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Grazie @Denoise, in verità ne ho una miriade di foto belle, il problema pubblicandole online e che non si sa mai che fine fanno, e sono un po' geloso dei miei scatti.
Infatti la fotografia è una cosa la tecnologia è ben altra... è quello che ti dovrebbe aiutare ad ottenere una fotografia.
Ma, purtroppo, troppo spesso alla seconda viene assegnato un ruolo talmente primario dallo sviare l'utenza dall'investire le proprie risorse verso la prima a discapito della seconda.
Si passa più tempo a scegliere quale strumento è il più di supporto trascurando completamente la curva di apprendimento reale (imparare a comporre, a gestire i soggetti, a previsualizzare, a conoscere e far rendere al meglio ciò che già si possiede).
Il mio fine è proprio questo. Dare un contributo a chi vuole migliorare se stesso dando un supporto alla scelta dell'attrezzatura solo per fargli risparmiare il tempo che vi ho dedicato io.
Comunque per chi si vuole ostinare ad usare l'AF ZONE qui c'è una guida completa dell'UNICO che ha una competenza tecnica veramente completa e testata sul campo con un approfondimento serio mica come ho già detto mica micio micio bau bau.
Qui si vede che, in certe situazioni, gli automatismi AF Fujifilm non sono all'altezza e ti costringono a scegliere altri settaggi come compromesso.
Detto questo, dire che AF-C + punto singolo piccolissimo (anche se lo sposti veloce col joystick) sia più pratico in assoluto su soggetti imprevedibili non regge.
Se sei fermo e aspetti che il soggetto entri nel punto, ok: il punto piccolo è perfetto.
Ma se il soggetto va inseguito o appare all’improvviso, tenere punto minuscolo + composizione è molto più difficile e perdi scatti.
In quei casi spesso è più pratico usare una Zona (3×3) e chiudere un po’ il diaframma per avere più margine di PDC.
Non esiste “meglio in assoluto”, bisogna scindere i contesti di scatto, PDC, luce, prevedibilià.
“ Si passa più tempo a scegliere quale strumento è il più di supporto trascurando completamente la curva di apprendimento reale (imparare a comporre, a gestire i soggetti, a previsualizzare, a conoscere e far rendere al meglio ciò che già si possiede). „
Concordo assolutamente, soprattutto sottolineo l’ultimo periodo della frase citata. A questo proposito ricordo un blog di un fotografo inglese, innamorato della Fuji x-pro1 appena uscita; al contempo ne lamentava l’eccessiva lentezza operativa (l’ho avuta per quasi dieci anni e non me ne sono mai accorto essendo le mie fotografie abbondantemente più lente di lei). Cosi, quando arrivò la x-pro2 fece il passaggio; ben presto però si accorse che i file di quest’ultima non erano belli come quelli della sorella minore, così, tempo dopo, tornò sui suoi passi e riacquistò la x-pro1 industriandosi su come farla funzionare anche nelle fotografie di azione. E in qualche modo ci riuscì, e nel suo blog spiegava come fare.
Quindi, premesso che al meglio non c’è mai fine, se tanto tanto si possiede un po’ di manico, è impossibile non riuscire portare a casa un qualsiasi servizio fotografico (sottolineo “qualsiasi “) con un’attuale ammiraglia di un qualsiasi marchio fotografico (risottolineo “qualsiasi”). Al contempo riconosco che - se il manico fosse claudicante - si necessiti come l’aria di quell’uno per cento di prestazioni in più che può dare il nuovo modello o il marchio concorrente.
“ Qui si vede che, in certe situazioni, gli automatismi AF Fujifilm non sono all'altezza e ti costringono a scegliere altri settaggi come compromesso.
Detto questo, dire che AF-C + punto singolo piccolissimo (anche se lo sposti veloce col joystick) sia più pratico in assoluto su soggetti imprevedibili non regge.
Se sei fermo e aspetti che il soggetto entri nel punto, ok: il punto piccolo è perfetto.
Ma se il soggetto va inseguito o appare all’improvviso, tenere punto minuscolo + composizione è molto più difficile e perdi scatti.
In quei casi spesso è più pratico usare una Zona (3×3) e chiudere un po’ il diaframma per avere più margine di PDC.
Non esiste “meglio in assoluto”, bisogna scindere i contesti di scatto, PDC, luce, prevedibilià.
Ma ognuno rimane delle proprie convinzioni. „
È quello che faccio io quando faccio le foto di basket sia ai ragazzi che agli adulti, quando voglio fare foto mirate utilizzo il punto singolo, quando invece faccio foto delle azioni, utilizzo la zona, in quest'ultima modalità è quella dove trovo più foto fuori fuoco o col fuoco errato.
P.S. non è un confronto scientifico, ma ho parlato con un genitore che faceva anche lui le foto al figlio, ma aveva una sony, una 6700 mi pare e le foto a fuoco non è che fossero di più delle mie...
“ quando invece faccio foto delle azioni, utilizzo la zona, in quest'ultima modalità è quella dove trovo più foto fuori fuoco o col fuoco errato. „
Secondo me succede solo perchè ci sono più punti dove la macchina potrebbe mettere a fuoco (essendoci più punti AF attivati)... è più facile che l'AF si confonda (se c'è qualcosa con un contrasto maggiore sullo sfondo è li che la macchina metterà a fuoco) Forse potresti risolvere usando una zona AF meno ampia (ammesso che tu non lo stia già facendo)
“ Secondo me succede solo perchè ci sono più punti dove la macchina potrebbe mettere a fuoco (essendoci più punti AF attivati)... è più facile che l'AF si confonda (se c'è qualcosa con un contrasto maggiore sullo sfondo è li che la macchina metterà a fuoco) „
Probabilmente sì, ma nella configurazione AF-C ho messo su Commutazione Area, di concentrarsi sulla parte anteriore quindi, in teoria, quella più vicina alla fotocamera, pensavo che quindi, anche se con contrasto minore, la macchina si concentrasse di più su ciò che avviene più vicino a lei.
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