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inviato il 11 Luglio 2018 ore 14:05
“ Leggo sempre più spesso di utenti che, senza l'ultima uscita, non possono fotografare. Che prima non riuscivano a fare le foto che fanno adesso, etc... „ ........."senza l'ultima uscita, non possono fotografare" da queste parole in poi ti straquoto Mi sto divertendo ultimamente con una kiev 60 che ha un 30 fish che da solo è grande quanto la 1DX con il 24 f1.4 Ma anche con una Zenza  edit: eppure riesco a fare qualche fotina |
user90373
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inviato il 11 Luglio 2018 ore 14:12
Scegliere il mezzo in base al risultato che si vuole ottenere. Potrebbe esser vero il contrario, valutare il possibile risultato in base al mezzo che più si addice ai sentori del risveglio. |
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inviato il 11 Luglio 2018 ore 14:17
“ Scegliere il mezzo in base al risultato che si vuole ottenere. Potrebbe esser vero il contrario, valutare il possibile risultato in base al mezzo che più si addice ai sentori del risveglio. „ Anche, se si è in vena di sperimentare direi che nulla lo vieta! |
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inviato il 11 Luglio 2018 ore 14:39
“ Insomma, per arrivare al dunque, è positivo o negativo lasciar fare la maggior parte del lavoro alla macchina, limitandosi solo a fare clic? Oppure sarebbe meglio fare un passo indietro, tornare a "studiare", imparare a ragionare lo scatto prima di effettuarlo? „ Lasciando un attimo stare il discorso del rapporto mezzo/risultato... Penso che molti critichino gli automatismi ( e quindi la tecnologia) adducendo il fatto che han tirato dentro incompetenti che prima non contaminavano il sacro verbo della fotografia. E col fatto che molte delle competenze tecniche che prima erano fondamentali vengano svilite (regola del reciproco, sistema zonale ecc.)... Il fatto di come sfruttare il mezzo al meglio e di potersi dedicare a passare meno tempo a studiare la parte tecnica e più al "contenuto" passa così in secondo piano. Anzi alla fine si cerca comunque di approfondire lo studio "del mezzo tecnologico "per riuscire a smanettare lo smanettabile ("io scatto solo in manuale!"). Si crea così il paradosso che mentre per la persona comune fare una foto tecnicamente sia diventata la cosa più semplice del mondo e ringrazia la tecnologia, quelli che vogliono capire che algoritmo impostare per il denoising tirano bestemmie a tutto spiano... come nelle auto moderne è tutto più comodo e immediato finché non provi ad aprire il cofano... e allora meglio quando si andava tutti in carrozza dove per capire quanti cavalli c'erano bastava contarli mentre ora serve un aiuto anche per sostituire una candela... Anche qua diventa una questione di esigenze/priorità. Personalmente io provo più soddisfazione a cercare di fare una buona foto col cellulare tutto in "auto" che a capire se per la foto di quel sasso mi conviene esporre a destra... Ma ovviamente le cose nella realtà sono più complicate e una cosa (l'aspetto tecnico/tecnologico) non esclude l'altra (il messaggio fotografico)... Anzi a volte vanno pure a braccetto... |
user90373
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inviato il 11 Luglio 2018 ore 14:49
Ragionandoci sopra la situazione potrebbe esser parecchio ingarbugliata. Prendo ad esempio il mio caso che so non essere un valido riferimento. Mi piace usare un certo tipo di mezzi e trovare soggetti a mio avviso adatti alle caratteristiche dello strumento; per contro l'innata predilezione verso certi ambienti, situazioni, momenti potrebbe aver condizionato la scelta dei procedimenti atti a raffigurarli fotograficamente. Delle due la terza. |
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inviato il 11 Luglio 2018 ore 15:45
A proposito di tempo di apprendimento, siamo sicuri che la tecnologia sia una risposta ? Io ad esempio tutte le impostazioni automatiche avanzate della mia macchina non le ho sperimentate. Per ciascuna impostazione dovrei fare numerosi scatti per vedere come risponde. Faccio più in fretta a ragionare di mio, pena magari qualche errore. Volendo anche per la messa a fuoco, piuttosto che stare a inventarsi cose starane, spesso si fa più in fretta un manual focus. Insomma, l'elettronica solo apparentemente fa risparmiare tempo. |
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inviato il 11 Luglio 2018 ore 17:23
Se non c'era la macchina da vendere, non c'era la fabbrica e nemmeno la rivista o il web, con le foto a cui ispirarsi, fatte con quell'oggetto e nemmeno il lavoratore e il cliente, ma poi finisce che la macchina è funzionale all'idea, per lui, piuttosto che non funzionale,per l'altro. C'era questo filosofo preso da abnegazione nel teorizzare che l'uomo ,coinvolto nel meccanismo delle macchine, tralasciasse poi la sua dimensione esistenziale,ma pare fosse leggermente fuori tempo di fronte alla presa di posizione dell soggetto interessato.Alcuni dei soliti teorici, potrebbero restare pervasi dal dubbio, che senza una parte dell'ingranaggio,possa crollare tutta la baracca. |
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inviato il 11 Luglio 2018 ore 18:50
ma scusate… Parliamo di mezzo e non di fine… il mezzo automatico offre prestazioni superiori, ma richiede anche apprendimento e capacita' di gestire menu' e regolazioni. CHI DICE CHE USARE BENE UNA DIGITALE DI ALTO LIVELLO E' FACILE, NON SA USARE UNA DIGITALE. Spesso infatti la sola regolazione di una ammiraglia e' ben piu complessa di tutto il processo argentico. Avete mai visto un possessore di hasselblad montare corpo e obiettivo sulla docking per regolare il frontfocus?!!  Parliamo di fine...indubbiamente puoi essere il miglior fotografo del mondo ma con una entry level senza automatismi non fotograferai mai il bicchiere che va in ffrantumi colpito dalla pallottola. |
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inviato il 11 Luglio 2018 ore 19:11
Perché no? I tempi rapidi sono dati dal flash, servono sensori che li fanno scattare, ma non vedo perché serva un ammiraglia per quello scatto |
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inviato il 11 Luglio 2018 ore 19:19
servono appunto automatismi e tempi molto rapidi… con una fotocamera manuale non lo beccherai mai.. |
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inviato il 11 Luglio 2018 ore 19:23
No non serve nulla di tutto ciò, hai scritto una castroneria, ti servono flash e sensori, ma metti a fuoco prima in manuale e scatti al tempo di sincro flash che dipende da macchina ma é tra 1/160 e 1/250 in genere, ma conta poco, i tempi li da la durata del lampo, quindi non hai bisogno di un ammiraglia e la fai tranquillo se hai attrezzatura giusta composta da flash e sensori |
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inviato il 11 Luglio 2018 ore 19:23
sono d'accordo con SemT io la penso così.... bisognerebbe prima sfruttare e padroneggiare a pieno le reflex che si hanno.. e quando poi si ha bisogno di qualcosa di più o quando ci si sente limitati dalla propria macchina fotografica, allora in quel caso ci stà cambiarla per qualcosa di piu innovativo e più adeguato alle esigenze |
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inviato il 11 Luglio 2018 ore 19:45
Salt studia che é meglio ti eviti queste figuracce, si vede che non sai niente di come si usa la luce flash, se invece di scrivere con sorrisini avessi la conoscenza di quel che dici sapresti che per fare un esempio lo speed light sb900 Nikon a 1/128 della potenza ha una durata del lampo 1/38500s Se usi flash migliori tipo monotorcia hai anche potenze che non ti obbligano a aprire troppo il diaframma Quindi se vuoi fare il saputello scrivendo ironico assicurati di avere le conoscenze per farlo |
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inviato il 11 Luglio 2018 ore 19:49
@Salt, in pratica come realizzeresti la foto del proiettile? Ne puoi proporre qualche esempio? |
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