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inviato il 08 Febbraio 2024 ore 19:52
“ Questi annunci sono surreali , usano l'energia di una città di medie dimensioni per accedere una lampadina per pochi secondi „ Se la ricerca scientifica si fermasse ai primi ostacoli, manco alla ruota saremmo arrivati. Pensiamo solo ai primi calcolatori, che occupavano stanze intere, mentre adesso ci stanno in tasca. Fosse così facile arrivarci, l'avremmo già in uso da tempo. “ ci vuole energia giusto „ Il punto è che, in linea teorica, l'energia prodotta dalla fusione è assai più elevata di quella utilizzata per "accenderla". Il punto è riuscire a mantenerla accesa, visto che a differenza della fissione questa non autoalimenta. Senza dover accumulare una fracconata di idrogeno, aspettando che collassi su se stessa!! |
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inviato il 08 Febbraio 2024 ore 20:10
l'esperimento è fine a se stesso e non significa nulla all'atto pratico, ci sono innumerevoli esempi per dire, ci sono macchine che per fare un record superano i 1000km orari oppure fanno i km in 3 secondi con partenza da fermo ma omologare su strada tali mezzi è impossibile, perché il motore durerebbe pochi secondi |
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inviato il 08 Febbraio 2024 ore 20:15
@GB Non si capisce perché continui con questa panzana del moto perpetuo, che nulla c'entra con il concetto di "energia di attivazione" del processo. Fai disinformazione |
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inviato il 08 Febbraio 2024 ore 20:17
Certo, ma la ricerca per arrivare a quei 3 secondi poi ricade in altri modi nella vita reale. E' come quelli che dicono che è stupido spendere soldi per la ricerca spaziale quando non sappiamo tenerci questo pianeta, ignorando quante cose usano che devono la propria esistenza a quella ricerca. O quelli che affermano che è stupido immettere energia in un acceleratore di particelle, ma poi vanno a farsi una TAC e una RM tranquillamente, ignorando che è proprio merito della ricerca sugli acceleratori se riescono a farsela, la RM o la TAC. Ergo: tutto quello che viene speso in ricerca non verrà certo sprecato e/o buttato, fosse solo per l'esperienza e la conoscenza acquisite. Ma se cominciamo a fare i taccagni con i nostri neuroni, hai voglia... Ps: anche Internet è un esperimento andato a finire diversamente. Ps2: autoalimentare il processo di fusione e ricavarne energia è solo il primo step... poi bisognerà risolvere i problemi successivi, e ce ne sono una carrettata, a partire dei neutroni veloci. |
user198779
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inviato il 08 Febbraio 2024 ore 20:26
Ironmanu non sai cosa dici se fosse così facile era da 70 anni che si usava la fusione. Attivazione del processo di cosa . Quando mi dicono con una formula come è possibile ci credo purtroppo la formula non c'è. |
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inviato il 08 Febbraio 2024 ore 20:32
GiordanoBruno: appunto, se fosse stato così facile la si sarebbe usata subito, ma evidentemente tanto facile non è. Tra l'altro, se per una reazione di fusione a "bassa temperatura", quella deuterio + trizio, che necessità 200 milioni di gradi, ma che produce neutroni veloci, i problemi sono quelli che sono, immagina la fusione aneutronica, che non produce neutroni veloci, ma che di gradi ne necessità 580 milioni... Il problema dei neutroni veloci è spiegato bene da wikipedia... “ "Il problema dei neutroni veloci è che essendo privi di carica non possono essere confinati da un campo magnetico, ma a differenza dei neutrini i neutroni interagiscono in modo molto pesante con la materia. I neutroni in particolare tendono a rendere radioattivi gli acciai, il cemento armato, e altri materiali strutturali convenzionali, trasformando gli elementi chimici che contengono: il fenomeno è chiamato attivazione neutronica. La presenza di neutroni veloci rende quindi necessario l'impiego di schermature molto pesanti (tipicamente piombo o cemento armato). Questo è uno dei principali problemi per un reattore a deuterio-trizio, come ITER. I neutroni d'altra parte sono una fonte di calore interna alle pareti del reattore, che viene sfruttata nella produzione di energia elettrica. Inoltre, i neutroni vengono utilizzati per produrre il trizio attraverso reazioni di cattura neutronica del litio, facendo scorrere dietro le pareti del plasma del litio o una lega litio-piombo in cui il piombo scherma verso l'esterno e contribuisce a moltiplicare i neutroni veloci, aumentando il tasso di conversione del litio in trizio. " „ Ma, appunto, se ci fermassimo davanti agli ostacoli, cosa dovremmo fare? O decresci, o smetti di consumare, ovvero: muori. Oppure cerchi una soluzione. Anche se questa necessita di tecnologie che ancora non esistono. |
user198779
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inviato il 08 Febbraio 2024 ore 20:54
Gianluca capisco e approvo il tuo entusiasmo tutto vero ciò che dici. La pressione che c'è al centro di una stella è impossibile ricrearla qui sulla terra giustamente si cercano altre vie come il confinamento magnetico o i raggi laser che necessitano di energia. Qui pare che sembra accendere il fuoco nel camino una volta acceso poi basta buttare su legna. |
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inviato il 08 Febbraio 2024 ore 20:57
@GB Spiega in che modo il concetto di "moto perpetuo", che citi in continuazione, abbia a che fare con la fusione nucleare. Senza scrivere un papiro |
user198779
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inviato il 08 Febbraio 2024 ore 20:57
Tanto vale usarla direttamente questa energia anche se c'è chi crede che con la fusione aumenti. Ironmanu Vedi fai domande insensate con la fusione non c'entra nulla . |
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inviato il 08 Febbraio 2024 ore 21:06
"www.ansa.it/amp/canale_scienza/notizie/energia/2024/02/08/fusione-nuov" Qui hanno prodotto 69 MegaJoule per 5 sec con 0,2 milligrammi, ossia soli 200 microgrammi, di combustibile (plasma di idrogeno e deuterio). Sono circa 19,2 MWatt/h per 5 secondi: hanno prodotto un bel po' di energia con soli 200 microgrammi, un niente, di combustibile, nel dimostratore, il Joint European Taurus. L'hanno già fatta la fusione nucleare, anche in USA. Ora bisogna trovare il modo di industrializzarla perché produca quantità di energia grandi: ci sono tanti problemi tecnici da risolvere, ma, come sempre, col tempo li risolveranno, secondo i tecnici si parla di produzione verso il 2040, o prima, i cinesi dicono prima. |
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inviato il 08 Febbraio 2024 ore 21:20
@Pollastrini Non è possibile, la fusione è come il moto perpetuo. Parola di GB |
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inviato il 08 Febbraio 2024 ore 21:22
GB “ Ironmanu non sai cosa dici se fosse così facile era da 70 anni che si usava la fusione. Attivazione del processo di cosa . Quando mi dicono con una formula come è possibile ci credo purtroppo la formula non c'è. „ La formula della fusione c'è anche su wiki, e dimostra che l'energia ricavabile è enorme. Però serve saperla leggere. Ci sono numerosi gap tecnologici da risolvere per rendere la fusione praticabile, e sono sfide molto difficili da affrontare. Non sai fare un discorso robusto sul piano logico, non hai il lessico giusto, in tutti i tuoi post si vede che NON hai una formazione di tipo scientifico forte e straparli. Fai solo figuracce. Ora mi raccomando, comincia a postare n-mila link come il tuo solito... |
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inviato il 08 Febbraio 2024 ore 21:34
Parli di "moto perpetuo" senza nemmo renderti conto che ciò equivale a dire che la fusione è IMPOSSIBILE già sul piano teorico in termini di bilancio di energia. Sono anni che scrivi sta cosa, che è FALSA. Ma quando la finirai? Invece di focus e le altre immondizie che leggi, comprati un libro di fisica di livello universitario e studiati quello. Poi torni a parlare |
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