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inviato il 13 Settembre 2015 ore 11:27
Quando ho difficolta' a dipanare un processo intricato, chiedo sempre aiuto al mio grande cugino psichiatra. Gli ho chiesto di rileggere tutta la discussione, mi ha detto che gli devo almeno il costo di una sua seduta tradotto in cena ! Comunque mi ha in pratica detto che esistono due tipi di approccio allo studio e al dovere/ piacere. ( non ho capito perche' li ha messi assieme ma mi ha detto che non vanno mai disgiunti ....booh !) Il primo e' proprio di persone che amano esplorare, hanno un atteggiamento curioso nei confronti della vita, aperto alle altrui esperienze e insegnamenti. Che leggono, si informano, nella convinzione che piu' fieno mettono in cascina, piu' possono conoscere, approfondire, criticare e accettare o rifiutare la realta' che ci viene propinata ,accrescendo di conseguenza il loro talento, (questo passaggio me lo sono appuntato mentre me lo diceva perche' piuttosto profondo). Il secondo stile di approccio e' proprio di persone che non hanno avuto dei buoni insegnanti in gioventu', che hanno dovuto assorbire concetti calati dall'alto da maestri che si limitavano solo a portare a termine il loro compito fino al suono della campanella, senza trasporto, passione senza essere di esempio per gli studenti, senza riuscire a estrarre e sviluppare il loro talento innato piu' o meno palese fornendo supporti e non costrizioni e paletti. Quindi non amano lo studio, l'approccio approfondito, lo vedono come un limite, una costrizione, un cappio che impedisce loro di volare. Tendono pero', solitamente, a perpetuare un grosso errore anche in eta' matura, nei confronti di se stessi, o peggio ancora nel rapporto, conscio o meno, di insegnamento e condivisione con amici, famigliari, colleghi e figli. Instillano in loro la spesso errata consapevolezza di doversi appoggiare solo sull'intuito, sul presunto talento innato, insegnano ad agire d'istinto sensa basarsi su esempi, fatti reali, ed esperienze altrui. O addirittura indirizzano i figli verso corsi di studio alternativi, magari presso scuole che " sono piu' adatte a loro" perche li lasciano piu' liberi, o al contrario a percorsi che li costringono a regimi ancor piu' soverchianti. Questa seconda categoria va comunque capita, se vittima di cattivi insegnanti, va in un certo senso compatita, va pero considerata profondamente immatura nel momento in cui applica la corrispondenza assolutamente deleteria: studio = condizionamento, istinto = liberta'. Perche' la liberta' e' conoscenza meditata e filtrata dall'esperienza. |
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inviato il 13 Settembre 2015 ore 11:31
E con questo ultimo intervento di Leoconte torniamo all'inizio. All'assoluta mancanza di consapevolezza che ci fa confondere banalità assoluta con originalità. Purtroppo spesso gli unici che si prendono sul serio sono quelli che dicono di non farlo Ps Max bravissimo, hai trovato ciò che serviva |
user62173
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inviato il 13 Settembre 2015 ore 11:34
Sarò profondamente immaturo,ma confermo che per me... Studio = Condizionamento = Perdita della propria personalità = Conformarsi a qualcosa che è voluto da altri = Prigionia Istinto = Talento = Dono Divino = Espressione totale di se stessi Non a caso i bambini sono la massima espressione della natura umana, poi crescendo si perde tutto o quasi tutto... e ci si scorda anche di quanto geniali si era quando eravamo piccoli. E pazienza per le riflessioni di tuo cugino. Ma avendo studiato tanto è giusto che venga ricompensato per il suo operato in questa sede. Mi offro io di pagargli una buona cena !!! |
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inviato il 13 Settembre 2015 ore 11:36
“ Studio = Condizionamento = Perdita della propria personalità = Conformarsi a qualcosa che è voluto da altri „ Ho paura che mio cugino non serva, e spero che il tuo lavoro non serva a mai a me. Non mi fiderei mai di chi si inventa capace perche' pensa di avere avuto un dono da Dio !!! W i cavernicoli , scrivitalo sulla fronte ! Sono loro i veri liberi! Pero tu devi cambiare mondo o ...cambiare il mondo ! |
user62173
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inviato il 13 Settembre 2015 ore 11:38
Tutti abbiamo avuto un dono da DIO. Bisognerebbe provare a tenerselo e non gettarlo via. I veri liberi in questo mondo odierno sono I BARBONI, o se vuoi chiamarli in altro modo, la gente che vive ai margini. Non certo tu e nemmeno io. |
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inviato il 13 Settembre 2015 ore 11:39
Perche' la liberta' e' conoscenza meditata e filtrata dall'esperienza Sacrosanto!!!! Max 57 e cugino santo subbbbito |
user62173
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inviato il 13 Settembre 2015 ore 11:41
La tua cultura...che ti fa passare dallo snobismo agli insulti gratuiti. Che bella cosa. ___________________ Ho deciso di attuare una procedura. Blocco le persone quando ritengo di doverlo fare. E ho cominciato bloccandone alcune da dentro questa discussione. Pazienza. Io qui ci vengo solo a postare qualche foto... non certo a cercare chissà cosa. _____________________________________ |
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inviato il 13 Settembre 2015 ore 11:41
Felix è inutile cancellare i post, e non c'è nemmeno bisogno di MP, quello che penso è che sei una creatura del web, nel senso che intende Umberto Eco. (tempo fa ho postato un link puoi andarlo a cercare se vuoi) Leoconte ti ho chiesto una traduzione perché proprio non avevo capito. “ Quando parliamo di scrittura e lettura, non può essere slegata dalla comprensione nel più nitido dei modi......ma se la persona che legge non ha lo strumento di conoscenza minimo, non può avere la chiave di lettura. „ Questa non è una traduzione è una presentazione Però devo dire che a differenza della chiarezza la classe non ti manca |
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inviato il 13 Settembre 2015 ore 11:51
Odio lo snobismo in qualsiasi forma si espliciti. Anche quando serve a chiamarsi fuori dai processi culturali innati che ognuno di noi mette in atto e ama proclamare l'ignoranza come categoria elettiva... snobismo puro e becero. E' bello dire di ricevere insegnamenti per esempio da amici, moglie, figli, chi non lo ammette e' solo da compatire, non da emarginare, in questo riesce bene da solo !! |
user20639
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inviato il 13 Settembre 2015 ore 11:57
Max57@ Sono contento che sei ritornato, sei uno dei pochi che amano l'approfondimento. Intanto, la psicologia e la psicanalisi non sono scienze esatte, ma solamente frutto dell'empirica esperienza, esattamente come l'arte. Dieci psicanalisti diversi, avrebbero interpretato, per quanto potessero comprendere il dibattito, in dieci modi diversi. Comunque può darsi che il psichiatra in questione, non abbia letto Ivan Illich...."La descolarizzazione". Oramai una pietra miliare della filosofia, sempre un parere da considerare che non si può ignorare. Un caro saluto. |
user62173
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inviato il 13 Settembre 2015 ore 12:02
Lascio serenamente, buona continuazione. Spero di non essere mai più tentato dall'intervenire in discussioni di nessun genere. Per me la Fotografia è solo un piacevole svago... se sconfina in qualcosa di diverso che non permette l'espressione personale, allora meglio limitarsi solo a pubblicare qualche foto di tanto in tanto. Da ora in poi userò Juza solo come album fotografico !!! Di Fotografia non ci vivo, non ci devo vivere e non mi interessa farne una questione personale. Un saluto a tutti |
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inviato il 13 Settembre 2015 ore 12:05
Ci siamo sovrapposti mentre aggiornavo |
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