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Foto o immagini?







avatarsenior
inviato il 10 Maggio 2021 ore 13:18    

Il titolo del Topic è: Fotografia o immagini?...il mio lavoro consisteva creare e post produrre immagini e le immagini riguardavano il disegno o la fotografia. Se per qualcuno le immagini son tutt'altro va bene lo stesso.Cool

avatarsenior
inviato il 10 Maggio 2021 ore 16:48    

All'oggi per fotografia si intendono comunemente tutte quante, indipendentemente dal supporto con le quali vengono riprese e soprattutto presentate.
Questo sdoganamento appartiene al nuovo millennio e grazie al digitale.

La scuola di pensiero "purista" è legata ai parametri tradizionali che appartengono e sono eredità soprattutto del secolo scorso.
Esponente emblematico legato a questa linea di pensiero del Novecento, lo si può riscontrare facilmente nel Gardin nazionale, che notoriamente pone il timbro di "vera fotografia" sul retro delle proprie stampe (questo in aggiunta anche con la sua visione di Photoshop free, oltre appunto essere legata al supporto di "presentazione").

Quindi mentre per i numerosissimi che hanno sposato il comune sentire contemporaneo dove tutto è ascrivibile ad essere considerato fotografia, quella cioè rappresentata su qualsiasi schermo e supporto di qualsivoglia materiale, a questi si contrappone quella minoranza numerica che rimane ancorata nella tradizione e per la quale si riconosce essere fotografia, solamente quella restituita in forma finale di stampa fotografica.

Per tali "puristi" tutte le altre sono definibili "immagini fotografiche".
Diapositive e negativi compresi, unitamente alle digitali.

Solo con la stampa Cibachrome una dia diventa "fotografia". Se invece resterà un positivo nel telaietto, quella è "solo" un' immagine fotografica. Idem se resta un file su schermo.

Anche la stampa tipografica utilizzata in libri e riviste, dà alle immagini fotografiche lo status di "fotografie".

avatarsenior
inviato il 10 Maggio 2021 ore 19:04    

Quindi una fotografia di Gianni Berengo Gardin quando viene stampata su un libro con metodi digitali (ovviamente!) diventa un'immagine! Chiaro...

avatarsenior
inviato il 10 Maggio 2021 ore 19:20    

"Immagine è una rappresentazione visiva o un'immagine di una persona, una scena o una cosa disegnata, dipinta o fotografata. Foto è un'immagine presa con una macchina fotografica."Cool

user120016
avatar
inviato il 10 Maggio 2021 ore 20:21    

L'ho sempre detto che i telefonini non fanno foto :-P

avatarsenior
inviato il 10 Maggio 2021 ore 21:20    

Assolutamente No...si chiamano immagini telefoniche!!!;-)

user120016
avatar
inviato il 10 Maggio 2021 ore 21:58    

E quelle fatte con il tablet sono immagini tabletiche :-P

E quelle fatte con i droni? Tecnicamente, avendo una fotocamera montata, dovrebbero essere foto, no?

avatarsenior
inviato il 10 Maggio 2021 ore 22:04    

Potremo definirle immagini dronatiche!!!Cool

avatarjunior
inviato il 10 Maggio 2021 ore 23:51    

Quindi una fotografia di Gianni Berengo Gardin quando viene stampata su un libro con metodi digitali (ovviamente!) diventa un'immagine! Chiaro...


Probabilmente Gardin direbbe di sì Sorriso
Però da qualche parte esiste l'originale stampata in camera oscura. E' quella la foto che andrebbe vista dal vivo.

Ho vissuto due "drammi": quando 150 stampe di mie foto in cibachrome sono andate distrutte e quando hanno buttato in discarica i macchinari che producevano i chimici. Qualcuno all'epoca ne fece incetta e custodito le confezioni di cibachrome in frigo come se fosse una preziosa reliquia.

Per molto tempo sono stato un purista talebano. Poi ho messo la questione in una diversa prospettiva e sono molto d'accordo con quanto espressa da Degas, il forumista non il pittoreSorriso

Lo scontro tra analogico e digitale è un falso problema. I primi anni la discussione era accesa, vuoi perchè il digitale aveva ancora molta strada da fare, vuoi perchè non si era ben compreso che il digitale era tutt'altra cosa che e con l'analogico condivide solo alcuni aspetti puramente formali, determinanti ma pur sempre formali. Inquadratura disposizione degli oggetti, profondità di campo, esposizione. Tutti elementi che hanno primariamente un rapporto diretto con il livello cognitivo del soggetto, innanzitutto egli riconosce gli oggetti posti in un contesto e nell'insieme ne può intepretare il significato; E' da questo punto che si attiva l'universo della psicologia dei ricordi.

Per quanto riguarda il colore invece le attività inconsce sono le protagoniste.
So che è un'ovvietà ma le implicazioni sono profonde.
I due supporti definiscono due forme espressive non antitetiche, sono proprio due cose che quasi non c'entrano l'una con l'altra. Non c'è il meglio o il peggio ma due modi diversi di manipolazione del colore.

Il mio rammarico è che l'analogico non abbia potuto continuare a contare su un mercato che gli consentisse di proseguire le sue possibilità espressive. Si è perso molto, di questo ne sono convinto.



















avatarsenior
inviato il 11 Maggio 2021 ore 11:42    

DEGAS: ovviamente la mia era una piccola provocazione, ma solo per dire che una bella foto di Gardin è una bella foto indipendentemente dal mezzo e che spaccare in 4 un capello, penso che tu sia d'accordo, non serve a molto. Poi ognuno si sceglierà la tecnica a lui più idonea. Per il resto a chi fre...ga qualcosa? A me no, sinceramente. Tanto è vero che spesso vado a vedere mostre in cui l'originale in pellicola è stampato digitalmente: cosa vedrò una "immagine" o una "fotografia"? E, soprattutto un autore affermato che fa fotografie, in quella mostra mi farà vedere le sue fotografie o le sue immagini...ovviamente di UNA STESSA FOTO!

avatarsenior
inviato il 11 Maggio 2021 ore 14:15    

Il mio rammarico è che l'analogico non abbia potuto continuare a contare su un mercato che gli consentisse di proseguire le sue possibilità espressive. Si è perso molto, di questo ne sono convinto.

Il mercato lo hanno fatto gli utenti, questi, in massa hanno scelto il digitale. Sarebbe bello scegliere l'opzione A per il 99,9999% delle volte e poi una volta ogni tanto, quando si ha voglia dell'opzione B, averla a disposizione (per di più in ogni sua declinazione e variante); purtroppo non funziona così, ogni prodotto ha bisogno del sostegno di chi l'acquista, con il mercato della fotografia a pellicola sino stati sempre meno ad acquistare ed è già un miracolo che sia sopravvissuto come mercato di nicchia. Quindi, francamente non capisco chi si rammarica ma è lui stesso uno di quelli che ne ha decretato la scomparsa. Nulla di personale, non so neanche se tu sei tra quelli, il mio è un discorso generale, visto che questo tema del "peccato non ci dia più la scelta di un tempo" ricorre frequentemente.
Personalmente non ho mai abbandonato la pellicola e pertanto non mi rammarico anxi, incorsggio all'uso della stessa chi ha un minimo di intenzione a farlo, mentre vedo spesso gente che cerca di scoraggiarli in ogni modo); anzi... cazzio spesso un mio amico che per praticità ed economicità scatta in digitale (legittimo) ma poi si lamenta se quel giorno che gli va di scattare un rullino non lo trova nel negozio vicino a casa o agli stessi prezzi di 20 anni fa (questa pretess invece non la trivo legittima). Ma dico io: secondo lui il negoziante dovrebbe approvvigionarsi ed avere ampia scelta nella speranza che entri lui (Icioè il mio amico) una volta l'anno a comprar e un rullino?

avatarsenior
inviato il 11 Maggio 2021 ore 15:09    

Il mio rammarico è che l'analogico non abbia potuto continuare a contare su un mercato che gli consentisse di proseguire le sue possibilità espressive. Si è perso molto, di questo ne sono convinto.



Che si sia perso molto (troppo?) è un fatto assodato, il vero problema però è che quanto perso non si potrà mai più recuperare.
In ogni caso il dramma vero è che la colpa di questo cataclisma non è neppure minimamente attribuibile alla tecnologia digitale, assolutamente proprio no, la colpa vera di questo sfacelo è da abbeditare unicamente a Kodak, e lo è per due motivi: 1) anche di fronte all'evidenza almeno essa avrebbe dovuto negare la superiorità del digitale... che tralaltro trent'anni addietro era solo una chimera;-); e 2) che dalla metà degli anni trenta in poi ha smesso di seguire la strada della Ricerca & dello Sviluppo e si è limitata unicamente a lucrare Eeeek!!! continuando per mezzo secolo a incamerare miliardi di dollari con una tecnologia che già negli anni '40 era da ritenersi obsoleta!





avatarsenior
inviato il 11 Maggio 2021 ore 15:16    

Ma dico io: secondo lui il negoziante dovrebbe approvvigionarsi ed avere ampia scelta nella speranza che entri lui (Icioè il mio amico) una volta l'anno a comprar e un rullino?



Beh Diego... ma in fondo questa è la mentalità del cliente, non puoi certo dargli torto Cool a conti fatti lui mica è tenuto a conoscere (e casomai anche comprendere) le dinamiche del mercato, lui sa solo che entra in un negozio e il commerciante non ha quanto da lui richiesto!

E a conti fatti ha pure ragione... visto che è la verità! Eeeek!!! Sorry Triste

avatarsenior
inviato il 11 Maggio 2021 ore 15:53    

No Paolo, non sono d'accordo! Perché il negoziante dovrebbe tenere un prodotto che nessuno gli chiede? Tu lo faresti?
Il negoziante ha interesse a vendere i prodotto, jnfatti con la risalita dell'interesse per la pellicola ho visto negozi (a cui evidentemente venivano richieste) ricomincuare a tenere un certo assortimento; ma se viceversa nessuno o pochissimi richiedono quei ptodotti lui dovrebbe acquistarli e poi lasciarli invenduti o farli scadere? E ovvio che smette di tenerli.

avatarjunior
inviato il 11 Maggio 2021 ore 16:21    

Quindi, francamente non capisco chi si rammarica ma è lui stesso uno di quelli che ne ha decretato la scomparsa. Nulla di personale, non so neanche se tu sei tra quelli, il mio è un discorso generale, visto che questo tema del "peccato non ci dia più la scelta di un tempo" ricorre frequentemente.


Più che un rammarico è una presa d'atto sul fatto che un sistema che richiede una grande artigianalità si sia persa. E' successo e succede anche in altri campi.

Personalmente ho sempre utilizzato la pellicola fino a che ho potuto. Poi ad un certo punto, i laboratori che stampavano hanno comprato gli scanner e mi è mancata la terra da sotto i piedi non avendo tempo e pazienza per dedicarmi alla stampa. Purtroppo ho sempre avuto troppi hobby da seguire Sorriso

Evoluzione assolutamente razionale dato che la platea di chi faceva fotografia è esplosa enormemente grazie al fatto che il digitale "fà tutto da solo" e a livello di chi scatta foto per ricordo elimina tutto il processo di esperienza che comunque la pellicola richiede. Ripeto, a livello di fotografo basico, un utente che si accontenta di definizione e messa a fuoco garantita. La base del mercato è questa e ha finanziato lo sviluppo da parte delle case del digitale high end.

E' stato un pò come l'avvento degli scooter senza marce. Sono diventati tutti centauri.

C'è poi dire una cosa. Un modello di macchina professionale per pellicola aveva una vita commerciale lunghissima. Tra un modello e l'altro delle Nikon F passavano circa 10 anni e ciascuno di questo modelli potrebbe funzionare ancora. Il digitale ha accorciato il rinnovo dei modelli e lo stress che si le parti elettroniche che meccaniche sono ad un livello tale che non potranno avere una vita lunghissima.

Quindi un modello di business che per le aziende consente un ritorno enormemente maggiore rispetto al passato, e aspetto molto positivo genra una ricaduta sull'evoluzione della tecnologia grazie alla continua ricerca. Tutte cose che che hanno un senso economico e industriale al quale il mercato risponde.










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