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Bisogna conoscere l'arte per fare belle fotografie?


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user28347
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inviato il 11 Luglio 2017 ore 12:53    

sono appassionato di fisica,ho riprovato in casa l'esperimento di galileo dove una pallina nel primo secondo scende di 1 spazio ,nel secondo secondo di 3 spazi e così via coi numeri dispari all'infinito;-)io ho impiegato mezzora e galileo 20 anni per scoprirlo;-)che mazzo si son fatti questi;-)ps mi è venuta l'idea di fotografare il movimento in 3 secondi;-)

avatarsenior
inviato il 11 Luglio 2017 ore 13:15    

Son contento di aver trovato riscontri. Molti anni fa studiai i "divenendi" meccanismi dei miti mistici e anche in genere e scoprii che "dietro" Einstein stava una folla di gente che il vocabolo "genio" lo sostituiva volentieri con "furbo".

Peraltro disprezzava visceralmente le donne ma questo, a prescindere il retaggio ebraico, non sono riuscito ad assodare se vi stesse qualche ragione privata.


Il fatto che il matematico "ombra" fosse anche la prima moglie, è possibile, considerando che a scuola le sue capacità astrattive si erano rivelate appena sufficienti. Di certo la figura di Einstein venne "blindata" come a risarcimento per le persecuzioni sugli ebrei e vennero scritti libri idealizzanti, dove i dettagli imbarazzanti non traspaiono.

Correggo... se la prima moglie lo aiutava nei calcoli, capisco la sua stizza sulle donne...

user28347
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inviato il 11 Luglio 2017 ore 13:25    

;-);-)forse vedeva banale la moglie e se poi era bruttina...;-)non credo fosse gay,e col violino non era male

avatarsupporter
inviato il 11 Luglio 2017 ore 14:08    

Son contento di aver trovato riscontri. Molti anni fa studiai i "divenendi" meccanismi dei miti mistici e anche in genere e scoprii che "dietro" Einstein stava una folla di gente che il vocabolo "genio" lo sostituiva volentieri con "furbo".


Su questo ci andrei cauto. Per pronunciarmi in proposito dovrei essere un fisico teorico di altissimo livello con una conoscenza approfondita della matematica necessaria allo scopo (purtroppo non è il mio con caso: faccio l'architetto e riesco giusto a capire i modelli fisici e matematici - tra l'altro ancora basti sulla fisica newtoniana - necessari al calcolo strutturale; e oltretutto in genere li delego ad amici ingegneri che ovviamente li padroneggiano con maggior disinvoltura)... dicevo, dovrei avere questa preparazione disciplinare e dovrei aver consultato tutti i manoscritti di Einstein pervenuti fino a noi mettendoli a confronto con i principali studi dei più grandi fisici dell'epoca.
Questo è per lo meno, grosso modo, l'impostazione metodologica che seguo per i miei (modesti) studi di storia dell'architettura destinati a una micro-nicchia di ricercatori.
Comunque è giusto ricordare che, anche se all'inizio la teoria della relatività ristretta fu accolta con molto scetticismo, vuoi per il fatto che metteva in discussione i paradigmi della fisica Newtoniana, vuoi per il poco prestigioso rango che allora Einstein ricopriva presso l'Ufficio Brevetti di Zurigo; è errato affermare che la sua fama è solo postuma e legata a una sorta di risarcimento verso la Comunità ebraica per via della "shoah".
I riconoscimenti gli arrivarono molto prima.
Ricordiamo che già negli anni Dieci, poco prima della Grande Guerra, gli venne conferita dall'Università di Berlino (probabilmente il primo centro di ricerca scientifica mondiale all'epoca) una prestigiosa docenza. Poco dopo la grande guerra Arthur Eddington, con una serie di fotografie al sole durante un'eclissi, fornì un primo riscontro sperimentale alla teoria della relatività. Se ben mi ricordo è dei primi anni Venti il conferimento del Nobel per i suoi studi sull'elettromagnetismo e negli anni Trenta, dovendo lasciare la Germania per ovvi motivi, gli venne offerta a Princeton una cattedra che occupò fino alla morte.
Quanto alla moglie, so che a un certo punto, mi sembra dopo la Grande Guerra, divorziò da lei per sposare una propria cugina che pare fosse molto più carina ma che di matematica e fisica penso che non ne capisse molto.
E' un caso il fatto che il meglio, in campo scientifico, l'ha dato mentre era sposato con la prima moglie?
Per i motivi sopra esposti, evito di pronunciarmi...

avatarsenior
inviato il 11 Luglio 2017 ore 14:15    

Non sono riuscito a trovare un aspetto "millantato" positivo di Einstein, che non sia vulnerabile a confutazioni da parte di quelli che nella scienza coeva ebbero le "mani in pasta"...

In un'intervista dichiarò che la bomba atomica l'aveva "fatta" lui, mentre gli scienziati che vi lavorarono concordano che neppure sapesse di ciò che il gruppo di Fermi stava facendo.

Il vero miracolo del XXsec. che un "mito" così possa resistere così a lungo.




avatarsenior
inviato il 11 Luglio 2017 ore 14:15    

Mi sembra che si sia un po OT......MrGreen

avatarsupporter
inviato il 11 Luglio 2017 ore 14:20    

Hai ragione Giuliano.

Anche perché, temo, rischiamo di pontificare su argomenti su cui (almeno parlo per me) abbiamo solo un'infarinatura di superficie e che necessiterebbero di ben altra formazione disciplinare.
Per quanto mi riguarda, la chiudo qui.

avatarsenior
inviato il 11 Luglio 2017 ore 14:21    

Su questo ci andrei cauto. Per pronunciarmi in proposito dovrei essere un fisico teorico di altissimo livello con una conoscenza approfondita della matematica necessaria allo scopo


Non è necessario. Io mi baso su ciò che gli "scienziati di altissimo livello" asseriscono ed eseguo riscontri incrociati per ricavarne una morale. Quello che menzioni l'ho valutato.

user33434
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inviato il 11 Luglio 2017 ore 14:37    

Peraltro disprezzava visceralmente le donne ma questo, a prescindere il retaggio ebraico, non sono riuscito ad assodare se vi stesse qualche ragione privata.

Ulisse non vorrei sbagliare ma traspare un certo antisemitismo da questa affermazione, non vedo in nessuna delle culture monoteiste una particolare benevolenza verso le donne.

Mooolto OT

avatarsenior
inviato il 11 Luglio 2017 ore 14:51    

Ulisse non vorrei sbagliare ma traspare un certo antisemitismo da questa affermazione, non vedo in nessuna delle culture monoteiste una particolare benevolenza verso le donne.


Io studio le religioni e capisco le distinzioni dogmatiche. Invece la tua allusione "antisemitismo" la trovo del tutto gratuita. Vero che tutti i culti monoteisti non sono benevoli sulle donne, ma quelli che si rifanno esclusivamente al vecchio testamento, ne hanno tenuto integre le concettualità più detrimenti.

Ho scritto un libro contro l'antisemitismo...



avatarsenior
inviato il 11 Luglio 2017 ore 14:53    

Non ho letto tutta la discussione...
La domanda è mal posta: troppo generica. Cosa significa per arte? Intendi cultura? E cultura fotografia o cultura in generale?
Poi cosa significa bella foto? Una foto "professionale" funzionale a un certo tipo di messaggio o una foto artistica?

Una persona racconta quello che sa e che ha dentro. Per certe tipologie di foto il talento naturale può bastare ma la cultura aiuta certo ad espandere la propria tecnica e la propria visione. A capire cosa si può dire e come dirlo.
I fotografi d'arte, ovvero quotati nelle gallerie d'arte, di solito hanno studiato arti visive o comunque sono tutt'altri che sprovveduti. (Poi possiamo discutere se siano sopravvalutati o meno ma quello è un altro paio di maniche)
Ovviamente puoi fare belle fotografie di paesaggio non avendo idea di chi siano Eggleston la Godin o Gursky...


Mettila così: molte delle regole della composizione che si usano in fotografia sono state formulate nell'arte pittorica ben prima della fotografia stessa, ma questo non significa che lì è l'unico posto dove le puoi studiare.


Anzi: lo sdoganamento della fotografia come forma d'arte con una sua identità stante si ha avuto proprio quando la gente comune ha iniziato a fotografare generando un linguaggio fotografico peculiare al media. Che poi i più bravi sono riusciti a sviluppare in maniera coerente.
Se non fosse successo questo saremmo ancora fermi alla cosiddetta fotografia pittorialista fatta dagli "artisti" dell'epoca che cercavano di scimmiottare le tecniche pittoriche.

user33434
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inviato il 11 Luglio 2017 ore 15:04    

Ulisse proprio perché non conosco il mio interlocutore premetto che potrei sbagliarmi, ora che so che sto parlando con un teologo che ha scritto un libro sull'antisemitismo non posso fare altro che chiederti maggiori informazioni. Ritieni quindi che sia più facile riscontrare pensieri e comportamenti misogeni nelle comunità ebraiche rispetto a quelle cattoliche, protestanti o islamiche?

avatarsenior
inviato il 11 Luglio 2017 ore 15:13    

Imparare a usare la macchina fotografica e a fare foto "sul campo", leggendo DOPO qualche libro su tecnica e composizione, mi avrà certamente fatto perdere più tempo, e probabilmente anche più denaro (in scatti buttati...al tempo in cui si sviluppava ancora la pellicola Confuso)....ma è stata una bella esperienza.
Ricordo, una ventina d'anni fa, l'acquisto su "Portobello" (giornale di annunci) della mia OM20 Olympus... che non sapevo neanche da che parte si prendesse (il venditore: "no, guarda...cioè...la reflex non si tiene così come fai tu...guarda... ecco....ti insegno...ma hai sempre avuto macchinette piccole per fotografare?!") ...
il bokeh del mio (modesto) primo tele fisso: lo Zuiko OM 135 3.5 (il 2.8 costava troppo).
Eccezionale....uno stacco dei piani mai visto....nel senso proprio: cioè non avevo mai avuto una macchina fotografica capace di simili cose!

Come scoprire una ragazza....

avatarsenior
inviato il 11 Luglio 2017 ore 15:31    

Non sono un teologo, ma un ricercatore "neutro".

Nel cattolicesimo trovi il peggio in ambito cristiano, in quanto il ruolo subalterno della femmina, sia tecnico che qualitativo (genesi... creata dopo gli animali e punizione per la "mela"), viene strutturato in una concezione che si rifà a ruoli conviviali divenuti archetipi in tempi antecedenti al Cristo. Nel caso ebraico e islamico, i dettami reperibili nei loro dogmi indicano la femmina "impura" senza riscatto. Ovvio che la faccenda è complessa, ma i dogmi sono come i supermercati: ci vai e prendi quello che ritieni a te confacente e ignori il resto. Purtroppo i dettami dogmatici più nocivi al valore umano assoluto, sono quelli che godono dei favori "sacerdotali" e le conseguenze sono evidenti oggi più che mai...

user90373
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inviato il 11 Luglio 2017 ore 15:47    

Questo incessante fluire di scibile sta a dimostrare che si possono far fotografie discutendo di tutt'altro. ;-)

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