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inviato il 22 Ottobre 2017 ore 18:42
Diebu se vuoi ti do i riferimenti in pvt e chiedi a lui, è la cosa più corretta |
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inviato il 22 Ottobre 2017 ore 18:51
Vero Ivan, esistono molte eccezioni. Per esempio il 135/2 L su pellicola va meno bene del 70-200/2.8 L IS II alla stessa focale (e diaframma), lo stesso dicasi con corpi digitali che dispongono di sensori non troppo densi, con la 5 Ds-R invece sembrerebbe andare meglio dello zoom ... soprattutto ai bordi. Evidentemente pur se abbondantemente ante-diem è un obiettivo maggiormente telecentrico di quanto non sia lo zoom che pure viene dopo di lui. Altra pratica che trovo scorrettissima, e questa è una cosa che mi sembra fare Nikon in particolare, è quella di alcuni costruttori che anche su ottiche pregiatissime stanno prendendo la bella abitudine, bella per loro chiaramente, di non preoccuparsi più di tanto di correggere il colore laterale ... perché tanto è un difetto che si elimina facilmente in PP! Che storia ... |
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inviato il 22 Ottobre 2017 ore 18:58
Paolo, ho detto che la velvia 100F è ancora prodotta, basandomi sul fatto che è in vendita, non scaduta, in alcuni mercati, ma in effetti potrebbe anche essere come duci tu e cioè che stiano smaltendo scorte di vecchie "stese" o scorte di rulli già realizzati. Certo sarebbe strano, in presenza di scorte da smaltire, non venderle in tutti i paesi. Ma questo non mi stupirebbe più di tanto viste le politiche commerciali di fuji, con prodotti diversi in ogni mercato. Quindi in conclusione.... tutto è possibile, purtroppo fuji non è chiara riguardi a ciò che è prodotto e ciò che non lo è più. Venendo alla vecchia velvia e alla nuova velvia 50: io la vecchia la esponevo a 40 ISO, quando uscì la velvia 50 feci prove comparative prima di utilizzarla in un viaggio. Feci diverse esposizioni (con due dorsi Hasselblad, su cavalletto) uguali con entrambe le pellicole, a diversi soggetti; quelle con la nuova velvia 50 risultavano tutte leggermente più chiare, da all'ora presi a esporla a 50 ISO. Sui dati di risolvenza, non ho dati recenti o comunque riguardanti la nuova velvia 50 e la velvia 100, ricordo che su quella pubblicazione della Zeiss c'era la velvia 100F come la diapositiva con la maggiore risolvenza, mi pare proprio le 160 lppm che hai detto tu. Se hai link o documenti ufficiali mi piacerebbe vederli e stavolta (non credo di averlo fatto per il documento Zeiss che ho citato, ma devo verificare se ce l'ho ancora) conservarli. |
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inviato il 22 Ottobre 2017 ore 18:59
Paolo, la agfa ct mi sembra più una provia che una sensia. Per le ottiche moderne nate con il digitale (parlo di Nikon, non so come sia in casa Canon) : non hanno ghiera diaframmi, quindi ci vuole una analogica con doppia ghiera (f100, f5, f6) |
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inviato il 22 Ottobre 2017 ore 19:14
“ Certi sarebbe strano, in presenza di scorte da smaltire, non venderle in tutti i paesi. „ Probabilmente loro ottimizzano sulla base dei consumi, tenere una linea logistica se la richiesta è poca può diventare antieconomico |
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inviato il 22 Ottobre 2017 ore 19:15
“ Per le ottiche moderne nate con il digitale (parlo di Nikon, non so come sia in casa Canon) : non hanno ghiera diaframmi, quindi ci vuole una analogica con doppia ghiera (f100, f5, f6) „ Ecco questo è un'altro aspetto che rende problematico l'uso di molte ottiche moderne su corpi analogici |
user90373
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inviato il 22 Ottobre 2017 ore 19:22
Sembra ci si stia addentrando in specifiche sempre più di settore, del resto la fotografia stenta a togliersi di dosso la matrice sistemico-nozionista. |
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inviato il 22 Ottobre 2017 ore 19:37
“ Sembra ci si stia addenrando in specifiche sempre più di settore, del resto la fotografia stenta a togliersi di dosso la matrice sistemico-nozionista. Sorriso „ Sembra che ci stiamo scambiando informazioni utili ....migliorare i nostri sensori significa anche fare foto più belle .....forse dovremmo chiedere l'apertura di una sezione analogica per scambiarsi idee e aiuti su sviluppi, carte, pellicole, ecc |
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inviato il 22 Ottobre 2017 ore 19:47
“ Il digitale di alto livello: ho avuto modo di vedere stampe PRO di fotografi PRO con digitale PRO. Abbiamo CONFRONTATO E ANALIZZATO pellicole PRO vs sensori da migliaia di euro (nikon/hasselblad). Lato NITIDEZZA e RISOLUZIONE FINE stravince a mani basse IL DIGITALE. Ma STRAVINCENDO IN 1 SOLO PARAMETRO e perdendo in tutti gli altri (gradazioni colore, tridimensionalitá, rispetto piani prospettici), STRAPERDE IN EQUILIBRIO GLOBALE e alla fine SA DI FINTO (per quest'ultima valutazione oggettiva servono confronti seri e ripetuti!) Poi: a livello planetario la fotografia digitale basta e avanza sia in ambito PRO che amatoriale? Certo! Per comoditá & praticitá, alla grande!!! L'appassionato digitalista convinto che però non sará convinto al 101% del digitale, in confronti diretti e ripetuti scoprirá perché la MIA definizione del digitale (preistoria tecnica rispetto all'analogico) corrisponde A SACROSANTA VERITÁ. Se così non fosse, NON CI SAREBBE ANIMA VIVA SULLA TERRA che ritorni a usare e a promuovere LA SUPERIORITÁ DELL'ANALOGICO tout-court come sto facendo io da anni e fanno altrettanti MILIONI DI APPASSIONATI nel mondo. Siamo solo più "lucidi" e privi di pregiudizi nella fase di analisi a confronto. Siamo indenni da "partiti presi" e impermeabili al marketing, perciò in grado di valutare su base OGGETTIVA. L'Analogico é il futuro in quanto l'evoluzione qualitativa del digitale é al capolinea. Chi vorrá andare OLTRE (siamo giá in tantissimi nel mondo ma saremo sempre di più) si é giá abbondantemente accorto della superioritá dell'analogico sul digitale IN TUTTI I CAMPI DELLO SCIBILE. Per capire "perché", serve un approfondimento che ha a che vedere con la matematica e con un sistema MONCO/APPROSSIMATIVO per sua natura, il sistema binario appunto. „ Mi fa' piacere tu abbia fatto dei confronti diretti Analogico /digitale . Immagino sia stato fotografato il solito soggetto in almeno un paio di condizioni di luce e naturalmente con reflex analogica e una pieno formato di ultima generazione ...Se si, io sinceramente non l'ho fatto .Pero' quando scatto ad un soggetto quel che mi restituisce la stampa ora va' spesso oltre le mie aspettative .I colori sono gli stessi di quelli che vedo dal vivo Questo mi basta e la praticita' mi fa' desistere nel fare altre prove .Senza contare che ultimamente faccio molta avifauna e spesso occorrono iso molto elevati e una MAF velocissima .Chiaramente l'analogico in questo contesto e' proprio fuori carreggiata .... Ma tutto questo non toglie che le dia siano ancora il mezzo che offre una qualita' visiva al top .La qualita' di una proiezione fatta con un proiettore di 30 anni fa' non e' tuttora raggiunta dai sistemi digitali . |
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inviato il 22 Ottobre 2017 ore 20:04
“ Mi fa' piacere tu abbia fatto dei confronti diretti Analogico /digitale . Immagino sia stato fotografato il solito soggetto in almeno un paio di condizioni di luce e naturalmente con reflex analogica e una pieno formato di ultima generazione ...Se si io sinceramente non l'ho fatto .Pero' quando scatto ad un soggetto quel che mi restituisce la stampa ora va' spesso oltre le mie aspettative .I colori sono gli stessi di quelli che vedo dal vivo Questo mi basta e la praticita' mi fa' desistere nel fare altre prove .Senza contare che ultimamente faccio molta avifauna e spesso occorrono iso molto elevati e una MAF velocissima .Chiaramente l'analogico in questo contesto e' proprio fuori carreggiata .... Ma tutto questo non toglie che le dia siano ancora il mezzo che offre una qualita' visiva al top .La qualita' di una proiezione fatta con un proiettore di 30 anni fa' non e' tuttora raggiunta dai sistemi digitali . „ Come dice giustamente Ettore lo spirito non è decidere quale sistema è migliore o quale fa foto più belle, ma le differenze operative e tu ne hai dato una importante, gli ISO anche elevati o comunque la possibilità di cambiarli ogni scatto senza aspettare di arrivare a 36 |
user46920
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inviato il 22 Ottobre 2017 ore 22:35
“ Cosa vi state bevendo qua' ? „ ... prevedo, acidi di sviluppo !!  |
user15476
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inviato il 23 Ottobre 2017 ore 0:19
Quindi ad oggi, con il digitale non si può ottenere questo tipo di colore?
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inviato il 23 Ottobre 2017 ore 0:41
"strumenti, prodotti, procedure, risultati, conoscenze. Fin dove i due sistemi sono simili e dove iniziano a diversificarsi" Partendo dagli strumenti, molte ottiche di oggi non si possono usare su corpi analogici datati (ma sono quasi tutti ormai datati) mentre è vero il contrario, ci sono solo limitazioni per le ottiche prive di motore interno solo sulle reflex digitali amatoriali. Le reflex analogiche non AF avevano una pila che durava mesi, o delle stilo nel winder che duravano parecchi rullini e alimentavano anche l'esposimetro. Non c'era l'ansia da batterie. Con l'uscita della Nikon F3 ricordo che si gridò allo scandalo perché se fosse finita la batteria sarebbe restato solo uno scatto meccanico da 1/90° di secondo (se non ricordo male). Quindi ci si preoccupava più di pulire le lenti che della batteria. Ovviamente ci voleva la scorta di pellicola... e 36-39 scatti erano sempre un rischio di restare in panne nel momento clou. Che dire, io scattavo con parsimonia e ragionando molto sui parametri di scatto. Se una foto non mi convinceva non scattavo proprio. Una grossa differenza era ed è che scattando una diapositiva l'inquadratura e l'esposizione dovevano essere perfette. La messa a fuoco anche ma è un problema in comune col digitale. Invece una dia storta, chiara o scura, era da buttare, almeno se lo scopo era quello di proiettarla. Se lo scopo era la pubblicazione o la stampa passando per uno scanner il discorso era diverso, si poteva ovviamente rimarginare, ruotare ecc come qualsiasi file digitale. Ma la dia da proiettare doveva essere ineccepibile, e qui venivano fuori le palle del fotografo! Vorrei vedere tanti fenomeni nati digitali a scattare dia. Io avevo due-tre pellicole che conoscevo bene e sapevo come si comportavano, per cui sbagliavo raramente l'esposizione, ma quanta attenzione ci voleva, e quasi sempre in manuale, usando l'esposimetro interno come riferimento ma non troppo. Ovviamente il dramma erano le lunghe esposizioni di notte... Si andava a tentativi raddoppiando i tempi. Le dia sopra i 200 ASA erano pessime quindi ci si dotava giocoforza di ottiche più luminose possibili. I vantaggi del digitale dovrebbero essere evidenti in questo settore (ISO alti e poter controllare il risultato in situazioni al limite). I due sistemi iniziano a diversificarsi nell'immediatezza dello scatto (un sacco di comodità del digitale che però ha creato anche dei mostri di fotocamere strapiene di pulsanti e opzioni al limite della follia) e dopo lo scatto la differenza fra avere un file duplicabile a piacere senza perdere qualità contro un supporto fisico deteriorabile e unico. Io lavoro in fotolito da 25 anni per cui so anche che scansionare una dia a livello professionale non è una passeggiata (e tante si sono perse/rovinate), per cui la mia filosofia è che sia meglio uno scatto digitale discreto piuttosto di una dia scansionata male. Ma per il bianconero la penso diversamente. Ho già scritto troppo. Una ultima cosa voglio dire: nonostante da 10 anni abbia abbandonato la pellicola e sia passato per 7 ammiraglie digitali (ora ho la D850) ieri stesso ho comprato un rullino TX 400 (Tri-X Pan di una volta, quella con la grana) e non vedo l'ora di uscire con la mia F3 e una manciata di ottiche Ais a scattare come un tempo, senza fretta, quasi certo del risultato, perché il bianconero digitale per me è una bestemmia. Non farò mai più dia, ma il bianconero lo concepisco solo analogico dall'inizio alla fine. La volta buona che non mi siederò davanti al mac a ricamare le foto. |
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inviato il 23 Ottobre 2017 ore 7:24
OK non vendo la M7.... |
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inviato il 23 Ottobre 2017 ore 8:33
Bravo Giampietro, saggia decisione, basta che sostituisci la M con una A, e il gioco è fatto: potrai tranquillamente riutilizzare i tuoi Leitz 35-50-90mm. Saluti, Roberto |
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