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inviato il 26 Ottobre 2021 ore 17:59
Giordano e Bruno, potrebbero esseri centrali di produzione ovunque… Basteranno? Boh…magari no, serviranno ancora centrali tradizionali ma magari in un futuro saranno sempre meno centrali produttive ma più centrali di accumulo… www.fotovoltaicosulweb.it/guida/gli-impianti-fotovoltaici-integrati.ht Io stesso produco più di quanto consumo…per quanto mi impegni è impossibile sfruttare tutto quel che produco in casa….un domani con una batteria a casa non dipenderò più da enel per scaldarmi/mangiare ecc anche di notte o d'inverno… Vale per una casa ma lo stesso può valere per tante altre situazioni |
user198779
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inviato il 26 Ottobre 2021 ore 18:12
Luca anche io abito in provincia e in campagna ( romagna), sono quasi autosufficiente ma mi rendo conto che sono una minoranza di una minoranza. Ciao |
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inviato il 26 Ottobre 2021 ore 18:16
La generazione è il vero problema, lo stoccaggio è un falso problema, non esiste proprio....... In un Paese ci sono centrali di tutti i tipi: centrali nucleari, termoelettriche, idroelettriche, eoliche, fotovoltaiche. Le reti elettriche poi sono interconnesse tra i vari Paesi..... La stragrande quantità di energia che noi consumiamo viene del nucleare (magari francese..) e dal termoelettrico e, parzialmente dall'idroelettrico, eolico e fotovoltaico sono di aiuto, ma non è che se ne produca molta con quegli impianti. La ragione è semplice per produrre 1200-1400 MW basta una centrale termoelettrica, in Italia ce ne sono decine, per produrre la stessa quantità di energia con l'eolico o il fotovoltaico, bisognerebbe riempire e letteralmente tappezzare più di una Regione di pannelli o pale! Il territorio che fine farebbe? L'energia elettrica poi viene prodotta "alla bisogna" regolandone la produzione nelle varie stagioni e ore del giorno e della notte, l'idroelettrico aiuta molto perchè è facile fermare la caduta d'acqua nelle condotte, mentre è più comlicato e lungo fermare le Centrali. Stoccarla è oggettivamente quasi impossibile, un sistema potrebbe essere pompare acqua in enormi bacini per poi usarla per l'idroelettrico, forse un po' si fa anche, ma è antieconomico. Pensare di avere enormi batterie è da libro dei sogni..... |
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inviato il 26 Ottobre 2021 ore 18:26
Angelo, ho lavorato per 40 anni nelle principali industrie mondiali produttrici di impianti di produzione energia nucleare e convenzionale, qualcosa credo di avere imparato e capito |
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inviato il 26 Ottobre 2021 ore 18:29
Luca, ma hai idea di che cosa sono e quanto possono stoccare quelle batterie? Non scherziamo dai.... |
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inviato il 26 Ottobre 2021 ore 18:33
Mica sto dicendo che quelle sono la soluzione… Comunque ok, parlate voi che avete la sfera di cristallo |
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inviato il 26 Ottobre 2021 ore 18:41
non è questione di sfera di cristallo, ma di volumi di energia enormi, con le batterie, per quanto grosse siano ci si fa delle pippe. L'energia è prodotta e consumata nello stesso momento, si fa così. L'energia salvata ed immagazzinata in batterie di qualsiasi tipo e dimensione è una parte infinitesima. Se poi un giorno inventeranno un sistema per immagazzinarla in enomi quantità bene anzi, benissimo! Oggi non esiste. Ripeto, che io sappia un sistema è pompare acqua negli invasi ma bisogna - produrre energia elettrica in una centrale - trasformarla in energia meccanica, nel sistema di pompaggio - ritrasformarla in energia elettrica, nell'alternatore della turbina idraulica ogni passaggio ha perdite di energia causa i rendimenti.... |
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inviato il 26 Ottobre 2021 ore 18:48
“L'energia salvata ed immagazzinata in batterie di qualsiasi tipo e dimensione è una parte infinitesima.” Ma quante sciocchezze tocca sentire! www.terna.it/it/sistema-elettrico/innovazione-sistema/progetti-pilota- Si noti che in Italia vi sono gia' adesso il 4,6% delle auto circolanti elettriche, le sole batterie delle auto elettriche potranno immagazzinare 100kwh x 1,66*10^6: parliamo di circa 150 Gwh di energia e questo solo sulle auto! Pensiamo se si mettessero sulla terra ferma, dove problemi di pesi e spazio ce ne sono infinitamente meno. L'energia richiesta allo stato attuale nel Paese giornalmente e' di circa 800 Gwh. SIGNORI CONTI DELLA SERVA ALLA MANO STIAMO DICENDO CHE LENERGIA DELLE SOLE BATTERIE DEI VEICOLI ELETTRICI CHE ATTUALMENTE CIRCOLANO IN ITALIA COPRONO IL 20% DELLA INTERA DOMANDA DI ENERGIA ELETTRICA DEL PAESE! O ANCORA, UN CUBO DEL LATO DI APPENA 13 METRI RIEMPITO DI BATTERIE POTREBBE STOCCARE IL 25% DELL'INTERO FABBISOGNO DI ENERGIA GIORNALMENTE DEL PAESE!! Io vorrei capire se si parla veramente a casaccio e non capisco il motivo, francamente. Dov'e' l'infinitamente? ora si pensi se localmente i grossi centri di produzione di energie alternative cosi' come ciascun grande e medio utilizzatore usasse lo stoccaggio. Problema energetico risolto. Il problema sono i costi e la gestione della rete di trasmissione e distribuzione, perche' attualmente lrete ha una struttura ad albero, nel futuro le gerarchie verranno spezzate e cio' richiede meccanismi diversi. Ma a regime questo sara' |
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inviato il 26 Ottobre 2021 ore 22:59
@Gian Carlo F Di fatto gli impianti idroelettrici a più bacini vengono utilizzati come accumulatori. Quando in rete c'è un eccesso di energia elettrica (succede) si utilizza per pompare acqua al bacino superiore. Il principio è utilizzare in produzione continua le centrali dove non è possibile sospendere o far ripartire la produzione rapidamente fino arrivare alle centrali a produzione o spegnimento immediato. Quindi, tralasciando il nucleare, in scala ci sono: Centrali a carbone Centrali a carburante liquido Centrali a gas Centrali idroelettriche e eoliche. I pannelli fotovoltaici hanno una produzione incostante e poco prevedibile a causa degli eventi atmosferici che variano l'irraggiamento solare. |
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inviato il 27 Ottobre 2021 ore 9:11
“https://www.google.it/amp/s/www.rinnovabili.it/energia/infrastrutture/fast-reserve-accumulo-dispacciamento/amp/“ Di fatto l'accumulo rende dispacciabile l'energia delle fonti che non lo sono: fotovoltaico, eolico, etc etc. E questo a tutti i livelli nelle rete di trasmissione e distribuzione elettrica. Serve a diminuire la riserva rotante di potenza elettrica ottimizzando la produzione delle termiche (gas, olio, carbone che siano) ed a diminuire enormemente il pompaggio nelle idro (che e' una cosa che da un punto di vista dei rendimenti grida vendetta al cielo, ma fino a qualche decennio fa di meglio non di riusciva e poteva fare). Inoltre riescono a mettere in gioco delle potenze mostruose, cioe' riescono ad erogare o assorbire grosse energie in pochissimo tempo, e questo fa si che si riesca meglio a gestire l'intero sistemo di regolazione di frequenza primaria e secondaria. Ovvero, i blackout locali di alvune aeree vengono sempre piu' scongiurati. L'unico vero problema delle batterie sono i costi, altri sinceramente, gia' allo stato attuale ma ancor di piu' nei prossimi decenni, non ce ne sono. Ed ancora: www.enea.it/it/seguici/events/il-ruolo-delle-batterie-nella-transizion Lo faccio perche' a sparar cazzate si fa presto, e poi la gente le legge e magari ci crede davvero. Spero abbia dato un contributo ad evitarlo dai Insomma, non ci puo' essere alcuna transizione energetica senza stoccaggio, che e' la vera chiave di volta dell'intero sistema elettrico, italiano, europeo e mondiale. |
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inviato il 27 Ottobre 2021 ore 14:42
a me piacerebbe che qualcuno facesse un calcolo serio di quello che sarebbe la riduzione delle varie forme di inquinamento, al netto ovviamente di tutta la catena, al termine della cosiddetta "transizione ecologica"....e al netto di fantascientifiche tecnologie che oggi non esistono. io ho stimato qualcosa come un 1-2% in meno di produzione di CO2 a livello mondiale e un -5% forse delle pm10 in ambito locale...avrò sicuramente sbagliato, ma l'ordine di grandezza è quello... così come già successo per i diesel, accolti negli anni 2000 come la salvezza del pianeta e demonizzati nemmeno 20 anni dopo, aspetto solo di vedere quando le auto 100% elettriche verranno viste come dei dinosauri affamati di metalli rari e di energia elettrica, con le loro enormi batterie ormai da smaltire. |
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