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inviato il 02 Maggio 2018 ore 22:34
comunque... parlando di peyote, il famoso stregone di Castaneda sosteneva che e' necessaria una preparazione accurata e molto lunga per affrontarlo. Io ritengo che l'uso di sostanze per ottenere stati di "percezione aumentata" sia un fine e non un mezzo. Per fare un esempio pratico: Certamente alcune vie estreme in Yosemite sono state aperte da arrampicatori di primo livello solo grazie all'aiuto di cocaina ed altre sostanze. Quando sei arrivato al livello che ti permette di fare un 7piu su una via da seicento metri, puoi raggiungere l'8+ grazie alle sostanze... e questo ha un senso. Domini la parete verticale e controlli l'effetto della droga. Viceversa se sei un culo molle e fatichi a passare dal quarto al quinto grado, non puoi usare sostanze. Anche se ti accelerano la crescita, nel frattempo queste ti distruggono. Non raggiungerai mai il livello estremo...ma verrai fagocitato dalla sostanza. |
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inviato il 02 Maggio 2018 ore 23:45
Pensare che esistano spiriti, e con essi una "vita oltre la morte" non è speranza ma banalissima logica... |
user86191
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inviato il 03 Maggio 2018 ore 0:13
ovviamente nessuno sa cosa se c'é dopo, alcuni hanno speranze altri certezze, io sono agnostico che forse e la posizione più logica, di solo una cosa sono certo, se ci fosse una vita se cosi si può chiamare non biologica ma eterea, io non esisterei più comunque, sarei un altro, i limiti che impone la vita biologica plasma il nostro io, senza corpo saremo qualcosa di diverso, quindi paradossalmente potrei dire che hanno ragione entrambe le visioni, i credenti nell'affermare che c'é una vita oltre la morte corporea, e i non credenti perché di fatto l'io plasmato dal corpo e dalle esperienze finirà con esso, continuerà qualcosa che se incontrassimo non riconosceremmo come noi stessi |
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inviato il 03 Maggio 2018 ore 1:04
Si, ma se c'è un dopo "fine corpo biologico" dove il nostro spirito vaga, vuol dire che lo stesso spirito era in noi durante l'esistenza del corpo biologico. Ciò farebbe supporre che lo spirito è eterno, quindi non nasce dal nulla né scompare nel nulla. Ma allora, se nel 1800 la popolazione mondiale aveva raggiunto il miliardo di individui, mentre oggi siamo oltre i 7 miliardi, dove alloggiavano gli altri 6 miliardi di spiriti nel 1800? Se tra qualche decennio raggiungeremo i 50 miliardi di persone, dove sono ora i 43 miliardi di spiriti che aspettano di entrare nel corpo biologico? Oppure non ci sono e nascono con la nascita del corpo biologico, ma dopo sopravvivono alla morte, quindi tra qualche decennio avremo più spiriti vaganti che corpi biologici. A meno che gli spiriti sono universali e vagano per l'universo, quindi lo spirito di un alieno di un pianeta più evoluto di noi potrebbe rientrare nel corpo di un terrestre, che forse sarà destinato a diventare uno scienziato geniale (es. Einstein), perché porta conoscenza proveniente da altri pianeti. ......... Giorgio B. |
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inviato il 03 Maggio 2018 ore 1:38
mi fa piacere Giobol che anche se scherzosamente denoti questa stranezza. in effetti una reincarnazione è molto più sensata che un procrearsi di anime vacanti ad infinito. |
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inviato il 03 Maggio 2018 ore 1:41
Fiammifero ci sei vicino... Ma se ci pensi entrambe le ipotesi che hai detto alla fine portano alla stessa conclusione... Giobol la reincarnazione è in assoluto la spiegazione definitiva |
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inviato il 03 Maggio 2018 ore 2:06
Infatti, se non vado errato, la religione dei monaci tibetani parla di reincarnazione, ma non limitata solo agli esseri umani, ma all'intero regno animale. Non so se comprende anche gli insetti, però. In pratica, un topo potrebbe reincarnarsi in un gatto, successivamente in un cane ed poi in un essere umano. Questo è quanto ricordo di avere letto in passato, ma non vorrei ricordare male. |
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inviato il 03 Maggio 2018 ore 2:52
l'unica cosa che ricordi male è "religione". il buddhismo non lo è. |
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inviato il 03 Maggio 2018 ore 3:39
Io vorrei raccontare qualcosa.. |
user14286
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inviato il 03 Maggio 2018 ore 7:22
“ Pensare che esistano spiriti, e con essi una "vita oltre la morte" non è speranza ma banalissima logica... „ secondo te. perchè secondo la mia logica non lo è. “ Giobol la reincarnazione è in assoluto la spiegazione definitiva „ vedi sopra. “ l'unica cosa che ricordi male è "religione". il buddhismo non lo è. „ Lo è, eccome. |
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inviato il 03 Maggio 2018 ore 7:38
insomma saremmo una specie di B&B dell'universo... Alieni che vengono a trascorrere un periodo di vacanza in un corpo materiale. Pare che qui si stia davvero bene visto che la domanda turistica e' in costante ascesa da un paio di millenni. O forse e' l'altrove che sta peggiorando molto? |
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inviato il 03 Maggio 2018 ore 8:25
Ma state proprio dando i numeri..... |
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inviato il 03 Maggio 2018 ore 8:27
Non credo che la reincarnazione sia la risposta più logica e definitiva perché presuppone l'eternità dell'intero processo, cioè qualcosa che NON ha avuto un inizio, mentre la vita e l'intero universo un inizio lo hanno avuto, eccome. Ma l'idea di eternità è concepibile solo se ammettiamo che lo spirito che oggi dovrebbe essere insito in tutte le cose, "vivesse" da sempre in una condizione di perfezione e che, ad un certo punto, per un impeto di im.be.cil.lità o più probabilmente per noia mortale, avesse deciso di creare l'universo materiale e iniziarvi questa serie di "frantumazioni" più ancora che reincarnazioni; ma questo comporta che la condizione di "perfezione" sia in realtà peggiore di quella in cui viviamo ora, altrimenti perché questa scelta da parte dello spirito? Solo le religioni "convenzionali", come il cristianesimo o l'islam, risolvono (parzialmente) questo problema assegnando l'eternità unicamente al Dio unico e non alla nostra percezione di esseri mortali, ma così facendo non si rendono conto di creare un problema altrettanto irrisolvibile: perché l'esistenza del male se il Dio che ha creato tutto (quindi ha creato anche lo stesso male) è "buono"? Comunque vadano le cose, il bene e il male ce li ritroveremo in qualunque altra vita o dimensione parallela, quindi la "perfezione", intesa come la felicità e la pace assolute, è solo un'aspirazione del pensiero umano nata dall'esperienza in "questo" mondo materiale, non dall'intuizione di altri mondi. |
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inviato il 03 Maggio 2018 ore 8:35
“ Sandro...e perchè vivere con questa certezza che tutto finirà.. invece di coltivare la speranza probabile, per me quasi certa, che dopo ci sarà altro e sarà molto meglio di adesso ? Si tratta di sadomasochismo ? Voglia di farsi del male ? Autofustigazione dell'anima ? MrGreen „ Perchè la realtà è questa, chi se ne è andato non è mai più tornato, o, se vogliamo illuderci che fosse tornato, non sarebbe più lui, quindi per te tutto finirà comunque a prescindere. La gente vede gli spiriti come una cosa negativa, come qualcosa che spaventa, io invece dico magari ne incontrassi uno. Se pensare di avere un'altra vita può consolare, benvenga, chi sono io per rinnegare questo? |
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inviato il 03 Maggio 2018 ore 8:36
Daniele, forse perche vivere... al netto di qualche attimo di felicita', e' una faccenda piuttosto dolorosa... |
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