, e il non sapere l'esistenza di quegli angoli ciechi imprigiona ancora di più chi è disinformato. Una sorta di palla al piede epistemologica del disinformato. Infine c'è la cultura personale, che esula dal proprio livello di istruzione e di informazione e che stratifica e sovrastruttura la persona. Un altro gradino verso la libertà personale, ma che senza le altre tre variabili attracca nel vuoto. Per fare bingo, o meglio quaterna in questo caso, bisogna essere intelligenti, colti, istruiti ed informati. |
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inviato il 09 Gennaio 2023 ore 7:10
Ah... e l'intelligenza attinge a due fonti, una emotiva e l'altra cognitiva, quindi essere dei genialoidi meccanici non insegna a saper approcciare alle cose vive, oltre a quelle inanimate. In una famiglia presso cui ho vissuto per un po' c'erano sei lauree in tre persone (e tre di queste le aveva una sola persona delle tre) e in quella casa si respirava aria di istruzione e di informazione (seppur selettiva) ma anche poca intelligenza emotiva. Pochissima. Riguardo alla cultura... beh, poveri loro. |
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inviato il 09 Gennaio 2023 ore 8:05
“ Essere dei disadattati è praticamente una necessità in questo senso „ Devo ammettere mio malgrado (da un punto di vista di esperienza personale) che su questo hai ragione; detto poi da uno che ha insegnato per quasi 20 anni... Ricollegandomi anche al discorso di Caneca, direi che è vitale essere dei disadattati informati (e possibilmente acculturati anche in campi che esulano dal nostro percorso scolastico/accademico) |
user198779
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inviato il 09 Gennaio 2023 ore 8:47
Caneca "Ah... e l'intelligenza attinge a due font, una emotiva e l'altra cognitiva, quindi essere dei genialoidi meccanici non insegna a saper approcciare alle cose vive, oltre a quelle inanimate. In una famiglia presso cui ho vissuto per un po' c'erano sei lauree in tre persone (e tre di queste le aveva una sola persona delle tre) e in quella casa si respirava aria di istruzione e di informazione (seppur selettiva) ma anche poca intelligenza emotiva. Pochissima. Riguardo alla cultura... beh, poveri loro." +1000 |
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inviato il 09 Gennaio 2023 ore 8:52
Bella espressione quella di "intelligenza emotiva", qualcosa che almeno per ora le macchine non hanno; ma quanti uomini somigliano sempre più alle macchine proprio perché scarseggiano in questo!?! |
user206375
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inviato il 09 Gennaio 2023 ore 9:47
"Non credo che l'istruzione/formazione renda così liberi." "Bisogna essere intelligenti, colti, istruiti ed informati." Dovremmo forse prima specificare cosa intendiamo con essere liberi o intelligenti. Qualche commento fa Carmelo Bene viene descritto come persona egocentrica. Non conosco il personaggio ma sicuramente è stato un importante uomo di cultura. Eppure l'ego.... e di personaggi simili intelligenti, acculturati ce ne sono parecchi. Se la nostra libertà dipende da cultura, sicurezza economica o emotiva quindi da fattori esterni diventeremo schiavi di questi fattori. Nel momento in cui ci mancherà l'approvazione, o l'amore della famiglia o il posto di lavoro il nostro mondo crollerà, ed assieme tutte le nostre illusioni di benessere, libertà. E allora fuffa. Penso quindi che gran parte della nostra libertà dipendano dal nostro stato mentale governato dalla paura, dal nostro mondo interiore, bias cognitivi, catene mentali che fin da piccoli ci attacano al piede. |
user206375
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inviato il 09 Gennaio 2023 ore 9:59
L'intelligenza emotiva. Qualche commento fa scrissi che invece di risolvere così tante equazioni apprezzerei se ai figli che non ho insegnassero a comunicare, risolvere conflitti, gestire a tenere a bada l'ego e a canalizzare le forti emozioni, la consapevolezza ecc. Chi come quando non è tanto importante. L'importante sarebbe un primo contatto con il mondo interiore., conoscerci. |
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inviato il 09 Gennaio 2023 ore 10:26
“ Bella espressione quella di "intelligenza emotiva", qualcosa che almeno per ora le macchine non hanno „ e per fortuna . . però sai con lo sviluppo dell'intelligenza artificiale e di algoritmi sempre più complessi qualche dubbio per il futuro lo porrei. “ ma quanti uomini somigliano sempre più alle macchine proprio perché scarseggiano in questo!?! „ . . . moltissimi purtroppo e di conseguenza hanno un'angolo di visione ridotto legato sopratutto al materiale . . . Oltre a quella emotiva molti umani scarseggiano anche di intelligenza intrapersonale, esistenziale, creativa, collaborativa. |
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inviato il 09 Gennaio 2023 ore 10:34
“ Qualche commento fa scrissi che invece di risolvere così tante equazioni apprezzerei se ai figli che non ho insegnassero a comunicare, risolvere conflitti, gestire a tenere a bada l'ego e a canalizzare le forti emozioni, la consapevolezza ecc. „ di certo non è questo l'indirizzo della scuola pubblica ma la scuola Steineriana ha questi obiettivi, creare lo sviluppo armonico tra corpo, mente, spirito, è ovviamente privata e riconosciuta. Si basa sugli insegnamenti e sul pensiero antroposofico di Rudolf Steiner. www.scuolasteinermilano.it/ |
user206375
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inviato il 09 Gennaio 2023 ore 10:41
Cirillo, ho citato la scuola Steineriana ad inizio topic. Ed è un buon inizio anche se quel sistema ha i suoi limiti e poi non so quanti si potrebbero permettere 400eur al mese. Comunque vivo all'estero, e sempre più spesso vengono inserite nella scuola pubblica materie "alternative". Ma in Italia con tutti i tagli all'istruzione... |
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inviato il 09 Gennaio 2023 ore 10:43
“ ho citato la scuola Steineriana ad inizio topic. „ . . scusa non mi sono letto tutto il serpentone. |
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inviato il 09 Gennaio 2023 ore 10:46
Beh si 400 euro al mese non è per tutti, si opera in tal modo un'ingiusta selezione, poi la scuola pubblica italiana vive i suoi problemi. . pazienza. Comunque avere un popolo condizionato e formato al cospetto di un'intelligenza prettamente cognitiva/meccanica fa assai comodo per tutte le ragioni che si possono immaginare. Già nei primi del 900 Peter D. Ouspensky metteva in guardia dal divenire di queste carenze nelle società moderne e industrializzate. Molto interessanti alcuni dei suoi testi: Tertium Organum, la Quarta via, L'Evoluzione Interiore dell'Uomo, ecc. |
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inviato il 09 Gennaio 2023 ore 11:49
Se pensiamo ad altre scuole private 400€ non sono una grande cifra. Se si pensa che metà anni '90 un liceo privato tra i migliori di Roma ben 800.000 lit mensili per non parlare delle università Luiss o Bocconi dove attualmente le cifre annuali sono impressionanti. E' chiaro che c'e una selezione, oserei dire naturale a malincuore |
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inviato il 09 Gennaio 2023 ore 12:27
Ma compito della scuola odierna, quella italiana, ha il solo scopo di aprirci la mente. Tutto lo studio fatto che sia umanistico o scientifico è solamente un modo per renderci liberi. Poi la vera scuola la facciamo in seguito, nella vita di tutti i giorni e ci specializziamo con master fatti alla luiss, alla bocconi o meglio ad Harvard per essere utili a noi stessi e agli altri |
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