JuzaPhoto utilizza cookies tecnici e cookies di terze parti per ottimizzare la navigazione e per rendere possibile il funzionamento della maggior parte delle pagine; ad esempio, è necessario l'utilizzo dei cookie per registarsi e fare il login (maggiori informazioni).

Proseguendo nella navigazione confermi di aver letto e accettato i Termini di utilizzo e Privacy e preso visione delle opzioni per la gestione dei cookie.

OK, confermo


Puoi gestire in qualsiasi momento le tue preferenze cookie dalla pagina Preferenze Cookie, raggiugibile da qualsiasi pagina del sito tramite il link a fondo pagina, o direttamente tramite da qui:

Accetta Cookie Personalizza Rifiuta Cookie
RCE Foto






Login Logout Iscriviti a JuzaPhoto!

Archivio Luigi Ghirri: sono io che non capisco?


  1. Forum
  2. »
  3. Blog
  4. » Archivio Luigi Ghirri: sono io che non c...





avatarsenior
inviato il 10 Dicembre 2022 ore 3:57    

Io non lo apprezzo perché lo fanno gli altri, ci sono arrivato per gradi guardando le foto di Shore.


A me invece è successo il contrario, non riesco ad apprezzare fino in fondo Shore perché prima ho incontrato Ghirri. La visione fotografica di Shore mi pare invecchiata, oggi si intravvede la maniera. nonostante Shore abbia capito tanto della Fotografia. Davvero per me Ghirri è stato (anche) criticamente distruttivo. Immaginatevi un grande autore come Mulas che - giustamente - si è sentito dire*: "Perché non cominci a fotografare per te stesso e non solo per gli altri?" Chissà se le sue bellissime Verifiche sono nate, oltre che dalla salute che se ne andava, anche da quel rimprovero...

* Lo racconta Mario Cresci nel suo testo pubblicato in Luigi Ghirri. Pensiero Paesaggio.


avatarsenior
inviato il 10 Dicembre 2022 ore 7:29    

Poco meno di 10 anni fa non conoscevo Shore, Ghirri, Guidi, Basilico, poi partecipai ad un progetto sul paesaggio promosso da Leica tramite un suo ambassador: in quel progetto venni a conoscenza di Shore e il primo impatto fu come un pugno in un occhio. A casa scaricai tutto il materiale che trovai su Shore e piano piano iniziai ad apprezzare la sua poetica; stessa cosa successe per gli altri e questo mi diede un grande impulso che cambiò completamente il mio modo di fotografare, non per scimmiottare questi grandi autori, ma il mio modo di guardare al paesaggio cambiò completamente.
Non posto quasi mai qui, se qualcuno volesse vedere le mie foto le trova su facebook
www.facebook.com/salvatoreluzzi1965/photos_by

user204233
avatar
inviato il 10 Dicembre 2022 ore 10:22    

Qui si sta continuando inutilmente a voler decretare se Ghirri sia o meno valido. Non ha nessun senso.


Non ha senso perchè se si facesse seriamente una sorta di "sondaggio", anche tra gente che non fa fotografie e fotografi, inserendo magari dieci scatti di Ghirri ed eventualmente dieci scatti a testa di dieci fotografi a caso presenti su questo sito, non credo proprio che le immagini di Ghirri verrebbero "asfaltate", direi forse il contrario...

A prescindere dai gusti soggettivi, eh.

avatarsenior
inviato il 10 Dicembre 2022 ore 10:44    

Sasal (Salvatore) non riesco a aprire il link alla tuia la pagina Facebook, però ho trovato una pagina dell'associazione Corigliano per la Fotografia con tue immagini:

www.coriglianoperlafotografia.it/sito/?p=248

sono fotografie belle, hai uno sguardo gentile e affettivo sul paesaggio, anzi sul tuo paesaggio, perché si riesce a guardare così quando il paesaggio è interiorizzato, quel che è fuori è anche parte di se. Riesci perfettamente nel tuo scopo di suscitare nell'osservatore il desiderio di visitare i luoghi raffigurati.

Possedere una cultura fotografica - Shore Ghirri Guidi Basilico nel tuo caso - aiuta a trovare una propria voce che non ammutolisce i luoghi con una pretesa autorialità fatta di grandangoli riconoscibili, di post-produzione pesante, di riprese spettacolarizzate all'alba o al tramonto e altri trucchetti che finiscono soltanto per depotenziare il proprio sguardo.

Non riesco a portare qui direttamente le fotografie, avrei voluto portare Fichi d'india con neve e la successiva Corigliano 16 dicembre 2007.

Insomma bravo Salvatore.


user204233
avatar
inviato il 10 Dicembre 2022 ore 10:48    

La discussione non l'ho aperta io, ma io cancellerei sia il link alla propria pagina facebook inserito due post fa, che quest'ultimo messaggio qui sopra.

avatarsenior
inviato il 10 Dicembre 2022 ore 10:57    

Sasal A me piace Guido Guidi, che è diversissimo da Ghirri; forse perché riempie il fotogramma di più, ci mette dentro più vita, usa proporzioni e colori più intriganti, gioca di più col contrasto fra luci e ombre eccetera. Se vedo una sua foto piccolina in un motore di ricerca è più facile che mi venga voglia di ingrandirla.
Canti ci ha fatto vedere delle foto di "Atlante": lì la parte estetica manca e rimane solo il concetto. È un esempio molto utile. Tanto varrebbe prendere il manuale della patente, ricavarci una collezione con immagini di segnali stradali e mandarla al Moma. Prima mi accordo con qualcuno, magari un compagno nel partito degli "intellettuali organici", così scrive che sono stato il primo a farlo. Tutti giù a scappellarsi. Oppure prendo uno dei miei atlanti e ci faccio un giro dove voglio io e come voglio io, è più bello che seguire le immagini fatte da qualcun altro.

avatarsenior
inviato il 10 Dicembre 2022 ore 11:23    

Grazie Canti Del Caos per l'apprezzamento, non volevo inquinare la discussione, comunque costruttiva, si finisce sempre col parlare di attrezzatura e quasi mai di fotografia e cosi mi sono permesso di mettere il mio link ( non so perchè non si apre, comunque su facebook il nome è Salvatore Luzzi).

avatarsenior
inviato il 10 Dicembre 2022 ore 11:33    

Niente inquinamenti, questo scambio parlando di te risponde alla domanda: a cosa serve studiare l'opera di Ghirri?

De Ghirri fabula narratur ;-)

avatarsenior
inviato il 10 Dicembre 2022 ore 11:48    

Lollus si Atlante è piu concettuale, ma basta guardare Kodacrome o viaggio in Italia per rendersi conto del cambio epocale rispetto alla fotografia pittorica precedente

avatarsenior
inviato il 10 Dicembre 2022 ore 14:57    

Non ha senso perchè se si facesse seriamente una sorta di "sondaggio", anche tra gente che non fa fotografie e fotografi, inserendo magari dieci scatti di Ghirri ed eventualmente dieci scatti a testa di dieci fotografi a caso presenti su questo sito, non credo proprio che le immagini di Ghirri verrebbero "asfaltate", direi forse il contrario...


sarebbe interessante, ma non credo avrebbe risultati diversi da altre situazioni simili, dove cosiddetti "esperti" hanno sempre fallito nel giudicare tenendo nascosta la provenienza dell'oggetto della valutazione.

Anche perchè è stato ammesso anche dagli stessi estimatori: l'opera singola non dice nulla se non sai già cosa dovrebbe dirti.
Ovvero, senza conoscere chi è Ghirri e la sua storia artistica, le sue foto non rappresentano nulla di più di quello che mostrano.

avatarsenior
inviato il 10 Dicembre 2022 ore 16:04    

e 1974 Infinito di Luigi Ghirri

Quando ho deciso di fotografare il cielo per un anno intero, una volta al giorno, ho voluto anche sottolineare questa impossibilità di tradurre i segni naturali. In Infinito, la sequenza temporale di un anno per un totale di 365 fotografie è così anch'essa insufficiente per ridare un'immagine del cielo. […] Infinito diventa così un possibile atlante cromatico del cielo; 365 possibili cieli. […] Così formulato il lavoro può suggerire una impossibilità a fotografare. È invece questa non possibile delimitazione del mondo fisico, della natura, dell'uomo, che la fotografia trova validità e senso.





(tutto da Archivio Luigi Ghirri)

avatarsenior
inviato il 10 Dicembre 2022 ore 16:12    

Anche se 30 anni dopo, questa mi riporta alla mente Ten Skies di James Benning, che potrebbe esserne il corrispettivo filmico.

avatarsenior
inviato il 10 Dicembre 2022 ore 16:28    

aehh , si dettu nient'


Riesco a leggere la frase cui rispondi solo perché l'hai citata nel tuo post, è veramente divertente perché detta con intenzione sminuente in realtà con quella parola 'mostrare' apre uno scenario wittgensteiniano e filosofico di una verticalità assoluta. E' un caso evidente di intelligenza preterintenzionale ;-)

avatarsenior
inviato il 10 Dicembre 2022 ore 16:44    

"hai detto niente"


non l'ho detto io...ma ad ogni richiesta di spiegazione di cosa rappresenta una certa opera, la risposta è che bisogna conoscere l'artista, la sua storia, la sua filosofia, il significato delle sue opere nel contesto dell'evoluzione artistica ecc ecc...significa, in altre parole, che l'opera singola in realtà non dice nulla.


avatarsenior
inviato il 10 Dicembre 2022 ore 16:53    

Ovviamente se faccio un lavoro di largo respiro l'opera singola avrà senso nella serie che discorso é?
Siamo a questa banalità ?
Quando si fa un portfolio mica si fanno una collezione di opere singole ma si fa un racconto sensato, un passettino in avanti lo si può pure fare o restiamo ai bei tramontini?
Che poi non é che sia un problema anche per i film c'é chi oltre Boldi e de sica non va

RCE Foto

Metti la tua pubblicità su JuzaPhoto (info)



Questa discussione ha raggiunto il limite di 15 pagine: non è possibile inviare nuove risposte.

La discussione NON deve essere riaperta A MENO CHE non ci sia ancora modo di discutere STRETTAMENTE sul tema originale.

Lo scopo della chiusura automatica è rendere il forum più leggibile, soprattutto ai nuovi utenti, evitando i "topic serpentone": un topic oltre le 15 pagine risulta spesso caotico e le informazioni utili vengono "diluite" dal grande numero di messaggi. In ogni caso, i topic non devono diventare un "forum nel forum": se avete un messaggio che non è strettamente legato col tema della discussione, aprite una nuova discussione!





 ^

JuzaPhoto contiene link affiliati Amazon ed Ebay e riceve una commissione in caso di acquisto attraverso link affiliati.

Versione per smartphone - juza.ea@gmail.com - Termini di utilizzo e Privacy - Preferenze Cookie - P. IVA 01501900334 - REA 167997- PEC juzaphoto@pec.it

www.juzaphoto.com - www.autoelettrica101.it

Possa la Bellezza Essere Ovunque Attorno a Me