|
|
inviato il 12 Febbraio 2026 ore 15:15
PS: la fotografia in questione comunque mi sembra sia stata fatta un teleobiettivo, ma sinceramente non frega niente a nessuno di quale ottica sia stata usata, ne se è stata croppata, ne se è venuta leggermente mossa o non precisamente a fuoco. Il senso di tutto è il suo significato. Il suicidio di Carter rafforza solo il significato di tutto, ma è comunque collaterale a questa foto. Ribadisco, la foto parla da se, non andate sempre a cercare significati nascosti, complottisti e che non hanno a che fare con la foto che state guardando. Altrimenti nessuna foto al mondo avrebbe nessun tipo di valore alcuno. NESSUNA |
|
|
inviato il 12 Febbraio 2026 ore 15:31
Salt non sono d'accordo. Non vivo di algoritmi, cambio canale quando c'è la pubblicità, aiuto in Africa dei bimbi con un sostegno economico, mi commuovo ancora oggi come la prima volta davanti all'immagine del bambino con l'avvoltoio, insomma non mi piego alla modernità consumista. Rifiuto i social,non compro nulla sul web da aziende che schiavizzano i lavoratori, non mi faccio portare la pizza a casa da un giovane sfruttato. Sono obsoleto? Forse. Vivo la fotografia in maniera anacronistica? Forse. Ritengo che il linguaggio fotografico non cambi, cambia la società, il modo di vivere della gente bisogna essere capaci di raccontare ciò che si evolve con lo stesso spirito di chi lo ha già fatto egregiamente nei decenni scorsi. |
|
|
inviato il 12 Febbraio 2026 ore 15:57
“ Salt non sono d'accordo. Non vivo di algoritmi, „ pero' a questo punto vivi in una bolla che non e' su questo pianeta. Intendiamoci, non metto in dubbio l'encomiabile sforzo per mantenere una autenticita' ed una compassione che oggi sono spariti. Il linguaggio cambia eccome e si adegua ai tempi. Anche quello fotografico. Sono passati i tempi in cui la censura ti metteva in galera per un quadro ritenuto disfattista. Bisogna essere capaci di proporre un punto di vista corretto e leale, anche se critico. Ma perche questo sia ricevuto e compreso va costruito con un linguaggio contemporaneo leggibile da chiunque. Con buona pace di chi l'ha fatto nei decenni scorsi. |
|
|
inviato il 12 Febbraio 2026 ore 16:16
Caro amico Salt, io vivrò anche in una bolla, ma finché ci sarà gente come me, non dico che sia migliore di altri, il potere, mediatico,consumistico e politico non prenderà il sopravvento. Ciò non vuol dire che vivo in una caverna ma al di fuori degli schemi che ci vogliono imporre si! Il linguaggio si evolve, così come la società, ma ciò non significa che deve a tutti i costi essere opposto a quello già collaudato nel tempo, l'importante è riuscire a trasmettere agli altri ciò che si vuole nella maniera più facilmente fruibile. Credimi non sto polemizzando, mi sto solo confrontando portando avanti democraticamente il mio modo di vedere che non è detto sia quello giusto. |
|
|
inviato il 12 Febbraio 2026 ore 16:38
premetto che io penso che il tuo sia un modo di vedere corretto. Detto questo pero' si capisce facilmente che una fotografia fatta negli anni sessanta aveva piu' possibilita' di essere compresa e di bucare che la sua omologa scopiazzata oggi. Serve qualcosa di piu' adatto ai tempi. Anche se il contenuto puo' non essere cambiato (perche' sempre attuale) cambia la forma di comunicazione, per ottenere piu' efficacia. Rispetto agli anni cinquanta, son molti i canali di comunicazione che son nati ed hanno trasformato la fotografia. La televisione in primis, ma anche la possibilita di registrare video ed audio. Se penso che mio bisnonno e' nato quando non c'era ancora la radio.. ed oggi utilizziamo wifi e cellulari, pensare che il linguaggio e la forma debbano essere gli stessi mi pare sbagliato. Anche la fotografia e' tecnologia relativamente recente. Ci sta che sia ancora in evoluzione e ben lontana dall'aver assunto la sua forma definitiva. Naturalmente, tra di noi, possiamo decidere che le regole del gioco sono quelle di 50 anni fa ma con attrezzi moderni. E' legittimo, puo' anche essere divertente, ma stabilire che questo e' e' lo standard attuale e che "si fa cosi" per me e' sbagliato. Resta un gioco, ci si puo' divertire a misurarsi secondo quelle regole. Ma se si vuole produrre qualcosa di efficace e contemporaneo (in definitiva di utile) bisogna aggiornarsi. |
|
|
inviato il 12 Febbraio 2026 ore 17:01
Sicuramente, bisogna evolvere, anche nel modo di rappresentare la società, però ti faccio notare che le foto dei grandi continuano ad attirare pubblico, fanno scuola a chi si avvicina a questa disciplina. Spetta ai singoli, poi, trovare una stile comunicativo personale che non sia mera scopiazzatura. Ti assicuro che è stato molto piacevole il confrontarsi con voi, è un buon modo per migliorare anche il proprio modo di vedere ed acquisire conoscenza. |
|
|
inviato il 12 Febbraio 2026 ore 18:18
Si, certo, come la fontana di Trevi attira tanto pubblico che l'hanno messa a pagamento. Questo pero' non significa che la scultura si sia fermata al barocco e al rococò. Io nella Street vedo la necessita' di una evoluzione. Innanzitutto staccandosi da quelle che piu che regole sono ABITUDINI e SCOPIAZZATURE. Ma Anche nella fotografia in generale vedo la necessita' di un salto tecnologico e concettuale. Secondo me i tempi sono maturi. |
|
|
inviato il 12 Febbraio 2026 ore 18:33
La fotografia è un ready-made della realtà, non esistono generi ma solo porzioni, più o meno invitanti. Discussioni come queste sono un nonsense. Ma tant'è, è bello passare il tempo In " compagnia". |
|
|
inviato il 12 Febbraio 2026 ore 18:48
Arconudo. Dovresti approfondire un po' e spiegare meglio.. Perche' il readymade della realta' secondo me lo puo' fare Duchamp che NEL 1917 prende e fa Fountain. Con un oggetto di serie NON ALTERATO ma Ruotato di 90 gradi. in modo che perda totalmente la sua funzione originale. Oggi chi volesse fare Fountain mostrerebbe solo un orinatoio e non un'opera d'arte come nel 1917. Paradossalmente inoltre la tua affermazione ignora del tutto l'intervento del fotografo ed e' anche una contraddizione nei termini. Perche' l'essere piu' o meno invitanti, per una fotografia, dipende dalle scelte del fotografo. |
|
|
inviato il 12 Febbraio 2026 ore 19:47
Ma secondo voi,quando uno esce a fare un po' di street,si fa tutti questi film? |
|
|
inviato il 12 Febbraio 2026 ore 20:01
Assolutamente no. Sono seghe da forum. |
|
|
inviato il 12 Febbraio 2026 ore 20:21
naturalmente... |
|
|
inviato il 12 Febbraio 2026 ore 20:35
Bè, un modo sano di semplice confronto di idee, nulla di più |
|
|
inviato il 12 Febbraio 2026 ore 20:36
Le idee andrebbero investite nelle foto però, non nelle chiacchiere. |
|
|
inviato il 12 Febbraio 2026 ore 20:39
Hai ragione, ma anche le chiacchiere, se educate, servono, altrimenti diventiamo tutti "orsi" |
Che cosa ne pensi di questo argomento?
Vuoi dire la tua? Per partecipare alla discussione iscriviti a JuzaPhoto, è semplice e gratuito!
Non solo: iscrivendoti potrai creare una tua pagina personale, pubblicare foto, ricevere commenti e sfruttare tutte le funzionalità di JuzaPhoto.
Con oltre 258000 iscritti, c'è spazio per tutti, dal principiante al professionista. |

Metti la tua pubblicità su JuzaPhoto (info) |