user257478
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inviato il 29 Agosto 2024 ore 14:35
Finirà anche sto caldo forse |
user257478
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inviato il 29 Agosto 2024 ore 14:38
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inviato il 29 Agosto 2024 ore 14:38
“ Finirà anche sto caldo forse „ Non me lo dire, luglio e agosto li ho passati a innaffiare l'orto tutti i giorni, per fortuna qui l'acqua non manca, quest'anno produzione di pomodori record, mai visto una roba simile, ne ho dovuti regalare a casse. |
user257478
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inviato il 29 Agosto 2024 ore 14:44
Pomodori in trentino ulivi in svizzera banane nella pianura padana. |
user257478
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inviato il 29 Agosto 2024 ore 14:46
Non me lo dire, luglio e agosto li ho passati a innaffiare l'orto tutti i giorni, per fortuna qui l'acqua non manca, quest'anno produzione di pomodori record, mai visto una roba simile, ne ho dovuti regalare a casse. Qua' nel pozzo di casa l'acqua c'è solo al mattino. |
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inviato il 29 Agosto 2024 ore 14:53
La varietà Corno delle Ande e i Cencara una cosa impressionante, i San Marzano e Ciliegini seguono a ruota, li ho messi per puro hobby ma hanno prodotto a manetta e diventano rossi fuoco in poco tempo e pure buoni, ma poi senza trattamenti, credo che la raccolta continuerà fine a metà settembre di sicuro, continuano a cacciare fuori i verdi. Da me stanno alzando sempre più gli impianti delle viti, le quote di 20/30 anni fa per certi tipi di bianchi non vanno più bene, maturazione troppo veloce e con calo di profumi, serve salire sui 500 metri ma meglio se oltre, il problema è che a quelle quote di campagne antiche ne esistono poche e allora partono con disboscamenti chiamate comicamente "bonifiche" o "cambio coltura". |
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inviato il 29 Agosto 2024 ore 17:21
Ho un campo grande come un campo da calcio circa, 670 metri di altezza, dici che se pianto delle viti faccio un business? |
user257478
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inviato il 29 Agosto 2024 ore 17:39
Reggio Emilia in appennino meglio ulivi. |
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inviato il 29 Agosto 2024 ore 17:42
“ Nell'immediato dopoguerra (per rimanere al secolo scorso) le famiglie numerose erano la norma tra gli strati sociali più bassi, e non certo tra "chi aveva la proprietà della terra", (essendo quest'ultima) un'esigua minoranza, relativamente scolarizzata, oltre che benestante, e guardacaso più attenta a contenere le nascite. „ Non so in che regione tu sia nato, ma ti assicuro che in Emilia (dove sono nato io) e in Veneto (dove ho vissuto per anni) le famiglie più numerose negli anni '50 (quando è nata la mia generazione) erano soprattutto quelle che ho descritto io, col "patriarca" contadino che metteva al mondo una dozzina di figli; nella classe operaia (quella dei miei genitori), le famiglie realmente numerose erano solo quelle che emigravano dal sud, ma quell'area ha avuto per secoli una storia per molti aspetti diversa da quella dell'Italia settentrionale e del resto d'Europa, basti dire che, almeno fino a qualche decennio fa, una vera "borghesia" fatta di imprenditori non provenienti dalla nobiltà, non si era mai formata. Mi piacerebbe poter capire da quali realtà economico-produttive provenissero veramente queste famiglie, dato che il sud era praticamente privo di industrie; temo che in gran parte provenissero da quegli strati sociali di contadini che facevano molti figli pur di non vedersi ridurre la quantità di terre che coltivavano in assegnazione e per conto del "nobile" proprietario di turno, ma questa era l'alternativa (funzionale, ma non altrettanto soddisfacente) del meridione d'Italia all'economia di sussistenza che, storicamente, al nord aveva preso piede col formarsi dei Comuni rurali di età medievale e, in seguito, con le opportunità di sviluppo che questo sistema aveva vissuto negli anni successivi alla batosta demografica provocata dalla grande Peste del periodo 1347-1353. Che poi il vero problema di oggi sia nato con la mentalità consumistica, dovuta agli sviluppi di un capitalismo ormai "libero" (e sai che libertà!?!) da vere regole sociali, è un fatto che mi trova perfettamente d'accordo. |
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inviato il 29 Agosto 2024 ore 17:45
Il cambio delle coltivazioni "tradizionali" sarà di fatto il nuovo paradigma che la natura ci impone; prepariamoci al fatto che anche la rinomata cucina italiana dovrà emigrare in Svezia. |
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inviato il 29 Agosto 2024 ore 17:48
Ahahah |
user257478
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inviato il 29 Agosto 2024 ore 18:00
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user257478
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inviato il 29 Agosto 2024 ore 18:01
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inviato il 29 Agosto 2024 ore 19:25
Vendesi igloo confortevole al Polo Nord. |
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