“ Non so se è già stato detto poiché non ho tempo di leggere tutti i post però ragazzi, la crisi del mercato fotografico rispecchia ne più e ne meno tutte le crisi che hanno colpito i vari settori industriali, soprattutto per esempio quello edilizio.Un mercato è inflazionato e spinto attraverso politiche commerciali mirate a creare nelle persone finte necessità prima o poi deve necessariamente contrarsi per ritrovare il giusto equilibrio fra una domanda reale e consapevole di beni e l'offerta delle case produttrici. Banalmente potremmo sintetizzare e semplificare la questione ad una causa principale e fisiologica. Si è spinto tantissimo con buoni risultati sulla psicologia delle persone vendendo fiumi di fotocamere anche a chi della fotografia fregava poco ma voleva sentirsi figo con l'attrezzo in mano. Piano piano il mercato si è saturato e stabilizzato iniziando un percorso inverso in cui c'è chi si è stufato perché non realmente appassionato ed ha mollato non acquistando altro. Ci sono poi fotoamatori che sono partiti in quarta ammaliati dall'evoluzione tecnologica e che col tempo hanno preso più consapevolezza ed hanno rallentato gli acquisti compulsivi. In pratica, non si poteva pensare di vendere una fotocamera ad ogni individuo del pianeta e costringerlo anche a sostituirla ad ogni folata di vento.
Condite il tutto con politiche commerciali a volte discutibili e prezzi da auto utilitarie ed il gioco è fatto. „
Ma non si diceva che le reflex/ML appena uscite erano sempre e comunque nettamente migliori dei modelli precedenti e che con questi ultimi non si poteva più fare foto? No perchè per anni qualcuno sui forum ha professato questa dottrina...
Ovviamente scherzo, condivido ogni parola