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C’è un’evidenza di fondo da cui è difficile prescindere: l’uso e il proposito coincidono con l’obiettivo della fotografia che si intende realizzare. Dal racconto di Eros emerge con chiarezza come il percorso di personalizzazione dell’autofocus si muova verso una logica più vicina a quella del fuoco manuale: una logica basata sulla consapevolezza del risultato che si vuole ottenere e sulla capacità di piegare la tecnologia a tale obiettivo, e non viceversa. In questo senso, l’autofocus assolve principalmente a una funzione di rapidità, consentendo un’efficacia operativa che l’azione manuale, in determinate situazioni, non potrebbe garantire con la stessa percentuale di successo.
L’uso degli automatismi più avanzati offerti da queste fotocamere non sminuisce però il gesto fotografico. Al contrario, l’automatico, proprio perché più generalista, si presta maggiormente a uno scatto occasionale, nel quale la consapevolezza del risultato consente al fotografo esperto di concentrarsi con maggiore libertà sulla composizione e sul linguaggio visivo. Storicamente, inoltre, l’autofocus ha anche compensato alcuni limiti dell’EVF rispetto al mirino ottico, almeno fino a quando l’evoluzione tecnologica non ne ha significativamente migliorato la qualità visiva.
Detto questo, credo che AXL abbia avuto il merito di riportare l’attenzione su una logica che consente un ritorno a un approccio più ragionato, meno dipendente da tecnologie che, per quanto affascinanti, rischiano talvolta di sottrarre qualcosa al gesto fotografico in sé. Non si tratta di rinnegare la tecnologia, ma di non escludere, almeno sul piano del discorso e della pratica, una ricerca più conoscitiva e consapevole del mezzo.
In questo senso, trovo interessante l’approccio di Leica, che tende a mantenere il focus su una gestione più tradizionale dello strumento, assecondando le esigenze di un fotografo differente, forse più incline a un rapporto diretto e meditato con l’atto del fotografare.
Ah io c'è l ho il case auto in C1 Axl.. é sempre la mia prima opzione.. e con modifiche eventuali su tasti posteriori e superiori.. Mai nemmeno provato P o A+.. o chicchessia.. uso sempre e solo M.. e qualche rata volta FV per correggere al volo l'esposizione .. con tutto ciò che nel tempo mi avete suggerito e consigliato.. Però il più delle volte.. io piango e basta...
Le macchine con un rate di fuoco del 100% ancora non esistono. D'altro canto non possono una macchina ed un ottica così recenti sbagliare tutte le foto che dici.. Ci deve per forza essere un problema o sulla lente o sulla camera, le situazioni che descrivi semplicemente non possono mettere in difficolta un AFC.
Canon dice che non ci sono problemi Simicic.. Lo ha anche detto per una scossa bianca che passa da parte a parte il mirino.. ogni volta che la uso.. quindi qualche dubbio comincio ad averlo..
Se qualcuno di Voi passa per il Biellese , ci troviamo e così o mi spiegherà cosa sbaglio... se sbaglio.. oppure proverà anche Lui a dire all'assistenza Canon... HOU.. SVEGLIA ... !!! Non Conosco nessuno così bravo da poter valutare la mia attrezzatura.. o che abbia la stessa attrezzatura per poter fare una comparazione.. purtroppo
No ma io una Canon non la toccherei neppure con i guanti di piombo.. Scherzi a parti scriverei all'assistenza, se non basta Italia mi rivolgerei a Canon Europa o Canon Japan o chiunque abbia a che fare con Canon..
Vabè... ho scoperto Nikon SnapBridge, SW di Nikon per connettere la fotocamera al cellulare.
Potrebbe essere utile se voglio registrare ciò che avviene nella fotocamera mentre inquadro e scatto e metterlo in un video in modo che sia molto chiaro a tutti quello che sta succedendo.
Ho scaricato l'app sul iphone e dopo qualche santo caduto dal paradiso sono riuscito a collegarli insieme.
Ora però non riesco a gestirla da remoto....
Zio cannello.... perchè mi sono imbarcato in questo inferno, non potevo farmi i cazz1 miei e continuare a fotografare con i miei dinosauri?
Quando ho avuto problemi con il sigma 500 sport, si è fatto tre volte avanti/indietro dall'assistenza fino a che me ne hanno dato uno nuovo! Anche nel mio caso all'inizio sostenevano che non avesse problemi..
Ho chiesto all'AI mi ha detto che devo scaricare SnapBridge, l'ho fatto, ho connesso miracolosamente la fotocamera allo smartphone ma ora io vedo sullo smartphone solo se lo comando io da remoto, non riesco a fare quello che fa sto tipo nel video.
Andrà a finire che Andrea sostituirà la Z7 con la Z8 ed approccerà alla fotografia naturalistica Scherzi a parte, l'occhio del fotografo naturalista non è mai contento, è un genere che se si approccia ad alti livelli occorre attrezzarsi con fotocamere top di gamma, ottiche fisse luminose di grande ingombro, peso e costo. Sono i fotografi più critici ed esigenti nei confronti delle attrezzatura perchè spendono 20/25 K per avere due corpi TOP abbinati a 500/600 f/4 e 300 f/2.8 con vari moltiplicatori ( altro che Leica e Hasselblad ), perchè gli zoom sono per i fotografi della Domenica come il sottoscritto. Oltre alla conoscenza della fotocamera come detto sopra, bisognerebbe conoscere anche cosa si fotografa a livello naturalistico, le due passioni normalmente vanno di pari passo, poi conosco anche chi ha creato nuove specie tirando i cursori dei colori di camera raw, ma quella è un'altra storia
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