user23063
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inviato il 11 Maggio 2019 ore 10:01
Comunque il fatto che in Artide e Antartide si siano trovate microparticelle di plastica che NOTORIAMENTE esistono da sempre dovrebbe essere un segno che l'uomo STA SEGNANDO l'ecosistema mondiale col suo intervento. E il fatto che molti animali muoiano a causa di queste particelle ingerite (o anche solo per soffocamento o strangolamento) è innegabile. Parimenti, la produzione di CO2 può avere impatti che devono esser studiati, ma possibilmente senza alcun preconcetto o partito preso a prescindere. Quanto questo a lungo termine determini estinzioni o cose è da studiare, ma indifferente non sarà, secondo me. |
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inviato il 11 Maggio 2019 ore 10:15
“ Visto che c'è un controllo delle specie in via di estinzione c'è per contro chi riesce a verificare quelle nuove che compaiono? „ ha già risposto Daniele. Aggiungo che sono poche migliaia di anni che l'uomo fa delle identificazioni che poi vendono (solo grossolanamente) annoverate, anche per le specie macroscopiche. Il processi di derivazione di una specie è piuttosto lungo, e ancora più lungo quello che porta ad una incompatibilità genica tra specie che producono, se incrociate, un ibrido sterile, caso in cui non c'è più la possibilità di un reimpasto genico. Ancora + lungo il tempo in cui all'accoppiamento non si otterrebbe nemmeno un ibrido sterile. Tali tempi non sono genericamente stimabili poichè variano da specie a specie. Si sa con certezza che per le specie che hanno un ciclo vitale più breve, come potrebbe essere quello di alcuni batteri, l'arrivo di una nuova specie è molto veloce poichè in alcuni casi in un giorno si hanno + di 40 generazioni. Tra i mammiferi, ci si può aspettare una derivazione piuttosto veloce tra i topi che possono dare 5 generazioni l'anno, per un gorilla o un elefante va da sè che i tempi generazionali sono molto più lunghi considerando che sono maturi sessualmente a 10 o più anni. Ma è proprio questa la fregatura. Le specie più grandi, specializzate, che rendono così straordinario Questo pianeta, non sono più rimpiazzabili a memoria storica. Non ci sarà un nuovo elefante, un nuovo facocero, un nuovo giaguaro o un nuovo rovere. Possiamo solo evitare che queste grandi specie si estinguano per causa nostra ma non possiamo sperare di vedere il crearsi di nuove specie di questo tipo. |
user170878
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inviato il 11 Maggio 2019 ore 10:15
Bravo Fades, e' da studiare, ma abituiamoci a trarre conclusioni solo su base scientifica! No a facili allarmismi e catastrofismi il cui unico scopo e' alimentare fobie di massa che poi (caso vuole) siano puntualmente cavalcate dai soliti movimenti populisti! Si allo studio e alla ricerca SERIA, sempre, e si ad una corretta sensibilizzazione verso un minore inquinamento e spreco di risorse naturali! Ma lo scrivo a caratteri maiuscoli: SE C'E' UNO STRUMENTO CHE CI PUO' PERMETTERE DI REALIZZARE I DUE PRECEDENTI OBIETTIVI E' LA SCIENZA, NULL'ALTRO, SIGNORI! E la scienza, vorrei dirlo, si sostiene con il progresso, lo sviluppo ed il benessere economico! Oltre ad essere intuitivo e' la storia a dimostrarlo Chi non capisce questo parla di aria fritta o morta, visto che siamo in tema |
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inviato il 11 Maggio 2019 ore 10:44
Mi pare lapalissiano che populismo e catastrofismo siano in antitesi con il buon senso. Se per esempio abbiamo dei problemi con la nostra salute ci rivolgiamo a dei medici, non ad un fisico delle particelle, né cerchiamo di curarci da soli ritenendoci superiori alla medicina. Quando invece si tratta di tutelare spazi comuni questo meccanismo non scatta, non diamo sufficiente credito a chi si occupa di studiare le dinamiche ambientali. Detto questo, Rubbia, Zichichi o altri da uomini di scienza se hanno delle critiche o semplicemente dei dati da mettere in evidenza fanno benissimo a farlo, non potranno che dare un contributo positivo. |
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inviato il 11 Maggio 2019 ore 11:07
“ Però i grandi rettili si sono estinti non per causa nostra e i mammiferi e uccelli si sono evoluti non per merito nostro „ e allora? non è che se ci sono stati eventi + o - catastrofici che hanno fatto estinguere molte specie, l'uomo non abbia il potere di estinguerne altre. Semmai non abbiamo il potere di crearne altre. Per ammazzare l'ultimo dodo basta tirargli il collo, per ricrearne uno... come? come dicevo per ottenere una naturale evoluzione di una grande specie occorre molto tempo, misurabile in centinaia di migliaia di anni, come minimo. |
user170878
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inviato il 11 Maggio 2019 ore 11:24
Allora prima una doverosa premessa. L'uomo e' un organismo vivente come tutti gli altri Ooo, non sopravvalutarti. Alcune estinzioni di specie, anche mammiferi di grosse dimensioni, in passato, sono avvenute naturalmente a causa della crescita evolutiva di altre specie. Dopo di che, se l'uomo causa l'estinzione di una specie animale per caccia sconsiderata, feticismi modaioli, malaffari oppure, amio avviso cosa ugulamente grave, ci tengo a sottolinearlo, a causa di una non corretta gestione di tutte le risorse disponibili sul pianeta ovvero ad una non corretta e diversificata gestione di esse, MOLTO MALE! Estinguere specie animali per questo e' moolto grave! ma se si inizia a prendere la tangente e a fare altri discorsi, tipo fermate il mondo o moriremo tutti o dare Nobel ad adolescenti con le treccine, e' altrettanto grave |
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inviato il 11 Maggio 2019 ore 11:40
Walther, il problema non è che nelle ere passate gli organismi si siano evoluti o estinti per merito nostro, ma che indubbiamente l'uomo attua dei comportamenti in grado di produrre, o quanto meno accelerare o decelerare, effetti di quel tipo, ma soprattutto, è l'unica specie cosciente di questo ; ciò comporta che, nonostante la nostra specie sia destinata anch'essa prima o poi a estinguersi o ad evolversi in qualcosa di differente, non è affatto detto che questo debba "obbligatoriamente" avvenire senza alcuna forma di controllo da parte dell'uomo; ovviamente questo non significa che il nostro comportamento potrà interrompere o invertire fenomeni di vasta portata, ma che potrebbe rallentarli o accelerarli con conseguenze sulla capacità (o incapacità) di adattamento della nostra e di altre specie. Così, anche se è vero che negli ultimi anni il processo di riscaldamento globale sembra essersi arrestato (ma non invertito) e che, aggiungo io per chi non lo sapesse, prima della "piccola glaciazione" del XVI-XIX secolo i piccoli ghiacciai alpini, tipo quello del Travignolo in Val Venegia, non c'erano, scienziati come Rubbia e Zichichi dovrebbero anche spiegarci perché l'attuale tasso di estinzione delle specie di media e grande dimensione sia aumentato rispetto, ad esempio, ai periodi caldi medievali (e non si sia affatto arrestato dopo il 2000, anzi ...); riuscirebbero a spiegarlo senza tirare in ballo l'azione dell'uomo? Se si, possiamo rivedere le posizioni contrarie alla loro, se no significa che anche loro stanno semplicemente tirando acqua al proprio mulino, esattamente come i catastrofisti. Ribadisco quello che ho già scritto in altre discussioni; indubbiamente, allo stato attuale delle nostre capacità di studio, non possiamo sapere quale sia la misura del nostro apporto rispetto a quello di tutte le altre concause, ma il fatto che basti una goccia per far traboccare il vaso dovrebbe farci riflettere sul fatto che, forse, dovremmo veramente cercare di contenere gli effetti negativi delle nostre azioni, e non fare come Trump che ha deciso di non porre alcun freno a queste azioni perché personaggi come Rubbia e Zichichi dicono quel che dicono. |
user170878
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inviato il 11 Maggio 2019 ore 11:47
Personaggi come Rubbia e Zichichi...basta rendersi conto di piccoli appellativi del genere per capire tante cose Personaggi come Zichichi e Rubbia hanno dato un contributo tangibile allo sviluppo della Scienza e all'evoluzione umana. Adolescenti con le treccine non credo proprio   E neppure, ripeto, chi trae conclusioni filosofiche che di scientifico hanno poco e nulla. Quelli danno un contributo all'involuzione ed al regresso umano Persone di Scienza se non possono pronunciarsi su alcune cose non lo fanno, non possono spiegarti proprio un bel niente su cosa accadra' fra 100, 1000 o 10000 anni. E se dovessero farlo si limiterebbero a farlo in un modo molto piu' prudente, spiegando bene prima i limiti, le ipotesi, basandosi sui dati reali ed evidenziando le criticita' dei modelli, non spacciandole per verita' scientifiche! Per quello esistono gli Otelma e le adolescenti con le treccine E' una questione di metodo Daniele. La differenza tra idee, opinioni, e scienza sta tutta li'. Ed il metodo lo si evince proprio nel modo di ragionare, nell'approccio. |
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inviato il 11 Maggio 2019 ore 12:24
ogni volta che si immette un nuovo prodotto/modello sul mercato non si può prevedere a priori che impatto avrà sul pubblico. Nonostante questo le grandi aziende immettono di continuo nuovi modelli. non lo fanno certo a caso altrimenti andrebbero in rovina. ci sono degli studi PREVISIONISTICI basati su dati, misurazioni, statistiche. Così funziona. non hanno davanti a loro il buio assoluto, ma una proiezione che li indirizza. Così funziona in ogni tipo di previsione che non sia tirare ad indovinare. |
user170878
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inviato il 11 Maggio 2019 ore 12:36
Non sai di cosa parli Ooo, te lo ripeto. Se devo prevedere la traiettoria di un proiettile nell' aria posso farlo anche con un approccio probabilistico, che tenga conto anche di altre variabili in gioco di tipo aleatorio. Otterro' un insieme di evoluzioni delle traiettorie possibili ciascuana avra' una sua probabilita' di accadimemto. Cosi' se voglio stimare la posizione di un particella subatomica nello spazio. Cosi se devo stabilire una comunicazione elettrica a distanza. Questa e' Scienza! Se invece voglio andare a prevedere dei sistemi moolto piu' complessi allora i modelli iniziano a vaciallare per un'infinita' di motivi! Non si possono tenere conto di tutti gli effetti che intervengono perche' ogni variabile e' frutto a sua volte di altre variabili la cui stima seppur probabilistica e' troppo incerta!! Ancora peggio molte variabili non le possiamo neppure modelizzare perche' la Scienza non conosce completamente tutti i fenomeni naturali! Ecco per he' le previsioni meteo ad esmpio oltre i 5 giorni/ 1settimana iniziano a diventare un terno al lotto!! Impossibile prevedere l'entrata in gioco di tutto, non c'entra nulla il fatto che sia una stima probabilistica! Te lo dice uno che si occupa di queste cose e ne sa qualcosa! Oltretutto, ripeto, i dati reali mostrano in modo inequivocabile che le previsioni di un aumento costante della temperatura su scala globale che sputano fuori questi modelli sono scorrette e non basta che uno racconti una storiella per giustificare questa incongruenza scientifica!! Non si puo' prevedere evoluzioni a lungo termine di sistemi cosi' complessi, punto! Chi non lo capisce non si e' mai occupato di Scienza, punto e basta! E non dovrebbe parlarne a mio avviso o almeno non in questomodo!!! |
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inviato il 11 Maggio 2019 ore 12:38
“ Non sai di cosa parli Ooo „ lo sappiamo bene ormai che solo tu sai di quello che parli e questo ti accredita come uno dei migliori relatori in questo topic.   ma va a cagher. |
user175007
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inviato il 11 Maggio 2019 ore 12:38
ho l'impressione che nella comunità scientifica ci sia un dibattito sotto pelle da almeno 30 anni su chi abbia la precedenza, salvare le specie nobili, elefanti, rinoceronti, giaguari... oppure dare la precedenza a chi vi risiede per farli uscire dalla povertà permettendo loro lo sfruttamento del territorio e delle risorse naturali è una questione etica di difficile posizione, perfino i partiti ecologisti evitano di avere una posizione netta perché rappresentano il ricco occidente e non possono dire quante mucche può avere un Masai per salvare la migrazione delli Gnu e cercano in modo un po' ipocrit@ di salvare capre e cavoli, ma considerando lo stato attuale nessuno ne esce vincitore |
user170878
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inviato il 11 Maggio 2019 ore 12:40
Certo quando non sia hanno argomenti si manda a caher' anche questo fa parte del buon senso Non intervengo per spiegare a te qualcsa Ooo' perche' e' lampante tu non voglia prorpio capire o non possa, non lo so. Solo perche' chi legge potra' farsi un'idea piu' veritiera su come stiano realmente le cose. Onor del vero insomma. Tu continua pure a amdare a cagher e a parlare in modo sempliciotto, nessun problema. Hai un grosso problema: confondi il concetto di processo stocastico con la stregoneria e la magia. Se io vogio sapere quale sia la probabilita' di pescare un asso su un mazzo di carte napoletane, vien fuori 1/10. Non ci sono dubbi. Ma se io nel mazzo intervengono ffattori che tu non riesci a modelizzare oppure non conosci proprio che alterano il numero e la tipologia delle carte, quella probabilta' va a farsi letteralmente ×!! E' chiaro?? Mi sembra lampante che studi che si propongono di analizzare l'evoluzione di una specie su tempi dell'ordine delle centinaia o migliaia di anni o i cambiamenti climatici sono fortissimamente soggetti a questo limite!! A te non e' chiaro questo? bhaa Ed oltre tutto lo dimostrano i dati quanto siano inconsistenti . Che tu non voglia vederlo e mandi a cagher me non cambia nulla. La realta' e' quella che ho descitto io, le tue sono fantasticherie e preconcetti aggrappati sulle treccine di adolescenti  |
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inviato il 11 Maggio 2019 ore 12:53
quando uno comincia una risposta con“ Non sai di cosa parli „ ha un profondo desiderio inconscio di farsi mandare a cagare. O si tratta di masochismo oppure è la ricerca del limite individuale, nota quella durante la crescita. |
user23063
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inviato il 11 Maggio 2019 ore 13:39
Quello che noto è che negli ultimi 10 anni le precipitazioni qui da me in Veneto sono mutate drasticamente in violenza e anche in tempistiche, le stagioni si alternano all'interno della stessa giornata o settimana, che nei 20 anni precedenti non ho mau visto succedere, e tramite conoscenze nemmeno negli anni precedenti ancora. Quale che sia la causa, non ho basi scientifiche specifiche, ma non credo sia la normalità. A meno che non mi venga scientificamente argomentato il perché, non mi bevo la storiella che è tutto secondo la norma. Non sto dicendo che una catastrofe è dietro l'angolo. Non lo so. |
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