JuzaPhoto utilizza cookies tecnici e cookies di terze parti per ottimizzare la navigazione e per rendere possibile il funzionamento della maggior parte delle pagine; ad
esempio, è necessario l'utilizzo dei cookie per registarsi e fare il login (maggiori informazioni).
Proseguendo nella navigazione confermi di aver letto e accettato i
Termini di utilizzo e Privacy e preso visione delle opzioni per la gestione dei cookie.
Puoi gestire in qualsiasi momento le tue preferenze cookie dalla pagina Preferenze Cookie,
raggiugibile da qualsiasi pagina del sito tramite il link a fondo pagina, o direttamente tramite da qui:
“ Studio scientifico che dimostra il crollo dei danni a 30 km/h (fisici soprattutto perché pesano sulla sanità pubblica) „
Riferimento? Purtroppo la "scienza" e i numeri non significano automaticamente certezza e verità, perché anche non dicendo o dicendo parzialmente si può guidare la dimostrazione verso qualunque cosa e il suo contario. e soprattutto si può, sapientemente, indurre a pensare che un effetto sia la causa o che un effetto intermedio sia la causa primaria.
“ Su questo discorso aggiungerei che con l'auto connessa basta un hw sw obbligatorio e i limiti diverranno automatici E altri ancora saranno disincentivati a comprare un'auto „
Un chip al cervello di chi guida (o un estensione dell'auto da inserire nell'uomo per aumentare la realtà ) sarebbe più efficace. Ma ci arriveremo.
Il peso è ancora un problema, per le auto elettriche: ad esempio, la Fiat 500 elettrica che citavo pesa circa 1300kg a secco, ovvero oltre 200kg in più delle versione con motore a combustione interna, nonché delle Abarth 500 a benzina. Su un'utilitaria di circa 3,5 metri, non è un aggravio di peso da poco.
Su altre auto, come la Dacia spring (almeno la versione base) sono riusciti a limitare il peso, ma il rovescio della medaglia è che la batteria ha una capacità modesta, e questo ha conseguenze nefaste sull'autonomia.
In merito al discorso incindenti in città, l'energia cinetica varia con il quadrato della velocità, per cui questa ha comunque un ruolo determinante. Ad esempio, passando da 20 a 30km/h, l'energia cinetica dell'auto aumenta di 2,25 volte.
In ogni caso, la velocità in sè non è sufficiente, per determinare la gravità del sinistro, dato che le variabili in gioco sono molteplici: non a caso, i crash test sono soggetti a normative ben precise, in modo da rendere il test ripetibile. Tuttavia, gli incidenti reali non avvengono necessariamente secondo le suddette normative, per cui gli esiti possono variare, anche in modo significativo, anche se la velocità è la medesima.
D'altro canto, non è fattibile effettuare test per tutti i tipi di sinistro possibili, per cui ne vengono selezionati solo alcuni: con il passare degli anni i test sono divenuti più complessi, ma non sono di certo esaustivi, circa i possibili scenari di incidente.
Al contempo, le auto non sono progettate per tutte le casistiche di incidenti possibili, e nemmeno tutte le casistiche d'uso possibili. Vedasi, ad esempio, il noto caso della Mercedes classe a, nel 1997 che, a fronte di una certa manovra (il test dell'alce, ovvero un doppio cambio di corsia effetuato mantenendo il gas costante), raggiunta una certa velocità si ribaltava.
Si scatenò un pandemonio mediatico, ma - semplicemente - si trattava di una manovra che non era stata considerata in fase di sviluppo dell'auto e, aggiungo, era anche piuttosto inusuale. Infatti, solitamente, se ci si trova di fronte un improvviso ostacolo da evitare, la prima reazione è quella di frenare.
Gli urti con il pedone, poi, sono ancora più problematici: anche qui, un tempo le auto non erano concepite per superare certi test, e in fase di progettazione non si preoccupavano della cosa. Questo ha avuto un impatto anche sul design estetico dell'auto, per cui oggi vi sono più vincoli, rispetto al passato.
Il più importante parametro di sicurezza di un auto è la responsabilità (o meglio la irresponsabilità) del conducente. Vale più di tutto.
Certo che la velocità influsce al quadrato sull'energia cinetica. ma in città la velocità è tale (velocità medie di 15/20 km/h) da far preferire un mezzo (molto) leggero ad uno pesante. Esempio. In città un mezzo che pesa 500 kg (es. un qudriciclo con conducente) e va a 50 km/h (14 m/s) ha una energia di 49 kJ. Una vettura di 1400 (una utilitaria con conducente) che va a 30 km/h (8.3 m/s) ha una energia di 48 kJ. L'energia è la stessa, ma la velocità no. Per questo sostengo che puntare tutto (e solo!) sulla velocità sia una risposta (molto) parziale al problema. In più, i consumi in città sono maggiormente legati a problemi inerziali (= massa) e non alla velocità (che ha effetti sulle perdite aerodinamiche per la viscosità dell'aria a velocità extraurbane e superiori). Quindi, visto che si parla di autonomia nel titolo della discussione, credo che questo aspetto sia importante.
Comunque, gli studi sulla sicurezza delle auto venivano effettuati già molti decenni addietro: ovviamente non vi erano delle normative standardizzate a livello di crash test, ma venivano comunque condotti dei test in tal senso, dai vari costruttori.
A riprova di questo, si veda questo video di Citroen, risalente agli anni '70 (direi 1978-79, viste le auto presenti).
Notare tutti i test che venivano condotti anche in pista, per il confort, nonché la dinamica del veicolo e il comportamento al limite. Venivano testate anche le emissioni inquinanti, dato che gli standard antinquinamento esistevano già allora.
Non sapevo che lo stessero facendo, grazie per l'informazione.
user236140
inviato il 27 Dicembre 2023 ore 10:41
c'è anche da dire che... al wannabe pilota italico medio l'auto risparmiosa fa schifo quindi è anche un po' colpa del consumatore se le auto elettriche sgommano e ciucciano più di un Ferrari
Pensate che io non ho scoperto Juza per la fotografia, ma per i veicoli elettrici
Erano gli anni 80-90 e cercavo una soluzione economica per muovermi, ma mi arenai a causa del fatto che in Italia c'era solo una Panda elettrica che credo usasse solo l'ENEL
Poi arrivò la Renault TWIZY ma già lì mi accorsi che costava un botto per essere una moto e quindi il mio interesse scese....
Oggi esistono paccate di auto elettriche, ma le uniche capaci di sostituire come autonomia ed economia un equivalente a "broda" costano come una Rolls
E quindi il mio interesse attuale per i veicoli elettrici è sceso a zero A parte i velomobili a pedalata assistita che non esiterei ad acquistare se nel nostro Paese ci fossero piste ciclabili adeguate
Riassumendo 1 - è noto che tali veicoli sono un gadget per i ricchi che vogliono fare gli ecologisti fighi (spero di non averla sparata troppo grossa )
2 - è noto che tali veicoli NON sono costruiti per far risparmiare soldi al consumatore
se aggiungiamo che la nostra "itagliatella" non ha energia elettrica sufficiente il quadro è completo
non mi preoccupo dell'Europa perché sono convinto che pochi paesi UE siano pronti per il grande passo, quindi ci saranno eccezioni e ritardi nell'abolizione della "broda"
Si infatti per me rimane un mistero su perchè di questa autoflagellazione tedesca .
Hanno l'economia stagnante e tutto rallentato. Sono loro ad aver promosso sta cosa dell'elettrico e sono loro i primi a risentirne. Vai tu a capire ...
Che cosa ne pensi di questo argomento?
Vuoi dire la tua? Per partecipare alla discussione iscriviti a JuzaPhoto, è semplice e gratuito!
Non solo: iscrivendoti potrai creare una tua pagina personale, pubblicare foto, ricevere commenti e sfruttare tutte le funzionalità di JuzaPhoto.
Con oltre 257000 iscritti, c'è spazio per tutti, dal principiante al professionista.