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inviato il 08 Giugno 2019 ore 0:29
“ Le auto elettriche con il loro freno motore eliminano in parte il problema pastiglie-polveri sottili. Per i pneumatici è più complessa la situazione... „ Simone, concordo su questo punto. Il 3D è incentrato su una questione ben precisa: “ Smaltimento batterie. Auto elettriche. „ Premesso che tutte le problematiche relative, tipo energie alternative, sono assimilabili al quesito del 3D, è ormai scontato che la batterie attuali al Litio vengono riciclate come accumulatori per diversi utilizzi, e successivamente vengono rottamate come gli infiniti tipi di dispositivi elettronici ( ce ne sono molto più complicati da smaltire ) e che le auto elettriche come efficienza e prestazioni sono già superiori alle auto termiche, quindi non andiamo a tirare fuori tutti i mali che affliggono il mondo, perché non basterebbe il forum intero: le auto elettriche hanno il loro perché, e sono sempre state osteggiate da chi si arricchisce con il petrolio, con la complicità delle case automobilistiche...ma ora la situazione è cambiata,,,ed era ora! |
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inviato il 08 Giugno 2019 ore 11:23
Infatti Domenic, lo smaltimento delle batterie è un problema, non solo quelle delle auto, ma di tutti i componenti elettonici, e c'è chi lo fa in maniera illegale, tipo come recuperano il rame dai circuiti elettronici: ho visto un articolo in cui, per esempio in India, bruciano le schede e staccano le piste di rame.... in fuochi all'aperto , senza nessun filtro; immaginate cosa si libera nell'atmosfera. Comunque per le batterie auto sono stai fatti importanti passi, tipo il consorzio dell'articolo linkato prima, e la prospettiva è che nelle nuove batterie diversi materiali, specialmente il cobalto, non ci saranno, o in misura molto minore, soprattutto per motivi economici. |
user111807
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inviato il 07 Luglio 2019 ore 10:26
Come si dice la coperta è corta. |
user111807
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inviato il 07 Luglio 2019 ore 10:36
Comunque è come rimescolare un mazzo di carte alla fine quelle sono .... |
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inviato il 07 Luglio 2019 ore 18:16
Comunue la soluzione è che l'auto elettrica non dovrebbe avere batterie, ma utilizzare l'energia prodotta al momento dell'utilizzo. Come? Per ora è impossibile, ma tra trenta 50 anni forse ci saranno celle fotovoltaiche con rendimenti un miliardo di volte quelle attuali, in modo da utilizzare anche la luce riflessa della luna per produrre kw di potenza. Altro fatto che molti non considerano: nell'ipotesi che una percentuale significativa di utenti (20%?) passasse all'elettrico, come potremmo gestire questa crescente richiesta di energia? con centrali nucleari? e lo stato dovendo creare le debite infrastrutture, non credete che tasserà l'energia elettrica dell'autotrazione allo stesso modo o forse anche di più delle tasse che attualmente impone su benzina e gasolio? IMHO per ora le auto elettriche non sono la risposta giusta ai problemi dell'inquinamento. |
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inviato il 07 Luglio 2019 ore 18:16
Moolto obiettivo... una perla, basata su quali dati? |
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inviato il 07 Luglio 2019 ore 18:18
“ motori.virgilio.it/auto/elettrico-addio-entro-il-2030-in-vendita-solo- C'è anche questa notizia online. „ Questa invece è da verificare con molta attenzione, cioè: potrebbe essere un'alternativa, ma che faccia sparire le elettriche, è un po' azzardato... |
user111807
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inviato il 07 Luglio 2019 ore 18:55
Paolo certamente sono notizie che lasciano il tempo che trovano ma non penso neanche siamo fake news. |
user111807
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inviato il 07 Luglio 2019 ore 19:12
L'ecosistema terrestre deve rispettare un certo equilibrio termico che grazie all'atmosfera attuale rende possibile lo sviluppo macroscopico di esseri viventi, quanto possiamo modificarlo senza innescare una reazione irreversibile 2 gradi 4 gradi dopo di che non sarà più possibile intervenire in nessun modo perché anche gli interventi pensati per arrestare l'escalation avranno lo stesso impatto di gettare benzina sul fuoco. ( perché anche essi richiederanno energia) L'unico modo per evitare lo squilibrio è diminuire il consumo energetico o almeno fare una brusca frenata , sempre se siamo ancora in tempo. |
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inviato il 07 Luglio 2019 ore 23:31
“ Moolto obiettivo... una perla, basata su quali dati? „ E' un estratto dal libro “La guerra dei metalli rari” (Luiss University Press, 2019), l'autore è un giornalista e documentarista francese, vincitore nel 2017 del premio Erik Izraelewicz del Monde. Nel libro sono citate le fonti delle notizie, l'articolo è un sunto |
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inviato il 07 Luglio 2019 ore 23:33
Non è che uno deve credere a tutto ma è giusto sentire le varie campane |
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