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inviato il 03 Gennaio 2023 ore 12:08
@Hbd “ Il "raw crudo" dovrebbe essere non demosaicizzato, ma ci si troverebbe con un'immagine inutilizzabile, dato che il 50% dei pixel avrebbe colore verde, il 25% rosso e il 25% blu, con un'alternanza di colori che segue quella della matrice di Bayer. „ L'abbattimento rumore non è applicato al raw demosaicizzato, ma ai quattro canali RGB originali che sono numeri "incolori". È per questo che l'NR direttamente su CR3 è svelato dalle FT bidimensionali. |
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inviato il 03 Gennaio 2023 ore 12:10
Sinceramente io mi lamenterei molto più delle correzioni delle ottiche da 1500 euro (che creano reali limitazioni),piuttosto che di correzioni raw che al lato pratico spostano zero.... |
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inviato il 03 Gennaio 2023 ore 12:16
Mi riferivo ai processi effettuati dal software per elaborare i raw: era evidente che la riduzione del rumore effettuata dalla macchina agisse sul raw stesso. In tal caso, con "crudo" intendevo "non manipolato dal software", visto che quest'ultimo non può annullare la riduzione del rumore effettuata sul raw dalla macchina. Diciamo allora che si dovrebbe sostituire "crudo" con "senza manipolazioni software". |
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inviato il 03 Gennaio 2023 ore 12:19
Avviso: OT. Hbd quando fai una multiesposizione su Canon 5D hai due opzioni di salvataggio del file 1. Tutte le esposizioni vengono sommate o mediate direttamente in camera e come risultato ottieni solo un file RAW 2. Tutte le singole esposizioni vengono sommate o mediate e in uscita viene salvato il file RAW risultante ed anche i file RAW delle singole esposizioni Nel caso 2. non capisco perché non sia possibile fare su DPP quello che il processore fa in camera, che poi credo non sia chissà che complicazione, per ogni fotosito sommare o mediare i singoli valore o R o G o B risultati dalle singole esposizioni ottenendo ancora un file RAW. Forse dico delle castronerie informatiche in caso correggetemi e spiegatemi perché non sia possibile. Ultima nota: purtroppo quando apro in LR il file RAW derivante da una multiesposizione in camera l'immagine ottenuta su LR evidenzia un notevole colorshift verso il giallo che invece non c'è aprendo lo stesso file su DPP. Che ciò avvenga perché ho una vecchia versione di LR? |
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inviato il 03 Gennaio 2023 ore 14:21
“ Il "raw crudo" dovrebbe essere non demosaicizzato, ma ci si troverebbe con un'immagine inutilizzabile, dato che il 50% dei pixel avrebbe colore verde, il 25% rosso e il 25% blu, con un'alternanza di colori che segue quella della matrice di Bayer. Pertanto, nel momento in cui il file raw viene aperto con un software qualsiasi, questo "cucina" il raw, e il controllo che l'utente ha sull'operazione è solo parziale. Anche con le impostazioni standard, il raw viene cucinato sempre e comunque. Ecco perchè non hanno senso certe frasi che si leggono sul forum, come "raw elaborato senza postproduzione", visto che la postproduzione ha sempre e comunque luogo. „ Occhio però, un conto è il file raw da cui parti per demosaicizzare, un altro è l'algoritmo di demosaicizzazione a cui applichi per forza di cose interpolazioni e noise reduction. Qui si parla di manipolazioni inutili (perché qualunque cosa che fa la macchina a quel file RAW la potresti fare in seguito sul computer) che vengono forzate sul RAW vero e proprio. Ci sono tanti tipi di file raw ma alla fine gira e rigira sono identici (ciascun pixel di un RAW ha semplicemente 1 valore associato e basta, che si chiama .arw, .nef, .dng, .cr3 cambia poco o nulla, infatti su CR si possono tranquillamente convertire in .dng in modo totalmente lossless), e in teoria dovrebbe essere semplicemente il valore che ti esce dal convertitore analogico/digitale. Una volta che hai quel valore qualunque manipolazione (e questo PRIMA della demosaicizzazione vera e propria) gli vai a fare la potresti fare da pc. “ Sinceramente io mi lamenterei molto più delle correzioni delle ottiche da 1500 euro (che creano reali limitazioni),piuttosto che di correzioni raw che al lato pratico spostano zero.... „ Eh quella pure è una brutta piaga che si vede sempre più spesso. I casini con i RAW però li vedi ad esempio in astrofotografia dove per questo motivo ancora dominano le Canon nonostante sulla carta i sensori Sony che ormai montano praticamente tutti gli altri siano superiori. |
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inviato il 03 Gennaio 2023 ore 15:21
“ Occhio però, un conto è il file raw da cui parti per demosaicizzare, un altro è l'algoritmo di demosaicizzazione a cui applichi per forza di cose interpolazioni e noise reduction. Qui si parla di manipolazioni inutili (perché qualunque cosa che fa la macchina a quel file RAW la potresti fare in seguito sul computer) che vengono forzate sul RAW vero e proprio. Ci sono tanti tipi di file raw ma alla fine gira e rigira sono identici (ciascun pixel di un RAW ha semplicemente 1 valore associato e basta, che si chiama .arw, .nef, .dng, .cr3 cambia poco o nulla, infatti su CR si possono tranquillamente convertire in .dng in modo totalmente lossless), e in teoria dovrebbe essere semplicemente il valore che ti esce dal convertitore analogico/digitale. Una volta che hai quel valore qualunque manipolazione (e questo PRIMA della demosaicizzazione vera e propria) gli vai a fare la potresti fare da pc. „ Come avevo già scritto, mi stavo riferendo alle manipolazioni attuate dal software, che si aggiungono a quelle eventualmente attuate sul raw dalla macchina. Diciamo che si può parlare di riduzione del rumore su (almeno) tre livelli diversi: 1) a livello del sensore (analogico), sul segnale elettrico: come forse avevo già scritto, sui sensori cmos Canon (ne parlavano già nel 2005) vi sono dei circuiti preposti a ridurre il rumore di reset (e probabilmente anche altri tipi di rumore) 2) dopo la conversione a/d, attuata dalla macchina 3) riduzione del rumore attuata dal software durante lo sviluppo del raw (che può avvenire già in fase di demosaicizzazione) Sia il livello 1 che il livello 2 incidono sul raw. Non sono convinto che tutti i tipi di riduzione del rumore si potrebbero attuare, in modo altrettanto efficace, al livello 3, in particolare per quelli di tipo 1. Infatti, se al livello 1 i progettisti possono misurare - ad esempio - il rumore di reset o il rumore di flicker, e studiare delle contromisure a livello hardware, dubito seriamente che si possano isolare e curare altrettanto bene i citati tipi di rumore al livello 3, in fase di sviluppo ed elaborazione del raw. |
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