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inviato il 20 Gennaio 2026 ore 23:06
Giovanni, ottimo "Pippone" Per quanto riguarda alcune fotocamere "grandi" reflex il sincro flash purtroppo è troppo lento, la Pentax 645n2 che ho si ferma ad 1/60 se non ricordo male. Potrei trovare il 75mm a otturatore centrale, ma perdo il bonus AF, invece con la mamiya C330 nessun problema di sincro flash, e anche se pesa come un lingotto di piombo mi ci trovo bene anche a mano libera(con il 180mm un po meno ) con il 55mm si riescono a fare closeup abbastanza facilmente(anche con 80mm e 180mm ma diminuisce il rapporto di ingrandimento). Volevo una hasselblad ma per quello che avrei fatto io sarebbero stati soldi (tanti) sprecati,ho preferito fare un upgrade per stampare in camera oscura (ingranditore e obiettivo stampa decenti). |
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inviato il 20 Gennaio 2026 ore 23:27
@Giuseppe. La storia del sycro-flash è semplicissima: se l'otturatore è centrale (dentro l'obiettivo) NON ci sono problemi di sincronizzazione. Si possono usare TUTTI i tempi consentiti dall'otturatore stesso. Se, INVECE, l'otturatore è a tendina (nel corpo macchina) è prevista una velocità massima, che è funzione della velocità a cui si muovono le tendine. E' intuitivo che più il formato è grande, più le cose si complicano (i tempi sincro diventano lunghi). La Pentax 645, che citi, è una 4,5 X 6, e qualche piccolo vantaggio si riscontra (1/60 non sarà granchè, MA 1/30 e -PEGGIO!- 1/20 sono BEN ALTRO!!!). Si, la Mam. C330 Pro S piace tanto anche a me che, comunque (e come ho già scritto), la considero una macchina "da studio" (non da fotografia itinerante)! Ciao. GL |
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inviato il 21 Gennaio 2026 ore 6:24
“ Si Gian Carlo, certo, è vero, ma non si usava tanto per una questione di qualità quanto di comodità... la comodità cioè di avere un formato RIDONDANTE, quadrato, quindi anche con le identiche proporzioni su tutti i lati, entro il quale piazzare il soggetto SENZA DOVER CURARE L'INQUADRATURA, e lasciare tutto il resto a dopo... tanto è vero che di quei 32/33 cm² di superficie del negativo solitamente se ne gettavano via ALMENO LA METÀ! Ecco a cosa serviva davvero il medio formato amico mio, serviva a RITAGLIARE senza ritegno... è quello che oggi chiamano CROP! „ prova a scattare con 35mm e 6x6, negativo colore, e poi fai due stampe formato album (tipo 24x30) e poi mi sai dire.... la differenza c'era eccome! Se fosse stato solo un problema di comodità cosa c'era di meglio di una bella 35mm? Anche con il BN si vede chiarissima la differenza, già con limmagine visualizzata dall'ingranditore in camera oscura. |
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inviato il 21 Gennaio 2026 ore 7:59
“ @Tirpitz. Come 6 X 9 ti consiglierei una Mam.: la Universal può montare il dorso Polaroid, MA non ha il dorso basculabile; la Super 23 ha il dorso basculabile, MA non può montare il dorso Pola. „ Ciao, ma tutti quei dorsi Polaroid non utilizzano un tipo di pellicola che ormai è praticamente impossibile da trovare perché fuori produzione da decenni? Mi ricordo che ne avevo uno per la Mamiya RZ67 e praticamente non l'ho mai utilizzato, al punto che poi ho comprato uno di quei dorsi che fanno le Instax (che non vengono affatto male, considerati i limiti del medium). |
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inviato il 21 Gennaio 2026 ore 10:04
Giovanni, il "problema" del sincro flash su grandi tendine lo conosco, come so come funzionano gli obiettivi leaf shutter Poi la C330 più che da studio la considero da stativo/cavalletto/treppiedi infatti per fare qualche closeup in natura ho fatto una specie di supporto rasoterra(devo trovare il paramender a prezzo decente) per avere la stabilità necessaria. Magari dico una cazzata ma l'uso del medio formato per cerimonia probabilmente era anche dovuto al tipo di pellicola che c'era in quel periodo, una 400 Asa (di allora) sul 35mm probabilmente se si doveva ingrandire un po di più avrebbe mostrato più grana, poi mi ricordo che si usava il flash praticamente sempre (dalle elementari alle medie '71/'79 Tutte Le foto di classe che ci hanno fatto... rolleiflex più flash grosso). |
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inviato il 21 Gennaio 2026 ore 14:10
prova a scattare con 35mm e 6x6, negativo colore, e poi fai due stampe formato album (tipo 24x30) e poi mi sai dire.... la differenza c'era eccome! Se fosse stato solo un problema di comodità cosa c'era di meglio di una bella 35mm? Anche con il BN si vede chiarissima la differenza, già con limmagine visualizzata dall'ingranditore in camera oscura. ******************************************** Diamine Giancarlo... mi credi nato ieri? È ovvio che a PARITÀ DI STAMPA FINITA il formato più grande è AVVANTAGGIATO... è ingrandito di MENO! Ma questo è un trucco come quello di mettere su uno stesso ring un Peso Piuma e in Peso Massimo... ovvio che il secondo vince facile. Prova a fare la prova come va fatta, ossia a PARITÀ DI INGRANDIMENTO LINEARE, diciamo per esempio 20X, ossia 50x75 da Formato Leica e 112x112 da 6x6... poi vediamo se cambia qualcosa. E non solo, perché se per quanto riguarda il materiale sensibile, ossia il Peso per quanto attiene alla metafora pugilistica, non cambia alcunché visto che la pellicola si presuppone essere la stessa, cambia, e pure di molto, la Tecnica (sempre parlando col linguaggio pugilistico), perché in questo secondo caso quasi certamente prevarrà il 24x36 stante la maggiore nitidezza dei suoi obiettivi rispetto a quelli progettati per il Medio Formato. |
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inviato il 21 Gennaio 2026 ore 14:12
@Tirpitz. Francamente, non fotografo più a pellicola dal ... 2001 direi ... Quindi "non ricordo" l'ultima volta in cui acquistai una pellicola Pola per i dorsi Hasselblad e Mamiya dei quali dispongo. Potrebbe essere che abbia ancora una di quelle confezioni in freezer, da oltre 25 anni ... e, quindi, non mi stupirei affatto se esse non fossero più prodotte ... come dici tu! @Giuseppe. Beh, sai "studio", "stativo", "cavalletto" ... non starei a fare questioni di lana caprina (pensa a chi "passeggia", lungo i circuiti di F. 1, con al collo due EOS Serie 1 + EF 70-200/2.8 L Mk. II (e flash sulla slitta), ed EF 600/4.0 L IS Mk. III! Io per "studio" intendo una sala di posa, e/o un appartamento, o persino un bar all'aperto con la comodità di avvicinarsi alla location in automobile, e/o "Vespa". Per contro, non consiglierei la Mam. C 330 PRO S a chi fà passeggiate sugli alpeggi, in quota. Ecco: mi fermerei qui, senza spingermi in distinguo di "lana caprina", appunto! La macro fotografia, che non pratico, mi pare la si consigli (+ o - sempre, e COMUNQUE) con lo stativo (e, addirittura, la slitta micrometrica!)! Certo, infine, che tra le pellicole dei primi anni '60, e quelle degli ultimi anni '90 ci fosse "una bella differenza" (e che, COME HO GIA' scritto) "in quel tempo" i fotografi professionisti (Rollei, o Hasselblad che fosse) adoperavano SEMPRE il flash (anche in esterni!)! Ciao a tutti e due! GL |
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inviato il 21 Gennaio 2026 ore 16:02
“ PARITÀ DI INGRANDIMENTO LINEARE „ Paolo, quando si parla di medio formato te ne esci sempre con queste, chiamiamole così... amenità Come se si stesse parlando del sesso degli angeli. È un luogo comune accettato che col medio formato le foto, le stesse foto, ovviamente, venivano meglio. Punto. Quando proietto il 35mm lo faccio su telo 3x3m. Non è che quando devo proiettare il 6x6 per equità debba andare necessariamente in una sala IMAX col telo 7x20m, se no non proietto. Vuoi dire che i tuoi obiettivi 35mm sono migliori di quelli per il medio formato? Sì, ma non è una regola come sembri pensare tu. È vero, ma solo in parte. Dipende quando sono stati costruiti. Alcuni obiettivi per medio formato, una volta usciti, non li hanno mai aggiornati, dunque magari hanno 50 e passa anni. Lì, a PARITÀ DI INGRANDIMENTO LINEARE, come vuoi tu, i tuoi Eos può darsi vincano facile (bisogna vedere). Invece gli obiettivi medio formato di recente generazione, soprattutto quelli per digitale, al di là del fatto che possono pure essere corretti via software, sono paragonabili. Se non ci credi vieni a trovarmi con un equivalente del mio 28-45mm Pentax 645 (21-35mm approssimativamente, NON CORRETTO via software) e poi vediamo |
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inviato il 21 Gennaio 2026 ore 16:43
@Leone Giuliano: una curiosità (SENZA polemica, eh!): con "obiettivi medio formato" alludi agli Schneider per Phase One, oppure ai Fuji per FF + (come da loro definizione)? Ciao. GL |
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inviato il 21 Gennaio 2026 ore 17:07
“ È ovvio che a PARITÀ DI STAMPA FINITA il formato più grande è AVVANTAGGIATO... è ingrandito di MENO! Ma questo è un trucco come quello di mettere su uno stesso ring un Peso Piuma e in Peso Massimo... ovvio che il secondo vince facile. „ scusa ma quello che conta è solo il risultato finale, cioè la stampa, altrimenti tutti avremmo usato non solo il 35mm ma addirittura il mezzo formato 18x24 che magari andava appena bene per stampe 9x13 Che le ottiche per il 35mm siano mediamente più risolventi di quelle del 6x6 è vero, ma allora quelle del mezzo formato sono più risolventi di quelle del 35mm, e più si scende e maggiore sarà la risolvenza e viceversa..... ma la qualità finale di una immagine è data dal combinato disposto pellicola+obiettivo e il vero collo di bottiglia, nell'analogico, purtroppo è sempre stato la pellicola, ergo il massimo lo ottieni con un banco ottico anche se l'obiettivo su 35mm farebbe ca.gare. Il migliore compromesso per un uso professionale (non statico) era indubbiamente il medio formato, infatti praticamente tutti i professionisti usavano quello. Oggi non è più così e, per un professionista, una FF (anche da 12mp come era la D700), ma anche una apsc, non fa rimpiangere una medio formato analogico o digitale, infatti io non ho mai visto un matrimonialista con una MF digitale, mentre ne ho visti con delle apsc. |
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inviato il 21 Gennaio 2026 ore 18:06
scusa ma quello che conta è solo il risultato finale, cioè la stampa, altrimenti tutti avremmo usato non solo il 35mm ma addirittura il mezzo formato 18x24 che magari andava appena bene per stampe 9x13 ******************************************** Ma assolutamente no Gian Carlo, e non nascondiamoci dietro a un dito. I formati diversi esistono perché devono fare lavori diversi... non certo per sprecare pellicola inutilmente. Come tu sai bene quanto me, ancora fra la fine degli anni '60 e l'inizio dei '70, in modo particolare con le pellicole a colori, non era consigliabile ingrandire oltre il 10X... se si voleva ottenere una qualità adeguata. In altre parole fino al 10X le emulsioni mantenevano molto bene, ma oltre il 10X la qualità finale scemava velocemente. Ora è chiaro che un 10X di un formato Leica è un misero 24x36 cm, ma se passi a una lastra 8x10" quel misero 24x36 diviene un 200x250 cm... due metri per due metri e mezzo, non è poco, in pratica col primo ci facevi un ingrandimento di un formato per così dire "familiare"... col secondo ci stampavi dei veri e propri manifesti! Erano, appunto, due cose ben diverse, direi anzi due cose nettamente DISTINTE e SEPARATE. |
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inviato il 21 Gennaio 2026 ore 18:20
Che le ottiche per il 35mm siano mediamente più risolventi di quelle del 6x6 è vero, ma allora quelle del mezzo formato sono più risolventi di quelle del 35mm, e più si scende e maggiore sarà la risolvenza e viceversa..... ma la qualità finale di una immagine è data dal combinato disposto pellicola+obiettivo e il vero collo di bottiglia, nell'analogico, purtroppo è sempre stato la pellicola, ergo il massimo lo ottieni con un banco ottico anche se l'obiettivo su 35mm farebbe ca.gare. ******************************************** No no, il collo di bottiglia è sempre stato l'obiettivo, non certo la pellicola. Anche negli anni di cui parlavo prima una buona pellicola era capace di assicurare una Risoluzione di 70/80 lp/mm, e il BW di più, anche molto di più... gli obiettivi, al contrario, nei casi migliori arrivavano a 50 lp/mm in ASSE ovviamente, e nella zona media si e no la metà. E lasciamo perdere i bordi. |
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inviato il 21 Gennaio 2026 ore 18:22
Giovanni, un po di anni fa ho visto di peggio, rally di Montecarlo, gente con 3 macchine pro più zoom 100/400,fisso 600mm e zoom "normale" tipo 24/70,in mezzo a fango e neve Noi però eravamo a 3 o 4 km dalla macchina, loro arrivavano in elicottero Per gli alpeggi se proprio vuoi usare la pellicola ti porti altro, non un blocchetto di piombo come la C330  Quello che io chiamo closeup si può definire come foto a distanza ravvicinata, e come dicevo uso, chiamiamolo stativo raso Terra, praticamente un piatto metallico con attacco per fotocamera, fatto in casa e orribile a vedersi ma funziona, poi ci sarebbe il Paramender che ti risolve il problema del parallasse. Buona serata. |
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inviato il 21 Gennaio 2026 ore 18:34
Oggi non è più così e, per un professionista, una FF (anche da 12mp come era la D700), ma anche una apsc, non fa rimpiangere una medio formato analogico o digitale, infatti io non ho mai visto un matrimonialista con una MF digitale, mentre ne ho visti con delle apsc. ******************************************** Questo è vero, ma non per il motivo da te addotto. È accaduto innanzitutto perché fra la fine degli anni '70 e l'inizio degli '80 furono introdotti i gnanuli tabulari, che portarono seco due profonde innovazioni: una Grana molto fine e una Risoluzione molto alta... in pratica qualsiasi pellicola a colori ti garantiva ingrandimenti nell'ordine dei 20X, per giunta con una qualità di GRAN LUNGA superiore a quella che 10/15 anni prima ottenevi a soli 10X! E altre innovazioni, ossia i cosiddetti "vetri speciali", fecero lo stesso con gli obiettivi. La conseguenza fu, appunto, l'abbandono quasi immediato del Medio Formato, in particolar modo nella fotografia di cerimonia. Ed è per questo motivo che subito dopo, con l'avvento cioè del digitale, nessuno più ha realmente pensato ai formati maggiori. |
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inviato il 21 Gennaio 2026 ore 19:21
@Giuseppe. "Per gli alpeggi se proprio vuoi usare la pellicola ti porti altro, non un blocchetto di piombo come la C330 MrGreenMrGreen" Appunto! Ho scritto qualcosa di diverso? "Si, la Mam. C330 Pro S piace tanto anche a me che, comunque (e come ho già scritto), la considero una macchina "da studio" (non da fotografia itinerante)!" Ciao. GL |
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