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inviato il 16 Giugno 2026 ore 16:09
@Claudio tempo fa quando non afferravi cose (secondo me banali) sulla fotografia digitale ti avevo chiesto se avevi fatto almeno la seconda media! Il che ti ha portato ad elencare tutti i tuoi eccellenti risultati professionali in pediatria. Sei stato tu a postare che proveniendo dal classico hai dovuto passare da Ingegneria a Medicina e il tuo successo professionale testimonia che hai fatto bene. Vai su AI e scopri cosa significa "Ofelé fa'l to mesté" redefossiano, cioè milanese, puro. |
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inviato il 16 Giugno 2026 ore 16:28
“ Ecco per me in una foto di paesaggio una nitidezza del primissimo piano cosi non va bene. Dovrei accontentarmi. Spesso preferisco rinunciare a qualcosina all'infinito e avere di meglio sul primissimo piano e sui piani intermedi, spesso più significativi. Ovviamente, mia idea; non pretendo che sia la stessa per tutti „ Beh, ma è così che funziona: si decide cosa si ritiene importante e ci si regola di conseguenza. Potranno capitare occasioni in cui si opterà per mettere a fuoco lo sfondo, altre in cui invece si metterà a fuoco il primo piano, altre ancora in cui si sceglierà qualcosa di intermedio... |
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inviato il 16 Giugno 2026 ore 16:38
Va bene Valgrassi, va bene. Magari se mi facessi vedere tutta la tua scienza a quali risultati fotografici ti hanno portato mi convinceresti di più. Perché è questo che chi si diletta di fotografie alla fine dovrebbe fare: fare fotografie. Vero? Fermo restando che non è che non prenda in considerazione teorie e tecniche che possano...far migliorare le mie foto. Purtroppo non basta assolutamente questo. Purtroppo ci vuole molto di più degli studi tecnici: ci vogliono fantasia, cultura, immaginazione, capacità di innovazione, estro e altro ancora. È questo il collo di bottiglia per tutti noi. |
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inviato il 16 Giugno 2026 ore 16:40
@Ironluke: perfettamente d'accordo con te. Non c'è un'unica formuletta matematica che ti risolve ogni situazione. |
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inviato il 16 Giugno 2026 ore 16:47
@Claudio Santoro “ Io il collirio non lo vedo a fuoco. Voi? „ Adesso che ho scaricato il TIFF, sì, sufficientemente a fuoco da leggere tutte le scritte, anche le più piccole. Ma... la vedo come te, preferirei un filo più a fuoco il primo piano (dove i dettagli minuti sono più visibili) e cedere qualcosa sull'infinito; l'effetto che si ottiene è più appagante. |
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inviato il 16 Giugno 2026 ore 16:55
Sul libro fotografico per i 25 anni del circolo fotografico Il Cupolone, c'è una foto realizzata da questo ragazzo (adesso sarà un vecchietto come me, si parla del 1986) che faceva cose incredibili con l'iperfocale. Purtroppo non è la più rappresentativa per quel genere di tecnica, ma può rendere l'idea. Proverò a scansionarla e a pubblicarla (col nome dell'autore ovviamente). |
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inviato il 16 Giugno 2026 ore 20:01
@Claudio sono, come diceva Brera, un "marchese della zolla" nato in un monolocale di 35 m² sopra una cascina. Mio padre è passato impiegato il giorno prima che sono nato. Da figlio unico mi hanno cresciuto nella bambagia, tanto è vero che quando mi sono sposato a cinquan'anni ho voluto due figli subito, nel mio caso maschi, del '98 e del 2000. Di foto digitali ne ho scattate più di 300 GB, una parte le ho mandate a Flickr. Poi Flickr è diventato troppo costoso e loro in cambio mi hanno derisolto le 1000 foto che hanno tenuto. In questi giorni mi arriva dall'estero "In the American West" di Avedon. Avevo da sempre la sua "Autobiografia" in italiano. Toscani purtropp era dell'Inter, ma è lui che mi ha spinto verso Avedon. Sono uno snob culturale. Il mio motto è "If I were modest I'd be perfect" È lo scotto che si paga ad essere il primo della classe per troppo tempo, ci si monta la testa (pensa te che i tedeschi sono convinti di essere i primi della classe a prescindere). |
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inviato il 17 Giugno 2026 ore 1:10
Il francese l'ho studiato alle medie ma il mio grande amore è sempre stato l'inglese e l'America in particolare. Come molti italiani capivo il francese parlato ma le presentazioni in Francia le facevo in inglese, che era la mia seconda lingua. Alla Sanofi a Bordeaux il salone era gremito. C'è stato un momento che sono scoppiati tutti in una risata fragorosa. Pensavo di avere detto qualcosa di follemente ridicolo, invece era andata così. Spesso in farmaceutica c'è bisogno di analizzare solidi in riflettanza diffusa. Esiste una trasformata che prende uno spettro IR in riflettanza diffusa e lo trasforma in uno spettro in assorbanza (o in trasmittanza) molto più famigliare per i chimici farmaceutici. La trasformata in questione si chiama Kramers-Kronig. Per semplificare ho pronunciato K-K in inglese come kay-kay. I francesi hanno percepito "trasformata caca" ed è stato abbastanza per sbellicarsi dalle risa! Non me n'ero reso conto in anticipo, purtroppo. Vendendo FT-IR non mi è mai capitato di imbattermi in un cliente che conoscesse le tecniche FT come me. Allora l'arte consisteva nel non umiliare il prof, il ricercatore, il grande capo con velleità scientifiche. Il discorso deve essere del tipo "Le assicuro che la mia macchina è affidabile, poi sarà la sua prodigiosa capacità che saprà trarne risultati eccellenti". Riportiamoci alle facili teorie che stanno dietro la fotografia digitale. Se appena tento di spiegare qualcosa che non si legge spesso nei Forum o su YT, il fotografo medio senza preparazione STEM reagisce male, si sente offeso. È umano. Solo che adesso non devo vendere niente e viene il momento che non ne posso più di sopportare frescacce a ripetizione. In effetti il mio limite più grosso è di non accettare che ci siano fotografi che non sono nati con l'intuizione fisica. Naturalmente me la prendo di più coi laureati zucconi piuttosto che coi periti. Una volta in Italia prevaleva il "complesso del perito" per cui colleghi miei diplomati ITIS temevano di fare brutte figure coi clienti laureati. La soluzione era visitare i clienti paludati insieme a loro e si rendevano conto che i laureati erano esseri normali, con due mani e due piedi come loro. Sono circa settant'anni che è nata la figura professionale dell'informatico. Adesso ci sono addirittura gli ing Informatici! Mio figlio è un Master in Informatica della Bicocca e gli mettono ing. Marco Grassi sul biglietto da visita. Ma quale ing? Stiamo scherzando? Fa fatica a cambiare una lampada alogena, se la cava coi LED! Nel 1976 alla UBC di Vancouver sono stato costretto a imparare l'Assembler PDP-8. Solo che era incorporato in una parola Nicolet a venti bit. Tutti quei bit servivano a digitalizzare segnali analogici da sottoporre a FT (Trasformate di Fourier). Sono passati una cinquantina d'anni, l'FT-ICR è stato ribattezzato FT-MS dai chimici analitici ed è sempre lo spettrometro di massa a più alta risoluzione. Ai tempi il NIC 1280 trasformava 2k parole a venti bit in 18 secondi. Venivano da tutto il Campus UBC a constatare questa prestazione eccezionale e mi invidiavano anche i dischi rigidi da 5 MBytes! Non erano ancora a tecnologia Winchester e occasionalmente la testina di lettura atterrava sul disco con un sibilo e tutti i dati registrati erano persi! Oggi le FFT sono disponibili sotto Excel (anche le Bessel, se è per quello). Molti hanno visto sui testi di matematica le FT applicate a funzioni analitiche e credono di avere un'idea delle FT. In realtà le FT non le hanno mai usate su dati discreti come sono quelli di un sensore fotografico. Per cui scrivono oscenità e sono anche innocenti perché non sanno di cosa parlano. Mi sto convincendo che i periti avevano qualche complesso coi laureati ma adesso la situazione è cambiata: ci sono liceali che non hanno saputo laurearsi che si sono convinti di CAPIRE la fotografia digitale. Fra l'altro ci sono su Juza degli ex-IBM. IBM ha una brutta fama in USA (la chiamano Big Blue) perché ha stroncato la concorrenza col FUD (Fear-Uncertainty-Doubt). A Vimercate IBM è arrivata a 4,800 dipendenti. Erano miei clienti. In un mondo in cui bisognava strappare un ordine con le unghie e coi denti, IBM mandava un fattorino a Monza a consegnare l'ordine di persona! IBM ha sempre pagato bene, con ricche liquidazioni. Per cui gli ex-IBM hanno nel tempo acquistato un alto numero di macchine fotografiche. Il miglior modo per non capire la fotografia digitale è acquistare FF o FF+. Sono macchine talmente evolute che basterebbe uno scimpanzé per scattare foto tecnicamnete ineccepibili. Per la verità ci sono anche gli "svizzeri" ma sono talmente differenziati che si dovrebbero trattare uno a uno, sarà per un'altra volta. |
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inviato il 17 Giugno 2026 ore 7:12
Qui si vede come, con un modesto 28mm, sfruttando la tecnica dell’iperfocale, diaframmando a f/22 e posizionando il simbolo dell’infinito sul segno di sinistra, si ottenga un “tutto a fuoco” (lo metto fra virgolette così non rompete le scatole ) da infinito a meno di 70cm., a occhio direi 50/60cm.
 Qui sotto, invece, lo stesso diaframma ma focheggiando a infinito: la parte più vicina ancora ragionevolmente a fuoco (guardando il 22 della scala di destra) si ferma un po’ sotto i 2 metri (a occhio più o meno a metà fra 1 e 2 metri).
 Questa la differenza fra usare la tecnica dell’iperfocale e il non usarla. |
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inviato il 17 Giugno 2026 ore 8:20
@@N.enrico: certo, queste sono nozioni che si imparano dopo poche settimane dall'inizio nel " fare fotografia". E tu hai riassunto con semplicità la cosa. Ma è anche vero che @Valgrassi ha introdotto una esperienza che non va sottovalutata che però ha dei limiti riguardo al primissimo piano, da quel poco che so, che ho letto e che penso sul piano concettuale. Ma tutto questo quanto serve nel fare fotografia? Solo con lo studio della storia dell'arte, e non dell'ottica, guardando mostre e non grafici dei maestri della fotografia, fotografando e fotografando e ancora fotografando, magari paragonandoti ad altri, forse anche su Juza, inizialmente copiando, dovresti prendere una tua strada e, se hai stoffa, riesci a combinare qualcosa. Il problema è avere sensibilità e qualcosa da dire supportata dalla cultura dei maestri, dei classici, dalle tue letture, da quanto ti sei messo alla prova del giudizio di altri con le tue foto, ma soprattutto, da quando sei cresciuto come uomo. Tutto questo è molto difficile e non sarà un 110 e lode universitario e poi anche un 70 e lode alla specializzazione ( come nel mio caso in Medicina) nè le centinaia di pubblicazioni scientifiche fatte a rendere un uomo migliore e , di di conseguenza, un ottimo fotografo. E nemmeno una laurea in fisica o quello che è. Ma ora mi sembra di aver detto abbondantemente la mia e non vorrei stufare perché, come disse qualche settimane fa in occasione di una sua caduta, un "grande filosofo" ( Marco Bezzecchi , campione Aprilia in MotoGp) e cito a memoria "il filo che separa l'essere ( aggiungo sembrare) un grande campione da un grande...cogli.one è molto sottile". E io non vorrei attraversare quel sottile spazio.  Con tutto il rispetto e l'affetto per tutti, ma solo per suscitare un sorriso |
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inviato il 17 Giugno 2026 ore 10:35
@enrico f/22 si dovrebbe usare molto raramente perché l'ho testato anche su file Phase One che mi hanno mandato e la diffrazione diventa evidente anche agli occhi di un fotografo alle prime armi. Per quanto riguarda la tua prova: ti sei fidato dell'infinito sul barilotto del tuo 28 mm e hai ottenuto un risultato che contraddice Merklinger. Rifai una prova come si deve e metti a fuoco davvero se non sull'infinito siderale almeno sull'oggetto più lontano della tua scena. L'iperfocale ti dà un fuoco accettabile verso di te pari alla metà della distanza che hai fissato (la distanza iperfocale, appunto). Se sostieni che vedi relativamente a fuoco fino a 50-60 cm, significa che la distanza iperfocale sul barilotto l'hai fissata a ~ 100-120 cm. Ma il lontano (cioè l'infinito) come è venuto? Senza tema di smentita, molto più sfocato che con M. Quando ho testato Merklinger con il Viltrox 14/4.0 sulla Sony (36 Mpx) ponendo nel mirino la scala delle distanze sull'infinito (8 seduto, per intenderci) mi veniva tutto orribilmente fuori fuoco e non intendo gli oggetti vicini, anche quelli lontani. Allora ho focheggiato col barilotto e sull'indice MF nel mirino c'è stato un brevissimo "162 m" che non sono più riuscito a duplicare. Boh, non saprei. Sto tentando di correlare il grado di istruzione STEM con la comprensione della fotografia digitale in generale: che studi hai fatto intendendo scuole riconosciute, non leggendo manuali o seguendo mezzibusti su YT? Libero di non rispondermi, naturalmente Sei anche libero di fotografare a f/22. Tieni conto che il degrado "diffrazione" lo percepisci meglio coi grandangoli, con un 500 mm di rango passa più inosservato. |
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inviato il 17 Giugno 2026 ore 14:10
Se può tornarvi utile, ho pubblicato un calcolatore che tra le varie funzioni ha anche calcolo Dof e iperfocale, completamente free, non lo linko qui, non so è possibile, basta una ricerca su Google per trovalo. |
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inviato il 17 Giugno 2026 ore 14:18
@MarcoDM, innanzitutto grazie e complimenti per le tue fotografie postate, esempi pratici di cosa si può ottenere col digitale. Non vedo il calcolatore: sarebbe possibile inviarmi il link in MP? Credo che in MP sia permesso |
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inviato il 17 Giugno 2026 ore 14:38
“ „ MarcoDM, l'ho visto! E' una figata! |
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inviato il 17 Giugno 2026 ore 15:29
@Gato, grz ! spero sia utile |
Che cosa ne pensi di questo argomento?
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