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inviato il 17 Settembre 2017 ore 21:34
“ Quelli che...ma la Fotografia a pellicola era un'altra cosa. „ Io non ho ancora incontrato uno, uno straccio di uno, un rimasuglio di una pelle di scamorza di uno, che dica che sono la stessa cosa......vuole dire, o è solo un caso e magari sono io che vedo poca gente, e sempre le stesse facce?? |
user90373
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inviato il 17 Settembre 2017 ore 21:37
I_Felix “ Una fotografia è qualcosa da guardare dentro uno spazio contenuto e che ti piaccia. „ Perchè dovrebbe piacermi lo spazio contenitore? Anche un acquario è qualcosa di contenuto da guardare. |
user117231
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inviato il 17 Settembre 2017 ore 21:37
Ettore...che ti piaccia quello che c'è dentro il contenitore. O maronna. |
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inviato il 17 Settembre 2017 ore 21:38
Sto post sta veramente diventando una roba triste. Va bene l'analogico, ha dei pregi indiscutibili, ma caxxo il punto è la fotografia. E quando si va su questi discorsi talebani il punto focale si disperde. Mi sembrano i discorsi di decenni or sono sulla musica , quando i cosiddetti audiofili compravano dischi con incisa una scorreggia, ........ ma come era incisa bene... |
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inviato il 17 Settembre 2017 ore 21:44
"Mi sembrano i discorsi di decenni or sono sulla musica , quando i cosiddetti audiofili compravano dischi con incisa una scorreggia, sì come era incisa bene..." È non succede ogni giorno con quelli che guardano sul monitor se il tal obiettivo agli angoli ha una definizione adeguata? E poi le foto che fanno.... |
user90373
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inviato il 17 Settembre 2017 ore 21:45
I_Felix “ Ettore...che ti piaccia quello che c'è dentro il contenitore. O maronna. „ Ho capito, ad un certo punto mi scappa di far la punta alle matite. E' che la discussione seppur civile e divertente non mi porterà certo a cambiar opinione: "fotografare con la pellicola è un'altro binario della stessa linea ferroviaria" punto. Diverso, non migliore. Diverso, non peggiore. A me piace e diverte più del digitale ma, io sono io, gli altri no. Birretta e/o spritz e/o prosecchino? |
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inviato il 17 Settembre 2017 ore 21:49
“ io sono io, gli altri no „ In origine non era proprio così....qui si concede molto al "politically correct"!!   |
user90373
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inviato il 17 Settembre 2017 ore 21:56
@ Andrea Ferrari “ In origine non era proprio così....qui si concede molto al "politically correct"!! „ Sbagliando molto, pòco-pòco si va imparando! |
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inviato il 17 Settembre 2017 ore 22:08
Intanto vi delizio con le mie nuove foto digitali - ritoccate "sul display del G5" con app apposita - scattate sul lago di Garda con il mio smartphone LG. tra pochissimo carico in gallery e metto il link Poi commenteremo insieme "cosa sarebbe successo se avevo la pellicola"... |
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inviato il 17 Settembre 2017 ore 22:11
Diebu: ovviamente ognuno si diverte come gli pare e sceglie i percorsi che più gli interessano. Io a suo tempo stampavo in bianconero e mi divertivo, sviluppavo le dia e mi divertivo nel completare il processo, ma mi divertivo meno perchè il prodotto finale lo potevo solo proiettare e non averlo tra le mani (cosa che amo), ma non riuscivo ad ottenere stampe a colori soddisfacenti e, soprattutto, fatte da me. Oggi ci riesco e, francamente, non apprezzo differenze. Vedo anche che maestri del bianconero, come Elio Ciol, stampano in digitale. Ecco perchè dico che è il risultato finale che mi interessa. Come mi appassionai alla stampa in bianconero e alle sue tecniche e comprai manuali e mi confrontai con altri più bravi di me, ho fatto lo stesso con le difficoltà (e sono tantissime) della stampa digitale che richiede altrettanta applicazione e studio. Vedo mostre fatte di stampe ottenute con metodi digitali e le apprezzo. Non rinnego niente del passato, tanto è vero (e credo che noi due abbiamo discusso per il passato in un altro post) che amo collezionare reflex degli anni '60 e '70, quando sono iniziate le innovazioni (specchio reflex a ritorno istantaneo, esposimetri integrati, TTL, letture a tutta apertura, esposizioni programmate o a priorità ecc) che ancora oggi sono alla base del sistema reflex. Ho una trentina di reflex e mi diverte conoscere la loro storia e il senso delle innovazioni. Ho posseduto fino a qualche anno fa anche una professionale a pellicola 6x7 con la quale facevo dia che poi scansionavo con uno scanner o facevo stampare ad un alboratorio. Ma ho sempre preferito divertirmi a essere solo io dall'inizio fino alla fine del processo, cioè fino alla stampa finale. Ognuno trova la sua dimensione, ma, e mi ripeto, alla fine per me conta l'immagine ottenuta: è quella immagine che mi fa sorridere se sono soddisfatto, è quell'immagine che mi fa dire, ad una mostra, se quell'autore mi piace, è un artista, è bravo. |
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inviato il 17 Settembre 2017 ore 22:20
Claudio, non sarebbe lo stesso se una volta completato tutto il processo, invece di inviare il file alla stampante lo inviassi a un laboratorio (previa avere avuto i suoi profili per la stampa) per una stampa digitale ma su carta fotografica vera? Non sarebbe più FOTOgrafia di una inkjet? E avresti avuto sottk controllo tutto il processo, proprio come con la tua stampante. |
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inviato il 18 Settembre 2017 ore 0:11
Diebu: sapessi quante volte un po' di giorni dopo aver stampato la mia foto perfetta, noto qualche altra cosa e cambio qualcosina...e mi diverto! Dai, non esageriamo! Nessuno toccava i miei negativi e nessuno tocca i miei file...Le stampe mi soddisfano, perchè crearmi problemi? Solo per una questione di principio? E poi è davvero così facile trovare lo stampatore e il laboratorio che ti soddisfa completamente? Io a Napoli ancora non l'ho trovato: ogni volta che ci ho provato mi è sempre sembrata migliore la mia di stampa. E poi per me stampare non è un fatto episodico; stampo tutte le foto che mi piacciono (ovviamente non quelle sotto l'ombrellone!). Quelle che sono qui su Juza sono tutte già stampate e incluse in album monotematici come libri. E poi stampo una foto, la faccio vedere ai miei "critici di fiducia" (moglie e figlie), cambio qualcosa, ristampo...mi diverto, utilizzando carte di un certo valore ovvio; occupo quel pochissimo tempo che il lavoro mi concede |
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inviato il 18 Settembre 2017 ore 1:43
a Claudio: ma perché questa "classic" di Manarola (chiunque abbia fatto il tour 5 terre ha uno scatto simile in archivio) con il mare quasi nero? Perché??? www.juzaphoto.com/galleria.php?t=722599&l=it Perché mai sciupare uno scatto di un posto così bello AL NATURALE trasformandolo in una foto INNATURALE??? In analogico non sarebbe MAI accaduta tale trasformazione , salvo viraggi improvvisati e disgraziati. |
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inviato il 18 Settembre 2017 ore 1:45
Sarei curioso di vedere lo scatto "nativo": era così orrendo da meritare questo trattamento punitivo? |
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