user126772
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inviato il 20 Dicembre 2023 ore 21:01
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user126772
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inviato il 20 Dicembre 2023 ore 21:03
Povero zio Carlo. |
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inviato il 21 Dicembre 2023 ore 8:13
“ Negli ultimi due secoli, porzioni via via crescenti della popolazione hanno aumentato enormemente la qualità della propria vita „ A spese di interi continenti impoveriti. Se a te piace... Ma il problema non è l'aumento della qualità di vita, che se fosse tale realmente per tutti avrebbe probabilmente già dato il via al decremento demografico a livello planetario; vedo che nel rispondermi continui a girare intorno al tuo modo di pensare, anziché a quello che scrivo realmente. Quelle porzioni via via crescenti di popolazione che hanno aumentato la qualità della propria vita sono, guarda caso, tuttora concentrate in quella parte del mondo che anche prima schiavizzava e colonizzava la rimanente parte: nulla di nuovo sotto il sole, se non che, adesso, l'altra parte del mondo sta iniziando a migrare in massa; anche questa è una storia che si ripete. Quanto alla parte economica, non mi infastidisce di per sé, anzi; mi infastidisce che al giorno d'oggi costituisca l'unico vero obiettivo a cui si punta, persino quando si parla di tecnologie "alternative", vedi l'esempio che facevo sul riciclo continuo delle bottiglie di vetro. |
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inviato il 21 Dicembre 2023 ore 8:17
L'utilizzo dell'energia elettrica come fonte primaria di energia necessaria alla vita quotidiana di una società evoluta presenta, ahimè, ha quello che io chiamo il Peccato Originale, ha un problema serissimo. Il problema è lo stoccaggio dell'energia elettrica, perché lo si fa con costi estremante alti e rendimenti bassi, si buttano via un sacco di soldi Una produzione intelligente dell'energia elettrica, deve evitare, ed evita, lo stoccaggio dell'energia. Io torno a dire che l'unica fonte seria di energia, una volta esaurito il fossile, è la fusione nucleare. Io sono contro le fonti alternative di energia elettrica, perché di energia ne producono pochissima rispetto ai bisogni reali, perché sono molto costose, sono molto effimere, hanno rendimenti estremamente bassi e costi elevatissimi per smaltire poi i materiali alla fine della loro breve vita utile e deturpano il paesaggio in modo vile: io li considero uno specchietto per le allodole, é come vendere il Colosseo alla gente, con le alternative ce la fanno: pochi ci fanno i soldi e lo Stato ci sodomizza la maggioranza gente, le fa pagare anche a chi non le vuole. Non per nulla le energie alternative hanno presa solo in Europa, dove la gente si fa infinocchiare facilmente, e sono derise altrove, in tutto il resto del mondo, è la stessa barzelletta dello stop ai motori termici nel 2035, gli unici fessi che l'hanno deciso sono gli europei, il resto del mondo no, e ci prede giustamente in giro. |
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inviato il 21 Dicembre 2023 ore 8:34
Riguardo la popolazione: www.worldometers.info/world-population/ Qui un po' di dati sulla popolazione (statistiche e proiezioni, non sono precise ma si può fare un'idea). In linea di principio stiamo ancora aumentando di numero ma è interessante notare come gli unici continenti dove la fertilità è superiore al 2.0 è l'Oceania e l'africa. L'aumento della popolazione può anche essere "gonfiata" dall'aumento della durata di vita in certe regioni. Infondo non mi stupisce il calo di fertilità così marcato: lo stile di vita più stressato, maggiore difficoltà nel pianificare la propria vita, la dipendenza dal digitale e il contatto con materiali e sostanze chimiche che riducono la fertilità,... tutti elementi che influenzeranno l'andamento delle nascite a livello mondiale. Sddm: in linea generale è quello che dico: diversificazione delle fonti. Sui singoli punti non sono pienamente d'accordo su tutti, ma comunque pareri diversi. Concordo con Pollastrini sul stoccaggio (e quindi trasformazione) dell'energia, cosa che va evitata il più possibile. PS: Se passassimo tutti solo a pannelli solari e eolico, avete idea di quante batterie e strutture per distribuire l'elettricità servirebbero? |
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inviato il 21 Dicembre 2023 ore 10:08
Tra qualche anno, ci sarà la nuova agenda (2080?) dove si prometterà di eliminare le auto elettriche (pericolose e altamente inquinanti) a favore di quelle a idrogeno che non inquinano e a energia pulita. E tutto ricomincia, così il consumismo Green entra in un nuovo ciclo e l'ambiente e le economie domestiche vanno a quel paese. |
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inviato il 21 Dicembre 2023 ore 10:54
“ Sddm: in linea generale è quello che dico: diversificazione delle fonti. Sui singoli punti non sono pienamente d'accordo su tutti, ma comunque pareri diversi. Concordo con Pollastrini sul stoccaggio (e quindi trasformazione) dell'energia, cosa che va evitata il più possibile. „ Al momento, oltre al carburante fossile per fare energia elettrica senza stoccaggio quello maggiormente utilizzabile e se sapientemente usato il meno impattante è sfruttare la gravità che tira l'acqua verso il basso, non solo invasi ma andrebbero sfruttare al meglio le correnti dei fiumi che su una lunga tratta la puoi utilizzare più volte, sempre che i "protettori" del paesaggio ti permettano di farlo. |
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inviato il 21 Dicembre 2023 ore 12:41
“ Al momento, oltre al carburante fossile per fare energia elettrica senza stoccaggio quello maggiormente utilizzabile e se sapientemente usato il meno impattante è sfruttare la gravità che tira l'acqua verso il basso, non solo invasi ma andrebbero sfruttare al meglio le correnti dei fiumi che su una lunga tratta la puoi utilizzare più volte, sempre che i "protettori" del paesaggio ti permettano di farlo. „ Servono dighe però, quando sono piccole, non sono invasive. Ma se vuoi produrre un bel po' di energia devi incominciare a sfrattare gente da qualche paesino di montagna. La vedo dura oggi. |
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inviato il 21 Dicembre 2023 ore 13:18
“ Servono dighe però, quando sono piccole, non sono invasive. Ma se vuoi produrre un bel po' di energia devi incominciare a sfrattare gente da qualche paesino di montagna. La vedo dura oggi. „ Le dighe le usi in montagna dove i forti dislivelli portano ad avere grandi pressioni e quindi grandi rendimenti in potenza però le distanze dall'invaso alla turbina sono notevoli, se i progetti delle turbine fluviali pensassero di passare su grande scala e con dispositivi molto più grandi hai il vantaggio che con poca distanza tra una e l'altra mantieni ugualmente una alta resa, i ponti per esempio sarebbero già i primi punti sfruttabili, ovvio che ci vorrebbero in gran numero ma di certo la resa è maggiore delle pale eoliche perché il flusso sarebbe regolabile e abbastanza costante. |
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inviato il 21 Dicembre 2023 ore 15:36
le microcentrali fluviali sono una mezza boiata quasi quanto i pannelli fotovoltaici: a parte pochi corsi d'acqua particolarmente grossi, e peraltro già sfruttati al 100%, la maggior parte è soggetta a variazioni talmente grandi nelle portate che tra deflusso minimo vitale e minimi di portata, puoi installarci solo piccole potenze. Quelle che hanno realizzato sul fiume Mella, ad esempio, in provincia di Brescia hanno potenze di picco dell'ordine dei 100-200kW...10km di alveo del fiume rovinato, trasformato in una successione di pozze stagnanti, per ottenere l'equivalente di qualche motore di camion, praticamente 4 o 5 generatori industriali di taglia medio piccola. E, per giunta, con una produzione tutt'altro che regolabile e costante. L'energia elettrica deve essere prodotta quando serve e in quantità che serve. Fotovoltaico, eolico, persino idroelettrico non possono dare questa garanzia, se non come accade adesso solamente come riempitivo delle fluttuazioni, ma la base costante e garantita deve essere fornita da fonti programmabili e certe. |
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inviato il 21 Dicembre 2023 ore 16:06
Avevo discusso una volta con un tecnico in una centrale. Esistono sistemi per ottenere energia costante ma che sono difficili da spegnere(ridurre/aumentare in base le esigenze, l'energia prodotta è meno pregiata di altre. Credo sia l'esempio del nucleare, credo richieda ore o giorni per spegnere una centrale. Poi quei sistemi che producono energia più pregiata (viene proprio venduta a un prezzo più alto) che si possono regolare a piacimento in poco tempo. Idroelettrico era uno di questi Energie rinnovabili da questo punto di vista è proprio il peggio del peggio, quasi un fastidio. Non possono essere regolate, e non sono nemmeno costanti (in base al tempo). Oltretutto (parlo del solare) producono di più quando serve meno (estate) e di meno quando serve (inverno)... Anche per questo che quello immesso nella rete, viene venduto a prezzi miseri. E con più pannelli si installano, con meno converrà a immetterla nella rete per guadagnare qualcosa... |
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inviato il 21 Dicembre 2023 ore 18:24
“ le microcentrali fluviali sono una mezza boiata quasi quanto i pannelli fotovoltaici: a parte pochi corsi d'acqua particolarmente grossi, e peraltro già sfruttati al 100%, la maggior parte è soggetta a variazioni talmente grandi nelle portate che tra deflusso minimo vitale e minimi di portata, puoi installarci solo piccole potenze. Quelle che hanno realizzato sul fiume Mella, ad esempio, in provincia di Brescia hanno potenze di picco dell'ordine dei 100-200kW...10km di alveo del fiume rovinato, „ Manca la voglia e l'ingegno, si pensi solo come in tempi passati senza tecnologia come in montagna riuscivano con un semplice ruscello a muovere enormi macine dei mulini e a far funzionare intere e grandi segherie utilizzando la sola forza motore delle ruote mosse dall'acqua, senza fare invasi e senza rovinare tratti di torrente. In pochi metri l'acqua veniva presa, utilizzata e restituita integra al corso. |
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inviato il 21 Dicembre 2023 ore 18:34
Daniele “ A spese di interi continenti impoveriti. Se a te piace... Ma il problema non è l'aumento della qualità di vita, che se fosse tale realmente per tutti avrebbe probabilmente già dato il via al decremento demografico a livello planetario; vedo che nel rispondermi continui a girare intorno al tuo modo di pensare, anziché a quello che scrivo realmente. Quelle porzioni via via crescenti di popolazione che hanno aumentato la qualità della propria vita sono, guarda caso, tuttora concentrate in quella parte del mondo che anche prima schiavizzava e colonizzava la rimanente parte: nulla di nuovo sotto il sole, se non che, adesso, l'altra parte del mondo sta iniziando a migrare in massa; anche questa è una storia che si ripete. „ Io non giro intorno al mio modo di pensare, io come prima cosa guardo i dati, che ci sono. I dati mostrano che quanto scrivi è falso. ourworldindata.org/life-expectancy-increased-in-all-countries-of-the-w - la speranza di vita è aumentata in tutti i paesi del mondo - il tasso di fertilità è in diminuzione in tutti i paesi del mondo (link precedente) Punto. Dati, non congetture retoriche. |
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