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inviato il 22 Dicembre 2022 ore 20:05
Sono dell'idea che gli 1.8 (ben inteso entro i 50 mm perché un 135 1.8 è altra cosa) vanno benissimo fino a quando ci si ferma al mezzo busto, sulla figura intera lo sfocato inizia ad essere quasi non percettibile. |
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inviato il 22 Dicembre 2022 ore 22:41
“ sulla figura intera lo sfocato inizia ad essere quasi non percettibile. „ In che senso non percettibile? Nel mirino della fotocamera? |
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inviato il 22 Dicembre 2022 ore 22:46
“ In che senso non percettibile? „ allontanandoti dal soggetto aumenta la profondità di campo e lo sfocato appare 'più a fuoco', in sostanza non hai più la confusione dei dettagli che avresti fotografando una persona a mezzo busto. |
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inviato il 23 Dicembre 2022 ore 7:20
“ sulla figura intera lo sfocato inizia ad essere quasi non percettibile. „ È esattamente il contrario, quanto più ti allontani, a parità di diaframma, più aumenta la profondità di campo e lo sfocato diventa più leggibile, come dice Gsabbio. |
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inviato il 23 Dicembre 2022 ore 7:57
Penso che stiate dicendo la stessa cosa. Più leggibile nel senso che è "meno sfuocato". Il "non percettibile" l'ho inteso con il significato di "meno sfuocato"... |
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inviato il 23 Dicembre 2022 ore 8:00
Ma sì, Antonio stava dicendo quello, che è meno sfocato! |
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inviato il 23 Dicembre 2022 ore 9:44
Sì intendevo che l'intensità dello sfocato diminuisce e quindi tutto è più nitido. Era per dire che se vuoi ottenere un bello sfocato nelle foto a figura intera (umano adulto) un 50 1.8 è troppo buio. Anche se poi dipende in parte dallo schema ottico, con un vecchio Pentax K 55 1.8 sono riuscito a ottenere uno sfocato abbastanza evidente anche senza stare ravvicinato al soggetto: www.juzaphoto.com/galleria.php?t=4029783&l=it Con sfondo abbastanza lontano ovviamente. |
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inviato il 23 Dicembre 2022 ore 9:59
Comunque vedendo le immagini di questa discussione ho capito che gli f/4 andranno benissimo per quel che mi piace fare, grazie. |
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inviato il 23 Dicembre 2022 ore 10:11
“ Comunque vedendo le immagini di questa discussione ho capito che gli f/4 andranno benissimo per quel che mi piace fare, grazie. „ Come sostengo sempre, ognuno in base alle proprie esigenze di scatto sa qual'è l'attrezzatura più consona! Da questo thread ho capito che i miei f/4 in certe situazioni sono un limite e mi serve/servono ottiche più luminose, penso che nel mio caso il giusto compromesso sia f/1,8 ma dovrei provare. |
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inviato il 23 Dicembre 2022 ore 10:45
Io per esempio mi "accontento" di aperture fino a 1.8, non necessariamente per questioni di budget ma più che altro per gli ingombri. 1.2 e 1.4 mediamente hanno dimensioni importanti, c'è proprio uno step in più di pesi. IN nikon sto usando con soddisfazione tutte lenti 1.8, ho il boken e luminosità che mi serve e non mi spezzo la schiena, lenti più semplici e compatte le porti più in giro = più foto. Poi ovvio che in alcune situazioni un 1.4 o 1.2 potrebbe fare la differenza, sfocando ulteriormente il soggetto in un contesto che lo richiede, ma sono davvero casi rari. @simolucca complimenti per le foto |
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inviato il 23 Dicembre 2022 ore 14:37
Scusatemi se non riesco a leggere tutti gli interventi ma mi piace dire qualcosa perchè l'argomento è molto interessante. Racconto il mio perchè. Uso spesso lenti con diaframma molto aperto, attualmente possiedo l'ottimo RF 50mm f/1.2 L che uso spesso, non sempre ma spesso. In passato ho avuto anche la versione EF del 50/1.2 ma anche del 35/1.4 e dell'85/1.2, il 135/2 lo tengo ancora oggi. Per quanto riguarda la sola luminosità ritengo che già un 24-70/2.8 sia una lente luminosa che riesce a farti portare a casa scatti nella maggior parte delle situazioni. Allora perchè cercarne una ancora più luminosa? Molto più luminosa, visto che un f/1.4 è già 2 stop più luminosa della già luminosa f/2.8? Non è perchè c'è poca luce ma per altri motivi. Un 50/1.2 ti permette di isolare completamente un soggetto dall'ambiente che lo circonda, se cerchi un risultato del genere non c'è altro modo per ottenerlo. Se la lente è buona come questo RF 50/1.2 il soggetto sarà perfettamente a fuoco e anche nitido e tutto il resto un qualcosa di indefinito e impossibile da collocare in qualche posto, sfocato e colorato tanvolta in maniera affascinante. Già a f/1.4 le cose cambiano un poco e via via, all'aumentare della chiusura, sempre di più fino ad ottenere risultati simili a quelli che si ottengono con un 24-70/2.8. Certo non è necessario cercare la stessa cosa con tutte le lenti, a meno che non sia un altro malato come me di questo tipo di estetica particolare. In passato ho avuto tante lenti con le quali facevo, tutto sommato , le stesse cose. Col tempo sono arrivato ad un corredo molto stringato col quale faccio tutto: EF 24-70/2.8 L II che alla fine serve sempre, soprattutto per i viaggi quando porti una sola lente, RF 50/1.2 L con il quale cercare le atmosfere descritte sopra EF 135/2 per qualche close up sempre dello stesso tipo Potrei dilungarmi ma non credo serva perchè credo che chi acquista una lente da 2000 euro , che costa nel mio caso come tutto il resto del corredo messo insieme, sappia cosa si aspetta da essa ma l'argomento mi interessa per cui ho buttato giù due righe. Chiudo con una frase che dico spesso: chi non è interessato a questa "estetica particolare" è un fotografo fortunato, spenderà poco e andrà in giro più leggero, non sono cose di poco conto considerato che non è per niente obbligatorio "estrarre" un soggetto dall'ambiente anzi per molti può essere un difetto. Un esempio con 50/1.2 www.juzaphoto.com/galleria.php?t=4415292&l=it Uno col 135/2 www.juzaphoto.com/galleria.php?t=4401835&l=it e uno col 24-70/2.8 www.juzaphoto.com/galleria.php?t=4410642&l=it tutti recenti |
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inviato il 23 Dicembre 2022 ore 14:58
@Peppe Cancellieri Ottimo contributo, grazie! La conferma di quanto ho scritto sopra, chi meglio di noi stessi sa quale attrezzatura ci necessita in base alle nostre esigenze? |
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inviato il 23 Dicembre 2022 ore 15:14
Argomento interessante. Mi sento fortunato a poter vivere in quest'epoca di gran sviluppo tecnologico.Trovo che da qualche anno sia possibile scattare ad aperture davvero ampie e mantenere una qualità ottica più che dignitosa. Solo al pensiero delle aberrazioni che mi uscivamo sul 85 1.4 afd , che all'epoca era la mia lente dei sogni, oggi rabbrividisco. Senza parlare della percentuale di occhi a fuoco, percentuali imparagonabili. Personalmente uso i super luminosi quando ho bisogno di stare più vicino al soggetto mantenendo però un buon isolamento e qualità di sfocato. Al di fuori della ritrattistica li trovo meno efficaci. |
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inviato il 23 Dicembre 2022 ore 21:43
A proposito di sfocato, si parla di supertele ma l'argomento interessante è, leggendo i commenti, che con i sw si possono ottenere sfocati a livello delle ottiche più luminose! www.juzaphoto.com/topic2.php?l=it&t=4415653&show=1 |
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inviato il 23 Dicembre 2022 ore 22:34
Mi è capitato di dover aumentare in PP lo sfocato di un soggetto per migliorare lo sfondo e facilitarne la lettura, ma la ritengo una pratica 'estrema' da usarsi proprio quando non era possibile fare di meglio in sede di ripresa. Per me, comunque, è meglio lavorare il più possibile sulla profondità di campo, perché ho seri dubbi sulla piacevolezza dello 'sfocato sintetico' ed ancora di più su come viene 'percepita' dall'osservatore. Ho l'impressione che uno sfocato 'reale' abbia comunque un suo fascino percepibile, mentre quello 'sintetico' può anche generare un effetto wow! Ma solleva nell'osservatore un 'sospetto', una sensazione che ci sia qualcosa di falso. E poi... per dirla tutta, a me lo sfocato assolutamente omogeneo di molte immagini di 'pollame' (come dice un qualificatissimo amico foto-cacciatore - che, per inciso, non fa certi giochetti)... lo sfocato omogeneo, dicevo, a me non piace assolutamente, lo trovo irreale. Il bo-keh (dal giapponese si scrive così) è un'arte, non una tecnica. |
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