|
|
inviato il 05 Aprile 2026 ore 12:18
Si, infatti. È vero che è macchinoso, ma consente anche di avere una maggiore sicurezza ( du is meglio che one ) da eventuali errori sia nel merito ( i fatti) che per quanto riguarda il rispetto assoluto delle procedure in Corte di Cassazione. Non c'è dubbio che la cosa allunghi i tempi, ma permette anche di arrivare ad una maggiore sicurezza e una possibile riduzione dell'errore che è sempre in agguato. Può essere un problema per l'imputato, ma è anche una maggiore speranza di equità e giustizia per lui. D'altra parte, il nostro ordinamento è così e non si può farne una colpa al giudice che oggi applica questa legge basata su questo ordinamento che ci siamo dati. Non vedo il senso di prendersela con i giudici per questo: se non piace venga riformato dal potere legislativo, ma trovo incomprensibile e pericoloso che venga sbandierato dal potere politico per trarne vantaggi. Si facciano delle riforme serie ( non certo quella sottoposta a referendum che non avrebbe cambiato nulla per le persone) senza cercare di asservire, anche lontanamente, il potere giudiziario. Ognuno faccia il suo mestiere ( è una condizione di garanzia), poi le leggi, gli ordinamenti possono essere cambiati: possibilmente, per cose fondamentali, con larghe maggioranze. Nessuno dice che esiste un ordinamento perfetto, ma quello che c'è va rispettato e non può essere utilizzato ai fini elettorali e populisti. È vergognoso che qualunque parte politica se ne serva e, per certi versi, anche incomprensibile. Ovviamente l'opinione di un cittadino come @Lomo va rispettata; è in buona fede e può pensarla come vuole, ma resta il fatto che una riforma debba essere ponderata e seria e possibilmente non affidata a un gruppo ristretto di politici ( di tutti i politici mi fido poco, di alcuni mi fido zero) che vogliono avvantaggiarsene in qualunque modo. Tipo l'abolizione dell'abuso di ufficio, etc Buon viaggio a Lomo e buona Pasqua a tutti. |
|
|
inviato il 06 Aprile 2026 ore 8:49
“ Lapo...vedo che non cogli il problema, ... „ No, ti sbagli sei tu che non cogli e nemmeno semini. Un processo giudiziario non è il tentativo di condannare o assolvere qualcuno, ma di rendere giustizia alla "parte lesa", nel caso da te citato è una ragazza di 26 anni assassinata. Quella ragazza ha le stesse identiche ragioni di avere giustizia che ha l'imputato, non una di meno. Se ti informassi un po di più su ciò di cui scrivi, lo puoi fare anche in vacanza, scopriresti che il terzo grado di giudizio non è automatico dopo i primi 2, l'accettazione di ricorsi in Cassazione è bassissima, circa il 33%, i restanti 2/3 vengono rigettati. Il ricorso in Cassazione deve avere motivi fondatissimi di illegittimità compiute nei gradi di giudizio precedenti, e riguarda esclusivamente queste illegittimità non entra mai nel merito dell'argomento del processo. Nel caso da te citato la Cassazione non ha stabilito la colpevolezza dell'imputato, ma l'inadempienza e/o l'inosservanza delle leggi o dei procedimenti giudiziari, in uno dei 2 precedenti gradi di giudizio, più precisamente il secondo, e rinviato ad un processo d'appello bis. |
Che cosa ne pensi di questo argomento?
Vuoi dire la tua? Per partecipare alla discussione iscriviti a JuzaPhoto, è semplice e gratuito!
Non solo: iscrivendoti potrai creare una tua pagina personale, pubblicare foto, ricevere commenti e sfruttare tutte le funzionalità di JuzaPhoto.
Con oltre 259000 iscritti, c'è spazio per tutti, dal principiante al professionista. |

Metti la tua pubblicità su JuzaPhoto (info) |