|
|
inviato il 23 Dicembre 2022 ore 22:49
“ Mi è capitato di dover aumentare lo sfocato di un soggetto per migliorare lo sfondo e facilitarne la lettura, ma la ritengo una pratica 'estrema' da usarsi proprio quando non era possibile fare di meglio. „ Mi sembra che anche nel thread che ho segnalato venga utilizzato in casi eccezionali e non usuali. |
|
|
inviato il 23 Dicembre 2022 ore 23:34
Gsabbio +1 |
|
|
inviato il 24 Dicembre 2022 ore 11:27
Ho letto solo L apertura del topic I super luminosi al tempo della pellicola erano un obbligo per i professionisti che altrimenti rischiavano di non portare a casa la foto Chiaramente essendo lent professionali gli amatori ne hanno subito il fascino Con l avvento di internet sono cominciate una serie di fesserie sul “MAGICO” sfocato Con soggetto sempre centrale , un occhio a fuoco ed uno no, etc… Oggi con i super mila iso sono più un “feticismo” che una reale esigenza Chiaramente è una mia opinione |
|
|
inviato il 24 Dicembre 2022 ore 12:04
Oltre al discorso estetico (che apprezzo) c'è anche un discorso legato agli iso. Lavoro spesso in posti dove a 2.8 sono costretto a scattare a 6400 iso, a volte anche 12.800 (devo usare tempi veloci) Con l'1.4 posso recuperare 2 stop e scattare a iso 1600, e per quando le moderne fotocamere offrano ottime prestazioni alle alte sensibilità bisogna dire che tra iso 1600 e iso 6400 c'è ancora una certa differenza qualitativa. |
|
|
inviato il 24 Dicembre 2022 ore 13:05
Gobbo i super mila iso con il magico sfocato non c'entrano niente. Un po di ripasso farebbe scoprire di nuovo che gli iso sono importanti quando c'è poca luce e sono d'accordo che non serva più un superluminoso per questa esigenza quà. Serve infatti solo per lo stacco, l'isolamento dallo sfondo che diventa una roba sfocata più o meno "magica". Non magica in quanto faccia apparire i conigli nei cilindri ma come definizione casareccia di una certa estetica più o meno gradevole. Una parola solo su questa storia dello sfocato: se prendiamo in considerazione la distanza tra soggetto e camera e tra soggetto e sfondo scopriamo che al diminuire della distanza del soggetto dalla camera e all'aumentare della distanza tra soggetto e sfondo, in effetti, una apertura esagerata non serva nemmeno a scopo estetico. Con un f/2.8, nel caso di un soggetto vicino con sfondo lontano, si riesce ad ottenere immagini molto piacevoli lo stesso (sempre se si è interessati a questo tipo di risultato niente affatto perseguito da tutti). Stesso discorso al variare delle lunghezze focali, diciamo che un 135mm f/2 è già molto luminoso. Un'altra cosa interessante è questa: una lente f/1.2 può lavorare egregiamente anche a f/2.8 o più chiusa, una lente f/2.8 non può lavorare a f/1.2 o 1.4 Se esistono gli ultraluminosi che pesano tanto e costano tanto ma, nonostante ciò qualcuno li compra, un motivo ci sarà. |
|
|
inviato il 24 Dicembre 2022 ore 13:06
@Christian L'unica che effettivamente mi stupisce è l'ultima, dove in effetti c'è uno sfocato abbastanza intenso nonostante la distanza dal soggetto, nella terza mi pare tutto a fuoco, la prima è sì a figura intera ma seduta e quindi il soggetto è più vicino, la seconda non è a figura intera. Comunque vero che a volte può succedere come appunto in quella che ho postato in un altro post precedente di questa discussione ma sono comunque casi rari, ci vuole uno sfondo davvero molto ma molto lontano. |
|
|
inviato il 24 Dicembre 2022 ore 13:27
@Cristian Sartori Mi spiace ma con questi esempi confermi quanto sostenuto da Antonio, che ti ha già risposto in merito. Ritengo però la questione molto personale e l'utilizzo più o meno marcato dello sfocato una sorta di firma del proprio lavoro (anche fosse solo amatoriale) e di filosofia dello scatto, dove non c'è un giusto e uno sbagliato ma c'è un mi piace o un non mi piace! |
|
|
inviato il 24 Dicembre 2022 ore 13:42
Esatto! |
|
|
inviato il 24 Dicembre 2022 ore 13:50
“ I super luminosi al tempo della pellicola erano un obbligo per i professionisti che altrimenti rischiavano di non portare a casa la foto Chiaramente essendo lent professionali gli amatori ne hanno subito il fascino Con l avvento di internet sono cominciate una serie di fesserie sul “MAGICO” sfocato Con soggetto sempre centrale , un occhio a fuoco ed uno no, etc… Oggi con i super mila iso sono più un “feticismo” che una reale esigenza Chiaramente è una mia opinione „ Sono abbastanza d'accordo ma non del tutto. Penso che lo sfocatone che si può ottenere con queste lenti abbia introdotto una novità: lo sfocato selettivo anche con le focali corte, cosa che non era possibile (o molto difficile) prima. Questa possibilità in sé non è nè buona nè cattiva, nè bella nè brutta. Che venga usata molto spesso in modo banale lo vediamo tutti, ma potrebbe anche essere usata per farci cose intelligenti. Certo che il percorso giusto dovrebbe essere: "idea da realizzare ==> mi compro l'obiettivo" e non "mi compro l'obiettivo ==> vediamo cosa salta fuori" Personalmente di ottiche così non ne voglio, non saprei cosa farci... |
|
|
inviato il 24 Dicembre 2022 ore 13:51
Io vado in opposizione a quando detto da Gobbo, prima i superluminosi erano soprattutto obiettivi da feticisti, visto lo scarso numero di foto perfettamente a fuoco, ora si possono usare tranquillamente anche in ambiti professionali (i matrimonialisti 20 anni fa usavano tutti zoom 2.8, ora è pieno di gente che lavora con i fissi) |
|
|
inviato il 24 Dicembre 2022 ore 14:18
@Crillin: sottoscrivo in toto. |
|
|
inviato il 24 Dicembre 2022 ore 14:20
“ Io vado in opposizione a quando detto da Gobbo, prima i superluminosi erano soprattutto obiettivi da feticisti, visto lo scarso numero di foto perfettamente a fuoco, ora si possono usare tranquillamente anche in ambiti professionali (i matrimonialisti 20 anni fa usavano tutti zoom 2.8, ora è pieno di gente che lavora con i fissi) „ Perdona l'ignoranza ma il problema della ridotta PDC degli ultraluminosi c'è oggi come allora, vero che gli AF di certe fotocamere sono dei cecchini infallibili ma il problema di un occhio a fuoco e uno no rimane, e a me non piace, soprattuto se si trattasse di un evento ricordo! |
|
|
inviato il 24 Dicembre 2022 ore 14:27
“ prima i superluminosi erano soprattutto obiettivi da feticisti, visto lo scarso numero di foto perfettamente a fuoco, ora si possono usare tranquillamente anche in ambiti professionali „ penso che non sia vero... e ne ho le prove: Il mio noct nikkor 58 f1.2 appartenne ad un fotografo francese: Emanuele Sailer -deceduto circa nel 1999-. Fotografo naturalista era uno dei collaboratori fissi di Airone. Quello che fu il suo noct 58 è letteralmente 'tritato' (dall'uso su nikon F3 ed F4), l'attacco è diventato un po' lasco dalle tante volte che è stato levato e rimesso, su tutti gli spigoli del barilotto la vernice è mancante, la gomma della messa a fuoco è stata sostituita perché era rotta e vi sono molto segni d'usura ognidove. In termini commerciali -come si usa a Milano- si potrebbe definire in 'condizioni C' Ora... se fosse stata una lente da feticisti... forse sarebbe ancora nuova ed invece... è una lente che io definisco 'molto amata' E venendo la noct: è una lente che nasce nel 1977 e secondo la 'vulgata comune' forse per via del nome, sarebbe una lente nata per 'foto notturne' In realtà (come ho scritto nella mia recensione), questa definizione è estremamente semplicistica. La caratteristica peculiare del noct è la correzione delle aberrazioni già a tutta apertura, e questo lo rende qualificato -anche- come lente 'notturna' (in effetti ebbe un buon impiego anche per impieghi astronomici presso alcune organizzazioni internazionali) ma, a mio parere, ed alla prova dei fatti, chi progettò la lente lo fece con altri intenti: appunto quello di proporre una lente che possedesse uno sfocato molto particolare, ed è indiscutibile che avesse tracciato una nuova strada nella fotografia. nella mia recensione scrivo: “ Il Noct è senza dubbio un'ottica 'speciale', che costringe il suo utilizzatore a rivedere completamente schemi mentali e compositivi, dove lo sfocato diventa protagonista al pari del soggetto. Non so che cosa avessero in mente i suoi progettisti, ma senza alcun dubbio quello che loro pensavano, il loro modo di concepire la 'fotografia', allora era comprensibile appieno da ben pochi „ Pochi, appunto, furono in grado di comprendere questo, e tra i tanti che non lo compresero ci metto i numerosi proprietari di copie 'intonse' che si riempiono la bocca nell'annunciare di esserne -felici- proprietari. I -pochi- che lo compresero lo impiegarono e lo impiegano -molto- anche tutt'oggi. Tra i -pochi- che lo compresero e ne capirono fin da subito le possibilità compositive, sicuramente possiamo elencare Emanuele Sailer. Per questo io sono del parere che il superluminoso non sia una lente per feticisti (non solo per...), ma sia una splendida opzione per chi ama un certo genere di scelte compositive. |
|
|
inviato il 24 Dicembre 2022 ore 14:27
Ovviamente, la pdc è ridotta, nessuno lo nega, ma va praticamente sempre dove la si vuole, senza fenomeni di af incerti o front/back focus |
|

Metti la tua pubblicità su JuzaPhoto (info) |