user117231
|
inviato il 26 Settembre 2017 ore 19:15
Bella definizione della foto. Do anche la mia...vale per tutti i fotoamatori, quindi probabilmente per tutti quelli che stanno leggendo. La foto non è altro che 1/1.000 di secondo della nostra vita...perso inesorabilmente e ingiustificatamente, insieme ad 1/100.000 di frazione di vista e diottrie e 1/100 di pecunie monetarie personali. |
user117231
|
inviato il 26 Settembre 2017 ore 19:18
Simone, guarda che ho sentore istintivo che si stia tanto divertendo con noi... non reagisce a nessuna provocazione, peggio di me, e non ha il frigorifero a casa. In effetti mi sembra di leggermi allo specchio... la mia versione analogica. Ma non sono io. Juza sa la verità. |
|
|
inviato il 26 Settembre 2017 ore 19:22
PumUtopia Sogno... una macchina fotografica digitale che contenga nel file la <stringa> AUTODESTRUCTION in caso di manipolazione/postproduzione del file originario. Il nome della fotocamera: AuthentiCam. |
user117231
|
inviato il 26 Settembre 2017 ore 19:27
Puma, dicci la verità....sei il mio alterego che agisce in autonomia inconsapevole, che non so cosa sia ma fa tanto cultura froidiana. Oppure sei qualcuno di una allegra combriccola che casualmente mi ha intercettato. Mi preoccupa la questione del frigorifero... riportata alle stagionalità, il nostro amico non avrà nemmeno la stufa, e quest'inverno rischiamo di giocarcelo sull'altare della naturalezza. Seriamente mi da l'ansia dialogare con chi sembra essere rimasto nel passato. |
user21096
|
inviato il 26 Settembre 2017 ore 20:40
  |
user117231
|
inviato il 26 Settembre 2017 ore 21:17
Puma si scherza. |
|
|
inviato il 26 Settembre 2017 ore 22:05
@Matteo Fiorelli “ Benedusi, pieno di difetti e arrogante, non sbaglia a dire che per migliorare bisogna studiare. „ Si insiste a travisare il mio pensiero: non ho mai detto che Benedusi, sodali ed epigoni sbaglino nell'affermare che per migliorare bisogna studiare: ho solamente detto una volta, e ce n'è avanzato, che era fuori luogo che pretendesse di vietare di fotografare a chi non studia e non migliora. Essendo la fotografia un'attività che ammette un approccio (e stando alle statistiche di vendita dei materiali, parrebbe quello maggioritario) hobbistico e ludico, ho chiesto e continuo a chiedere rispetto e pace per tutti quelli che non vogliono comprare libri di fotografia, andare a vedere una mostra la settimana e fotografare sassi fino all'esaurimento del cervello. Vorrei dire...anche nella cucina e nella gastronomia bisogna studiare per migliorare, ma c'è un sacco di gente che si cucina due uova al tegamino per sopravvivere o scalda una pizza in forno per passare due ore davanti alla TV: vogliamo farli morire di fame o obbligarli a studiare l'Artusi e a iscriversi a Masterchef? Immaginatevi....che so...Nino Cannavacciuolo che prende un suo allievo e gli dice: "Guaglio'...scegliti un gambero, e continua a cucinarlo tutti i giorni nelle maniere più diverse e impensate, finchè non ti dico di smettere". Non finirebbe subito in camicia di forza, solo perchè non ne esiste una della sua misura... Conosco decine di ragazzi che, senza frequentare il Conservatorio, strimpellano una chitarra in riva al mare o durante una messa in periferia: vogliamo rompergliela in testa? Nessun fotoamatore nega il valore di Adams o Cartier-Bresson, come nessun appassionato di operistica nega il valore di Pavarotti. Bene, ma potremo fotografare senza essere Frank Capa, e potremo canticchiare facendoci la barba senza essere Josep Carreras? Sembrerà strano, ma qualcuno, in modo strisciante, metteva in discussione questo banale diritto, questa libertà. E' questo che è stato rimandato al mittente, senza tessere le supposte e fittizie lodi all'ignoranza che qualcuno ha voluto inventarsi. Poi, partendo da questo elementare criterio di libertà e indipendenza, c'è anche stato chi ha voluto innestare una polemica, del tutto aliena, sui fotografi abusivi che rovinano il mercato facendo servizi fotografici e workshops in nero. Siamo d'accordo, non si fa, ma cosa c'entra? |
|
|
inviato il 26 Settembre 2017 ore 22:10
“ Il suo problema secondo me è che a 5 anni è entrato in camera oscura ma non ne è ancora uscito „ Il “ nostro „ problema...    Però pone un quesito geneticamente e antropolgicamente intrigante: il talento fotografico è una malattia ereditaria? |
|
|
inviato il 26 Settembre 2017 ore 22:23
“ L'autorevolezza nasce dalla discendenza "familiare" (nipote di fotografo PRO, a 5 anni ero giá in "oscura"Cool) e dalla capacitá/intuizione innata di COMPORRE un'immagine all'interno del "frame" in modo MICROMETRICO in tempi ridottissimi. La foto pensata e studiata a tavolino PER ME non é Fotografia, é virtuosismo fine a se stesso (idem la post). L'intuizione del momento, lo scatto che nasce "in macchina" o giusto un attimo prima, é LA Foto. Sogno... una macchina fotografica digitale che contenga nel file la <stringa> AUTODESTRUCTION in caso di manipolazione/postproduzione del file originario. Il nome della fotocamera: AuthentiCam „ Guarda Puma, ti chiedo scusa, di cazz.ate ne sento tante, qualche volta ne dico pure io qualcuna, ma quelle che hai scritto in questo post, sono a livelli siderali. Davvero, chapeau. Che poi, tutte le volte lo chiedo e nessuno ribatte (ed è tedioso alla lunga): Ma questi concetti che esprimi (te o altri), dall'alto della tua "autorevolezza" (cristodiddio, belin c'è da aprire le finestre), ma il dubbio che possano non essere corretti? Cioè, a parte Gardin (che anche lì ci vorebbe un post apposito, dato che si travisano sempre le sue parole), in quale evento importante, libro, festival, ha avuto un a discussione incentrata sulla "fotografia autentica/non manipolata/digitale non vale un cazz.o/photoshopèlamerda"? No, davvero, in quali libri? Perchè io non è che sia depositario della conoscenza, ci mancherebbe, anzi mi considero molto ignorante in confronto a quanto c'è da sapere sulla fotografia, però ho letto Sontag, Berger, Ghirri, Shore, Wenders, Gilardi, Foschi, Basilico, ho visto interviste, ho partecipato a dibattiti, parlato personalmente con grandi fotografi, critici, studiosi, appassionati come me e voi (forse, alcuni), e assicuro che questa tematica mai è uscita fuori. Ma davvero. Che poi, ci si professa amante della "vera e unica" fotografia, abbasso fotosciop, "AH! COME SI FOTOGRAFAVA UNA VOLTA!, mica come ora che correggi e smanetti", e poi il primo approccio dell'uomo alla fotografia (da niepce, non dalla grecia), è stato il Pittorialismo, che la prima cosa che si faceva alla foto dopo lo scatto era ritoccarla a mostro. MA DAI!!! |
user90373
|
inviato il 26 Settembre 2017 ore 23:04
@ Matteo Fiorelli “ Che poi, tutte le volte lo chiedo e nessuno ribatte (ed è tedioso alla lunga): Ma questi concetti che esprimi (te o altri), dall'alto della tua "autorevolezza" (cristodiddio, belin c'è da aprire le finestre), ma il dubbio che possano non essere corretti? Cioè, a parte Gardin (che anche lì ci vorebbe un post apposito, dato che si travisano sempre le sue parole), in quale evento importante, libro, festival, ha avuto un a discussione incentrata sulla "fotografia autentica/non manipolata/digitale non vale un cazz.o/photoshopèlamerda"? No, davvero, in quali libri? „ Siamo al solito punto, se esprimiamo un parere in linea con quello dell'interlocutore di turno possiamo anche essere privi di "autorevolezza", se invece i pareri discostano ecco che ne dovremmo esser oggettivamente dotati per illustrare compiutamente quello che potrebbe esser un semplicissimo punto di vista, tanto quanto il parere positivo. |
|
|
inviato il 26 Settembre 2017 ore 23:19
Ma Ettore, io non capisco un cazz.o di calcio no? Ecco, io non mi metto a commentare il campionato, perchè mi mancano le basi, non mi interessa, mille motivi, ecc. Magari se vedo una partita e vedo quello che per me è un fallo, e per altri no, mal che vada chiedo a chi ne sa più di me. Magari ottengo delle spiegazioni, cosa che io e altri mi pare abbiamo sempre fatto. Perchè dovrebbe essere chiaro che qua non stiamo parlando di "preferisci Weston o Evans?" ad esempio, in cui uno come dici tu, porta ad avere magari opinioni differenti, e MENO MALE! Se invece si afferma in soldoni "prima del digitale non si facevano manipolazioni", "la vera fotografia è quella di una volta" "il digitale bla bla",( e ci si pone come persona AUTOREVOLE perchè inquadri la scena con precisione millimetrica, roba da far ridere), in cui non consideri che fin dagli albori la fotografia è stata alterazione e narrazione di una propria storia, il pittorialismo, le foto di Bayer, non è che stai dicendo un opinione. Stai dicendo un'opinione ma sbagliata oggettivamente. SEMMAI, puoi dire che "le fotografia troppo alterata non incontra i tuoi gusti". Ecco, allora si, nulla da ridire. Ma se mi parli in maniera assolutistica, riportando quello che è stato scritto sopra dal Puma di turno, di valido non c'è nulla, nè opinioni nè verità dato che sono state scritte cose ERRATE esistono anche le opinioni errate, ma molti lo dimenticano. the189.com/wordpress/wp-content/uploads/2012/07/Collection-of-work-fro Per capirci, siamo nel '36. Ora, l'autore è in vari libri. Può non piacere, ok, ma non capisco chi continua ad asserire che questa non è fotografia. |
user90373
|
inviato il 26 Settembre 2017 ore 23:31
@ Matteo Fiorelli L'immagine essendo del 36 è quasi certamente "una fotografia", ma che sia "fotografia" dipende dal modo che ognuno ha di rapportarsi con la disciplina. | |

Metti la tua pubblicità su JuzaPhoto (info) |