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inviato il 06 Maggio 2016 ore 7:23
La birra me la ricordo rosso chiaro, ma alla mia età la memoria comincia a fare difetto e potrei sbagliarmi |
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inviato il 06 Maggio 2016 ore 7:38
 A proposito di età.......questa arzilla nonnina ha quasi il doppio dei miei anni ! Nata nel 1899. La fotografai qualche mese fa. E' seconda nella classifica delle persone più longeve del mondo e vive a Pallanza. Il suo segreto?Due uova crude al giorno. |
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inviato il 06 Maggio 2016 ore 7:42
Bbone le uova crude. Allora mi appresto a raggiungerla. |
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inviato il 06 Maggio 2016 ore 8:20
Giuliano, alcuni mesi fa, in occasione del suo compleanno, le hanno dedicato un servizio in un telegiornale. Ricordo bene la faccenda delle uova. |
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inviato il 06 Maggio 2016 ore 8:22
La nonnina è arzilla e puoi tranquillamente dialogare con lei ! L'ho pure intervistata e.....me ne ha raccontate delle belle ..... |
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inviato il 06 Maggio 2016 ore 9:27
“ me ne ha raccontate delle belle ..... „ Per forza, con tutto il tempo che ha avuto a disposizione, sai quante ne ha viste.....   |
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inviato il 06 Maggio 2016 ore 9:49
Scattando in viaggio e scattando tanto per lunghi periodi non ho voglia di dover post produrre decine di centinaia di foto .....quindi raw + jpeg e post produco solo i raw degni di nota imho mentre i jpeg li tengo per ricordo |
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inviato il 06 Maggio 2016 ore 9:55
JPEG mai da solo, ma sempre abbinato al raw. Per paesaggistica penso sia indispensabile (almeno per me) avere il file raw da lavorare al PC.. Poi in alcuni casi dove devo scattare moli di foto che non necessitano di lavorazione, allora JPEG e via.. Per me è comunque raro, ormai è quasi abitudine scattare, scaricare su PC, lightroom e via di post |
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inviato il 06 Maggio 2016 ore 10:32
a me sinceramente anche piace vedere fino a che punto riesco a spremere i file della macchine, se no tanto valeva che mi tenevo la 1100d e il 18-55... sarà che magari sono di una generazione "recente" ma non mi pesa nemmeno stare davanti al pc a lavorare... chiaro che preferisco star fuori a far foto ma non sempre posso prendere lo zaino e andare, quindi è un modo per sentirmi vicino alla fotografia anche lontano dalla reflex... |
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inviato il 06 Maggio 2016 ore 11:01
Si e' vero. Quando avevo la D60 Nikon mi dovevo praticamente accontentare del jpg, o del finto raw |
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inviato il 06 Maggio 2016 ore 12:50
concordo con Damiano,ank'io sono approdato da poco ad una 70D dopo una 1100,e quindi scatto in raw e nn mi pesa affatto stare al pc dopo x correggere o semplicemente "abbellire" ahime' le mie foto . |
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inviato il 06 Maggio 2016 ore 16:19
Per partito preso (ma anche perché non ho esigenze da professionista e posso prendermi tutto il tempo che voglio per ciascuno scatto) lascio sempre le impostazioni neutre in macchina e scatto in RAW; spesso gli aggiustamenti successivi sono comunque minimi e potrei lavorare fin dallo scatto in JPG (come quando scattavo solo con la compatta); però, ripeto, è un mio pallino quello di usare il RAW anche per le immagini che so già che non avranno bisogno di particolari attenzioni in post. Sul lavoro invece (in museo) alle volte mi capita di dover realizzare qualcosa di veloce, e allora utilizzo anche il JPG nativo. |
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inviato il 06 Maggio 2016 ore 16:25
Altra questione: usare il formato jpg, quando di fatto si fa 'pre-produzione' on camera (impostando livello di contrasto, di nitidezza, di resa cromatica, e sensibilita' iso oltre la ragionevole equilibratura della triade diaframma-tempi-sensibilita'...). Un jpeg gia' pronto, ma elaborato a priori, e' da considerarsi concettualmente diverso da un raw corretto a posteriori? |
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inviato il 06 Maggio 2016 ore 16:34
è come scegliere un picture style, sapendo che andrai incontro ad un prodotto preconfezionato. In questi casi hai già modificato dei parametri in pre-produzione, ma se non risultano conformi alla tua idea per quello scatto, han solo creato un prodotto che non ti piace... che poi triade e iso non hanno molto a che fare con il concetto di raw, nel senso che li imposteresti in qualsiasi caso, già il bilanciamento del bianco con cartoncino è una cosa diversa, ma comunque pre-produzione... a me sembra come andare a fare ritratti con un portra, poi lo devi sviluppare lo stesso, ma sai già che sei partito con il piede giusto... |
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inviato il 06 Maggio 2016 ore 16:44
Quando lavori il raw, schiarendolo o scurendolo (volgarmente parlando, anche se in realta' e' sufficiente aumentare o ridurre le percentuali di nero dalle tinte), di fatto interpreti la realta', poiché il diaframma in PP non lo si puo' modificare (meccanicamente parlando) e nemmeno i tempi di ripresa (fisicamente parlando), quindi il risultato finale del salvataggio in formato jpg (da raw), e' una variante della realta', anche nel caso in cui si disponga di una memoria fotografica infallibile: cio' che e' stato durante lo scatto, e' un ricordo rielaborato ed approssimato. Per questo e' fondamentale una buona dose di buonsenso ed anche buongusto, in fase di sviluppo, ed ancor di piu', in fase di fotoritocco. |
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