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inviato il 07 Novembre 2020 ore 21:55
“ Gadica, scusami, ma tu scrivi :"Guardando una “scena” decido cosa voglio, se mi conviene attuarla in manuale o in automatico, se dare più importanza alla pdc o al tempo ecc.ecc." perchè, riferisci, sei diventato più esperto. Perdonami, ma qui siamo all'ABC!! „ Hai ragione è l'ABC, che c'è di male o di fastidioso se qualcuno impara a padroneggiarlo? |
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inviato il 07 Novembre 2020 ore 21:58
Gadica ho risposto prima...Niente di fastidioso, ma non scomodiamo i professionisti epr l'ABC |
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inviato il 07 Novembre 2020 ore 21:58
“ Dopo sei mesi passati a far fotografia certe cose dovrebbero essere automatiche. „ Beh settimane o sei mesi forse per molti, magari qualcuno nonostante la passione ha poco tempo per dedicarsi alla fotografia e impiega un po' di più, magari qualcuno non ha un “maestro” da cui imparare o la possibilità di seguire uno o più corsi e deve fare tutto da se, in ogni caso che importa in quanto tempo impari a padroneggiare le basi? L'importante è arrivarci. |
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inviato il 07 Novembre 2020 ore 22:14
Scusami Claudio, ho perso tempo con il “quote” In ogni caso credo che sia io che tu ci siamo capiti male fin dall'inizio. Non ho mai preteso di scomodare i professionisti per l'ABC. Non ho mai chiesto quale impostazione usare per essere un professionista. Ripeto tutto è nato raccontando un fatto. Una discussione fra chi sosteneva che il modo giusto per scattare era sempre e solo in Manuale (considerato come l'impostazione dei professionisti o degli esperti) e chi come me sostiene che questo non è vero. Da ciò è nata una discussione su juza di diverse pagine, tutto qui. Spero di aver chiarito il tutto e amici come prima |
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inviato il 07 Novembre 2020 ore 22:39
Gadica, ma certo, amici come prima, ci mancherebbe! Evidentemente pensavo di trovarmi in una discussione diversa e che si sarebbe esaurita in una pagina. Ma va bene così, ho capito cosa intendevi. Non credo che ci sia da dire molto di più. Un saluto |
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inviato il 08 Novembre 2020 ore 0:13
“ Detto ciò chiedo scusa se ho aperto un topic insensato e ho fatto perdere tempo a qualcuno di voi, non è stato intenzionale, solo che (e qui si che sono presuntuoso) considero juza il mio circolo fotografico dove potermi confrontare, consigliare ed imparare da altri. „ Vai tranquillo, quando si hanno dubbi e domande è giusto chiedere chiarimenti: domandare è lecito, rispondere è cortesia. |
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inviato il 08 Novembre 2020 ore 9:55
Agata, ho riletto e continuo a non capire. Son di coccio. Io non sto parlando di terna di esposizione. Quella viene naturale e la classica funzione verde "auto" e' messa sulle fotocamere per il punta e scatta. CIoe' per riprendere una scena per quello che e' al meglio della leggibilita'. Con automatismo penso a tute le funzioni "automatiche" che ti permettono di semplificare la vita. Che so, il trigger che ti fa scattare sei flash insieme e non ti fa montare sei scatti diversi della stessa cattedrale. Il bracketing che ti fornisce gia' gli scatti pronti da montare, ciascuno esposto per la zona che desideri. Il timelapse che non ti costringe a stare li come un fesso con pompetta e cronometro.. la fotocellula che attiva lo scatto al momento dle passaggio dell'insetto. etc. Il resto? Il resto presuppone che uno sappia cosa sta facendo.. e cerchi di ottenerlo. Voglio dire.. la messa a fuoco automatica e' una mano santa. Ma rende impossibile un focus stacking. QUindi, riassumendo. La scelta non e' questione di pro o meno.. e' questione di saper fotografare o essere un principiante. Spesso saper utilizzare una funzione automatica "correggendo" la sua lettura per ottenere un determinato risultato e' piu' complesso che scattare in manuale completo. Ma, se usata a dovere, la funzione automatica, libera il fotografo da una incombenza che lo distrae. |
user211644
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inviato il 08 Novembre 2020 ore 11:29
C'è chi dice che un tale discorso è mal posto. Secondo me ognuno di noi " il discorso " lo pone alla maniera propria, poi chi legge magari non lo capisce e quindi lo critica " il discorso " . Bisognerebbe essere meno presuntuosi da pensare di scriverlo per altri, " il discorso ". Ognuno di noi scrive un discorso e magari essendo meno istruito lo pone con qualche punto o virgola in + o - . Non per questo lo si deve " Rimproverare " dicendo che il " Discorso " è mal posto. Detto ciò, se uno legge qualcosa che piace risponde viceversa lascia perdere. Il forum è fatto per tutti coloro che vogliono esprimere un " Discorso " in modo educato e quindi non offensivo, ed al tempo stesso è fatto anche per coloro che scrivono anche un po' maluccio. Che dire, Cari amici miei se non Buona domenica. A proposito, domenica è scritta con la a minuscola visto che per adesso non sono belle come prima. La vostra amica Agata Provenzano. |
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inviato il 08 Novembre 2020 ore 16:35
domanda. Mi pare di aver espresso abbastanza chiaramente il concetto che l'automatismo ha senso quando devi lavorare su condizioni STABILI in leggera variazione o quando devi catturare fenomeni difficili da catturare a mano libera. Io credo che chi si affida agli automatismi per decidere la terna dell'esposizione, sia davvero ai primi passi della fotografia. Per mè è esattamente l'opposto uso il Manuale quando ho illuminazione stabile e soggetto statico in ambiente controllato ( Studio) dove ho i parametri dello scatto sotto controllo, vengo da esperienza analogica dove per motivi tecnici e pellicola ad ISO o DIN fissi e l'esposizione esatta la ottenevi con impostazione tempi e diaframmi vincolati dagli ISO e c'era bisogno di un buon esposimetro manuale per avere la giusta esposizione , ora che ci sono corpi macchina che ti aiutano ad esporre esattamente la scena usare esposizione manuale e solo una perdita di tempo e occasioni di cogliere il momento, un esempio che mi viene in mente di quando usavo la pellicola fu quando per puro caso passeggiando in un bosco alle ore 12,30 di Agosto feci uno scatto ad un castagno caduto dopo un temporale estivo, nel cadere il tronco si aprì in due e le radici formavano una testa astratta,sembrava uno squalo con le fauci aperte, ritornai per altri tre giorni a fare lo stesso scatto variando anche gli orari prima e dopo ma non sono più riuscito a replicare lo scatto,usavo Dia Ektacrome Con questo voglio dire che è Stata una Fortuna che i moderni corpi macchina sia Pro che semipro abbiano un ottimo esposimetro e si possa variare esposizione che aiuta il Fotografo da quando sono passato con Reflex digitali non ho Mai usato esposizione A ma esposizione a Tempi e Diaframmi con auto ISO con le attuali corpi si può arrivare con facilità a 6000 ISO e giostrare con moltecipli situazioni cogliendo il momento giusto Bisogna solo Conoscere il Propio corpi Macchina i prò e i contro che Aiuta a gestire e controllare lo Scatto che si desidera fare |
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inviato il 08 Novembre 2020 ore 19:08
MASSIMO BIASCO: non sarei categorico nel dire, come hai scritto : "Io credo che chi si affida agli automatismi per decidere la terna dell'esposizione, sia davvero ai primi passi della fotografia." Non essere così lapidario. Ho avuto la mia prima reflex, una Canon FTb seconda serie nel'76 (sviluppato e stampato il bianconero, sviluppato le dia, stampato a colori in Cibachrome fino ad approdare al digitale), sono stato abbonato fin dagli anni '70 a riviste come Fotografare, Tutti Fotografi e Progresso Fotografico (che compro ancora) Reflex (del bravo Giulio Forti) e in tantissimi articoli fior di professionisti riferivano il loro modo di fotografare, spesso utilizzando un certo automatismo (ho già scritto che in un articolo Paolo Pellegrin riferiva la sua passione per il program: un vero principiante?!?). Io non sono un professionista e non sono nessuno,ma spesso uso la priorità ai diaframmi perchè mi preme controllare, come primo fondamentale parametro del mio modo di fotografare, la pdc. Ma questo, per me come per altri, non significa nulla: nel mirino della reflex hai i diaframmi ma controlli contemporaneamente sempre se ti stanno bene i tempi (e non uso mai gli ISO auto che voglio decidere io, ma se necessario li cambio) e sto costantemente a smanettare sula correzione dell'esposizione sovra o sottoesponendo della quantità che decido io, se necessario, anche questo parametro visibile nel mirino, per chi ci guarda e non sparacchia alla cieca. In definitiva, tenere la priorità dei diaframmi è praticamente come essere in manuale, è la stessa cosa perchè si tengono ugualmente sotto controllo TUTTI i parametri. Ovviamente, uso spesso il manuale, specialmente facendo paesaggi e col cavalletto, anche se, utilizzando a volte delle multiesposizioni da fondere in digital blending, anche facendo paesaggi puoi avere la necessità di mantenere i diaframmi fissi e fare bracketing sui tempi (quindi sei in manuale ma è come se avessi la priorità ai diaframmi, oppure usi direttamente la priorità A) Quindi non esprimerei valutazioni così lapidarie perchè un mare di gente che ha esperienza da vendere utilizza bene e con competenza gli automatismi (e non mi riferisco a me). Oggi ci sono tanti sistemi e automatismi che NON aiutano , NON SEMPLIFICANO, ma ESALTANO il lavoro del fotografo. Ad esempio l'utilizzo dell'esposimetro: sai bene come è comodo , ad esempio, passare da una lettura matrix o media ad una lettura spot, cosa che a volte mi aiuta (e penso che tanti altri facciano) per esempio quando nel paesaggio non uso multiesposizioni ma un solo scatto e compenso la sovraesposizione del cielo con l'uso di filtri a lastra GND (io uso i Lee, ad esempio). Tanto comodo e preciso passare alla lettura spot e leggere il cielo prima e poi in basso in modo da utilizzare filtri da 2 o 3 stop (io uso spesso0.6 o 0.9 rispettivamente). Quindi, in definitiva, non credo proprio che gli automatismi servano ad aiutare il principiante... Devi usarli consapevolmente |
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inviato il 08 Novembre 2020 ore 19:55
ragazzi, pero' se estrapolate una frase (detta fra l'altro in risposta ad una specifica domanda), senza seguire il filo del discorso generale che ho fatto, finisce che mi mettete in bocca concetti che non c'entrano. E' ovvio che l'automatismo e' uno strumento UTILE. E' altrettanto ovvio che se lasci fare a lui tutto il lavoro, perche' non sei in grado di decidere autonomamente come va modificata la terna, sei un principiante. |
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inviato il 08 Novembre 2020 ore 20:22
Caro Claudio io non ho affermato che gli automatismi servano ad aiutare il principiante,ma che oggi che si usano reflex digitali si ha la possibilità di fare scatti buoni più facilmente di prima ma Bisogna e ripeto Bisogna conoscere lo Strumento che si usa, poi è indubbio che non impari nulla usando la macchina in A perché è la macchina che decide e fà la foto. Io uso la macchina in modalità AV per il 70% e TV per il 28% il resto in M uso Auto ISO nelle situazioni difficili 25% e il restante gli ISO lo imposto io, purtroppo non ho corpi Pro e devo adattarmi con quello che ho sò i limiti dei miei corpi ma riconosco anche i loro pregi e con il tempo sono riuscito a Amplificare i Pregi di Ognuna,per ora mi accontento |
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inviato il 08 Novembre 2020 ore 20:51
Massimo perdonami, dici che devi conoscere lo strumento che usi e che se si usa la priorità di diaframmi non impari nulla. Impari se controlli il resto; ripeto, il mirino è fatto per controllare tutti i parametri oltre che la scena, altrimenti tutti i dati non ci sarebbero e a che servirebbero?! Quindi usi la priorità di diaframmi se hai una necessità specifica di una certa profondità di campo, ovviamente sempre che questo non ti esponga al rischio di mosso per un tempo basso. E se vuoi una certa pdc vuol dire che hai una idea precisa di quello che vuoi fare, e questa consapevolezza non mi pare sia una cosa da dilettanti che sparacchiano a caso. Contemporaneamente, sembri (ma forse ho capito male) contraddirti dal momento che dici di usare la modalità Av nel 70% e Tv nel 28% (come avrai fatto a sapere queste percentuali cosi precise?) e poi il resto (quindi solo 2%) in M; allora saresti un dilettante? Non credo, anche perchè, nonostante tu dica di non avere corpi pro, vedo che hai una 5D e una EM 1 (che sono? Macchinette per principianti?). E dici che hai limiti dei tuoi corpi? Mah!!! E dici che ti accontenti. Chi lo sa quanti vorrebbero accontentarsi come te! Comunque d'accordo anche con Sal, inutile attaccarsi a frasi singole più o meno adatte, più o meno felici, più o meno congrue. Rimane il fatto, come dici tu, che bisogna conoscere bene il proprio strumento. Per me vale che tutti gli automatismi sono adatti per essere utilizzati in vari campi (anche tu lo fai, come hai detto) se le scelte sono fatte in modo consapevole. E credo che se un professionista usa solo il manuale avrà solo determinate necessità. Ma il manuale è, in fondo, un automatismo, in quanto l'esposimetro ti indica come far collimare due dati: se li fai collimare a caso non impari nulla (esattamente come quando imposti il diaframma), se li fai collimare impostando un dato diaframma significa che VUOI una certa pdc e ne sei consapevole e se se usi un certo tempo avrai la possibilità di congelare un certo tempo, che sarà quella che ti serve. Altrimenti il manuale sarà un automatismo anche lui se fatto senza quelle consapevolezze. In definitiva, NON CAMBIA NIENTE |
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inviato il 08 Novembre 2020 ore 21:02
Per riassumere: il principiante è colui che usa la macchina senza sapere quello che sta succedendo; il fotografo “esperto” decide come usare la macchina, scegliendo la modalità che ritiene più consona ad una certa situazione, sapendo quello che sta succedendo. |
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inviato il 08 Novembre 2020 ore 21:12
ottimo! |
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