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inviato il 06 Marzo 2017 ore 18:51
Quel torrente ha la sua efficacia. Un documento. |
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inviato il 06 Marzo 2017 ore 21:33
aiuto per pagina 15. chiusura topic. |
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inviato il 06 Marzo 2017 ore 21:38
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user87191
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inviato il 11 Marzo 2017 ore 20:18
io ho partecipato alla categoria Wildlife...beh ! di wildlife ho visto pochissimo, forse solo la foto ai gruccioni lo è: sono quasi tutte scattate in ambienti controllati e in cattività, anche le macro credo siano state fatte con la tecnica del focus stacking su soggetti inanimati...che dire ! : perchè non l'hanno chiamata " Zoolife category" ? Nulla da eccepire sulle foto, bellissime e nitidissime, però se le chiami wild..... |
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inviato il 12 Marzo 2017 ore 11:07
Davvero? Beh sul focus stacking nulla da eccepire....al cintrario trovo ridicolo proibirlo nei concorsi...ma sul discorso ambienti controllati e soggetti inanimati sirei che è vergognoso! |
user87191
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inviato il 12 Marzo 2017 ore 15:04
ciao Angus, grazie per aver risposto al mio post :)....il focus stacking viene fatto per lo più su soggetti inanimati. Nelle foto selezionate come finaliste ce n'è una di una formica: sarà come minimo una serie di 50/60 scatti con focus stacking e, tenendo conto della dinamicità delle formiche, non ho dubbi sul fatto che fosse un esemplare morto. La mia vuol essere una solo una considerazione personale per capire se sono l'unico a pensarla così, dato che non sono un professionista e non mi ritengo certamente il più bravo, ma, a mio modesto parere, la fotografia naturalistica (quella fatta di sopralluoghi, appostamenti di ore ed ore nel fango e nell'erba alta, colpi di fortuna e sfortuna, di giornate passate in un capanno al freddo pungente o al caldo torrido etc etc...) non è certamente quella ! Un saluto, Antonio |
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inviato il 12 Marzo 2017 ore 18:03
Il regolamento in merito cosa diceva? |
user87191
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inviato il 12 Marzo 2017 ore 20:28
Ciao Labirint ! il regolamento parlava di animali selvatici nel loro ambiente naturale ( "undomesticated in their natural environment" come scritto sul sito del concorso)...evidentemente vengono considerati selvatici tutti gli animali al di fuori del cane, del gatto e degli animali da cortile...e per ambiente naturale basta che il colore dello sfondo sia verde o ci sia qualche albero :) |
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inviato il 12 Marzo 2017 ore 20:42
Se è cosí allora concordo con te su scelte discutibili |
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inviato il 12 Marzo 2017 ore 20:48
La verità è che non è dimostrabile , ed in ogni caso chi lo fa ti verrà a dire che l'animale non è in gabbia , ma in un contesto naturale . |
user87191
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inviato il 12 Marzo 2017 ore 21:57
Ciao Rorschachx..Certamente non è dimostrabile, ma chiunque abbia tentato almeno una volta di fotografare animali in natura (e parlo chiaramente di esemplari selvatici) capirà sicuramente che fare un primo piano ad un volatile o un mammifero selvatico è di una difficoltà estrema, tendente all'impossibile. Io fotografo in natura da alcuni anni e, studiando i comportamenti degli animali, ho imparato che hanno sensi sviluppatissimi, soprattutto se ti trovi nel loro territorio: il rumore del click della reflex, il movimento dell'obiettivo, un riflesso anche minimo di luce etc etc sono segnali d'allarme che tendono a non far accostare l'animale selvatico. Potrei raccontare svariate storie di animali che si sono avvicinati al mio capanno (il massimo è stato comunque un paio di metri): mai mi è capitato che un animale si mettesse in posa con 5 pesci nel becco fissando il mio obiettivo, consapevole della mia presenza ! Lasciamo perdere poi le foto al Martin pescatore sott'acqua, fatte nelle oasi previo pagamento contante, con tanto di pesciolini morti ben visibili nella vasca subacquea. Insomma, per farla breve, si può farla franca con chi non ha alcuna esperienza, ma non con chi un po' ne mastica. Potevano chiamare la sezione fotografica semplicemente con il nome "Animali" e non ci sarebbe stato nulla da dire. A quanto vedo anche su testate nazionali ed internazionali di un certo "spessore", nelle foto di animali si premia la nitidezza e lo sfondo perfetto e non la storia che c'è dietro ad una foto e il modus operandi per arrivare a scattare foto naturalistiche di animali wild. Tornando al sony awards, oltre alla foto dei gruccioni, ce ne sono altre che si potrebbero definire Wild, ma la maggior parte sono da Oasi o giardino zoologico. Posto il link, così dai/date un'occhiata e mi fai sapere cosa ne pensi/pensate : www.worldphoto.org/sony-world-photography-awards/winners-galleries/201 www.worldphoto.org/sony-world-photography-awards/winners-galleries/201 scusami se mi sono dilungato ;) .... un saluto, Antonio |
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inviato il 13 Marzo 2017 ore 2:27
qualsiasi opera d'arte necessita di un appoggio esterno per essere compresa appieno, non vedo perché sminuire o cercare di negare l'evidenza.. esistono libri che non è possibile comprendere senza averne letti altri, citazioni nei film, cover nella musica etc. etc. posso senza dubbio trarre le mie conclusioni a priori su una fotografia o un quadro, convincermi di aver capito tutto e farmelo semplicemente bastare, ma non sarà mai una visione globale dell'opera in sé.. |
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inviato il 13 Marzo 2017 ore 8:22
Ciao Antonio quello che dici, in linea teorica è tutto giusto, anche eticamente o moralmente, ma poi all'atto pratico si perde.... purtroppo non è sufficiente che qualcuno di ferrato sia certo che quella determinata foto sia scattata in ambiente controllato o meno , va provato e non puoi provarlo . Un altra cosa da tenere in considerazione è che potrebbero sempre risponderti che , pure se scattata da capanno a pagamento, l'animale non era in gabbia ma nel suo ambiente naturale ( ma pasturato ) , lo stesso potrebbe succedere ovunque, io potrei appostarmi in un punto x , mettere dei semi e aspettare, fondamentalmente la differenza è minima e solo di tipo etico o morale. Infine, non è detto che un animale scappi SEMPRE alla vista dell'uomo, io mi sono trovato tante volte anche a 2 o 3 metri SENZA capanno da animali totalmente selvatici ma tolleranti in quanto vivono in un lago posto in contesto urbano, di norma tendono a fuggire e stare lontano dall'uomo, ma alcuni esemplari ( e non pochi) non sono infastiditi se non da rumori fortissimi e gesti inconsulti, non vengono nutriti dall'uomo , semplicemente non lo riconoscono più come un pericolo , questi come andrebbero definiti ? Selvatici ? Domestici ? Ed in qualunque caso, come si potrebbe dimostrare che ci si fosse o meno camuffati, che si fosse o meno in un contesto naturale, che quell'esemplare fosse o meno un esemplare confidente e così via .... Quindi per quanto condivida almeno concettualmente buona parte del tuo discorso trovo di fronte a me diversi ostacoli di tipo pratico .... |
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inviato il 13 Marzo 2017 ore 8:41
penso che, come tutto ciò che riguarda il gusto, si entri nel soggettivo, diciamo nel condiviso da più soggetti, non necessariamente da te. E guarda, questo capita anche qui sul sito, perchè è innegabile, o dimmi tu se sbaglio, che qualche EP non ci trovi d'accordo, mancando il riconoscimento a chi magari ci apparirebbe più meritevole, anche se lì entrano in gioco i "mi piace" ed il risultato è condizionato da quelli. Di certo la fotografia, come tutte le forme d'arte, ha sfumature che non sempre è facile cogliere |
user87191
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inviato il 13 Marzo 2017 ore 8:46
Hai ragione Rorschachx. Forse il mio ragionamento ha qualche base teorica e morale, ma crolla a livello pratico. Rimane la delusione di fondo: da un concorso mondiale mi sarei aspettato foto diverse, anche non perfette tecnicamente, ma che avessero ripreso un momento raro, magari corredate da una didascalia che ne spiegasse il luogo, il modo etc etc. Invece sono solo belle foto,ma è tutto molto piatto. Un saluto. Antonio |
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