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inviato il 24 Febbraio 2018 ore 8:33
@Beckerwins “ La maggior parte delle mie stampe sono dedicate ad eventi, vendita e regali (molte). Sono abituato a considerare una fotografia (o una serie), come un'esperienza multi sensoriale a 360 gradi e proprio in quanto tale non voglio tenerla solo per me. La fotografia é potenzialmente un viaggio perpetuo che comincia ben prima che ci si presenti sul luogo di scatto e non termina mai nel momento in cui la si condivide. Poi ognuno la puó pensare come gli pare, ma tolto questo aspetto, per me questa meravigliosa forma espressiva viene di molto depotenziata, visto che personamente non ho interesse ad esprimermi dinanzi ad uno specchio. „ Ho preferito riflettere su questo aspetto prima di rispondere. Credo di capire quello che intendi e fa parte del carattere di una persona oltre, probabilmente al valore che da ai propri lavori. Ci sono persone che vanno a correre in gruppo e ci sono persone come il sottoscritto che vanno a correre al mattino presto da sole. Ci sono persone che vanno a fotografare in gruppi organizzati e quelli che preferiscono starsene da soli. Ci sono persone che hanno la necessità di esprimere le proprie idee e i propri pensieri, altre che pensano e fanno la loro vita a prescindere che questa sia condivisa da altri. Non credo sia un problema legato al concetto fotografico espressivo ma piuttosto ad un aspetto caratteriale. Non centra comunicare allo specchio! Si può pensare senza per forza esprimere i propri pensieri mentre c'è chi parla troppo senza mai pensare! Credere che le proprie idee siano indispensabili agli altri non sempre risponde al vero! Detto questo non credo ci sia un modo giusto o sbagliato. Tu dai molta importanza al tuo messaggio fotografico e a come trasmetterlo (è anche ovvio visto che la fotografia per te è un lavoro) e questo lo capisco. Cerca però di capire che per altri come me, non essendo un lavoro questa disciplina ma un semplice hobby (o forse è meglio dire passione? svago? vedi tu) può dare soddisfazione in altre forme (paradossalmente anche acquistando attrezzature da migliaia di € per starsene a fare la guerra sui forum... io lo concepisco poco ma ci sta ). Spero di aver spiegato il mio punto di vista senza aver offeso o irritato nessuno |
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inviato il 24 Febbraio 2018 ore 8:40
“ alcuni, come HCB, comunque lo facevano con le competenze necessarie per guidare anche questa fase, la maggioranza doveva (e dovrà) accontentarsi di processi standardizzati e per questo spesso deludenti. „ Si però attenzione!!!! Spesso sento discorsi del tipo "il sito x mi ha cantato le stampe", "il sito y stampa di merd@" e così via!!! Ecco, non so come dirlo, ma il 98% delle volte la colpa di risultati deludenti è nel come noi forniamo i dati da stampare. Ma vi siete mai chiesti come può essere frustrante stampare delle immagini che non rispondono a nessuno standard e senza sapere che cavolo stava vedendo chi le ha sviluppate??? E' un po' come entrare in camera oscura bendati e con le bacinelle sparse a caso per terra! Da qui l'importanza, per chi vuole materializzare le proprie immagini, un minimo di conoscenza sulle tecniche di stampa. Niente di troppo tecnico ma quel che basta per riuscire a comunicare con lo stampatore (e non ditemi che è impossibile quando qui si passano i mesi a parlare di linee per micron, fotoni che volano, bleending, stiching, de-nois snr, cazz1 e mazz1 o a fare l'analisi di crop al 100% però visualizzati a 200% con scappellamento a dx!)! |
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inviato il 24 Febbraio 2018 ore 8:41
PS: è comparso HCB... offro una stampa al primo "Ghirri"   |
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inviato il 24 Febbraio 2018 ore 8:57
Rilancio con Adams.....:-) Nell'era della pellicola la stampa aveva un ruolo più importante.... Perché la visualizzazione, ovvero il processo interiore che trasforma la visione oggettiva nell'interpretazione soggettiva della scena, si completava solo grazie alle azioni che si effettuavano in camera oscura.... Oggi tale processo si compie davanti ad un pc.... Per cui è oggettivo e insindacabile che la stampa diventa uno dei veicoli e non il solo.... Poi che ancora si tratti di un passo importante sono il primo a dirlo.... Ma ad oggi è sbagliato relegare la visione "a monitor" a output di serie b.... |
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inviato il 24 Febbraio 2018 ore 8:59
Vero Angus! |
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inviato il 24 Febbraio 2018 ore 8:59
Les, sono pienamente d'accordo e forse non mi sono espresso bene; i processi standardizzati sono tali per ovvie ragioni e, in effetti, è proprio la mancanza delle necessarie conoscenze e prerequisiti da parte degli utenti che impedisce di ricavarne stampe migliori o, nel caso, di risparmiare qualcosa per affidarsi ad un servizio più complesso e professionale che, tuttavia, richiede proprio la supervisione del fotografo e perciò (cane che si morde la coda) proprio quelle competenze che non ha |
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inviato il 24 Febbraio 2018 ore 9:23
“ Ma ad oggi è sbagliato relegare la visione "a monitor" a output di serie b.... „ Ho provato a dirlo e a spiegare il perché: non ho convinto nessuno; chissà se ci riesci tu che sei più credibile di me. PS: Concordo sulla tua opinione sul titolo |
user90373
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inviato il 24 Febbraio 2018 ore 9:26
@ Daniele Ferrrari “ Bello l'intervento di Motofoto, perché oltre ad analizzare in maniera ineccepibile i pro e i contro della stampa, evidenzia anche il fatto che la "chiusura del cerchio" in realtà deve già essere impostata nella fase iniziale di progettazione di un'immagine, cioè deve già essere pensata per lo scopo, modalità e relativa tecnologia per cui verrà eseguita/presentata. „ Se nella "fase iniziale" carico un rullino di pellicola B/N in una Pentax Lx in che modalità pensate io pensi di eseguire/presentare lo scatto non essendo la stampa l'unico device possibile? Stiamo dicendo tutto ed il contrario di niente. |
user78019
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inviato il 24 Febbraio 2018 ore 9:34
“ Perché non torniamo alla fotografia, in tutta la sua essenza? Stampiamo! „ Premessa: non mi sono letto 13 pagine di discussione. Posso solo concordare al 100 %. Anche in ambito professionale, la destinazione finale della foto è spesso una stampa (album fotografico, singola foto, o rivista). Concludo ricordando che gli usi professionali delle foto sul web (nei siti istituzionali o di aziende, per pubblicità, ecc.) non prevedono MAI file a piena risoluzione. |
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inviato il 24 Febbraio 2018 ore 9:47
“ Se nella "fase iniziale" carico un rullino di pellicola B/N in una Pentax Lx in che modalità pensate io pensi di eseguire/presentare lo scatto non essendo la stampa l'unico device possibile? „ Stamperai dal tuo negativo, immagino, perché "Senza stampare non si chiude il cerchio" Ma se carico la mia D600 con una scheda SD perché "Senza stampare non si chiude il cerchio"? “ Perché non torniamo alla fotografia, in tutta la sua essenza? Stampiamo! „ Perché che la fotografia in tutta la sua essenza sia solo la stampa non è un doma ma la una tua opinione, ed in quanto tale opinabile, quindi si può pure non stampare per chiudere il cerchio. |
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inviato il 24 Febbraio 2018 ore 9:55
@Les “ Ho preferito riflettere su questo aspetto prima di rispondere. Credo di capire quello che intendi e fa parte del carattere di una persona oltre, probabilmente al valore che da ai propri lavori. Ci sono persone che vanno a correre in gruppo e ci sono persone come il sottoscritto che vanno a correre al mattino presto da sole. Ci sono persone che vanno a fotografare in gruppi organizzati e quelli che preferiscono starsene da soli. Ci sono persone che hanno la necessità di esprimere le proprie idee e i propri pensieri, altre che pensano e fanno la loro vita a prescindere che questa sia condivisa da altri. Non credo sia un problema legato al concetto fotografico espressivo ma piuttosto ad un aspetto caratteriale. Non centra comunicare allo specchio! Si può pensare senza per forza esprimere i propri pensieri mentre c'è chi parla troppo senza mai pensare! Credere che le proprie idee siano indispensabili agli altri non sempre risponde al vero! Detto questo non credo ci sia un modo giusto o sbagliato. Tu dai molta importanza al tuo messaggio fotografico e a come trasmetterlo (è anche ovvio visto che la fotografia per te è un lavoro) e questo lo capisco. Cerca però di capire che per altri come me, non essendo un lavoro questa disciplina ma un semplice hobby (o forse è meglio dire passione? svago? vedi tu) può dare soddisfazione in altre forme (paradossalmente anche acquistando attrezzature da migliaia di € per starsene a fare la guerra sui forum... io lo concepisco poco ma ci sta MrGreen ). Spero di aver spiegato il mio punto di vista senza aver offeso o irritato nessuno ;-) „ Non ho nulla da ribattere su quanto hai scritto. Ció che non amo sono assolutismi, imperativi e fanatismi. A partire proprio dal titolo. Molto semplicemente, secondo me la questione non é stata posta nel migliore nei modi e qualcuno ha rincarato la dose in maniera piuttosto dogmatica. @Motofoto “ Discorso diverso per tutti gli altri aspetti (condivisione, conservazione, pubblicazione). La condivisione ha grandi vantaggi dalla stampa perchè reifica l'immagine. Come qualcuno ha detto, mandare in regalo una foto via email o come stampa di grande formato, fa una enorme differenza per chi la riceve. La stampa, aggiunge a qualunque immagine, anche merdosa (Polaroid dice nulla?), una permanenza e tangibilità che non ha pari a confronto con la visualizzazione su qualunque display 4k, 8k o quanticappavipare. Quando il monitor si spegne, la foto pufff..non esiste più e forse non è mai esistita. Invece, la stampa posso anche non esporla, ma so che c'è e non si corrompe. Metterei, invece, la mano sul fuoco che il mio disco di backup in questo momento ha tutte le mie foto integre dentro? mmmhhh... Avere le stampe delle proprie foto più importanti (semplici ricordi, documenti di eventi o foto artistiche) permette una conservazione fisica e un consolidamento del lavoro fatto che è insuperabile. „ Concordo su quasi tutto quello che hai scritto, a parte questo stralcio del tuo intervento. Lasciamo per un attimo da parte il regalo all'amico. Inanzitutto se il messaggio di una fotografia é veramente potente, non hai bisogno di appenderla in casa e rimirarla per 24h. Ci sarebbero molti esempi eclatanti da questo punto di vista, ma non penso sia necessario elencarli. Appurato questo aspetto, non bisogna assolutamente scordarsi, il fine e il contesto. Ergo, oggi, in questo periodo storico, in seguito all'evoluzione subita dalla fotografia, non esiste meglio o peggio in fase di output. Ve ne sono di diversa tipologia, alcuni oggettivamente piú efficaci di altri se indirizzati verso un determinato canale/contesto. Per quanto invece riguarda la conservazione, oltre all'utilizzo di un Hard Drive, ci sono diversi servizi di cloud storage e back up molto validi oggi. Da questo punto di vista, la stampa non puó in alcun modo sostituire il file originale. In ogni caso, parliamo di due cose molto diverse. Infine, se invece ci limitiamo a parlare di mero e puro piacere personale, diventa pressoché inutile tutto il discorso che stiamo facendo. E' chiaro che ognuno é libero di fare ció che vuole, ci mancherebbe! |
user98323
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inviato il 24 Febbraio 2018 ore 9:59
Attualmente non stampo perchè non riesco a trovare un album fotografico adeguato come lo voglio io. ad esempio album dove posso inserire almeno una quantità di 100 foto per formati da 9x13 o 10x15 |
user78019
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inviato il 24 Febbraio 2018 ore 10:03
“ Perché che la fotografia in tutta la sua essenza sia solo la stampa non è un doma ma la una tua opinione, ed in quanto tale opinabile, quindi si può pure non stampare per chiudere il cerchio. „ Un conto le opinioni, altra cosa i fatti. Se ci riferiamo alla fotografia intesa come controllo delle luci e delle tecniche di ripresa che si utilizzano nei video (film, documentari, ecc.) è evidente che la stampa non serva a chiudere il cerchio. Se invece ci riferiamo alla fotografia di singole immagini, e non di immagini in sequenza come nei video, ivi inclusi i time-lapse, questa è nata con le stampe . Certamente la fotografia si è evoluta, e oggi si guardano immagini singole anche non stampate. Ma nessuno, oggi, guarda immagini singole a piena risoluzione (i monitor 8k non mi sembrano così diffusi ...). Pertanto, la domanda che dovremmo porci è: a che serve avere 36 Mpix, e pure ottiche iper-risolventi, se non stampiamo? O per pascerci dell'attrezzatura e giustificare esosi esborsi (cosa tipica del dilettante fotoamatore), o per esigenze di stampa (e qui oltre all'amatore entra anche il professionista che lavora per la "carta stampata", che - ricordo - esiste ancora anche se gli italiani non leggono). I concorsi fotografici, infine, rappresentano una vetrina promozionale per i fotografi, anche professionisti. Oltre a pubblicare le foto sui siti (in risoluzione bassa), molti (i più prestigiosi) di questi concorsi producono libri con le immagini vincitrici e segnalate, e organizzano mostre con stampe delle stesse foto. Quindi, se partecipi, ad esempio, al Wildlife Photographer of the Year Competition , piuttosto che al concorso di Oasis, se vinci un premio la foto verrà stampata, sia su carta sia per la mostra. Degli usi "professionali" sul web ho già scritto: nessuno vende immagini per il web con risoluzione piena (perché sarebbe inutile). |
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inviato il 24 Febbraio 2018 ore 10:03
@Mtdbo “ Ho provato a dirlo e a spiegare il perché: non ho convinto nessuno „ non proprio; io ho capito perfettamente dove volevi arrivare (anche se non al tuo primo intervento) e sono perfettamente d'accordo sul fatto che le nuove tecnologie ampliano le possibilità al punto che ci sono situazioni e contesti che verrebbero penalizzati dalla presentazione di stampe; @Ettore Perazzetta Vero che se esci con un rullino B/N sarai probabilmente già orientato alla stampa, ma non è detto; anche senza rimpolpare la diatriba tra sensori digitali e pellicole, i sistemi di scanner attuali erano impensabili ai tempi di Adams (e in questo condivido il discorso di Angus) e permettono di far rientrare anche i supporti "analogici nativi" in un mondo più vasto. Ripeto che anch'io, a livello personale preferisco osservare le mie foto in stampa, e in gran parte proprio per i motivi addotti da Motofoto, ma mi rendo anche conto che questo è in parte frutto di un "gusto personale" formatosi in tempi in cui le alternative erano unicamente la stampa (magari con esperienza di camera oscura, che mi piaceva moltissimo) e le dias (che comunque non disprezzavo affatto); oggi che il campo si è ampliato, diventa ovvio che anche il gusto personale di ognuno possa formarsi con altri indirizzi |
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inviato il 24 Febbraio 2018 ore 10:13
Minchi@, siamo arrivati al relativismo assoluto PS: bellissimo l'intervento di Motofoto. |
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