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inviato il 19 Novembre 2016 ore 9:40
“ Anche per chi dice che la caccia è pericolosa sappiate che i morti in % sui praticanti in incidenti di caccia in un anno sono solo 1/10 dei morti in % sui praticanti per incidenti tra i ciclisti amatoriali. Il ciclismo amatoriale quindi è circa 10 volte più pericoloso della caccia. „ Quello di usare la pericolosità della caccia per dargli contro, l'ho sempre trovato un argomento che non sta in piedi, proprio per questo motivo. Ci sono più morti per fumo, alcol, droga, incidenti stradali, ecc. ecc., ma ognuno alla fine vede sempre e solo ciò che fa comodo vedere per sostenere la sua causa. I politici sono "professori" in quest'arte. |
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inviato il 19 Novembre 2016 ore 10:12
“ Se diminuisci i cacciatori diminuisci gli introiti destinati al ripopolamento Se la caccia viene proibita restano solo i bracconieri e zero risorse per il ripopolamento. „ Scusa ma di quale ripopolamento si parla??????? Il cinghiale?? spero venga eradicato Il cervo?? ne siamo invasi... Il capriolo?? ne siamo invasi... Il lupo?? qui mi astengo.... Caccia e cacciatori non sono mica sinonimo di equilibrio faunistico....se mai è grazie a loro che oggi siamo invasi da animali di cui certo non sentivamo la mancanza.... |
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inviato il 19 Novembre 2016 ore 10:16
Smettendo di andare a caccia quindi diminuiranno i cervi...i caprioli...i cinghiali...però. Forse sarebbe meglio aprire la caccia anche alle specie protette, in breve tempo ne saremmo invasi. Non é certo colpa dei cacciatori se queste specie sono cosí diffuse, che poi gli faccia comodo é un altro discorso. |
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inviato il 19 Novembre 2016 ore 10:24
“ Smettendo di andare a caccia quindi diminuiranno i cervi...i caprioli...i cinghiali...però. Forse sarebbe meglio aprire la caccia anche alle specie protette, in breve tempo ne saremmo invasi. Non é certo colpa dei cacciatori se queste specie sono cosí diffuse, che poi gli faccia comodo é un altro discorso. „ Se siamo invasi da alcune specie, vedi ad esempio il cinghiale, è perchè in molte zone dove prima mancava del tutto è stato introdotto e viene reintrodotto proprio dai e per i cacciatori. Gli stessi che ostacolano anche tutti i tentativi di altri enti di porre rimedio a tale problema. Quindi che se ne dica a mio modesto parere la colpa di determinate dinamiche ricade soprattutto alla branca venatoria. E se in italia il Lupo in italia fatica a campare, anche se oggi comunque la situazione va migliorando, non è di certo colpa nel comune cittadino....ma solo della carabina, del bracconaggio, e della delinquenza. |
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inviato il 19 Novembre 2016 ore 10:28
“ Non é certo colpa dei cacciatori se queste specie sono cosí diffuse, che poi gli faccia comodo é un altro discorso. „ La mia compagna, che qui ci è nata e vissuta, mi ha sempre detto che da bambina non aveva mai visto i caprioli. Un conoscente, che qui ci gira da cinquant'anni con reflex, obiettivi e videocamera, mi diceva tempo fa che se oggi siamo pieni di caprioli è grazie ai cacciatori, molto presenti per tradizione millenaria in questa zona del Canavese. Mi aveva anche detto dove andavano a comprarli. |
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inviato il 19 Novembre 2016 ore 10:32
Che in alcune zone il cinghiale possa esser stato introdotto non stento a crederlo, ma il cinghiale ha una tale mobilità e soprattutto capacità di crescita ed espansione quando trova una zona a lui favorevole che se dove dici ce ne sono tanti non è certo per colpa dei cacciatori, ma della facilità con cui questo animale si adatta e si riproduce.. Se una zona pullula di cinghiali non preoocuparti che prima o tardi ci sarebbero arrivati comunque da soli. Da me ormai d'estate li si può trovare oltre i 2000 m che "arano" le praterie alpine, poi d'inverno se ne tornano più in pianura...e nessuno ce li porta. |
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inviato il 19 Novembre 2016 ore 10:43
Gli ungulati in generale erano scarsi in tutta italia nel dopoguerra, da me i caprioli erano rarissimi e i cervi spariti...ma non per problemi ambientali ma perché durante e dopo la guerra la gente aveva fame e quindi prendeva tutto quello che poteva, tutto l'anno, in più la montagna era ipersfruttata e rimaneva ben poco spazio vitale ai selvatici. Il boom dei caprioli da noi c'e stato a cavallo degli anni settanta e ottanta, mentre il cervo è ricomparso negli anni ottanta per poi diffondersi tra i novanta e i duemila. I motivi degli incrementi sono molti e dipendono dai diversi ambienti, ad esempio i caprioli da noi trovarono un ambiente ricco di zone ecotonali sviluppatesi in seguito all'abbondono di gran parte dell'attività zootecnica...e ci andarono a nozze. Non ragioniamo solo a memoria d'uomo, i tempi degli uomini son diversi da quelli della natura. Può essere che quando la tua compagna era piccola i caprioli non ci fossero, ma magari 40 anni prima ce n'erano moltissimi, e se non ce n'erano probabilmente non era certo colpa dei caprioli. |
user25280
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inviato il 19 Novembre 2016 ore 10:48
I cinghiali non solo vengono introdotti per la caccia, ma sono stati "anche" ibridati con i cinghiali dell'est, in più si trovano spesso delle vere e proprie "mense" per i cinghiali per farli proliferare. Cosi si crea il problema e ci si propone per risolvere il problema. Davvero un bel giochino. |
user46521
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inviato il 19 Novembre 2016 ore 12:42
Però è molto buono in pentola |
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inviato il 19 Novembre 2016 ore 13:22
Sembra che io la tenga con al caccia, ma in fin dei conti non è così, me la prendo solo con chi non rispetta le regole, non rispetta il prossimo ed è così egocentrico che sembri che tutto debba girare a favore della caccia è poi viene il resto. Vivo in una piccola realtà dimenticata da tutti nell'entroterra abruzzese, sono assessore all'ambiente in un paesino di circa 300 anime. Come è ovvio qui i cacciatori e i bracconieri la fanno da padrona. Io vivo quotidianamente questa situazione e la conosco bene. Da me, ma penso come molte altre realtà, il cacciatore che è cacciatore per hobby, per campare fa altri mestieri tra cui anche l'agricoltore. Non c'è cosa più controversa...d'estate strilla perché i cinghiali fanno danni al seminato, e li dai di rimborsi...sempre in prima fila per chiedere ed essere risarciti. Dai con le trombe a strillare contro i cinghiali che non si vogliono e ce ne sono troppi. Poi vieni la stagione venatoria e l'agricoltore impugna il fucile e corre a fare strage. E guai se provi a dire che i cinghiali sono troppi perchè non è vero...sono pochi e guai a toccarli altrimenti lui a chi spara?? Ma la cosa più esilarante mi è capitata questa estate....quando ho assistito al litigio di due cacciatori di cui uno anche agricoltore....con gli abbattimenti selettivi, permessi anche d'estate fuori dal periodo di caccia, un cacciatore si è trovato sul terreno seminato ad orzo a dover abbattere un cinghiale. Morale guarda caso, da due metri la sua mira ha fatto cilecca, il bel cinghialone è scappato perchè almeno poteva essere ucciso d'inverno quando le salsicce possono ben stagionare visto che ad agosto non si possono fare. Il terreno seminato con l'orzo era dell'altro cacciatore/agricoltore...che si è visto preso in giro dal collega di fucile perchè non ha evitato che l'animale mangiasse tutto il suo orzo. Questo è il colmo...non si sa nemmeno cosa si vuole, o meglio lo si sa ma si devia sempre. In fin dei conti se alcune situazioni di sovrappopolamento fossero viste in maniera differente creerebbero solo fonte di guadagno per tutti, potrebbero essere solo una risorsa....ma poiché solo il cacciatore pensa di poterci guadagnare fregandosene di tutto e tutti ciò rimarrà solo un controverso problema. |
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inviato il 19 Novembre 2016 ore 14:02
In questo periodo si va a beccacce, ma spesso e volentieri vengono abbattuti sparvieri, gufi e gheppi che sfortunatamente si ritrovano a volare sopra i nostri eroi sparatori! Io mi chiedo che tipo di indole è intrinseca a certi elementi, che sparano solo per vedere cadere uccelli che abbandoneranno ai vermi. Io credo che in definitiva la caccia non c'entri niente, ma è la natura mostruosa di certi elementi a produrre questo tipo di azioni. Purtroppo certi elementi, armati o non armati possono avere comportamenti abominevoli. La violenza contro la natura va combattuta come si combatte qualsiasi altro tipo di violenza. |
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inviato il 19 Novembre 2016 ore 17:19
“ @Giorgio: si mangia ancora bene a Traversella eh? „ Non ci ho mai mangiato, ma vedo che tu ne sai più di me. “ Comunque la mia opinione è che stiamo semplicemente tornando alla normalità dopo circa un 200 anni in cui la presenza di animali era crollata in modo verticale a causa di aumento della popolazione umana (rivoluzione industriale) e di varie guerre che hanno prodotto fame e caccia indiscriminata. „ Quindi per il controllo degli animali in esubero dobbiamo attendere la terza guerra mondiale...   |
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inviato il 21 Novembre 2016 ore 7:29
Ciao a tutti: ho i capelli bianchi...ed essendo di Cremona ho anche vissuto in campagna ed ho avuto amici anche cacciatori.....i quali fregandosene altamente di alcune norme entravano nei poderi, nei campi e sparavano anche vicino alle abitazioni e/o cascine. Era perfino pericoloso girovagare nei primi giorni di apertura della caccia sia a piedi che in bici in quanto rischiavi di rimanere impallinato e i pallini li ho anche sentiti frusciarmi vicino, non sto qui ad elencarvi i posti che ricordo a memoria. Sono daccordissimo invece di effettuare caccia assistita e selezionata per quelle specie che risultano in esubero tipo ungulati e cinghiali che stanno combinando disastri sulle nostre colline e non. Risulta invece problematico l'eccessivo aumento della pastorizia (pecore e/o capre) sul nostro territorio con conseguenze negative sulle popolazioni di camosci (stessa famiglia delle capre e stessa frequentazione di territorio) ed anche il ritorno del lupo (gia' sterminato negli anni 50 e 60 perche' si cibava di ovini) e dell'orso che deve percorrere centinaia di km per procacciarsi il cibo con conseguenze immaginabili vista l'eccessiva antropizzazione del suo probabile territorio |
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inviato il 21 Novembre 2016 ore 10:33
“ Quindi per il controllo degli animali in esubero dobbiamo attendere la terza guerra mondiale... „ Tranquillo, basterà attendere la completa robottizzazione di fabbriche, autoveicoli, mezzi agricoli ecc., poi vedrai se la popolazione umana non si decimerà da sola nel giro di una generazione per mancanza di lavoro; e allora gli ecosistemi torneranno in equilibrio.   |
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