|
|
inviato il 25 Gennaio 2021 ore 20:41
Nel medioevo erano diversi i formati, il modo di comporre e di guardare le opere. Molti dipinti erano fatti per spiegare certi concetti a un pubblico tendenzialmente ignorante Ci sono moltissimi motivi per cui ci sono molte differenze non solo una questione religiosa |
|
|
inviato il 25 Gennaio 2021 ore 20:47
Non bisogna confondere il giusto bisogno di gratificazione personale e il senso di giustizia con la vanità. Senza l'artista non ci sarebbe l'opera. L'opera è frutto del vissuto, delle conoscenze, abilità e competenze della persona che crea. Per capire un'opera è fondamentale conoscere chi e perché l'ha realizzata. Un quadro di Pollock, altrimenti, ad esempio, potrebbe essere interpretato semplicemente come un brutto scarabocchio. Lascio questo articolo curioso controconcilio.wordpress.com/2016/12/22/1426/ Buona serata, Viola |
|
|
inviato il 25 Gennaio 2021 ore 20:59
Con il timor di Dio le opere venivano a costare poco. Un tozzo di pane al giorno. Amen Jacopo se ti accontenti di un tozzo di pane ho giusto giusto un paio di pareti di casa da dipingere con soggetti da concordare. Per il prezzo ti concedo anche di apporre la tua firma. Se vuoi. |
|
|
inviato il 25 Gennaio 2021 ore 21:09
Divertente l'aneddoto su Michelangelo... Viola81 ha ragione. Dalla mia cocciutissima presa di posizione sin qui strenuamente espressa deriva che, non potendo legare l'autore all'opera, il valore di quest'ultima risieda esclusivamente nel personale gusto estetico dell'osservatore, mancando il costruttivo riferimento al vissuto di chi l'ha realizzata. Percio' il mio modo di vedere l'arte viene semplicisticamente condensato nel: e' bello\brutto, mi piace\non mi piace. Da qui potete immaginare che effetto mi faccia la grandissima parte dell'arte moderna. Pollock compreso. |
|
|
inviato il 25 Gennaio 2021 ore 21:12
@Old_pentax. Se non avessi famiglia da mantenere giuro che verrei ! |
user132716
|
inviato il 25 Gennaio 2021 ore 21:12
Pollock Ahahah... Ok! Scherzo, certo che alla biennale di Venezia, mi sono fatto certe risate con un paio di amici Altro che Zelig.. Ahah.. Poi quando invitano Gali, in tv, e lo chiamano artista me ne faccio altre 4..ahah.. Forse allora non è tanto la firma, ma il definirsi artisti è il piu grande atto di vanità... Ma magari sbaglio.. |
|
|
inviato il 25 Gennaio 2021 ore 21:18
Centrato il discorso. Spesso la vanità è rappresentata dalla definizione che il soggetto da si se stesso: artista. |
user132716
|
inviato il 25 Gennaio 2021 ore 21:30
Finalmente siamo arrivati al punto: Mi piace, non mi piace, neutro.. Questi sono gli unici elementi su cui gira l'universo... Non l'ho detto io questo è chiaro.. Sono nei fondamenti delle origini del pensiero, del pensiero, dell'intuizione a cui 5000 anni fa un tale arrivò.. Molto prima che nascessero le basi di psicologia/filosofia e blablabla... La firma, e la vanità, non sono la stessa cosa, nel primo caso vale come discorso che può essere:mi riconoscono il merito(mi piace) mi danno denaro (mi piace) parlano di me (mi piace) E così vale anche il contrario, non mi pagano, non mi cagano, nessuno mi apprezza (non mi piace) Poi mi piace fare quello che faccio in quel momento, ma del dopo non me ne frega, perché sto già pensando ad altro, quindi da un mi piace , ad un neutro... Poi c'è la vanità, e... Probabilmente ci sono persone a cui piace anche vantarsi.. E non si capisce perché sia così, forse una totale forma di inconsapevolezza, ma stranamente o no è molto, molto comune, evidentemente l'ego annebbia il cervello, a meno che non sia voluta e studiata a tavolino.. Rimane comunque una cosa sgradevole(non mi piace) Non siamo molto diversi da un girasole... A lui piace il sole.. |
|
|
inviato il 25 Gennaio 2021 ore 21:40
Faccio solo una domanda: Jacopo Pasqualotto è il tuo vero nome? Ho visto il sito web pubblicizzato sul tuo profilo... |
|
|
inviato il 25 Gennaio 2021 ore 21:46
La vanita' appartiene agli sfigati: io valgo poco\niente, ergo rafforzo il mio ectoplasmatico ego solo immergendolo nell'altrui approvazione. -> Esisto perche' piaccio ( sfigato ) Vs -> Esisto perche' creo ( Artista ) |
|
|
inviato il 25 Gennaio 2021 ore 21:47
@Viola. Si, mi chiamo cosi' . |
|
|
inviato il 25 Gennaio 2021 ore 21:53
Nella fotografia si cerca di stabilire un ordine determinato,sistemare amalgamare le figure piu' disparte seguendo una logica di armonia.Potrebbe esistere una fotografia zen con l'intento di spianare le tensioni,fatta di forme semplici e toni volutamente dimessi.Potremmo soffermarci sulle immagini e osservare quali cercano di avvicinarsi a questo proposito. L'annullamento del fotografo è altresì, visto anche come una forma di protagonismo dello stesso,nel mostrare quanto puo' dissolversi quasi nella sua opera,unendo stili diversi e temi diffenti,nella stessa immagine. [risposta a gettone] . Il non rispondere potrebbe rappresentare una non forma di vanità e qualche rubinetto smontato potrebbe aiutare la manualità e la soggettivazione del soggetto verso una determinata tipologia,che segue una spinta necessaria a volte utile perfino. Il fotografo potrebbe cimentarsi nella prova canora,poichè forse la cover è concessa e poi di economia domestica. Se è quello che si suppone che sia,infatti,potrebbe emergere qualche affinità con altre discipline. |
|
|
inviato il 25 Gennaio 2021 ore 21:53
Ah... ok! Volevo solo dirti che sei molto bravo! |
|
|
inviato il 25 Gennaio 2021 ore 21:57
|
Che cosa ne pensi di questo argomento?
Vuoi dire la tua? Per partecipare alla discussione iscriviti a JuzaPhoto, è semplice e gratuito!
Non solo: iscrivendoti potrai creare una tua pagina personale, pubblicare foto, ricevere commenti e sfruttare tutte le funzionalità di JuzaPhoto.
Con oltre 259000 iscritti, c'è spazio per tutti, dal principiante al professionista. |

Metti la tua pubblicità su JuzaPhoto (info) |