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inviato il 23 Novembre 2020 ore 18:35
Noi siamo sgangherati. |
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inviato il 23 Novembre 2020 ore 19:04
E meno male che la linea C è senza guidatori, vuol dire che mancava il personale di controllo |
user203495
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inviato il 23 Novembre 2020 ore 19:19
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inviato il 23 Novembre 2020 ore 22:37
Ho appena letto l'editoriale di Andrea Brambilla a pagina 5 del mensile Auto "Noi abbiamo un parco circolante vecchio di circa 12 anni *(2008-2010 ovvero fascia euro4) , senza i più recenti sistemi di sicurezza, con ricadute pesantissime. Inquinamento , pericolosità e costi sociali dato il rischio maggiore di incidenti" Euro 0 autoveicoli immatricolati prima del 31 dicembre 1992 Euro 1 autoveicoli immatricolati dopo il 1° gennaio 1993 direttiva 91/441 91/542 93/59 Euro 2 autoveicoli immatricolati dopo il 1° gennaio 1997 direttiva 94/12.... 95/56 Euro 3 autoveicoli immatricolati dopo il 1° gennaio 2001 direttiva 98/69 Euro 4 autoveicoli immatricolati dopo il 1° gennaio 2006 direttiva 98/69B *(2008-2010 ovvero fascia euro4) Euro 5 autoveicoli immatricolati dopo il 1° gennaio 2011 direttiva 2005/55/ce 5a 5b Euro 6 autoveicoli immatricolati dopo il 1° gennaio 2015 direttiva 2007/566/2011 6a 6b 6c Meriterebbe quindi (a seconda delle proprie risorse economiche) un upgrade usato vs usato recente euro 5 o 6 (imho) |
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inviato il 23 Novembre 2020 ore 23:04
Puoi fare anche gli obblighi ed installare le colonnine di ricarica a tutti i distributori, il problema sono i tempi di ricarica, io per fare il pieno di Diesel ci metto 5 minuti compreso il pagamento con il bancomat, non so però quanti siano disposti ad aspettare 30 o più minuti per ricaricare l'auto. Se vai in ufficio e la lasci in carica tanto tanto va bene, ma il giorno che vai di fretta, oppure se devi fare un viaggio, potresti avere dei problemi, penso che uno poi dovrebbe riorganizzare tutta la propria vita in funzione dell'elettrico con questa tecnologia. Certo in futuro dovrebbero uscire degli accumulatori che avranno dei tempi di ricarica molto più brevi (come quelli della Panasonic che sono allo studio e che dovrebbero uscire il prossimo anno, probabilmente su Toyota Prius), staremo a vedere come evolve la tecnologia. www.google.it/amp/s/www.motori.it/ecoauto/1756468/toyota-le-batterie-a |
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inviato il 24 Novembre 2020 ore 8:38
@Ellemme Ecco un esempio di uso improprio di dati. Ed un esempio di esperto che tira conclusioni prese come oro colato dai non esperti. Quei dati riguardano l'età dell'auto. Come se l' età dicesse tutto dell'auto e soprattutto di chi la usa e di quanto la usa. Gli incidenti li fanno le persone e non le auto (per il momento). Un'auto di 20 anni che fa 1000 km/anno (caso di un'auto in famiglia) non ha diritto di esistere? E in nome di cosa devo spendere 20k€ per una nuova? una diesel di 10 anni fa quanto inquina veramente di più di una nuova con continui problemi al fap che si rigenera? Magari ci sono studi seri ed indipendenti su questo. Me li potete suggerire, nel caso? A cosa ci riferiamo quando si parla di inquinamento? NOx? CO2? Particolato 10 o 5 o 2.5 o 1 micron? Chi decide ed in base a cosa si sceglie il parametro ed il valore discriminante per l'inquinamento? Gli esperti che da 20 anni dicono di cambiare auto ogni 5 anni o meno? |
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inviato il 24 Novembre 2020 ore 8:46
@ Elleemme, comunque la mia Punto 1.3MTJ del 2010 ha l'ABS e l'ESP (ha anche l'hill holder, comodo per le partenze in salita, e l'ASR con anche un bel pulsante sul cruscotto per disattivarlo, una volta ho sentito un signore sul treno (il capotreno) che si lamentava che aveva comprato una macchina da 25000€ (la mia è costava un decimo, poi con il passaggio di proprietà, un po' di lavori: dischi; pasticche e delle gomme a cui non davo una lira ma che so sono rivelate fantastiche le Barum Brillantis2, il tagliando, ecc, è arrivata a meno di un quinto di quella cifra) e non trovava il pulsante per disattivarlo e la mattina presto con la neve per terra non riusciva a partire per prendere il treno alle 5:00, invece la mia Punto ce l'ha lì pronto a disposizione per, appunto, disattivarlo all'occorrenza), insomma, un po' di tecnologia ce l'ha ed è più sicura della Punto 1.2 a benzina del 2001 che avevo prima, che non aveva tutto questo. Quindi secondo me non è vero che una macchina del 2010 non ha i più recenti sistemi di sicurezza, sicuramente non ha i sistemi di sicurezza attivi ( frenata automatica o altro), ma mi sembra che non siano obbligatori per legge ancora, quindi comunque delle dotazioni di sicurezza ce le ha eccome |
user203495
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inviato il 24 Novembre 2020 ore 9:38
Obblighi,obblighi,obblighi.Restrizioni,impedimenti,divieti,proibizioni,demonizzazioni. Parco auto circolante troppo vecchio?Già.Si dovrebbe sostituire l'auto ogni 1000 km. L'unica tecnologia utile la si dovrebbe installare nella testa dei barbari.Sei sulla corsia di sorpasso e ti si incollano al posteriore lampeggiando.Per attraversare un passaggio pedonale devi aspettare che sia notte inoltrata.Biciclette che attraversano le strisce pedonali con l'ignorante seduto sopra.Provate a dirgli che sono strisce PEDONALI. Dobbiamo incentivare il ricambio del parco auto?Bene.Un demone lo trovano sempre.Avete presente quel portento che siede quale terza carica della Repubblica?Appena insediato si fece immortalare su un autobus.Poi pensò bene che l'auto blu era più chic.Divieti,divieti,divieti.Colonnine per la ricarica?Già immagino le liti.C'ero prima io. Andassero a quel paese.Ideologi dei miei scarpini. |
user198779
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inviato il 24 Novembre 2020 ore 9:58
Se c'è stata una diminuzione delle morti negli ultimi 10 anni è dovuto esclusivamente alla maggiore sicurezza delle auto malgrado ci sia stato un regresso nel modo di guidare. L'automobilista pensa di avere solo lui il diritto di stare sulla strada ed è di gran lunga il più prepotente e scorretto alla guida. Solo perché sono siamo la maggioranza non ci dà il diritto di avere sempre la priorità e la ragione sulla minoranza, 10 persone che hanno torto contro una che sta alle regole alla fine si invertono i parametri. |
user203495
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inviato il 24 Novembre 2020 ore 10:01
Si.Ciclisti a parte. |
user198779
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inviato il 24 Novembre 2020 ore 10:04
La stragrande maggioranza, si sposta solo in auto e sempre sullo stesso percorso di solito casa lavoro. Basta viaggiare in autostrada nei weekend per rendersene conto. |
user198779
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inviato il 24 Novembre 2020 ore 10:18
Nitigisius, mi tocca darti un po ragione, io sono un cicloturista che fa di media 18/20.000 km all'anno quasi tutti da solo perché mi rendo conto che il gruppo fa il × che gli pare. A parte questo non giro solo in bicicletta percorro oltre 100.000 km con mezzi a motore di qualsiasi tipo ( camper ,moto,camion, furgoni , pulmini e auto di tutti i tipi). all'anno. Questo non mi da la verità in tasca , però penso di avere un po più di esperienza della media. Senza nessuna polemica, a volte mi tocca fare l'avvocato del diavolo. Ciao |
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inviato il 24 Novembre 2020 ore 10:27
Quanti km a piedi? |
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inviato il 24 Novembre 2020 ore 10:37
Perché i monopattini che sfrecciano sui marciapiedi o dentro le stazioni (dove per loro è vietato) come me li collocate invece? Qui in Italia, forse perché è la patria del diritto, ma mi sembra che tutti si arroghino il diritto di fare tutto quello che vogliono |
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