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I meccanismi democratici non hanno performance eccellenti nella gestione delle emergenze, e difatti anche nelle democrazie si ricorre a strutture gerarchiche in questi casi (polizia, vigili del fuoco, esercito, sono tutte strutture non certo "democratiche").
La leadership cinese ha due grossi vantaggi: si basa sul sistema di selezione dei mandarini, sostanzialmente meritocratico, e può avere un orizzonte temporale molto ampio.
user207929
inviato il 09 Novembre 2021 ore 15:08
Ho letto cose molto interessanti… C'è chi pensa sia il caso di contenere le nascite, c'è chi ritiene che sia necessario contenere il consumo delle risorse e/o redistribuirlo, c'è chi pensa (ammirevolmente) di 'fare il suo' fin da subito… e svariate altre cose. C'è anche chi ritiene che le cose si sistemeranno da sole, in base a logiche di autoregolazione di un sistema umano che viene definito dinamico….(@Luinge). Più o meno penso anch'io che l'unica eventualità sia quest'ultima o, almeno, lo spero. Anche perché non ritengo perseguibile alcun sistema a carattere globalmente impositivo, in grado di risolvere 'veramente' le problematiche (varie) di cui si discute. Nel mondo ci sono anche alcuni miliardi di animali domestici da compagnia che consumano risorse. Non mi riferisco agli animali allevati per l'alimentazione e tantomeno agli animali selvatici, ma solo a quelli da compagnia. I cani dovrebbero essere quasi un miliardo, secondo le statistiche, i gatti potrebbero essere anche di più e mettiamoci anche tutti i pesciolini rossi, le tartarughine, i pappagallini, eccetera. Esistono in tutto il mondo occidentale (ma anche in oriente e perfino in Africa) catene di veri e propri supermercati dedicati all'alimentazione e all'allevamento dei nostri animali domestici, ma anche ogni supermercato per umani ha uno specifico reparto dedicati al settore pet. Questo commercio consuma risorse alimentari, energia e produce inquinamento in modo significativo… eppure??? Avete mai sentito fare affermazioni nel merito a chi postula la risoluzione dei problemi della sovrappopolazione? Avete mai sentito, ad esempio, Greta Thunberg fare affermazioni su questo tema? Anzi ci sono parecchie immagini in internet di Greta con dei bei cagnoloni. Non sto facendo una campagna specificatamente anti-pet, sia chiaro, ma se non riusciamo a porci questi problemi nella loro effettiva globalità, quando mai riusciremo veramente a risolverli? Ecco perché spero che abbia ragione @Luinge.
user225138
inviato il 09 Novembre 2021 ore 15:17
Sono da poco proprietario di un gatto. Mi aspetterei che, quanto meno, l'aggravio per lo smaltimento dei rifiuti derivante dalla lettiera fosse addebitato, e invece la TARI non tiene conto degli animali domestici.
Credo comunque che ridurre il consumo di carne abbia effetti sull'ambiente molto maggiori rispetto a rinunciare all'animale da compagnia.
user207929
inviato il 09 Novembre 2021 ore 15:24
@FotografoAgnostico - la penso come te, ovviamente. La mia è una provocazione, anche se…
Per quanto nata coi migliori intenti e ricca di architetture e opere d'arte pregevoli, Gibellina Nuova (a inizio video) è un luogo pieno di utopie incompiute e contraddizioni:
Masdar City, Abu Dhabi, che dovrebbe essere / diventare la città più ecosostenibile al mondo. Peccato che per costruirla si usino risorse fossili e che per ora sia ben poco abitata (1300 abitanti, secondo le previsioni dovrebbe arrivare a 50 000 abitanti nel 2030).
Giusto per contestualizzare le preoccupazioni per la sovrappopolazione. Giusto un punto di partenza, perché ovviamente non tutta la superficie terrestre è equivalente e ci sono superfici (ampie) non abitabili attualmente. Una tabella con le densità di popolazione nel mondo, negli stati, e in qualche città. Poi possiamo discutere se è preoccupante qualche edificio con tante persone.
Qui qualche esempio in italia di città con densità di popolazione elevata.
A proposito di etologia ed esperimenti: l'uomo è un po' più complesso dei topi. L'ambiente (inteso anche come ruolo che si riveste) influenza eccome il comportamento, fino a livelli inimmaginabili. Il problema dei modelli è che, purtroppo, la tendenza è a considerare il modello al di fuori delle ipotesi di applicabilità e delle condizioni al contorno identificate.
Quello che Luinge non vuole capire o accettare è il fatto che, indipendentemente dagli effetti della sovrappopolazione in quanto tale (non siamo come i topi, ma nemmeno così differenti), anche se trovassimo l'accordo per ridistribuire equamente risorse alimentari, energetiche ecc., e anche ammesso che quelle utilizzate attualmente fossero sufficienti per soddisfare i reali bisogni di tutta, ma proprio tutta la popolazione mondiale, cosa di cui non sarei così certo, quel livello di risorse consumate in un anno è già abbondantemente superiore a quello che il pianeta può rigenerare nel medesimo arco temporale, quindi siamo già in deficit; di conseguenza, un ulteriore aumento di popolazione non farebbe altro che inasprire il problema. Il consumo di risorse, poi, porta con sè anche i problemi legati al consumo di suolo per produrle, estrarle e così via, con conseguente diminuzione della capacità del pianeta di riassorbire i prodotti di scarto senza eccessivi effetti inquinanti.
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